Let it snow. Innamorarsi sotto la neve

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Let it snow. Innamorarsi sotto la neve è un libro pubblicato da Rizzoli, scritto da John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori per adolescenti, che regalano tre racconti che s’intrecciano tra loro durante le magiche vacanze natalizie.

“Le sue labbra hanno toccato le mie, e uno scampanellio ha risuonato dentro di me, allegro, argentino e puro. Probabilmente era solo la campanella sulla porta”

È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti…

Questi brevi racconti di natale sono una lettura piacevole per adolescenti, il più apprezzato è decisamente il primo racconto, mentre l’ultimo è un po’ più noioso. L’idea di intrecciare i racconti è carina, il personaggio secondario di uno diventa il protagonista dell’altro.

Primo racconto: Jubilee Express di Maureen Johnson.
Siamo alla Vigilia di natale e Jubilee è costretta e malvolentieri a prende il treno per andare dai nonni, ma a causa della neve il treno si ferma in una località sconosciuta e si ritrova, insieme a Jeb, un ragazzo conosciuto sul treno, circondata da cheerleders, così decide si scendere dal treno e ripararsi dal freddo in una Waffle House, dove incontra un ragazzo strano…

“Era la sera della vigilia di Natale.
Anzi, per essere più precisi era il pomeriggio della vigilia di Natale. Ma prima che vi conduca nel cuore pulsante dell’azione, chiariamo subito una cosa. So per esperienza che se saltasse fuori più avanti, ne sareste così distratti da non riuscire più a concentrarvi sul resto di ciò che vi dico.
Il mio nome è Jubilee Dougal. Fermatevi un momento per abituarvi all’idea.”

Secondo racconto: Un cheertastico miracolo di Natale di John Green.
Tre amici, Tobin, JP e il Duca (soprannome di Angie, l’unica ragazza del gruppo) trascorrono insieme la Vigilia guardando dei film di James Bond. I genitori di Tobin sono bloccati a Boston a causa di una forte bufera e non potranno raggiungere il figlio per Natale. Tobin non si preoccupa, anzi insieme ai suoi amici decide di affrontare la tormenta di neve per raggiungere il Waffle House e stare insieme alle cheerleders e passare una notte di Natale molto particolare. Ma la neve fa sempre slittare l’auto, tanto che rischiare un incidente fin quando l’auto si ferma, a questo punto si accorgono dei loro rivali, i gemelli più “grossi” della scuola che cercano di superarli e così iniziano una corsa piena di ostacoli verso il locale. E’ proprio grazie a questa avventura nella neve che Tobie inizia a guardare il Duca con occhi diversi.

“Eravamo al quarto film della nostra maratona James Bond, io, JP e il Duca, quando mia madre ha telefonato. Non ho guardato neanche chi era. Sapevo che era lei. Il Duca ha alzato gli occhi al cielo, seccata, e messo in pausa.
«Ma qual è il punto, crede che tu vada da qualche parte? C’è la bufera fuori.»
Io ho scrollato le spalle e risposto al telefono.
«Niente da fare» ha detto mamma. In sottofondo si sentiva il ronzio di una voce che ribadiva l’importanza della sicurezza nazionale.
«Mi dispiace, mamma. Che sfiga.»
«È assurdo!» è sbottata lei. «Non possiamo prendere un aereo per nessun posto, e men che meno per tornare a casa.» Erano bloccati a Boston da tre giorni. Un convegno di medici. Questa storia di dover passare il Natale a Boston la sconfortava. Come se Boston fosse una zona di guerra. Io ne ero piuttosto elettrizzato, invece. Una parte di me ha sempre amato i drammi e gli inconvenienti scatenati dal maltempo. Peggio è, più mi piace.
«Eh, sì, sfiga» ho detto.”

Terzo racconto: Il santo patrono dei maiali di Lauren Myracle.
Abbie sta passando un brutta Vigilia di natale, è disperata dopo aver chiuso con il suo fidanzato Jeb, l’anno prima, nello stesso giorno, si è fidanzata con lui. Ha cercato di rimediare con lui chiedendogli di incontrarsi da Starbucks, ma quando lui non si presenta lei si dispera convinta di averlo perso per sempre. Per fortuna ci sono le sue amiche, Dorrie e Tegan, che cercano di tirarla su il morale

“Essere me era uno schifo. Esserlo proprio in una sera bellissima come quella, poi, con la neve che si accumulava silenziosamente in mucchi di mezzo metro fuori dalla finestra della mia stanza, era uno schifo anche doppio. Se ci mettete il fatto che era il giorno di Natale, lo schifo diventava triplo. Per non parlare della triste, dolorosa, devastante assenza di Jeb… e ding-ding-ding! La campanella sulla punta dello schifometro squillava all’impazzata.
Altro che jingle bells e campanellini di Natale. Per me solo campane a morto. Che allegria.
Speravo tanto che Dorrie e Tegan si spicciassero a venire. Mi sentivo come un piatto di figgy pudding natalizio, che non so nemmeno con che è fatto ma che comunque è quella cosa che sta a guardarti da un angolo del buffet, intatta e abbandonata a se stessa perché nessuno la vuole. Ecco, quella ero io. Fredda, sola e già un po’ indurita.”


Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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