
L’inganno francese è un romanzo di John Grisham, pubblicato 29 settembre 2026 da Mondadori, tradotto da Luca Fusari e Sara Prencipe. Non siamo davanti al classico Grisham fatto di aule di tribunale, avvocati, processi e battaglie legali, qui l’autore entra nel territorio dello spionaggio, mescolando rapimento, intelligence, operazioni sotto copertura e mistero internazionale.
“Chi li teneva d’occhio aveva valutato ogni dettaglio ed elaborato piani di conseguenza. Seguire i giovani innamorati era facile: comunicavano in modo chiarissimo destinazioni e spostamenti, e il pensiero di guardarsi alle spalle non li sfiorava nemmeno. Avevano occhi soltanto l’uno per l’altra; erano gli unici protagonisti della storia. “
Trama del libro “L’inganno francese”
Dopo un matrimonio da favola, Paul e Chelsea Tanner partono per la loro tanto attesa e romantica luna di miele a Parigi. Chelsea non perde occasione di documentare ogni singolo momento nella capitale francese pubblicando innumerevoli post sui social, finché improvvisamente il flusso di foto e aggiornamenti a familiari e amici si interrompe. Silenzio totale. Qualcosa di grave e inaspettato è successo e il loro viaggio da sogno di colpo si trasforma in un incubo.
I due sposi vengono rapiti durante una gita in Normandia e si perdono le loro tracce. Chi mai può essere stato e perché ha scelto proprio loro? Quello che sembra un tipico sequestro con richiesta di riscatto si delinea come qualcosa di molto più minaccioso e ben organizzato. In breve tempo il campo delle indagini si allarga coinvolgendo, oltre all’intelligence francese, l’FBI e la CIA. Nel tentativo di trovare delle risposte e risolvere il caso viene ingaggiato Stuart Nash, un giovane avvocato coinvolto in una complicata operazione sotto copertura.
Stuart Nash è forse la vera scommessa di questo nuovo romanzo, Grisham costruisce una storia autoconclusiva, ma la costruisce intorno a Nash un personaggio destinato, almeno nelle intenzioni, a diventare un nuovo punto di riferimento della sua narrativa.
Nash è interessante proprio perché non è il classico eroe dello spionaggio, è un avvocato che si trova coinvolto in una situazione molto più grande di lui e deve imparare a muoversi in un mondo nel quale le regole non sono sempre quelle che conosce.
“Stuart veniva da una piccola città del North Carolina ed era stato a Washington una volta sola, quindici anni prima, durante la gita scolastica dell’ultimo anno delle superiori. Lui e due amici erano quasi stati arrestati per aver lanciato gavettoni dalla finestra del loro albergo sui taxi in strada. Quante scemenze si fanno, da giovani.”
Una curiosità: prima di questo libro è stato pubblicato Lo studente di legge, un breve racconto che narra la formazione di Nash e il percorso che lo porta verso la professione legale. Non è indispensabile leggerlo prima del romanzo, ma permette di conoscere meglio il protagonista e le motivazioni che lo hanno formato.
C’è anche un elemento molto contemporaneo: i social network. Il fatto che Chelsea documenti continuamente la propria vacanza e che il suo improvviso silenzio diventi significativo introduce un tema particolarmente attuale. Quanto della nostra vita rendiamo visibile agli altri e quanto queste informazioni possano diventare una vulnerabilità.
“Le foto arrivavano puntuali dopo ogni entusiasmante visita al Louvre, alla Tour Eiffel, a Notre-Dame, alla basilica del Sacré-Coeur e così via, e chi li sorvegliava le catalogava confrontandole con l’itinerario iniziale di Chelsea. La coppia era puntuale e ansiosa di vedere tutto il possibile, in quegli otto giorni da favola. Stando alle sue riflessioni sui social – limitate a un selezionato gruppo di follower, ovviamente, ma così facili da hackerare da sfiorare il ridicolo”
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Incipit del libro “L’inganno francese”
Prima parte
LA LUNA DI MIELE
1
Li tenevano d’occhio dal terzo giorno della luna di miele, ma la sposa e lo sposo non lo sapevano. E perché avrebbero dovuto saperlo o sospettarlo? Fino a quel momento, nelle loro brevi e felici vite non avevano commesso reati, violato accordi o avuto altri problemi con la legge, non avevano militato in gruppi sovversivi, non avevano offeso alcun governo straniero né diffamato anima viva, avevano dato ascolto a mamma e papà quand’era importante, e da due anni erano fedeli l’uno all’altra sotto tutti gli aspetti. Venivano da buone famiglie da cui avevano ricevuto un’educazione adeguata. Chi avrebbero mai potuto far arrabbiare o infastidire?A tradirli fu una talpa nel loro albergo chic della Rive Gauche, che in cambio stava per ricevere una busta con dentro tanti di quegli euro da pagarle un anno di stipendio. Passava gran parte del tempo libero a osservare l’ondata infinita di turisti attratti dalla Ville Lumière. In una settimana qualunque, almeno la metà delle ottanta stanze dell’albergo in cui lavorava era occupata da americani, molti dei quali appena sposati. Monitorava anche altri hotel.
Una volta ricevuti i loro nomi, erano bastate meno di ventiquattr’ore di ricerche online per conoscere Paul e Chelsea meglio di quanto loro stessi avrebbero immaginato. Ma in un mondo fondato sull’autocelebrazione, non era forse quello che volevano? Qualche giorno prima, il loro sfarzoso matrimonio aveva radunato ad Annapolis trecento ospiti, tra amici e parenti. Lo raccontavano decine di foto. Chelsea era elegante, tonica e abbronzata, radiosa più che mai.
Paul nella sua divisa della Marina, bianca e inamidata, anche lui snello e abbronzato, pronto al comando. Entrambi avevano recitato a memoria sonetti sdolcinati che promettevano perfetto amore eterno, e tanti figli. Paul aveva persino fatto piangere Chelsea leggendole un’altra imbarazzante poesia. A dimostrarlo c’era un primo piano delle sue lacrime! Aveva pubblicato, a beneficio dei follower, il programma giornaliero della loro luna di miele a Parigi: doveva essere convinta che fossero la prima coppia nella storia ad affrontare un’avventura così romantica.
Chi li teneva d’occhio aveva valutato ogni dettaglio ed elaborato piani di conseguenza. Seguire i giovani innamorati era facile: comunicavano in modo chiarissimo destinazioni e spostamenti, e il pensiero di guardarsi alle spalle non li sfiorava nemmeno. Avevano occhi soltanto l’uno per l’altra; erano gli unici protagonisti della storia. Le foto arrivavano puntuali dopo ogni entusiasmante visita al Louvre, alla Tour Eiffel, a Notre-Dame, alla basilica del Sacré-Coeur e così via, e chi li sorvegliava le catalogava confrontandole con l’itinerario iniziale di Chelsea. La coppia era puntuale e ansiosa di vedere tutto il possibile, in quegli otto giorni da favola.
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