Oscar 2018 e libri

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Gli Oscar 2018 sono stati consegnati, il tappeto rosso è stato arrotolato e possiamo scoprire le pellicole candidate che si sono aggiudicate l’Oscar tratte da libri, c’è sempre stato un legame profondo tra cinema e letteratura:

 

 

 

La 90ª edizione della cerimonia degli Oscar si è tenuta al Dolby Theatre di Los Angeles, è stata presentata da Jimmy Kimmel, già conduttore della precedente edizione.

La forma dell’acqua – The Shape of Water, diretto da Guillermo del Toro, con Sally Hawkins, Octavia Spencer, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg, David Hewlett, Nigel Bennett, Nick Searcy, Martin Roach, Lauren Lee Smith, Allegra Fulton, John Kapelos, Morgan Kelly, Marvin Kaye, Wendy Lyon.
Il film ha vinto il Leone d’oro al miglior film alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e si è aggiudicato quattro premi Oscar, su tredici canditature ricevute: Miglior film, Miglior regista, Migliore scenografia (a Paul D. Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin) e Migliore colonna sonora a Alexandre Desplat.
Il film nasce da un’idea di Guillermo del Toro e Daniel Kraus, sviluppata poi parallelamente come film e romanzo, La forma dell’acqua, pubblicato da Tre60 il 01/03/18.
Racconta una fiaba gotica ricca di suggestioni fantasy, ambientata nel pieno della Guerra Fredda americana e incentrata su una giovane eroina senza voce.
A causa del suo mutismo, l’addetta alle pulizie Elisa si sente intrappolata in un mondo di silenzio e solitudine, specchiandosi negli sguardi degli altri si vede come un essere incompleto e difettoso, così vive la routine quotidiana senza grosse ambizioni o aspettative.
Incaricate di ripulire un laboratorio segreto, Elisa e la collega Zelda si imbattono per caso in un pericoloso esperimento governativo: una creatura squamosa dall’aspetto umanoide, tenuta in una vasca sigillata piena d’aqua. Eliza si avvicina sempre di più al “mostro”, costruendo con lui una tenera complicità che farà seriamente preoccupare i suoi superiori.

L’ora più buia, diretto da Joe Wright, con Gary Oldman e Kristin Scott Thomas.
Il film si è aggiudicato il premio Miglior attore a Gary Oldman e Miglior trucco a David Malinowski, Lucy Sibbick e Kazuhiro Tsuji.
Il film è uscito in Italia in contemporanea al libro L’ora più buia. Maggio 1940: come Churchill ha salvato il mondo dal baratro di Anthony McCarten, pubblicato da Mondadori.
Ambientato all’inizio della Seconda guerra mondiale. L’ora più buia cui fa riferimento il titolo è il momento cruciale della scelta, da parte del Primo ministro britannico Winston Churchill (Gary Oldman), tra l’armistizio con la Germania nazista e l’intervento nel conflitto armato. Di fronte all’avanzata dell’esercito tedesco e all’imminente invasione della Gran Bretagna, Churchill è chiamato a decidere tra la tutela del Paese in nome di una pace apparente e temporanea e la difesa dei propri ideali di autonomia e libertà. Accanto a lui, indaffarate nel dietro le quinte della storia, la moglie Clementine (Kristin Scott Thomas) e la segretaria personale Elizabeth Nel (Lily James).

Chiamami col tuo nome, diretto da Luca Guadagnino, con Armie Hammer e Timothée Chalamet.
Il film si è aggiudicato il premio Miglior sceneggiatura non originale, consegnato a James Ivory.
La sceneggiatura è scritta da James Ivory ed è un adattamento cinematografico del romanzo Chiamami col tuo nome di André Aciman.
Una struggente storia d’amore e amicizia, sullo sfondo della bassa padana durante la calda estate del 1983. Nonostante la sua giovane età, il diciassettenne americano Elio Perlman (Timothée Chalamet), si dimostra un musicista colto e sensibile, più maturo e preparato dei suoi coetanei. Passando, infatti, il suo tempo a trascrivere e suonare musica classica, leggere, e flirtare con la sua amica Marzia (Esther Garrel).
Figlio di un eminente professore universitario (Michael Stuhlbarg) specializzato nella cultura greco-romana che ogni anno ospita uno studente straniero impegnato nella stesura della tesi di post dottorato, Elio attende nella villa XVII secolo di famiglia l’arrivo di un nuovo allievo di suo padre. A risalire il vialetto per trascorrere le vacanze estive nella tenuta Perlman è il giovane Oliver (Armie Hammer) un ventiquattrenne statunitense bello e affascinante. I suoi modi disinvolti colpiscono immediatamente l’adolescente impacciato, che comincia ad affacciarsi all’amore. Gli incontri tra i due giovani sono permeati da un’intensità unica e palpabile: tra lunghe passeggiate, nuotate e discussioni, nel corso di un’estate che cambierà per sempre le loro vite, nasce tra loro un desiderio travolgente e irrefrenabile.

Dunkirk, diretto da Christopher Nolan, con Tom Hardy, Cillian Murphy, Mark Rylance e Kenneth Branagh.
Liberamente ispirato al libro Dunkirk di Joshua LevineIl, il film si è aggiudicato il premio Miglior montaggio a Lee Smith, Miglior sonoro a Richard King e Alex Gibson e Miglior montaggio sonoro a Gary A. Rizzo, Gregg Landaker e Mark Weingarten.
Racconta l’incredibile evacuazione verso la Gran Bretagna di migliaia di soldati belgi, francesi e britannici, bloccati sulle spiagge di Dunkerque dall’avanzata dell’esercito tedesco, durante la cosiddetta Battaglia di Francia. Le truppe britanniche e alleate si trovano circondate da un lato dalle forze nemiche, e dall’altra dal mare, con il Canale della Manica come unica via di fuga possibile. Le operazioni di imbarco richiedono più tempo del previsto, e vengono ulteriormente rallentate da un violento bombardamento nemico che getta i soldati nel panico e nella disperazione più totali. L’intera cittadina portuale viene coinvolta nei preparativi della spedizione di salvataggio e molti civili si mobilitano per partecipare. Così dopo giorni di attesa, gli uomini vengono tratti in salvo, ma da una flotta improvvisata di imbarcazioni di vario genere, navi da pesca, da diporto e addirittura scialuppe di salvataggio.

Citiamo anche gli altri candidati che hanno vinto l’Oscar 2018:

Miglior attrice protagonista: Frances McDormand (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)
Miglior attore non protagonista: Sam Rockwell (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)
Miglior attrice non protagonista: Allison Janney (I, Tonya)
Miglior sceneggiatura originale: Jordan Peele (Scappa – Get Out)
Miglior film straniero: Una donna fantastica (Cile, regia di Sebastián Lelio)
Miglior fotografia: Roger A. Deakins (Blade Runner 2049)
Migliori effetti speciali: John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover (Blade Runner 2049)
Migliori costumi: Mark Bridges (Il filo nascosto)
Miglior film d’animazione: Coco
Miglior canzone: Remember me (Coco)
Miglior documentario: Icarus
Miglior corto: The Silent Child
Miglior corto animato: Dear Basketball
Miglior corto documentario: Heaven is a Traffic Jam on the 405


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

1 commento

  1. Ho letto belle cose sul libro da cui è tratto Chiamami col tuo nome, ma per il momento non mi è venuto il desiderio di leggerlo, benché il film sia carino

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