La classifica dei libri più venduti – 16 Maggio 2016

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audiolibriSta crescendo sempre più l’utilizzo degli audiolibri, a pensarci bene il racconto orale è stata la prima forma di intrattenimento della storia, se poi si mettono anche attori professionisti che regalano interpretazioni magistrali, il gioco è fatto. Ecco dunque creata Audible, la prima piattaforma per la diffusione di contenuti vocali, nata nel 1995, acquistata nel 2008 da Amazon e da qualche mese funzionante anche in Italia. La curiosità di provare è stata forte, ho cominciato da un classico che avevo già letto, effettivamente ho trovato piacevole la lettura, ma purtroppo la mia concentrazione dura poco e la mente comincia a vagare durante la lettura perdendomi tante parti, forse è più indicato per chi viaggia, a parte logicamente chi non può leggere. Voi avete mai usato un audiolibro e cosa ne pensate?

La classifica dei libri di questa settimana ci regala tante novità, scopriamole:

1.
La battaglia navalePrimeggia ancora il giallo La battaglia navale di Marco Malvaldi, che ci porta di nuovo nelle avventure divertenti e noir del Bar Lume. Fa molto caldo e nell’immaginaria Pineta della Toscana tutti si riversano sulle spiaggie colme di gente, di rumore, di bambini, di amori. Ogni cosa però improvvisamente si ferma quando sul bagnoasciuga viene ritrovato il cadavere di una ragazza. Il corpo è distrutto dalle onde del mare: evidentemente è rimasto in acqua per diversi giorni. Nessuno è in grado di riconoscerlo, fino a quando a farsi avanti è Marino, un mafioso locale, che riconosce nella giovane morta proprio Olga, la badante di sua madre. Ma perché è stata uccisa? E’ arrivata alla Pineta da poco e non sembrava conoscere nessuno. I vecchietti del Bar Lume però saranno, anche in questo caso, pronti a collaborare alle indagini, a condurre un’inchiesta parallela e decisamente all’oscuro dalle fonti ufficiali. Riusciranno a compiere il loro abile lavoro poliziesco anche senza il consueto ritrovo al loro storico bar? Il Bar Lume è infatti chiuso per restauro e allora questo club di arguti e simpatici vecchietti dovrà ritrovarsi, proprio come tutti i loro coetanei, in un parco pubblico. Proprio lì scopriranno che tante cose si vengono a sapere e che le voci passano di panchina in panchina, soprattutto quelle su una badante.

2.
Caffè amaroSale al secondo posto Caffè amaro, scritto da Simonetta Agnello Hornby.
Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala – che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote – e, in maniera meno evidente, all’amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d’azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell’esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l’eros, a cui Pietro la inizia con sapida naturalezza, arriva per lei la conoscenza di sé e dei propri desideri, nonché l’apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, complice il deserto, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l’ha legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d’amore che copre più di vent’anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini in attesa di una nuova pace.

3.
storie impossibili cerèAl terzo posto si piazza una nuova entrata, Storie impossibili di Cerè Roberto.
Stephen Hawking, Arianna Huffington, Coco Chanel, Brunello Cucinelli, Temple Grandin, Malala Yousafzai, Muhammad Yunus, Christopher Reeve, Giusy Versace, Franco Baresi, Christopher Gardner, Alessandro Zanardi: questi sono solo alcuni dei protagonisti delle 50 storie che compongono “Storie Impossibili”. Raccontano di persone che si sono trovate in situazioni estreme: nate con invalidità o costrette dalla vita ad affrontare un trauma improvviso, hanno conosciuto la tragedia, il dolore, sono state gettate al tappeto. Ma si sono rialzate, grazie alla forza di volontà, alla tenacia, alla fiducia in se stesse, alla loro incrollabile voglia di vivere. Laddove altri si sarebbero lasciati andare, sprofondando nella disperazione, all’incrocio decisivo queste persone sono riuscite a trovare la giusta direzione. Sostenute anche dalla fede, l’arma in più di chi vuole reagire a una sorte avversa, cambiare e trasformarsi.

4.
Dopo di teIn quarta posizione un’altra novità, Dopo di te di Jojo Moyes, il seguito di Io prima di te.
Quando finisce una storia, ne inizia un’altra. Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina? Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata. È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l’hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita. A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare. Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com’è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.

5.
Il mio libro sbagliatoScende di solo un gradino, in quinta posizione, Il mio libro sbagliato di Greta Menchi, una delle più note youtuber, si racconta e racconta il suo personale ed esilarante modo di vedere la vita, le relazioni, le banalità del quotidiano e i dilemmi semiseri che assillano le sue (e le nostre) giornate. Cosa fanno (davvero) le ragazze la notte? Quali sono i tipi di fidanzato più diffusi sul pianeta terra? Cosa si nasconde in quell’orrido buco nero chiamato borsa? Perché non bisogna mai fidarsi dei film americani? Foto, vignette, aneddoti, disegni, liste e controliste: mille e una pillola di Greta per conoscere il mondo della vlogger più eccentrica d’Italia.

6.
Kobane callingPrecipita al sesto posto Kobane calling di Zerocalcare.
Tre viaggi nel corso di un anno. Turchia, Iraq, Siria, per documentare la vita della resistenza curda in una delle zone calde meno spiegate dai media mainstream. Zerocalcare realizza un lungo racconto, a tratti intimo, a tratti corale, nel quale l’esistenza degli abitanti del Rojava (una regione il cui nome non si sente mai ai telegiornali) emerge come un baluardo di estrema speranza per tutta l’umanità.

7.
Amoris Laetitia san paoloAl settimo posto troviamo Amoris Laeitia. Esortazione apostolica sull’amore nella famiglia di Francesco I (Jorge Mario Bergoglio), edizione San Paolo.
L’esortazione, presentata ufficialmente lo scorso 8 aprile, è frutto di un lungo percorso di riflessione che ha avuto come momenti centrali due Sinodi.
Il documento del papa si muove, in perfetta armonia, e con un linguaggio sempre vicino all’esperienza quotidiana dell’uomo, secondo una duplice prospettiva. Da un lato, ribadisce cos’è la famiglia, ne traccia un’identità “non negoziabile”, mettendone in evidenza tutta la bellezza. Dall’altro, esorta ad abbracciare e accogliere le famiglie “ferite” e chiunque viva, in ambito familiare, situazioni complesse.

8.
Mi chiamo Lucy BartonIn ottava posizione una novità, Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth Strout.
Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di una banale appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inaspettato della madre, che non incontra da anni. Per arrivare da lei è partita dalla minuscola cittadina rurale di Amgash, nell’Illinois, e con il primo aereo della sua vita ha attraversato le mille miglia che la separano da New York. Alla donna basta sentire quel vezzeggiativo antico, “ciao, Bestiolina”, perché ogni tensione le si sciolga in petto. Non vuole altro che continuare ad ascoltare quella voce, timida ma inderogabile, e chiede alla madre di raccontare, una storia, qualunque storia. E lei, impettita sulla sedia rigida, senza mai dormire né allontanarsi, per cinque giorni racconta: della spocchiosa Kathie Nicely e della sfortunata cugina Harriet, della bella Mississippi Mary, povera come un sorcio in sagrestia. Un flusso di parole che placa e incanta, come una fiaba per bambini, come un pettegolezzo fra amiche. La donna è adulta ormai, ha un marito e due figlie sue. Ma fra quelle lenzuola, accudita da un medico dolente e gentile, accarezzata dalla voce della madre, può tornare a osservare il suo passato dalla prospettiva protetta di un letto d’ospedale. Lì la parola rassicura perché avvolge e nasconde. Ma è nel silenzio, nel fiume gelido del non detto, che scorre l’altra storia.

9.
La metà del cuoreAl nono posto ancora novità, La metà del cuore, scritto da Viola Shipman, editore Giunti, genere narrativa, data uscita 27/04/16.
È passato molto tempo dall’ultima volta che Arden e la figlia Lauren hanno fatto visita a nonna Lolly, nel suo incantevole chalet su un laghetto del Michigan circondato da betulle dorate. Così, quando Lolly manda loro un biglietto dalla grafia stentata con la preghiera di raggiungerla, si mettono subito in viaggio. Le buste contengono anche due ciondoli d’argento, che come sempre racchiudono un messaggio importante. Quella di regalarsi ciondoli nelle occasioni speciali è infatti una vecchia tradizione di famiglia. Per questo tutte e tre indossano un bracciale da cui non si separano mai e che tintinna a ogni soffio di vento: una mongolfiera nel segno dell’avventura, una libellula portafortuna, un cappellaio matto perché nella vita serve sempre un pizzico di follia. Ma che cosa vuole dire loro nonna Lolly con così tanta urgenza? Quando Arden e Lauren arrivano nella casa sul lago, si rendono subito conto che qualcosa non va. Ci sono segreti racchiusi nei ciondoli che la nonna non ha mai voluto rivelare, ma che possono cambiare la vita di Arden e soprattutto della giovane Lauren, quella che ha sofferto di più in seguito all’abbandono del padre. È arrivato il momento per tre generazioni di donne di ripercorrere il filo rosso del loro passato e affrontare insieme le ombre, le emozioni e i sogni che rendono unica ogni esistenza.

10.
La dieta che ti cambia la vitaLa decima posizione è per La dieta che ti cambia la vita di Rosanna Lambertucci, segna l’estate che sta arrivando.
I più recenti studi scientifici hanno dimostrato il fallimento delle famigerate diete ipocaloriche. La perdita di peso, e di grasso, non dipende solo dalle calorie giornaliere assunte attraverso l’alimentazione, ma risiede nell’equilibrio glicemico. Grazie agli studi di nutrigenomica oggi si può affermare con assoluta certezza che saper scegliere gli alimenti giusti, assumerli attraverso una precisa sequenza e apprendere come combinarli, imparando anche a rispettare gli intervalli tra un pasto e l’altro, ci permette di essere certi di dimagrire. Con La dieta che ti cambia la vita la divulgatrice più famosa d’Italia ti aiuterà a scoprire gli effetti degli alimenti sul tuo organismo allo scopo di perdere peso senza soffrire la fame. La silhouette si modificherà, giorno dopo giorno, regalando un vero e proprio effetto lipoaspirante, preservando i muscoli e anche la bellezza, la luminosità e la tonicità della pelle. Un percorso che comincia con sei settimane per poi durare tutta la vita.


Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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