Quinta tappa del Blogtour “Il Creasogni” di Simone Toscano

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5-banner-blortour-grande_CON_TAPPACari lettori, oggi voglio parlarvi del libro Il Creasogni, scritto da Simone Toscano, del quale ho già fatto una recensione, essendone stata piacevolmente colpita, che troverete qui, e sono felice di avere l’occasione di poterne riparlare grazie a questo blogtour, iniziato l’11 luglio e che si concluderà il 3 agosto 2015. Partecipare è semplice, siete sempre in tempo: seguite il regolamento, commentate tutte le tappe del tour lasciando l’email e avrete la possibilità di vincere una delle SEI COPIE DEL LIBRO messe in palio dall’autore.

PausaCaffè si occupa della 5° tappa, parlandovi del protagonista.
Ho immaginato di fare un’intervista al Signor Ettore, un uomo con poteri mitologici come quelli di Morfeo, ma che non ha niente di divino, anzi lavora come un qualsiasi artigiano nella sua bottega nella piccola comunità di Mangiatrecase. Come Morfeo anche lui crea sogni, solo che lo fa su richiesta.

Cominciamo con la classica domanda: come si chiama e dove si parla di lei?
Mi chiamo Ettore e la mia storia è narrata nel libro Il Creasogni, nato dalla penna di Simone Toscano. Centonovantadue pagine che filano via come il vento sulle onde del mare.

Cosa fa nella vita? Le piace il suo lavoro?
Più che lavoro direi “mestiere” perché, vede, è un termine che mi affascina di più: nasce dall’unione di due parole latine, ministerium e mysterium, ovvero aiuto e mistero. Ecco, credo che descrivano al meglio quello che “faccio” nella vita: io aiuto chi non riesce più a sognare, facendo dei sogni su misura. E se ho usato il termine “facendo” c’è un motivo, anche qui: io li creo, ci lavoro sopra, li avvito, li levigo fino a farli calzare a pennello al mio cliente, perché per ognuno bisogna creare un sogno nuovo, non se ne può rifilare uno usato o vissuto a metà!

Cosa le piace fare nel Suo tempo libero?
Di tempo libero non ne rimane molto, considerato che ho da mandare avanti una attività e da badare a quella peste di Catello, il bambino di ottoanniundicimesiedodicigiorni che vive con me da quattroanniundicimesiedodicigiorni oramai. Diciamo però che mi piace gironzolare per Mangiatrecase, il paese in cui vivo, e lasciarmi andare a qualche battuta, qualche chiacchiera sul passato.

Ha un sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto è quello di poter tornare a sognare. Sì, incredibile a dirsi ma ho perso questa possibilità nello stesso giorno in cui ne ho acquisita un’altra, di possibilità, diametralmente opposta, quella di creare sogni per gli altri. Era una piovenica, la prima di tante. Piovenica, già, una domenica di pioggia. E la pioggia può essere fuori, al di là della finestra. O dentro di noi. Le gocce possono cadere e martellare l’asfalto, come pure la nostra mente, il nostro cuore, fino ad essere assordanti, ad impedirci di ascoltare i nostri sentimenti. E allora a volte la cosa migliore è non pensarci, impegnarsi in altro. Dedicarsi al tuo mestiere, al tuo mistero. Creare sogni per gli altri, appunto. In attesa che qualcosa cambi, che torni anche per te il momento di sognare e sorridere.

Meglio un rimpianto o un rimorso? C’è qualcosa di cui si è pentito?
Il rimpianto ti logora il cuore, il rimorso ti mangia la mente. La vecchia dicotomia tra cuore e mente. Quanto sono distanti tra loro? Come si può unirli, farli incontrare a metà strada e fargli fare pace? Mi sono pentito, ovvio, di molte cose. Si cerca di superarle, di far sì che da ogni errore nasca un’opportunità, per noi e per gli altri. Bisogna sorridere al mondo, perché solo così si possono mettere in circolazione altri sorrisi. E prima o poi uno tornerà indietro!

A Simone Toscano ho rivolto qualche domanda in più:

Com’è nato questo personaggio?
Il personaggio è nato durante un viaggio in macchina, di ritorno da una trasferta di lavoro, nel periodo post terremoto d’Abruzzo, nel 2009. Ricordo esattamente quando iniziai a pensare alle prime pagine. Non sono certo se l’idea vera e propria nacque lì oppure la notte precedente, in sogno (appunto). So solo che in quel viaggio iniziai a delineare i primi personaggi. Arrivai a casa e buttai giù i primi due capitoli, che rimasero fermi per anni. Poi però tutto il resto arrivò nel 2012: la fine di una storia d’amore mi diede la spinta giusta, la scintilla che accese la trama, la storia. Da quel fuoco nacquero tutti gli altri protagonisti e il senso più bello del libro, che è un percorso alla riscoperta dei sogni, alla riscoperta della positività del mondo.

Quanto c’è di te in Ettore?
C’è tanto, c’è un percorso di crescita e di consapevolezza. C’è l’aver capito che per godere del mondo dobbiamo mettere da parte i problemi e le sovrastrutture che si accumulano giorno dopo giorno facendoci a volte perdere di vista i valori più semplici e belli delle cose. Ripartiamo da quanto hanno da insegnarci i bambini: spesso con poche parole ci danno una chiave di lettura di ogni situazione semplicissima. Semplice eppure vera, diretta, schietta. Il bambino vede i colori per quello che sono, sa cosa è l’amore, se vuole un abbraccio lo chiede. Se vuole darlo lo dà. Quante volte noi vorremmo dare un abbraccio e non lo facciamo, presi da stupide motivazioni? Conosco tanti padri che sono inspiegabilmente “freddi” con i propri figli, come se ci fosse qualcosa che li frena. Perché? Io credo che tutti noi abbiamo la possibilità di contribuire alla realizzazione dei sogni degli altri. E farlo è bellissimo. Come dice Ettore: sorridi al mondo e il mondo ti sorriderà!

Di seguito troverete tutte le altre tappe. Pronti per continuare il blogtour?

Blogtour il creasogni tutte le tappe11 luglio – L’autore su Parliamo di libri
13 Luglio – La copertina su La ragazza che annusava i libri
15 Luglio – La trama su Libropatia
16 Luglio – 1° Giveaway su L’amore per i libri
18 Luglio – Il protagonista su Pausacaffè
20 Luglio – I personaggi su Il libro che pulsa
22 Luglio – 1° parte estratti su Viaggiatrice pigra
23 Luglio – 2° Giveaway su Salotto dei libri
25 Luglio – 1° Capitolo su Questione di libri
27 Luglio – Ambientazioni su Relitto e fastigio
29 Luglio – 2° parte estratti su Libri che porto con me
30 Luglio – Recensione su Ladra di libri
01 Agosto – Book trailer su La ragazza che annusava i libri
03 Agosto – Estrazioni Giveaway su Parliamo di libri

Ringrazio Simone Toscano per le emozioni che il libro mi ha regalato e voi fateci sapere cosa ne pensate.

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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

14 commenti

  1. Il lavoro sul personaggio è sempre complicato…forse è la parte più complicata nella scrittura di una storia. Un personaggio per conquistare dovrebbe ventar persona, alla fine del libro ti dovrebbe lasciare addosso la sensazione di averlo conosciuto davvero. Ettore è sulla buona strada…[email protected]

  2. Mi è piaciuta l’ idea dell’ intervista, complimenti!
    Effettivamente i personaggi meritano di più che essere solo dei caratteri scritti su fogli…
    Hanno vita propria e chi legge molto spesso s’ immedesima in loro…
    Io del signor Ettore sono stata conquistata…
    Chi questo libro lo ha letto, capirà…. 🙂

  3. sergio giamborino il

    Che bella!!!Possiamo dire di aver conosciuto un pò il protagonista della nostra futura lettura 🙂 E’ stato un piacere Signor Ettore,alla prossima 🙂

  4. Ketty

    Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato lasciando un commento qui o tramite facebook, da quello che leggo l’idea dell’intervista è piaciuta a molti e ne sono molto felice. Buon proseguimento del blogtour e sempre buona lettura 🙂

  5. Ciao, partendo dal fatto che chi scrive spesso infonde nelle proprie opere molto di se, credo sia interessantissimo sapere e leggere informazioni sugli scrittori.
    Trovo questo autore una persona molto intelligente ed interessante, e di animo semplice. D’altronde una storia così bella e dolce poteva nascwere solo da un’animo così.

    Ciaoo
    Laura

    [email protected]

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