Buona settimana a tutti con la classifica dei libri più venduti che si presenta con quattro nuove entrate.
La classifica dei libri che apre il mese di marzo vede in testa Stefania S. con Cuori magnetici. Love Me Love Me, che sale al primo posto dopo tre settimane. Scende invece in seconda posizione Stefania Auci con L’alba dei Leoni, il grande romanzo storico dedicato alla famiglia Florio continua a raccogliere consensi. Sale al terzo posto Stefano Vitelli con Il ragionevole dubbio di Garlasco, libro-inchiesta che riapre il dibattito sul caso giudiziario più discusso degli ultimi anni, offrendo una riflessione sul concetto di colpevolezza e sui limiti della giustizia.
Tra le nuove entrate spicca Cime tempestose di Emily Brontë, classico intramontabile della letteratura inglese che riporta in classifica passioni estreme, vendette e atmosfere oscure, grazie alla nuova trasposizione cinematografica molto discutibile. Nuova entrata per Dario Ferrari con L’idiota di famiglia, romanzo che intreccia ironia e malinconia raccontando il rapporto tra padre e figlio e le fragilità di una generazione; Stefania S. con Anime elettriche. Love Me Love Me 2, seguito diretto del libro in vetta, che prosegue la storia tormentata di June e James, e Lezioni sull’odio di Michela Murgia, saggio provocatorio e attuale che riflette sul significato politico e civile dell’odio nel nostro tempo.
Ritroviamo Florence Knapp con Tre nomi, romanzo intenso che immagina tre destini diversi a partire dalla scelta del nome di un bambino, riflettendo sul peso delle decisioni e sull’identità; Lizzy Snow White con Wrecked. Siamo il disastro perfetto, romance dai toni dark ambientato in un collegio isolato nel deserto egiziano, tra misteri e tensioni sentimentali; Gregg Dunnett con Piccoli fantasmi, thriller che mescola dolore familiare e suggestioni soprannaturali attorno a un delitto irrisolto.
“Con i libri non ci sono convenevoli. Se trascorriamo la sera con loro è perché ne abbiamo veramente il desiderio.” (Marcel Proust)
Classifica libri – 2 Marzo 2026
- Cuori magnetici – Stefania S.
- L’alba dei leoni – Stefania Auci
- Il ragionevole dubbio di Garlasco – Stefano Vitelli
- Cime tempestose – Emily Brontë
- Tre nomi – Florence Knapp
- Wrecked – Lizzy Snow White
- L’idiota di famiglia – Dario Ferrari
- Anime elettriche – Stefania S.
- Piccoli fantasmi – Gregg Dunnett
- Lezioni sull’odio – Michela Murgia
In basso trovate i libri in dettaglio e altre curiosità letterarie della settimana.
Podio della classifica libri di narrativa italiana
- Cuori magnetici – Stefania S.
- L’alba dei leoni – Stefania Auci
- Wrecked – Lizzy Snow White
Podio della classifica libri di narrativa straniera
- Tre nomi – Florence Knapp
- Piccoli fantasmi – Gregg Dunnett
- Nessuna via d’uscita – Michael Connelly
Podio della classifica libri di saggistica
- Il ragionevole dubbio di Garlasco – Stefano Vitelli
- Lezioni sull’odio – Michela Murgia
- Francesco. Il primo italiano – Aldo Cazzullo
Podio della classifica libri di narrativa per ragazzi
- Navigare senza paura – Sigfrido Ranucci
- Diario di una schiappa. Cotto a puntino – Jeff Kinney
- Non aprire questo libro… puzza – Andy Lee
I NatiOggi letterari della settimana
James Ellroy (4 marzo 1948), scrittore statunitense, noto per i suoi romanzi polizieschi.
Khaled Hosseini (4 marzo 1965), scrittore e medico statunitense.
Pier Paolo Pasolini (5 marzo 1922 – 2 novembre 1975), poeta, scrittore, regista, sceneggiatore e giornalista italiano, considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo.
Robin Hobb, pseudonimo di Margaret Astrid Lindholm Ogden (5 marzo 1952), scrittrice statunitense.
Gabriel García Márquez, soprannominato Gabo (6 marzo 1927 – 17 aprile 2014), scrittore, giornalista e saggista colombiano naturalizzato messicano, Premio Nobel per la letteratura nel 1982.
Alessandro Manzoni (7 marzo 1785 – 22 maggio 1873), scrittore e poeta italiano, uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi, gettò le basi per il romanzo moderno, con lui la lingua quotidiana diventa lingua letteraria.
Valerio Massimo Manfredi (8 marzo 1943), scrittore, storico e conduttore televisivo italiano.
Eventi letterari della settimana
Classifica dei libri più venduti della settimana in dettaglio
1. (3)
In classifica da 3 settimane. Sale in prima posizione, Cuori magnetici. Love me love me di Stefania S.
Eppure, inaspettatamente, i compagni sembrano prenderla subito in simpatia e cercano di farla sentire benvoluta. Tutti, tranne James Hunter. Bello e dannato, James è il cattivo ragazzo per definizione, dal passato oscuro e tormentato che non fa che alimentare la sua leggenda. È spericolato, maleducato, vive al limite. E incarna ciò da cui June dovrebbe tenersi lontana.
Tuttavia, qualcosa in lui le suscita sentimenti contrastanti e la attrae irrimediabilmente. June proverà a conquistare il cuore di James o scoprirà che le differenze tra loro sono insormontabili?
2. (1)
In classifica da 6 settimane. Scende in seconda posizione posizione, L’alba dei leoni. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere…
Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l’intera storia dei Florio, dall’inizio alla fine.
E questo è l’inizio.
Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.
3. (5)
In classifica da 2 settimane. Sale in terza posizione, Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d’Italia di Stefano Vitelli.
Per anni l’unico indagato è Alberto Stasi, compagno della vittima, il «biondino dagli occhi di ghiaccio». Viene condannato a sedici anni di carcere, eppure manca il movente, le testimonianze vanno in un’altra direzione, il suo alibi viene accertato.
Si può dire che sia colpevole oltre ogni ragionevole dubbio? La risposta è no. Da qui parte il racconto di Stefano Vitelli, il magistrato che nel 2009 assolse Stasi in primo grado, in un libro che ripercorre – umanamente e giudiziariamente, con elementi del processo mai raccontati al grande pubblico – tutta la vicenda: dalla telefonata al 118 alle analisi informatiche compromesse, dalle macchie di sangue alle nuove perizie che riscrivono ciò che si credeva acquisito, fino al movente fantasma e all’assunto per cui «meglio un colpevole fuori che un innocente dentro».
Dubbi, verifiche, domande senza risposta, ma anche la responsabilità di chi deve giudicare sapendo che non si può scommettere sulla colpevolezza dell’imputato: la posta in gioco è troppo alta, un errore simile potrebbe segnare per sempre la vita di un innocente. Una narrazione immersiva, che dal caso di cronaca più discusso di sempre si apre a una riflessione universale sul potere, la conoscenza e il limite umano.
4.
Nuova entrata in quarta posizione, Cime tempestose di Emily Brontë.
‘Cime tempestose’ è un romanzo selvaggio, originale, possente, si leggeva in una recensione della ‘North American Review’, apparsa nel dicembre del 1848, e se la riuscita di un romanzo dovesse essere misurata unicamente sulla sua capacità evocativa, allora “Wuthering Heights” può essere considerata una delle migliori opere mai scritte in inglese.
Tomasi di Lampedusa esprimeva il suo entusiastico e ammirato giudizio su Cime tempestose: ‘Un romanzo come non ne sono mai stati scritti prima, come non saranno mai più scritti dopo. Lo si è voluto paragonare a Re Lear. Ma, veramente, non a Shakespeare fa pensare Emily, ma a Freud; un Freud che alla propria spregiudicatezza e al proprio tragico disinganno unisse le più alte, le più pure doti artistiche. Si tratta di una fosca vicenda di odi, di sadismo e di represse passioni, narrate con uno stile teso e corrusco spirante, fra i tragici fatti, una selvaggia purezza.” (Dall’introduzione di Frédéric Ieva)
5. (8)
In classifica da 2 settimane. Sale in quinta posizione, Tre nomi di Florence Knapp.
Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear. Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all’anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear.
Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi.
In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un’intera esistenza.
Da mesi, Tre nomi è ai vertici delle classifiche inglesi. Ha conquistato la critica più autorevole, i librai, che l’hanno scelto come libro dell’anno, e soprattutto i lettori, che lo hanno amato scatenando un passaparola inarrestabile. Questo romanzo ci spinge a riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte e su come il nome dato a un bambino possa influire sul suo futuro. Con una scrittura intensa e coraggiosa, Florence Knapp ci trascina in una vicenda insieme intima e universale: il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, la felicità della condivisione, la forza dei legami.
6. (4)
In classifica da 2 settimane. Scende in sesta posizione, Wrecked. Siamo il disastro perfetto di Lizzy Snow White.
E mentre Astrid cerca disperatamente una via di fuga, si rende conto che qualcosa non torna. Il collegio è permeato da un’ossessione per l’Antico Egitto: statue di divinità, rituali enigmatici, geroglifici incisi ovunque. Ma è il gruppo degli Anubis a inquietarla più di tutto. Misteriosi, silenziosi e legati a tradizioni che nessuno osa mettere in discussione, gli Anubis paiono custodire un segreto inconfessabile.
Tra loro c’è Seth, un ragazzo che tutti temono: enigmatico, imprevedibile e pericoloso. Astrid lo detesta, e lui sembra ricambiare. Ma quando una verità terribile comincia a emergere, capisce che potrebbe essere lui l’unico in grado di aiutarla. Intrappolata in un luogo dove mito e realtà si confondono, Astrid dovrà affrontare non solo le regole del collegio, ma anche un sentimento sconosciuto appena nato nel suo cuore, oltre alle ombre che si annidano dentro di lei. Perché a volte, per scappare, bisogna prima capire da cosa si sta fuggendo…
7.
Nuova entrata in settima posizione, L’idiota di famiglia di Dario Ferrari.
Le giornate di Igor si somigliano un po’ tutte, almeno finché le frustrazioni del traduttore e le invidie del fidanzato devono farsi da parte per fronteggiare una crisi più urgente. Un messaggio della sorella Ester lo informa che il padre sta perdendo lucidità. La demenza senile avanza implacabile e presto tutto ciò che rimane dell’altero Franco Nieri – soprannominato Herr Professor, sosia di Adorno e severo teorico post-marxista – sono pochi balbettii e un’infinità di ricordi. Igor, tornato a Viareggio, affronta la crisi familiare, rimettendo insieme i brandelli di una vita intera, quella di Herr, una vita di ambizioni frustrate e sogni politici irrealizzati.
Con sarcasmo brillante e ironia pungente, tra pagine comiche e passaggi commoventi, Ferrari ci porta di nuovo a Viareggio, questa volta per affrontare il rapporto tra padri e figli, le incomprensioni, i conflitti, gli affetti. E per farlo ci trascina nelle esilaranti storture del mondo editoriale, raccontandoci il disagio di una generazione un po’ sghemba, in un romanzo stratificato che è a un tempo romanzo politico, satira e romanzo di formazione.
8.
Nuova entrata in ottava posizione, Love Me Love Me 2: Anime elettriche di Stefania S.
D’altronde, da quando si è trasferita in California, la vita di June White è cambiata e le persone che ha conosciuto hanno stravolto le sue giornate. Una più di tutte, James Hunter: un ragazzo scostante, imprevedibile, tutto meno che facile. Eppure June non riesce a stargli alla larga. Lui, il bello e dannato per eccellenza, con un passato oscuro alle spalle, pensa a proteggere prima gli altri che se stesso. Ma si sa, le persone che non hanno mai ricevuto amore sono le più difficili da amare, sfuggono da chi prova a stare al loro fianco.
E così, quando nuove, incredibili rivelazioni verranno a galla, June riuscirà a confidare lo stesso nei suoi sentimenti per James? E lui riuscirà alla fine ad ammettere quello che prova per lei?
9. (2)
In classifica da 3 settimane. Scende in nona posizione, Piccoli fantasmi di Gregg Dunnett.
Sono trascorsi due anni ormai da quando Layla Martin, 10 anni, è stata rapita e uccisa. Un delitto irrisolto che ha quasi distrutto la sua famiglia e che adesso sta per essere archiviato. Ma l’ispettore Kieran Clarke, colui che fin dal primo momento ha diretto le indagini, propone un ultimo disperato tentativo: partecipare al programma televisivo Crimebusters per riportare il caso all’attenzione del pubblico e sperare in nuovi indizi.
Mentre i coniugi Martin discutono su cosa fare, Gale, il figlio minore, dopo mesi di depressione e isolamento, sembra finalmente stare un po’ meglio. Si sente meno solo perché è come se Layla fosse lì con lui, con la sua presenza discreta e rassicurante. Un’immagine che si fa via via più nitida e che un giorno, improvvisamente, gli rivolge anche la parola.
Gale è convinto che si tratti di una proiezione del suo subconscio; eppure, Layla gli dimostra che non è così e lo convince ad aiutarla a trovare il suo assassino. Ma chi può credere alle parole di un bambino e della sua sorella fantasma? Soprattutto quando il killer sembra essere così vicino da anticipare e annullare qualsiasi loro passo avanti…
10.
Nuova entrata in decima posizione, Lezioni sull’odio di Michela Murgia.
La sua tesi è che l’odio possa essere una virtù, dipende da come lo pratichiamo. Per esempio, con “Odio gli indifferenti” Antonio Gramsci ha mostrato che, se riconosciuto e disciplinato, questo sentimento non è per forza distruttivo. Passando dalle maledizioni sarde ai salmi biblici, da Grazia Deledda alle lettere di san Paolo, Murgia smonta i nostri pregiudizi e rivendica il diritto di odiare – specialmente i prevaricatori, i prepotenti, tutti coloro che non credono nella responsabilità collettiva del bene.
E compie così il miracolo di parlare ancora del nostro tempo, che dall’odio distruttivo è inquinato; sembra rivolgersi proprio a noi che continuiamo ad abitarlo, con la consueta ironia e la lucidità profetica di una voce che nulla potrà mai spegnere.
«Chi sa di provare l’odio vive continuamente in un contesto che gli vieta, per via della presenza del tabù, di dirlo, di manifestarlo, di dichiararlo, di praticarlo. Deve vivere come un fuorilegge. Io vivo malissimo, ve lo dico: le mie giornate sono terribili, perché due terzi del mio tempo lo devo passare (o lo dovrei passare) a inventare scuse per camuffare quello che in realtà provo – che è l’odio, appunto. Gli analfabeti relazionali che mi circondano credono di vedere odio in certe cose normali che faccio o dico, come per esempio quando addito l’ipocrisia dei vincoli censori e delle disorganizzazioni in cui il loro, di odio, si trasforma in autogiustificazione o violenza. Allo stesso tempo neanche immaginano il vero, autentico odio che coltivo, e che devo nascondergli perché altrimenti risulterei sgradevole, stridente e isterica – cioè donna».
Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 16 al 22 febbraio 2026)
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