Giornata mondiale contro l’omofobia

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Etero ed omosessuali, italiani e stranieri, di destra e di sinistra, cristiani e musulmani: Uguali

Oggi si celebra in tutto il mondo la giornata contro l’omofobia. Ferma restando la lodevolezza di tale decisione, fa riflettere e sconforta pensare che ancora oggi, nel 2011, ci debba essere bisogno di una giornata in cui persone normali, assolutamente normali, come tutti noi, sono “costrette” a ribadire questo concetto, che dovrebbe essere scontato.

E’ ancora più desolante pensare che fino a ventuno anni fa per l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’essere omosessuale fosse sinonimo di malato mentale.

Dal primo gennaio 2006 al 18 agosto 2010 gli episodi di omofobia registrati dalla cronaca dei media italiani sono stati 308, di cui 37 omicidi e 194 tra violenze e aggressioni.

E’ chiaro che sia la discriminazione presente fra i cittadini comuni sia quella presente a livello politico, va combattuta. Tutto questo non è facile perchè non si tratta solo di cultura, ma si tratta di cambiare radicalmente la mentalità di molte, moltissime persone che, ancora oggi, si ostinano a vedere nell’omosessuale una persona “deviata”, “malata”, “diversa”, da combattere.

Si tratta, in sostanza, di una quantità di persone nelle quali è radicata una “drammatica ignoranza”. E combattere contro l’ignoranza è la cosa più complicata.

Ed è altrettanto indispensabile che le persone eterosessuali di buon senso condividano, amplifichino e supportino questa loro giusta ed onesta battaglia per far sì che, un domani non troppo lontano, si possa, finalmente, poter dire che ETEROSESSUALI ed OMOSESSUALI SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA, come essere di destra e di sinistra, come italiani e stranieri, come cristiani e musulmani, come milanisti ed interisti. SONO PERSONE IDENTICHE A NOI IN TUTTO E PER TUTTO, NONOSTANTE PRESENTINO DIFFERENTI (e non diverse!) ATTITUDINI SESSUALI.

Ma quello è solo un gusto, non una malattia. Come il gusto di una pizza, come il colore di un vestito, come il genere di un libro o di un film. Non ho mai sentito dare del malato ad una persona che ordina una pizza, un vestito, un libro o un film differente da quello che ordina la maggioranza degli individui.

Scritto da Lorenzo Repetto
Se vuoi leggere l’articolo completo la fonte è questa
www.reset-italia.net


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

2 commenti

  1. Avatar
    Marcello Affuso il

    è tutto così assurdo, facciamo qualsiasi cosa pur di essere unici e originali e poi odiamo chi lo è a suo modo. Siamo creature fragili, ma questo non deve essere una scusa per schernire gli altri.
    Buona giornata!

  2. Avatar

    Quello che dice Lorenzo Repetto è più che giusto. E' triste dover constatare che il diverso (diverso da cosa poi? semplicemente diverso da noi) suscita sempre inimicizia se non odio.

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