Premio Bancarella 2021: il vincitore e tanto altro

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Il Premio Bancarella è nato nel 1953 a Mulazzo, all’ombra della Torre di Dante Alighieri ed in seguito trasferito nella vicina città di Pontremoli, in Toscana. Il vincitore viene decretato ogni anno e precisamente il penultimo sabato o domenica di luglio, dopo una prima selezione di sei libri finalisti e riceve una ceramica artistica raffigurante “S.Giovanni di Dio”, il santo spagnolo che durante la sua vita fu a lungo venditore di libri.

Domenica 18 luglio si è svolta la finale del PREMIO BANCARELLA 2021, giunto alla 69esima edizione, la giuria ha decretato, con 140 voti, il vincitore:

Per il mio bene di Ema Stokholma (HarperCollins)
“Non sei mai al sicuro in nessun posto”, questo ha imparato Morwenn, una bambina di cinque anni. Perché Morwenn ha paura di un mostro, un mostro che non si nasconde sotto il letto o negli armadi, ma vive con lei, controlla la sua vita. Un mostro che lei chiama “mamma”. La persona che dovrebbe esserle più vicina, che dovrebbe offrirle amore e protezione e invece sa darle solo violenza e odio. La picchia, la insulta, le fa male sia nel corpo che nell’anima. A lei e a Gwendal, suo fratello, di pochi anni più grande. Morwenn prova a fuggire, ma la società non lascia che una bambina così piccola si allontani dalla madre, e tutti sembrano voltarsi dall’altra parte davanti alle scenate, ai “conti che si faranno a casa”, ai lividi. Così, aspettando e pregando per una liberazione, Morwenn imparerà a mettere su una corazza, a rispondere male ai professori, a trovare una nuova famiglia e un primo amore in un gruppo di amici, a usare la musica per isolarsi e proteggersi. Finché, compiuti quindici anni, riuscirà finalmente a scappare di casa e a intraprendere il percorso, fatto di tentativi ed errori, che la porterà a diventare Ema Stokholma, amatissima dj e conduttrice radiofonica. Per la prima volta Ema Stokholma racconta il suo passato, il tempo in cui il suo nome era ancora Morwenn Moguerou. E lo fa scrivendo un libro che attraverso la sua esperienza individuale riesce a raggiungere sentimenti universali, a insegnare che dal dolore si può uscire, che si può sbagliare e cambiare, che il lieto fine è possibile. Perché Per il mio bene è una storia vera ma anche un romanzo indimenticabile, che riesce a raccontare il dolore e il male con una lingua immediata e diretta, con uno stile allo stesso tempo durissimo e dolce che colpisce il lettore al cuore e tocca le corde più profonde e vere dell’animo umano.

Ema Stokholma, pseudonimo di Morwenn Moguerou, nasce in Provenza il 9 dicembre 1983, è una conduttrice radiofonica e televisiva francese con cittadinanza italiana, debutta come scrittrice con l’autobiografia Per il mio bene, incentrata sulla sua difficile infanzia, l’opera viene accolta positivamente dalla critica. Trascorre un’infanzia e un’adolescenza molto difficile, per causa delle continue violenze della madre, sia fisiche che psicologiche, a 15 anni scappare di casa per raggiungere il padre a Roma, rimane con il genitore solo pochi mesi, prima di rendersi precocemente indipendente. In Italia ha l’occasione di entrare nel mondo della moda, diventando modella per molti marchi importanti. Nel 2013 debutta nella televisione italiana, conducendo l’aftershow degli MTV Italian Awards per poi continuare a condurre molti altri programmi importanti. Nel 2015 inizia a lavorare come speaker radiofonica per Rai Radio 2, conducendo Back2Back insieme a Gino Castaldo. L’anno seguente conduce il programma televisivo Challenge4 su Rai 4, mentre nel 2017 partecipa al reality show Pechino Express di Rai 2, vincendo l’edizione in coppia con Valentina Pegorer. Nel 2018, per Radio 2, conduce dapprima in febbraio la diretta del Festival di Sanremo, insieme a Castaldo e Delogu, e poi a maggio la finale dell’Eurovision Song Contest, con Carolina Di Domenico.

Gli altri finalisti del Premio Bancarella 2021 erano:

La cena degli dei di Marino Bartoletti, Gallucci (93 voti)
Io sono la strega di Marina Marazza, Solferino (79 voti)
Non salvarmi di Livia Sambrotta, SEM (79 voti)
Arte è liberazione di Tomaso Montanari e Andrea Bigalli, Edizioni Gruppo Abele (65 voti)
La ballata della città eterna di Luca di Fulvio, Rizzoli (51 voti)

Accanto allo storico premio “Bancarella” vive il non meno storico PREMIO BANCARELLINO, l’edizione 2021 è stata vinta da Una bottiglia nell’oceano di Cinzia Capitanio, edito le Paoline.

Una bottiglia nell’oceano di Cinzia Capitanio (Paoline).
1910: Emilio, 11 anni, vive nella povertà tra le montagne venete con la madre e i tre fratelli. Il padre è partito per l’America, ma i suoi soldi tardano ad arrivare. Un giorno, però, scrive loro di raggiungerlo negli Stati Uniti. È il viaggio “della prima volta”: sulla corriera, sul treno, sulla nave; del distacco dalle montagne, della vista del mare, del viaggio verso l’ignoto. Sul piroscafo, pieno di emigranti costretti a pessime condizioni di viaggio e spesso inconsapevoli della vita dura che li attende anche in America, Emilio diventa amico di una ragazzina ricca e di uno scugnizzo napoletano. Alla fine, alla vista della Statua della Libertà, in tutti i passeggeri rinasce la speranza di un futuro migliore. Sul testo, un QRcode per scaricare proposte di attività per l’approfondimento per ragazzi e insegnanti.

Gli altri finalisti del Premio Bancarellino 2021 erano:

Vai all’Inferno Dante! di Luigi Garlando, Rizzoli
Il primo disastroso libro di Matt  di Francesco Muzzopappa, DeA
Il segreto di Avium di Giulia Gubellini, Magazzini Salani
Il segreto del pettirosso di Elisa Puricelli Guerra, Salani

E’ stato assegnato anche il PREMIO BANCARELLA DELLO SPORT 2021, giunto alla sua 58esima edizione, il vincitore è

Donne in bicicletta. Una finestra sulla storia del ciclismo femminile in Italia di Antonella Stelitano (Ediciclo, 119 voti).
Grazie a uno scrupoloso lavoro di scavo e ricerca, impreziosito dalle testimonianze dirette delle protagoniste, Antonella Stelitano rende finalmente giustizia all’epopea del ciclismo femminile tricolore, fino a oggi colpevolmente trascurato dalla storiografia nonostante i grandi successi ottenuti sul piano sportivo e sociale. Sì, perché i chilometri percorsi da tante ragazze sprint – per anni sbeffeggiate, derise e addirittura insultate per la loro passione – hanno contribuito in maniera determinante non solo ad arricchire il palmarès di medaglie del ciclismo italiano, ma anche ad abbreviare il lungo e faticoso cammino verso l’emancipazione femminile. Attraverso racconti, foto e documenti inediti veniamo così a conoscenza di un mondo di fatica, sacrificio e dedizione che oggi, per la prima volta, ottiene il meritato riconoscimento. Presentazione Angela Teja. Prefazione Renato Di Rocco.

Gli altri finalisti del Premio Bancarella dello Sport 2021 erano:

Tutto il mio calcio minuto per minuto di Ezio Luzzi (Baldini-Castoldi, 118 voti)
Non dire addio ai sogni di Gigi Riva (Mondadori, 116 voti)
Panini, storia di una famiglia e di tante figurine di Leo Turrini (Minerva Edizioni, 105 voti)
Felice Gimondi, campione nello sport, campione nella vita di Ildo Serantoni (Bolis Edizioni, 48 voti)
Dolomiti da leggenda di Beppe Conti (Reverdito, 85 voti)

Vi ricordo che il 17 ottobre sarà decretato il vincitore del PREMIO BANCARELLA DELLA CUCINA 2021, giunto alla 16esima edizione.


Autore

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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