Benvenuti nel post sulle novità in libreria di novembre 2025!
Novembre 2025 arriva con le sue ombre lunghe e l’aria più fresca, ma dietro quelle finestre appannate c’è un mondo che si accende, quello delle librerie che si trasformano in anticamere di nuove avventure, e la narrativa del mese promette di farci viaggiare, riflettere, emozionare.
In questo post raccoglieremo i libri in uscita di novembre 2025, scegliete la vostra prossima lettura, quella che vi farà chiudere la copertina con un sospiro o un’esclamazione.
Vista la grande quantità di novità editoriali pubblicati al mese, per agevolare la lettura di questo post, ho deciso di suddividere i libri in uscita per genere nei link sottostanti, mentre la Narrativa varia e la saggistica la trovate di seguito in questo post.
Novità in libreria Genere Romanzo Storico
Novità in libreria Genere Giallo e thriller
Novità in libreria Genere Fantasy – Fantascienza – Horror
Novità in libreria Genere Narrativa Rosa
Novità in libreria – Libri in uscita a novembre 2025
Ti telefono stasera di Lorenzo Marone, Feltrinelli, 04/11/25.
«Pensavo: forse vivere è questo,
un gesto ogni tanto, che ferma il tempo, un istante di affetto, un pomeriggio che nessuno racconterà, ma che resta inciso da qualche parte.»
Giò Coppola ha cinquant’anni, per lavoro legge delle poco affidabili previsioni meteo e ha una vita sentimentale che assomiglia a una giostra. Ma la vera rivoluzione arriva quando l’ex moglie parte per lavorare un anno all’estero e lui si ritrova, dopo tanto tempo, a vivere con suo figlio: Duccio, nove anni, un concentrato di domande scomode e innocente saggezza.
Con lui, Giò ha sempre avuto un rapporto che definisce minimalista, ma adesso, tra risvegli caotici, pranzi improvvisati e compiti di matematica che sfidano la logica, scopre il bello – e il difficile – di essere un padre a tempo pieno. Ma non è solo, intorno a lui si muove un cast di personaggi straordinari e strampalati: sua madre, sempre pronta a dispensare consigli non richiesti, e il padre, che parla poco ma, quando lo fa, lascia il segno.
La sorella minore Lulù, con due matrimoni falliti alle spalle e un adolescente da crescere, che si è rifugiata in casa con la sua gatta Mafalda, amante dei talent show. E poi c’è Paco Meraviglia, l’amico di sempre, ottimista irriducibile e padre modello, innamorato della vita e delle persone, in perpetua ricerca dell’amore puro ed eterno, convinto che i genitori compiano gesti eroici ogni giorno.
“Ti telefono stasera” è l’ironico e tenero racconto di una famiglia attualissima – con le sue complicazioni, il caos e l’invincibile voglia di far prevalere la fantasia – e di un rapporto tra padre e figlio di cui Lorenzo Marone illumina con sguardo partecipe fragilità e slanci temerari, paure e desideri. E attraverso la bellezza dell’imperfezione restituisce un nuovo, profondo significato all’essere padre oggi.
Perché, forse, crescere un figlio è la più grande avventura di tutte. Pensavo: forse vivere è questo, un gesto ogni tanto, che ferma il tempo, un istante di affetto, un pomeriggio che nessuno racconterà, ma che resta inciso da qualche parte.
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I rimedi del dottor Aiace Debouché di Andrea Vitali, Garzanti, 04/11/25.
Il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po’ meno. Forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varietà dell’alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione; sta di fatto che data la frequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci è evidente che il malessere più diffuso in paese è la stitichezza.
E lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente perciò investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile. Ma per il dottor Debouché l’arrivo a Bellano non riserva solo peculiarità di tipo sanitario. Vi trova una comunità con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. E anche la squisita mostarda del droghiere Vespro Bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in età da marito che è un vero gioiello.
Vuoi perché Virginia è davvero una bellezza, educata in Svizzera e con velleità di un matrimonio di livello, vuoi perché il Debouché è un ottimo partito e il migliore sulla piazza, l’incontro tra i due sembra già scritto dal destino. Solo che stavolta il farmacista scienziato i conti non li ha fatti con la dovuta accuratezza, soprattutto con sé stesso e con certi problemi che si trascina fin dalla giovinezza.
Con I rimedi del dottor Aiace Debouché Andrea Vitali ci reimmerge nel cuore del suo mondo letterario, popolato da personaggi inimitabili e involontariamente comici. L’intreccio delle vicende mette in scena l’imprevedibilità della vita, le sue impensabili coincidenze e le inaspettate vie di fuga che gli abitanti di quella sponda del lago sanno inventarsi per fronteggiare gli eventi. Un godimento per i lettori, che ritrovano ogni volta il sorriso.
L’apprendista del cioccolato di Joanne Harris, Garzanti, 04/11/25.
Lo sente sulla pelle, carico di promesse, e decide di seguirlo. Avvolta dalla brezza, arriva nell’assolata Marsiglia, dove l’aria profuma di salsedine e di spezie. Qui, Vianne incontra Louis, proprietario di un piccolo bistrot, che le insegna l’arte della cucina e la pazienza dei piccoli gesti. Le fa scoprire l’apparente semplicità della bouillabaisse, la morbidezza della mela nella tarte tatin, gli aromi mediterranei della pissaladière. Presto, Vianne si affeziona ai sapori della Provenza.
Tra mani infarinate e dita sporche di cioccolato, impara che il cibo può consolare i cuori feriti. Ma un’ombra inizia a farsi largo in lei. La ragazza ripensa agli avvertimenti di sua madre: il pericolo si annida dove ci si sente più al sicuro, lo sa bene. E quando il vento ricomincia a soffiare, per Vianne arriva l’ora di ripartire. Per proteggere sé stessa e la nuova vita che porta in grembo.
Tradotta in tutto il mondo, l’autrice da sette milioni di copie torna nell’universo di Chocolat, con un romanzo magico e inebriante che ci racconta il passato di Vianne. Joanne Harris svela le origini di una delle sue indimenticabili protagoniste, rivelandoci chi era la ragazza capace di cambiare la vita degli altri con un pizzico di cacao. Un romanzo ricco di sapori e sentimenti.
Un dono per i suoi lettori più affezionati, ma anche un primo assaggio perfetto per chi ancora non conosce Joanne Harris.
Quello che possiamo sapere di Ian McEwan, Einaudi, 04/11/25.
Ma che ne sappiamo degli uomini e delle donne del passato, con le loro passioni e i loro segreti? E che sapranno i nostri discendenti di noi e del mondo guasto che gli lasceremo in eredità? Nel maggio del 2119 Thomas Metcalfe, studioso di letteratura del periodo 1990-2030, si reca per l’ennesima volta alla biblioteca Bodleiana per consultarne gli archivi, a lui arcinoti, nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull’oggetto dei suoi interessi, la fantomatica “Corona per Vivien” del grande poeta Francis Blundy, mai ritrovata.
Il viaggio è disagevole, ora che la Bodleiana è stata trasferita nella Snowdonia, nel Nord del Galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il Grande Disastro e l’Inondazione che ne seguì, sommersero l’originaria sede, a Oxford, e gran parte della terra. Ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla varietà del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia.
Forse anche così si spiega l’ossessione di Metcalfe per il poemetto perduto. Miracolo di costruzione poetica, la Corona di Blundy fu composta poco più di cent’anni prima, nel 2014, in occasione del compleanno della moglie Vivien, e recitata un’unica volta durante i festeggiamenti presso il Casale dei Blundy, in un tripudio di vini e cibi deliziosi e ora introvabili, alla presenza della loro cerchia di amici.
Facendo riferimento al celebre banchetto del 1817, cui parteciparono Keats e Wordsworth, l’evento fu successivamente definito «Secondo Immortal Convivio». La profusione di diari, corrispondenze e messaggi disponibili racconta delle correnti di amore e invidia che attraversavano tutti i partecipanti, del primo marito di Vivien, il liutaio Percy, e della malattia degenerativa che si era impossessata del suo cervello, delle ambizioni represse della donna.
Ma dell’agognata “Corona per Vivien” neanche l’ombra. Che fine ha fatto la sublime poesia della cui stessa esistenza ormai i più dubitano? Quale verità si cela dietro la sua scomparsa? E quale differenza potrebbe mai fare il suo ritrovamento? Sarà un’intuizione geniale a fornire l’indizio che orienterà Metcalfe in una caccia al tesoro stevensoniana nell’ignoto.
Il suo viaggio svelerà una storia d’amore e di compromessi e un crimine impunito, e getterà una luce nuova su figure che le parole tramandate gli avevano fatto credere di conoscere intimamente. Al lettore il nuovo strabiliante viaggio letterario di McEwan offre una chiave per riscattare il presente dal senso di catastrofe imminente che lo attanaglia e per immaginare un futuro in cui non tutto è perduto.
Cuore l’innamorato di Lily King, Fazi, 04/11/25.
Nell’autunno dell’ultimo anno di college la ragazza incontra due studenti modello del suo corso di Letteratura, Sam e Yash. Grandi amici che vivono fuori dal campus nell’elegante casa di un professore in anno sabbatico, i ragazzi la invitano a entrare nel loro inebriante mondo fatto di fervore accademico, battute a raffica e partite a carte; la soprannominano “Jordan” e le fanno scoprire rapidamente i piaceri dell’amicizia, dell’amore e dell’ambizione intellettuale.
La passione giovanile, però, è imprevedibile e lei si ritrova presto al centro di un triangolo amoroso complicato. Mentre la laurea si avvicina e si allontana, questi tre ventenni si trovano a fare scelte che cambieranno per sempre le loro vite.
L’abete e la betulla. Storia di amore e di alberi di Francesco Vidotto e Maria Chiara Basile (Illustratrice), Bompiani, 04/11/25.
Abete è forte e saldo, le sue radici affondano nella terra e i suoi rami più alti dominano la foresta, fronteggiando la maestà delle montagne. Abete vive un tempo fatto di pazienza, dove le giornate sono istanti e gli anni minuti. Nei suoi aghi sempreverdi e nei cerchi di legno del suo grande cuore conserva la memoria del bosco. Un giorno, però, accade una cosa capace di sorprenderlo: il vento porta ai suoi piedi un fragile seme di betulla, quel seme sopravvive sotto la neve e, al disgelo, protende un germoglio proprio verso le sue radici…
Tra il grande abete sempreverde e la betulla dalle foglie decidue nasce così un legame indissolubile. Sono vicini, ma possono solo sfiorarsi; lui ricorda tutto, lei invece ogni inverno si addormenta e dimentica le gioie dell’estate: è un amore difficile, il loro, e come tutti gli amori difficili è anche dolcissimo e inimitabile.
Il miglior libro del mondo di Manuel Vilas, Guanda, 04/11/25.
libro del mondo perché la vita è il miglior libro del mondo.”
Cosa accade allora quando si decide di dedicarsi anima e corpo a un’impresa evidentemente impossibile? Ogni mattina, un autore si sveglia, fa colazione e si mette al lavoro per scrivere quello che spera possa diventare il miglior libro del mondo. Ma è proprio dietro questa routine apparentemente normale che si celano fragilità e contraddizioni, successi e fallimenti, speranze e delusioni, insieme ad ansie e rivalità inconfessabili.
In un romanzo scopertamente e ironicamente autobiografico, Manuel Vilas infrange il velo di riservatezza e mistero che spesso circonda il lavoro di chi scrive, offrendo una riflessione unica e irriverente sulla solitudine creativa e sull’ambizione, sul dialogo con gli autori di riferimento – del presente e del passato – ma anche sui meccanismi dell’industria editoriale contemporanea.
E trascina il lettore in un viaggio sincero, comico e malinconico, nel cuore dell’inquietudine di chi combatte ogni giorno contro il fantasma dell’invidia e il senso perenne di inadeguatezza, e che sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di essere apprezzato, riconosciuto e ricordato – insomma: per diventare immortale.
L’insegnante di Freida McFadden, Newton Compton Editori, 04/11/25.
Non ci si può fidare di Addie. Mente. Fa del male alle persone e rovina le loro vite. Almeno, questo è quello che dicono tutti. Ma nessuno conosce la vera Addie. Nessuno conosce i segreti che potrebbero distruggerla. E Addie farà ogni cosa in suo potere per mantenere il silenzio…
Un gatto per ogni volta che torni a casa di Mitsuharu Sagawa, Newton Compton Editori, 04/11/25.
Ci si può sentire soli o persi in tanti modi, come lo sono in modo diverso gli otto protagonisti di queste storie. Ognuno di loro vive una crisi, un vuoto, una domanda senza risposta. Ma ad attenderli c’è sempre un gatto – randagio, silenzioso, pieno di amore – che con i suoi insegnamenti li aiuterà a ritrovare la strada, a fidarsi del prossimo, ad amare di nuovo.
Dalla stanza di Yoshiko, dove nascono quattro gattini, al tetto del bar dove Eichi incontra il misterioso Elvis e un gatto che sembra custodire segreti antichi, fino alla solitudine di Yude che scopre come la luce possa riaccendersi anche nel momento più buio.
Tavolo per due di Amor Towles, Neri Pozza, 04/11/25.
Un aspirante scrittore in cerca di esperienza trova lavoro in una libreria che tratta edizioni rare, del tutto ignaro del brutto guaio in cui lo caccerà il suo capo. Un viaggiatore, bloccato all’aeroporto LaGuardia per maltempo, fa amicizia con un altro passeggero: una serata improvvisata che prenderà una piega davvero stravagante. Una giovane donna sospetta che il patrigno tradisca la madre; deciderà quindi di seguirlo, innescando una catena di eventi sfortunati e rivelatori.
Un banchiere smaschera un anziano che registra abusivamente gli spettacoli alla Carnegie Hall, ma com’è noto le apparenze ingannano, e ogni azione avrà conseguenze. Un pensionato cerca di manipolare un parente affinché venda un raro dipinto rinascimentale a un collezionista; nulla però andrà come previsto.
Dopo “Eve a Hollywood”, Amor Towles si sposta sull’East Coast e mette in scena una New York con le sue mille facce, popolata da un turbinio di personaggi – i ricchi e famosi che si mescolano con gli ambiziosi e gli innocenti tra inganni, illusioni e desideri, talvolta discussi davanti a un bicchiere in un bar.
Avvoltoi di Phoebe Greenwood, E/O, 05/11/25.
All’interno del quattro stelle che ospita tutta la stampa internazionale, lo staff lavora senza sosta per garantire sicurezza, comfort e una connessione a internet sostenuta dai generatori di elettricità, mentre fuori le loro case e le loro famiglie restano sotto attacco. Sara è decisa a sfruttare questa guerra per rilanciare la propria carriera alla deriva e riconquistare il suo ex.
Per questo, quando il suo intermediario locale Nasser si rifiuta di organizzarle il pericoloso scoop che potrebbe renderla famosa, lei si rivolge a Fadi, il membro più giovane di una potente famiglia di militanti. Sospinta dai fantasmi di un’infanzia dolorosa e privilegiata, Sara è pronta a tutto pur di dimostrare le sue capacità, anche a costo di travolgere chi le sta intorno.
“Avvoltoi” conduce il lettore dritto nel cuore di tenebra della stampa occidentale, interrogando con audacia e ironia la sua complicità nelle tragedie di cui si nutre.
La vita facile di Aisling Rawle, E/O, 05/11/25.
Gli incendi che talvolta si scorgono in lontananza, oltre l’immensa distesa di sabbia che circonda il complesso, sono l’unico segno della realtà esterna: un mondo alla deriva, dove Lily non ha nessuna fretta di tornare. Sotto lo sguardo implacabile delle telecamere, i rapporti fra i concorrenti a poco a poco si approfondiscono e si complicano, e ben presto Lily non potrà più nascondersi dietro la passività che sembra contraddistinguerla.
Sarà costretta a decidere quale parte di sé è disposta a rivelare o, peggio, a sacrificare, pur di vincere. Perché chi vince, prende tutto.
Dal punto in cui il sentiero scompare di Adriana Parrella, Baldini + Castoldi, 07/11/25.
Ora si occupa di Risorse umane per un’organizzazione umanitaria e, dopo la tragica perdita della madre, decide di partire di nuovo, per una nuova missione nella Repubblica Democratica del Congo. Parte con la forza di chi ha scelto convintamente questa strada, e con la fragilità di un dolore immenso che l’accompagna e la trasforma, rendendola al contempo più inaccessibile e più esposta al mondo.
Nel corso di questo viaggio, dei tanti incontri tra il magico e il miracoloso, nello scandire dei giorni dedicati al portare avanti le attività mediche tra le enormi difficoltà di un paese magnifico, seppur stordito dalla violenza, dalla povertà, dalle epidemie, seguiremo Amaranta sulle tracce di un sentiero personale che credeva scomparso, perché, nelle parole di Levine, «guarire è toccare con amore ciò che abbiamo precedentemente toccato con paura».
Ispirato all’esperienza dell’autrice come operatrice umanitaria per Medici Senza Frontiere, Dal punto in cui il sentiero scompare compone in un’unica immagine, vivida e poetica, mondi geografici e interiori che spesso percepiamo ineluttabilmente distanti, raccontando il momento in cui, nostro malgrado, l’età adulta ci chiama in causa. Ma, se siamo bravi ad ascoltare, questo potrà essere anche il momento in cui intrecciare da capo il nostro destino con quello degli altri esseri umani, perché il mondo comincerà a parlarci in una lingua che riusciremo, finalmente, a decifrare.
Twist di Colum McCann, Feltrinelli, 11/11/25.
Così si reca a Città del Capo per imbarcarsi sulla Georges Lecointe, una nave per la riparazione di cavi capitanata dal capo missione John Conway. Conway è un ingegnere di talento e un apneista intrepido, e Fennell rimane subito affascinato da quest’uomo misterioso e inquietante e dalla sua bellissima compagna, Zanele. Mentre la nave naviga lungo la costa occidentale dell’Africa, Fennell impara i ritmi della vita in mare e trova il suo posto tra il gruppo di giramondo che compongono l’equipaggio.
Ma la missione vacilla, le tensioni aumentano e Conway entra in crisi. Una terribile e violenta tragedia si sta consumando nell’esistenza che si è lasciato alle spalle, sulla terraferma. Ma lui è ancora intrappolato su quella nave, su quell’infinito specchio d’acqua. Le distanze, reali e metaforiche, portano a confrontarsi con il dolore della perdita e con domande fondamentali sull’esistenza.
Poi Conway scompare e Fennell deve partire per trovarlo. Teso e propulsivo come un thriller, Twist esplora la comunicazione moderna e il tema della riparazione, intrecciando tecnologia e introspezione personale.
Tennis partner di Abraham Verghese, Neri Pozza, 11/11/25.
Futuri medici a cui insegnare il fondamentale rito della rilevazione del polso, il mistero complesso della diagnosi, l’infinita responsabilità della cura. Ma in questo nuovo inizio, il dottor Abraham Verghese ripone la speranza di salvare il suo matrimonio, la speranza che le parole dette e le cose accadute possano essere dimenticate.
David Smith ha tante cose da dimenticare, una carriera da tennista abbandonata, una tossicodipendenza annosa punteggiata di dure riabilitazioni e ricadute rovinose, gli studi di medicina da sorvegliato speciale. Una partita di tennis diventa il primo atto di un rituale che coinvolge lo studente e il suo insegnante, con i ruoli che si invertono come in un gioco di specchi. In campo, Abraham guarda a David con ammirazione e stupore, in corsia David ascolta Abraham con rispetto e devozione.
Dalla passione per il tennis che li ha avvicinati, nasce un legame cauto ma profondo, in cui due uomini soli liberano le paure, espongono le ferite, trovano sostegno l’uno nell’altro. Ma come due bambini costruiscono un castello di sabbia ignari della marea che arriverà, quando la bestia crudele si risveglia dal suo sonno, tutto ciò in cui Abraham ha creduto e per cui ha lottato rischia di finire travolto.
In queste pagine di tennis e di vita, l’autore de Il patto dell’acqua racconta, con la sobrietà e il nitore di sempre, i fallimenti, le speranze, le rinascite. L’eterna battaglia dell’uomo contro la solitudine.
Gli animali letterati di Muriel Barbery e Nicolas Vial (Illustratore) E/O, 12/11/25.
Un giorno tutti gli esseri umani scompaiono dalla superficie del globo. Gli animali si riuniscono per scrivere la propria storia, affrontando dibattiti filosofici per capire quale posto assegnare al retaggio umano e come ripensare il proprio posto in un mondo liberato dall’antropocentrismo.
Una favola contemporanea che invita a reinventare il rapporto con ciò che vive e la responsabilità nei confronti della natura. Su tavole da stampa ereditate dal nonno, Nicolas Vial si è divertito a disegnare un originale bestiario. Muriel Barbery si è data il compito di farne nascere una favola.
Varie cose sulle sequoie e sul tempo di Jón Kalman Stefánsson, Iperborea, 12/11/25.
A cominciare dagli amici immaginari Tarzan e Piè Veloce, venuti con lui da Reykjavík, fidi compagni di avventure ed esperti di boschi – che purtroppo in Islanda non esistono. E poi ci sono i nonni, sequoie incrollabili: lei, donna d’acciaio, pratica e volitiva; lui, sensibile imbianchino appassionato dei libri di Gunnarsson e procacciatore di brennivín, panacea di tutti i mali. Insieme a loro vive una ragazza, sorellastra del bambino, che ormai è diventata grande e non ha più tempo per i giochi del passato, anzi vuole solo partire per Londra e studiare l’inglese.
Ma al ragazzino serve anche l’amicizia di chi come lui deve affrontare le speranze, i turbamenti e le rivelazioni dell’infanzia: il sogno di non crescere mai e restare sempre con gli amici, sigillato in un patto con Björn ed Eirik; la curiosità per la storia dell’universo, che gli racconta Helge; il terrore per il grosso ragno che vive sotto il suo letto e lo attacca nei sogni; e soprattutto, la folgorante scoperta dei Beatles, con cui guarire il cuore di Tora dalle lunghe trecce prima dell’inevitabile addio.
Con nostalgia e uno sguardo divertito e ironico, Stefánsson segue l’urgenza della memoria e riporta il lettore alle lunghe estati d’infanzia, quando la vita sembrava sospesa e bisognava ancora trovare il proprio posto nel mondo, i tradimenti erano un gioco e le scoperte un’avventura.
I convitati di pietra di Michele Mari, Einaudi, 18/11/25.
Ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. E così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile.
Michele Mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. Perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro.
Ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. Il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi…
Ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. E quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. Fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare».
E si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il Caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. Michele Mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina.
Del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.
Senza rinunciare alle ossessioni che lo hanno fatto amare dal suo pubblico (i fumetti, il cinema, la mania tassonomica), questa volta Mari racconta la giovinezza, l’epoca in cui ci si crede immortali, e prendendo la rincorsa si sofferma a indagare le inquietudini della vecchiaia. Tra “Compagni di scuola” e “Final Destination”, un romanzo a orologeria, il cui ticchettare incessante riflette sul tempo a nostra disposizione. «Non si sfugge al passato, perché non è dietro di noi ma dentro».
Vedo palazzi cadere come fulmini di Keiran Goddard, E/O, 19/11/25.
Oli non si è mai liberato dalle dipendenze per alcol e droghe, e Conor è in balia di alti e bassi umorali proprio mentre si ritrova a essere per la prima volta padre. Patrick e Shiv, da sempre la coppia stabile del gruppo, rischiano di mandare alle ortiche il matrimonio per un’infedeltà avvenuta anni prima. Il romanzo esplora le vite complicate dei cinque protagonisti, alternando le loro voci narranti per indagare le ripercussioni che bisogna affrontare quando la vita si discosta dalle nostre aspettative.
Al cuore della storia c’è l’amicizia, e un’attenta analisi del come si trasforma quando non si è più adolescenti e ci si accorge che dalle proprie scelte dipende anche il destino degli altri. Un fragile ma resistente equilibrio tra le singole vite dei personaggi e una sorta di vita sentimentale collettiva e condivisa.
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