Pausa Caffè http://www.pausacaffeblog.it/wp Il Blog per chi ama la cucina, i libri, il cinema, le serie tv, la poesia, e tutto ciò che rappresenta la quotidiana pausa caffè. Sun, 29 Nov 2020 19:51:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.4 La classifica dei libri più venduti – 30 Novembre 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-30-novembre-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-30-novembre-2020.html#respond Sun, 29 Nov 2020 23:46:04 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=53082 Buona settimana a tutti! “Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?” (Harper Lee)     La classifica dei libri più venduti della settimana è caratterizzata da due nuove entrate, entrambe del genere saggistica, e rilevanti cambi di posizione. Scopriamola: [...]

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Buona settimana a tutti!

“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?”
(Harper Lee)

 

 

La classifica dei libri più venduti della settimana è caratterizzata da due nuove entrate, entrambe del genere saggistica, e rilevanti cambi di posizione. Scopriamola:

1.
Entra in classifica in prima posizione Una terra promessa di Barack Obama.
Un personalissimo racconto in presa diretta del presidente che ci ha dato la forza di credere nel potere della democrazia. In questo libro, Barack Obama racconta in prima persona la propria incredibile odissea, da giovane alla ricerca di un’identità a leader del mondo libero, e descrive con sorprendente ricchezza di particolari la propria educazione politica e i momenti più significativi del primo mandato della sua storica presidenza, un periodo di profonde trasformazioni e sconvolgimenti. Obama accompagna i lettori in un viaggio appassionante, dalle iniziali aspirazioni politiche fino alla decisiva vittoria nel caucus dell’Iowa – che ha dimostrato la forza dell’attivismo civile – e alla memorabile notte del 4 novembre 2008, quando è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti, diventando il primo afroamericano a ricoprire la più alta carica della nazione. Riflettendo sulla presidenza, Obama propone una acuta e inedita esplorazione delle grandi possibilità ma anche dei limiti del potere, e apre nuovi scorci sulle dinamiche del conflitto politico americano e della diplomazia internazionale. Ci conduce fin dentro lo Studio ovale e la Sala operativa della Casa Bianca, e poi a Mosca, Il Cairo, Pechino, e oltre. I lettori scopriranno ciò che Obama pensava mentre nominava i suoi ministri, fronteggiava la crisi finanziaria globale, si confrontava con Vladimir Putin, superava difficoltà all’apparenza insormontabili per ottenere l’approvazione della riforma sanitaria, si scontrava con i generali sulla strategia militare in Afghanistan, intraprendeva la riforma di Wall Street, rispondeva al disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, e autorizzava l’operazione Neptune’s Spear, che ha portato alla morte di Osama bin Laden.

2.
Sale un gradino in seconda posizione, A babbo morto. Una storia di Natale di Zerocalcare.
Natale… i regali, il cenone, i parenti… ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro!

3.
Sale in terza posizione, Donne dell’anima mia di Isabel Allende.
Con leggerezza e ironia, Isabel Allende rievoca momenti del passato e indugia sul presente per raccontarci le ragioni del suo femminismo. L’autrice parte dalle origini, dalla sua infanzia e adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione è una sorta di reazione naturale al maschilismo imperante che genera in lei l’attitudine che negli anni l’ha portata a schierarsi sempre con i deboli, gli emarginati e tutte le donne che ancora lottano per l’emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, a partire dal raggiungimento dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che significa per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.

4.
Stabile in quarta posizione L’appello di Alessandro D’Avenia.
E se l’appello non fosse un semplice elenco? Se pronunciare un nome significasse far esistere un po’ di più chi lo porta? Allora la risposta “presente!” conterrebbe il segreto per un’adesione coraggiosa alla vita. Questa è la scuola che Omero Romeo sogna. Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, Omero viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome, anche se a portarlo sono una ragazza che nasconde una ferita inconfessabile, un rapper che vive in una casa famiglia, un nerd che entra in contatto con gli altri solo da dietro uno schermo, una figlia abbandonata, un aspirante pugile che sogna di diventare come Rocky… Nessuno li vedeva, eppure il professore che non ci vede ce la fa. A dieci anni da “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, Alessandro D’Avenia torna a raccontare la scuola come solo chi ci vive dentro può fare. E nella vicenda di Omero e dei suoi ragazzi distilla l’essenza del rapporto tra maestro e discepolo, una relazione dinamica in cui entrambi insegnano e imparano, disponibili a mettersi in gioco e a guardare il mondo con occhi nuovi. È l’inizio di una rivoluzione? “L’Appello” è un romanzo che, attingendo a forme letterarie e linguaggi diversi – dalla rappresentazione scenica alla meditazione filosofica, dal diario all’allegoria politico-sociale e alla storia di formazione -, racconta di una classe che da accozzaglia di strumenti isolati diventa un’orchestra diretta da un maestro cieco. Proprio lui, costretto ad accogliere le voci stonate del mondo, scoprirà che sono tutte legate da un unico respiro.

5.
Risale in posizione Dante di Alessandro Barbero, che disegna un ritratto a tutto tondo del genio creatore della Divina Commedia, visto per la prima volta come uomo del suo tempo di cui condivide valori e mentalità, avvicinando il lettore alle consuetudini, ai costumi e alla politica di una delle più affascinanti epoche della storia: il Medioevo.
Alessandro Barbero ricostruisce in quest’opera la vita di Dante, il poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. L’autore segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Di Dante, proprio per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che di qualunque altro uomo dell’epoca: ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un teen-ager innamorato, o su cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Ma il libro affronta anche le lacrime i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della sia vita, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi, e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un giallo è invitato a seguire il filo degli eventi e ad arrivare per proprio conto a una conclusione. Un ritratto scritto da un grande storico, meticoloso nella ricerca e nell’interpretazione delle fonti, attento a dare piena giustificazione di ogni affermazione e di ogni ipotesi; ma anche un’opera di straordinaria ricchezza stilistica, che si legge come un romanzo.

6.
Va giù in sesta posizione L’Ickabog di J. K. Rowling.
C’era una volta un regno chiamato Cornucopia. Una minuscola nazione ricca e prospera, famosa per i suoi formaggi, gli ottimi vini, i dolci deliziosi e le salsicce succulente. Sul trono siede un sovrano benevolo, Re Teo il Temerario, le cui giornate trascorrono pigre, tra banchetti sontuosi e battute di caccia, con la fida compagnia dei suoi lord, Scaracchino e Flappone. Tutto è perfetto… O quasi. Secondo la leggenda, infatti, un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. Ogni persona di buonsenso sa che l’Ickabog è solo una leggenda inventata per spaventare i bambini. Ma le leggende sono strane e a volte prendono una vita propria… Quando questo accade, toccherà a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un’incredibile avventura e svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia.

7.
Riconferma la presenza in classifica e questa settimana si trova in settima posizione, Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin.
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

8.
Entra in classifica in ottava posizione Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus) di Bruno Vespa.
Questo libro racconta la storia di due dittature, quella di Benito Mussolini e quella del signor Covid (come lo chiama l’autore). Si apre con una passeggiata a piazza Venezia: stracolma per i grandi proclami del Duce negli anni del consenso (1925-1936), deserta durante il drammatico lockdown della primavera 2020. Entrambe le dittature hanno soppresso o limitato la libertà degli italiani (il Covid-19, a 2 miliardi di persone), ma se allora Mussolini ebbe un’enorme popolarità interna e internazionale, l’Italia ha resistito al virus con un odio sordo, sconfiggendolo con la disciplina in primavera e rivitalizzandolo con la confusione in autunno.

9.
Va giù in nona posizione Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» di Benedetta Rossi.
“Gli anni sono passati, ma io ho ancora la passione di quand’ero bambina e il piacere della condivisione di quand’ero ragazza. Da adulta capisco la necessità di chi deve conciliare la quotidianità con la velocità e la qualità di un pasto che accontenti tutta la famiglia. Quindi questa volta ho pensato di proporvi le mie ricette partendo dagli ingredienti che abbiamo in casa tutti, quelli che in frigorifero e in dispensa si trovano sempre”. (Benedetta Rossi). Benedetta Rossi ci sorprende ancora una volta e anche in questo libro ha voluto trasmettere la sua cucina e il suo stile di vita con semplicità e divertimento. Benedetta è instancabile nella ricerca di nuovi sapori e abbinamenti, e sa bene che per una cena, un buffet o un anniversario, per un peccato di gola o per la tavola di tutti i giorni chi cucina deve combinare il gusto alla praticità. Lei è impareggiabile nel rendere una ricetta alla portata di tutti e nel dare i suggerimenti giusti per ogni occasione: piatti gustosi, facili e che riescono sempre. In questo libro Benedetta propone le sue ricette partendo dagli ingredienti che tutti abbiamo in casa, quelli che, se apriamo il frigorifero, l’armadietto di cucina o la dispensa, senz’altro non mancano. Ci suggerisce anche presentazioni alternative delle pietanze, e ricette comode e di rapida realizzazione. E stavolta non è sola: il simpatico marito Marco ha deciso di partecipare con alcune delle sue “ricette inutili”.

10.
Precipita in decima posizione, Gridalo di Roberto Saviano.
Un uomo si ferma di fronte alla scuola che ha frequentato a sedici anni e vede uscire il ragazzo che è stato, quello che ancora ha un futuro tutto da immaginare. L’uomo sa che quel ragazzo è solo, e il suo cammino non sarà facile. Vorrebbe poterlo aiutare, ma non gli è concesso. Può però radunare intorno a lui dei compagni di viaggio che lo guidino, che lo facciano sentire meno solo, perché i nostri destini individuali compongono, insieme, l’unica grande avventura della storia umana. Ipazia, Giordano Bruno, Anna Achmatova, Robert Capa, Jean Seberg, Martin Luther King, Francesca Cabrini sono solo alcuni di questi compagni, ma ci sono anche personaggi sorprendenti come Hulk Hogan, Joseph Goebbels, George Floyd, due giovani italiani costretti a emigrare… Donne e uomini le cui storie – a saperle leggere con l’accanimento del reporter d’inchiesta, con la visione potente dello scrittore – svelano dinamiche nascoste, pericolose, e pongono domande ineludibili. La competizione feroce, la sensazione di essere ridotti a consumatori manipolati dagli algoritmi, una propaganda bugiarda e invasiva: davvero questo è il solo mondo possibile? E perché quando qualcuno alza la voce per ottenere giustizia c’è sempre chi insinua che lo faccia per tornaconto personale, chi lo mette in ridicolo mostrandone le contraddizioni? No: non occorre essere santi per lottare. Le contraddizioni, le debolezze non ci fermano come non hanno fermato le donne e gli uomini che popolano queste pagine. Questo libro è una mappa fatta di storie, che non vogliono insegnarci niente, tanto meno a non sbagliare. Ma una cosa la pretendono: aprirci gli occhi. Al ragazzo fuori da scuola, a tutti i ragazzi vogliono raccontare come le loro madri, i loro padri, i loro fratelli maggiori sono caduti e si sono rialzati. Agli adulti vogliono ancora scaldare il sangue, restituire la voglia d’indignarsi, di ritrovare la rabbia giovane.

Podio della narrativa italiana:
1. L’appello di Alessandro D’Avenia
2. Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio
3. Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini
Podio della Narrativa straniera:
1. Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin
2. Fu sera e fu mattina di Ken Follett
3. Il fratello di Jo Nesbø

 

Podio della saggistica:
1. Una terra promessa di Barack Obama
2. Donne dell’anima mia di Isabel Allende
3. Dante di Alessandro Barbero
Podio della Narrativa per ragazzi:
1. L’Ickabog di J. K. Rowling
2. Le fantafiabe di Luì e Sofì. Vol. 2 di Me contro Te
3. Diario di una schiappa. Disastro totale di Jeff Kinney

 

I NatiOggi letterari della settimana:

Mark Twain, pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens (30 novembre 1835 – 21 aprile 1910), scrittore, umorista, aforista e docente statunitense.
Jonathan Swift (30 novembre 1667 – 19 ottobre 1745), scrittore e poeta irlandese, autore di “I viaggi di Gulliver”.
Ippolito Nievo (30 novembre 1831 – 4 marzo 1861), scrittore e patriota italiano. La sua opera più famosa è il romanzo Confessioni di un italiano.
Lucy Maud Montgomery (30 novembre 1874 – 24 aprile 1942), scrittrice canadese, autrice di numerosi libri per l’infanzia, il più famoso “Anna dai capelli rossi”.
Israel Joshua Singer (30 novembre 1893 – 10 febbraio 1944), scrittore polacco. Autore del “La famiglia Karnowski”.
Sergio Bambarén (1 dicembre 1960), scrittore australiano, nato in Perù, esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari.
Daniel Pennac, pseudonimo di Daniel Pennacchioni (1 dicembre 1944), scrittore francese. Noto soprattutto per la serie di romanzi che hanno per protagonisti Benjamin Malaussène, la sua squinternata famiglia.
Joseph Conrad (3 dicembre 1857 – 3 agosto 1924), scrittore polacco naturalizzato britannico.

Eventi librosi settimanali:

Dal 30 Novembre al 4 Dicembre 2020 si svolge a Milano la 30a edizione del Noir in Festival, un festival unico nel suo genere, un’esperienza originale nel mondo del cinema e della letteratura del giallo e del mistero.

Fonte iBuk
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 16 al 22 novembre)

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Wilbur Smith – Il richiamo del corvo http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/wilbur-smith-il-richiamo-del-corvo.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/wilbur-smith-il-richiamo-del-corvo.html#respond Fri, 27 Nov 2020 15:39:15 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=53073 Il richiamo del corvo è un romanzo d’avventura e storico, scritto da Wilbur Smith, pubblicato il 19 novembre 2020, da HarperCollins. Una storia sul destino e la brutalità della natura umana. Attraverso il passato del protagonista Mungo St John, ci racconta la barbarie dello schiavismo in America e della potenza dei sentimenti che possono farci [...]

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Wilbur Smith – Il richiamo del corvo

Il richiamo del corvo è un romanzo d’avventura e storico, scritto da Wilbur Smith, pubblicato il 19 novembre 2020, da HarperCollins. Una storia sul destino e la brutalità della natura umana. Attraverso il passato del protagonista Mungo St John, ci racconta la barbarie dello schiavismo in America e della potenza dei sentimenti che possono farci crescere, oppure distruggerci.

“«Entrerete nel Preventative Squadron, vero? Sarete pagato per catturare navi negriere.»
«Sì.»
«Una professione magnifica e nobile» sottolineò Mungo, «ma se mai riuscirete a eliminare il traffico di schiavi resterete senza lavoro, quindi è nel vostro interesse garantire che prosegua.»
Fairchild lo fissò orripilato. «Discutere con voi è come discutere con il diavolo in persona» si lamentò. «Il bianco è nero e il nero è bianco.»”

Figlio di un influente proprietario terriero della Virginia, Mungo St John ha sempre dato per scontati la ricchezza e il lusso in cui è vissuto grazie ai privilegi di cui godeva la sua famiglia. Finché non riceve la notizia che il padre è morto e, una volta tornato a casa dall’università, scopre che il subdolo Chester Marion, l’avvocato che da sempre si occupa delle proprietà dei St John, li ha mandati in rovina e si è appropriato con l’inganno della sua eredità e di tutto ciò che gli spetta di diritto. E come se non bastasse ha costretto Camilla, la giovane schiava di cui lui è innamorato da sempre, a diventare sua amante. Spinto dalla rabbia e dall’amore, Mungo giura di vendicarsi e da quel momento in poi dedica la propria esistenza a distruggere Marion… e a salvare Camilla. Mentre lei, che in quanto schiava non ha modo di sottrarsi alle angherie del suo brutale padrone, deve piegarsi al proprio destino e imparare a sopravvivere come può, Mungo lotta contro ogni sorta di avversità, spinto dalla sete di vendetta e dalla volontà di riconquistare il proprio status. Ma fino a che punto sarà disposto a spingersi per sopravvivere e ottenere ciò che desidera?

“«A chiudere per l’opposizione adesso chiamo Mr Mungo St John.»
L’uomo rimasto comodamente seduto al primo banco si alzò. Nessuno applaudì, ma una nuova energia sembrò pervadere la sala. Su nella galleria le crinoline frusciarono e le stecche dei busti scricchiolarono quando alcune giovani signore di buona famiglia, autorizzate a osservare il procedimento purché restassero in silenzio, si allungarono in avanti per vedere meglio.
Era impossibile ignorare quel ventenne che superava di mezza testa tutti gli altri presenti. La folta chioma scura gli copriva il colletto e la pelle abbronzata sfoggiava una lucentezza che nessun fiacco sole inglese avrebbe mai potuto produrre. Il taglio dell’abito ne metteva in risalto la figura caratterizzata da vita stretta e da spalle muscolose più da pugile che da studente di Cambridge.
Se lui si accorse dell’ostilità di cui era oggetto, non le permise comunque di cancellargli il sorriso disinvolto; parve anzi cibarsi dell’energia della folla.”

Segnalo l’uscita di questo libro con protagonista uno dei personaggi più controversi creati dall’autore, Mungo St John, che abbiamo già conosciuto in “Quando vola il falco“, primo capitolo del ciclo dei “Ballantyne”, dove troviamo il giovane e fascinoso avventuriero che prospera con il turpe commercio degli schiavi. Non ho trovato recensioni visto il poco tempo trascorso dalla sua uscita, spero di poterne fare una a breve. Non ci resta che leggerlo.

Caro Lettore,
sono passati quarant’anni dalla pubblicazione di Quando vola il falco, il primo romanzo della fortunata serie dei Ballantyne, in cui compare un personaggio che i miei fan amano e amano odiare: Mungo St John.
Qualcuno potrebbe considerarlo il diavolo incarnato, è uno schiavista che rapisce indigeni africani e li vende ai proprietari di piantagioni degli Stati Uniti, ma Mungo, affascinante, intelligente e irresistibile per chiunque gli stia intorno, uomo o donna che sia, mostra compassione verso i propri schiavi e persino un pizzico di dubbio sul proprio ruolo in quel buio capitolo della storia dell’umanità. La sua complessa personalità spinge la bellissima e risoluta Robyn Ballantyne a interrogarsi su cosa prova per lui e a concedersi di considerarlo qualcosa di diverso da uno schiavista. Come tutti i personaggi riusciti, Mungo è ricco di contraddizioni: è sia malvagio sia eroico, un personaggio complesso che riflette l’epoca storica in cui è vissuto.
Da quando ho aperto la mia pagina Facebook molti lettori mi hanno chiesto: «Continuerai la storia di Mungo St John?». Sono tornato a visitare Quando vola il falco e mi sono scoperto nuovamente attratto da quest’uomo, che era sia Dr Jekyll sia Mr Hyde. Da dove arrivava? Quali erano le sue motivazioni? Cosa lo aveva reso ciò che è in quel romanzo?
Il richiamo del corvo rappresenta la mia risposta a queste domande. È senza dubbio il romanzo storico più interessante su cui abbia lavorato da parecchio tempo, perché mi ha spinto a interrogarmi sulla storia dello schiavismo e sul suo impatto sul razzismo mondiale. In quale modo la malvagità diventa accettabile per la società? Ha senso che qualcuno tenga un altro essere umano come sua proprietà?
Ho avuto la fortuna di collaborare con un co-autore perfetto per il compito di aiutarmi a esplorare la New Orleans e la Virginia del decennio 1840-1850: Corban Addison, un valente romanziere che risiede in Virginia, ha contribuito a dare vita al mondo di Mungo.
Speriamo che giudicherete Il richiamo del corvo un’affascinante esplorazione degli ultimi giorni dello schiavismo. Sembra un importante contributo alla nostra comprensione di un periodo storico che continua a proiettare lunghe ombre sugli aspetti più oscuri dell’animo umano.

Con affetto
Wilbur Smith

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James Patterson – Al centro del mirino http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/james-patterson-al-centro-del-mirino.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/james-patterson-al-centro-del-mirino.html#respond Fri, 27 Nov 2020 14:28:12 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=53067 Al centro del mirino è un thriller di James Patterson, con la collaborazione dello scrittore americano di origini irlandesi Michael Ledwidge, pubblicato in Italia il 19 novembre 2020, da Longanesi. Un altro capitolo della serie con protagonista il detective di New York Michael Bennet, che si trova intrappolato in un fuoco incrociato e deve decidere se [...]

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James Patterson – Al centro del mirino

Al centro del mirino è un thriller di James Patterson, con la collaborazione dello scrittore americano di origini irlandesi Michael Ledwidge, pubblicato in Italia il 19 novembre 2020, da Longanesi. Un altro capitolo della serie con protagonista il detective di New York Michael Bennet, che si trova intrappolato in un fuoco incrociato e deve decidere se uccidere o essere ucciso.

“Presi fiato mentre il jet rallentava e cercai di farmi coraggio.
Poco fa ero a casa che preparavo i pancake e ora mi tocca sventare la terza guerra mondiale? Cartoon Network non è niente, al confronto!”

La neve avvolge i viali dell’esclusivo Upper West Side di Manhattan. La tempesta è la copertura perfetta per una squadra di assassini altamente addestrata che si aggira per le eleganti strade del quartiere a caccia della sua preda, un professore che nasconde un segreto scandaloso. Poco distanti, in un clima di grande tensione, gli uomini più potenti della Terra si riuniscono per un vertice delle Nazioni Unite, convocato nel tentativo di appianare alcune pericolose divergenze. Anche il presidente degli Stati Uniti è presente: deve incontrare la sua controparte russa perché tra i due Paesi i rapporti non erano così compromessi dai tempi della Guerra fredda. La situazione però peggiora ulteriormente quando al dipartimento di polizia della città arriva un dispaccio dai servizi segreti: qualcuno attenterà alla vita del presidente. E quel qualcuno sembrerebbe essere un russo. A far fronte a questa minaccia c’è il miglior detective del NYPD: Michael Bennett. Bennett deve agire e neutralizzare le macchinazioni internazionali che potrebbero lacerare il Paese e innescare una guerra capace di sconvolgere il mondo intero. Tra alleanze costantemente in dubbio, false piste e nessuno al di sopra dei sospetti, solo Bennett può intervenire prima che il micidiale colpo degli assassini vada a segno.

“«Mike» disse Fabretti quando l’uomo chiuse la telefonata. «Ti presento Paul Ernenwein, FBI, nuovo responsabile della sede newyorkese dell’antiterrorismo.»
«Piacere» dissi. La stretta di mano di Ernenwein era così forte che temetti mi spezzasse i metacarpi.
«Il problema è questo» cominciò. Aveva l’accento di Boston. «L’Air Force One era appena decollato quando abbiamo ricevuto un’informazione credibile riguardo a un possibile attentato oggi a New York.»
Trasecolai, sbattendo le palpebre per l’incredulità. Avevo immaginato che si trattasse di una cosa grave, ma… Fu una vera mazzata.
«Un attentato… al presidente?» chiesi.”

Segnalo l’uscita di questo nuovo thriller con protagonista il detective Michael Bennet, credo che qui in Italia sia il nono della serie. Di recensioni in giro non ne ho trovate, ancora è troppo presto, spero di leggerlo e farne una al più presto. Mi piace molto questo protagonista che fa la sua prima apparizione nel romanzo “Il negoziatore“, dove affronta il periodo più duro della sua vita, in cui sua moglie Maeve, malata terminale di cancro, sta per lasciare lui e i loro dieci figli adottivi. Ci troviamo davanti ad un uomo eroe prima di tutto nella sua vita e poi nel suo ruolo di un comune poliziotto ligio al dovere, non è sicuramente il classico borioso, spaccone e tormentato detective che generalmente di trova nel genere thriller.

PROLOGO
BLOCCATI DALLA NEVE

1
La neve era ammucchiata lungo il ciglio della strada, seppelliva le panchine nei parchi pubblici, copriva i segnali stradali, gli idranti e le ringhiere agli ingressi della metropolitana. Fino a quel momento ne era caduta una decina di centimetri, ma non accennava a smettere e ne erano previsti altri dieci, se non venti.
In posti come il Maine dieci centimetri di neve erano roba da ridere, ma a Manhattan una nevicata così in una serata di inizio novembre spingeva la gente ad annullare tutti gli impegni e chiudersi in casa.
Le due sagome scure in sella alla BMW R 1200 RT Sport che procedeva lentamente in direzione nord lungo Amsterdam Avenue, all’altezza di 135th Street, lo sapevano bene. Non solo: ci contavano. Era circa un mese che aspettavano un tempaccio così.
A destra apparve il campus del City College of New York: prima i palazzoni di cemento, brutti e moderni, poi gli edifici storici, neogotici.
Il motociclista sterzava con prudenza, attento a non finire con gli pneumatici da neve sul sale che era stato sparso sull’asfalto. Sapeva che sul sale si scivola più che sul ghiaccio, anche con le gomme adatte.
Era vestito esattamente come il suo passeggero: pantaloni e giacca riscaldante elettrica in Gore-Tex Tourmaster, indumenti termici EDZ, scaldacollo e guanti Windstopper. Il casco Scorpion era nero, lucido, da neve, con la visiera antinebbia fumé rigorosamente abbassata.
La missione era stata curata nei minimi dettagli. La pesante BMW era stata scelta per il baricentro basso, che garantiva stabilità e tenuta di strada.
Ormai erano in vista dell’obiettivo.
Erano a due isolati di distanza da West 141st Street.
Il centauro aveva pianificato e controllato ogni cosa talmente tante volte che avrebbe potuto disegnare a occhi chiusi il tratto ovest di 141st Street nel quartiere di Hamilton Heights, costeggiato da vecchi palazzi di cinque o sei piani un tempo eleganti, il ciabattino sulla sinistra e il parrucchiere caraibico sulla destra, con gli ingressi al di sotto del livello del marciapiede, accessibili attraverso una scaletta.
Avevano ripassato ogni fase ripetutamente, fino alla nausea, passo per passo, prendendo in considerazione ogni eventualità. Perché la sorpresa era soltanto uno dei tanti elementi necessari in un colpo come quello. Da sola non bastava. Occorreva preparare tutto, pianificare tutto, per poter agire con la massima efficienza mentre il bersaglio si chiedeva: «Ehilà, che succede?»
Il passeggero disse al microfono incorporato nel casco: «Aspetta. La macchina non c’è. Merda! Mi sa che è successo qualcosa. Forse conviene lasciar perdere».
Avevano installato una videocamera in un’auto di fronte all’obiettivo di 141st Street, che il passeggero stava controllando attraverso lo smartphone.
«Calma, calma. Va tutto bene. Sono semplicemente in ritardo per via della neve» replicò il centauro, accostando e fermandosi sul lato sinistro della strada, a mezzo isolato dall’angolo di 141st Street. «Aspettiamo, invece di lasciar perdere. Riusciremo a portare a termine la missione entro stasera, me lo sento. Continua a controllare la videocamera e avvertimi appena li vedi.»
Mentre aspettavano, il centauro chiuse gli occhi e ripassò il piano per l’ennesima volta. Amsterdam Avenue era il punto più alto della zona e 141st Street, la strada che scendeva verso l’obiettivo, aveva l’andamento di una scalinata: discesa fino a Hamilton, un tratto in piano e poi di nuovo una discesa fino a Broadway. Il luogo in cui si trovava il bersaglio era nella parte finale di 141st, fra Broadway e Riverside Drive, lato sud, sulla sinistra.
Era un ex condominio abbandonato con l’ingresso al centro, molto arretrato rispetto alla strada, e due ali ai lati. Il portone era in fondo a un lungo passaggio stile canyon. Offriva al bersaglio un punto di vista assai vantaggioso, consentendogli di avvistare chiunque si avvicinasse ben prima che raggiungesse il portone. La polizia aveva compiuto due irruzioni negli ultimi due anni ma, il tempo di entrare, era già sparito tutto.
Nel corso di accurate perlustrazioni, i due a bordo della moto avevano tuttavia identificato il punto più debole: verso quell’ora arrivava una delle numerose anziane di famiglia a portare da mangiare. Tre degli uomini di guardia all’ingresso generalmente uscivano a baciare e abbracciare la abuela di turno e ritirare teglie di stufato di maiale e melanzane, mentre il quarto restava accanto al portone aperto.
Al centauro piaceva quella posizione sopraelevata, il fatto di poter piombare addosso al bersaglio come in picchiata. Gli dava un istintivo senso di potere. Gli piaceva anche la potenza della BMW che sfrecciava giù per la discesa. Velocità e sorpresa erano due elementi di cruciale importanza.
Avevano bisogno di tutto il vantaggio possibile perché nel laboratorio clandestino c’erano sette uomini armati fino ai denti. Tutti avevano pistole mitragliatrici Glock 18 calibro 9 e, per ogni evenienza, nella parte adibita alla sintesi della droga c’erano anche due AK-47.
Erano le Glock 18 a preoccuparlo maggiormente, però: ottime armi da distanza ravvicinata, erano maneggevoli e ideali per sparare da dietro un angolo o attraverso ringhiere e balaustre. E il condominio abbandonato aveva vani scala piccolissimi e corridoi stretti come una cassa da morto.
Ma la cosa peggiore era che le Glock 18 erano sinonimo di grande intelligenza tattica. Il suo timore era aver trascurato qualche dettaglio, nonostante i controlli accuratissimi.
Ma neppure questo era completamente negativo: avere qualche timore induceva a non abbassare troppo la guardia.
In alto, i fiocchi di neve turbinavano nei coni di luce dei lampioni.
Guai a peccare di eccessiva sicurezza, in quel tipo di operazioni. Non bisognava mai dimenticare che gli imprevisti hanno la cattiva abitudine di metterti i bastoni fra le ruote quando meno te l’aspetti.
«È arrivata! La vedo» annunciò il passeggero picchiando sulla schiena del centauro. «La Chevy sta accostando davanti al portone. Vai! Vai! Vai!»
La BMW partì sgommando e, con la neve che schizzava da tutte le parti, corse giù per la discesa.

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La classifica dei libri più venduti – 23 Novembre 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-23-novembre-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-23-novembre-2020.html#respond Sun, 22 Nov 2020 23:06:50 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=53021 Buona settimana a tutti! “I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.” (Charles W. Eliot)     La classifica dei libri più venduti della settimana è stata completamente stravolta da tante nuove entrate. Scopriamola: 1. Entra in classifica direttamente in prima posizione L’Ickabog di J. K. Rowling. C’era una volta [...]

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Buona settimana a tutti!

“I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.”
(Charles W. Eliot)

 

 

La classifica dei libri più venduti della settimana è stata completamente stravolta da tante nuove entrate. Scopriamola:

1.
Entra in classifica direttamente in prima posizione L’Ickabog di J. K. Rowling.
C’era una volta un regno chiamato Cornucopia. Una minuscola nazione ricca e prospera, famosa per i suoi formaggi, gli ottimi vini, i dolci deliziosi e le salsicce succulente. Sul trono siede un sovrano benevolo, Re Teo il Temerario, le cui giornate trascorrono pigre, tra banchetti sontuosi e battute di caccia, con la fida compagnia dei suoi lord, Scaracchino e Flappone. Tutto è perfetto… O quasi. Secondo la leggenda, infatti, un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. Ogni persona di buonsenso sa che l’Ickabog è solo una leggenda inventata per spaventare i bambini. Ma le leggende sono strane e a volte prendono una vita propria… Quando questo accade, toccherà a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un’incredibile avventura e svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia.

2.
Altra nuova entrata in seconda posizione, Gridalo di Roberto Saviano.
Un uomo si ferma di fronte alla scuola che ha frequentato a sedici anni e vede uscire il ragazzo che è stato, quello che ancora ha un futuro tutto da immaginare. L’uomo sa che quel ragazzo è solo, e il suo cammino non sarà facile. Vorrebbe poterlo aiutare, ma non gli è concesso. Può però radunare intorno a lui dei compagni di viaggio che lo guidino, che lo facciano sentire meno solo, perché i nostri destini individuali compongono, insieme, l’unica grande avventura della storia umana. Ipazia, Giordano Bruno, Anna Achmatova, Robert Capa, Jean Seberg, Martin Luther King, Francesca Cabrini sono solo alcuni di questi compagni, ma ci sono anche personaggi sorprendenti come Hulk Hogan, Joseph Goebbels, George Floyd, due giovani italiani costretti a emigrare… Donne e uomini le cui storie – a saperle leggere con l’accanimento del reporter d’inchiesta, con la visione potente dello scrittore – svelano dinamiche nascoste, pericolose, e pongono domande ineludibili. La competizione feroce, la sensazione di essere ridotti a consumatori manipolati dagli algoritmi, una propaganda bugiarda e invasiva: davvero questo è il solo mondo possibile? E perché quando qualcuno alza la voce per ottenere giustizia c’è sempre chi insinua che lo faccia per tornaconto personale, chi lo mette in ridicolo mostrandone le contraddizioni? No: non occorre essere santi per lottare. Le contraddizioni, le debolezze non ci fermano come non hanno fermato le donne e gli uomini che popolano queste pagine. Questo libro è una mappa fatta di storie, che non vogliono insegnarci niente, tanto meno a non sbagliare. Ma una cosa la pretendono: aprirci gli occhi. Al ragazzo fuori da scuola, a tutti i ragazzi vogliono raccontare come le loro madri, i loro padri, i loro fratelli maggiori sono caduti e si sono rialzati. Agli adulti vogliono ancora scaldare il sangue, restituire la voglia d’indignarsi, di ritrovare la rabbia giovane.

3.
Ancora novità in terza posizione, A babbo morto. Una storia di Natale di Zerocalcare.
Natale… i regali, il cenone, i parenti… ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro!

4.
Scende dal podio ma resta alto in quarta posizione L’appello di Alessandro D’Avenia.
E se l’appello non fosse un semplice elenco? Se pronunciare un nome significasse far esistere un po’ di più chi lo porta? Allora la risposta “presente!” conterrebbe il segreto per un’adesione coraggiosa alla vita. Questa è la scuola che Omero Romeo sogna. Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, Omero viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome, anche se a portarlo sono una ragazza che nasconde una ferita inconfessabile, un rapper che vive in una casa famiglia, un nerd che entra in contatto con gli altri solo da dietro uno schermo, una figlia abbandonata, un aspirante pugile che sogna di diventare come Rocky… Nessuno li vedeva, eppure il professore che non ci vede ce la fa. A dieci anni da “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, Alessandro D’Avenia torna a raccontare la scuola come solo chi ci vive dentro può fare. E nella vicenda di Omero e dei suoi ragazzi distilla l’essenza del rapporto tra maestro e discepolo, una relazione dinamica in cui entrambi insegnano e imparano, disponibili a mettersi in gioco e a guardare il mondo con occhi nuovi. È l’inizio di una rivoluzione? “L’Appello” è un romanzo che, attingendo a forme letterarie e linguaggi diversi – dalla rappresentazione scenica alla meditazione filosofica, dal diario all’allegoria politico-sociale e alla storia di formazione -, racconta di una classe che da accozzaglia di strumenti isolati diventa un’orchestra diretta da un maestro cieco. Proprio lui, costretto ad accogliere le voci stonate del mondo, scoprirà che sono tutte legate da un unico respiro.

5.
Scende in quinta posizione Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» di Benedetta Rossi.
“Gli anni sono passati, ma io ho ancora la passione di quand’ero bambina e il piacere della condivisione di quand’ero ragazza. Da adulta capisco la necessità di chi deve conciliare la quotidianità con la velocità e la qualità di un pasto che accontenti tutta la famiglia. Quindi questa volta ho pensato di proporvi le mie ricette partendo dagli ingredienti che abbiamo in casa tutti, quelli che in frigorifero e in dispensa si trovano sempre”. (Benedetta Rossi). Benedetta Rossi ci sorprende ancora una volta e anche in questo libro ha voluto trasmettere la sua cucina e il suo stile di vita con semplicità e divertimento. Benedetta è instancabile nella ricerca di nuovi sapori e abbinamenti, e sa bene che per una cena, un buffet o un anniversario, per un peccato di gola o per la tavola di tutti i giorni chi cucina deve combinare il gusto alla praticità. Lei è impareggiabile nel rendere una ricetta alla portata di tutti e nel dare i suggerimenti giusti per ogni occasione: piatti gustosi, facili e che riescono sempre. In questo libro Benedetta propone le sue ricette partendo dagli ingredienti che tutti abbiamo in casa, quelli che, se apriamo il frigorifero, l’armadietto di cucina o la dispensa, senz’altro non mancano. Ci suggerisce anche presentazioni alternative delle pietanze, e ricette comode e di rapida realizzazione. E stavolta non è sola: il simpatico marito Marco ha deciso di partecipare con alcune delle sue “ricette inutili”.

6.
Ancora resiste in classifica e questa settimana si trova in sesta posizione, Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin.
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

7.
Va giù in settima posizione, Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini.
n questo romanzo Antonio Manzini mette al centro di una vicenda amara e appassionante una donna, Nora, che sta tornando a casa con un treno interregionale. Seduto su una poltrona, non distante da lei, c’è l’assassino di suo figlio. L’uomo dovrebbe essere in prigione a scontare il delitto, invece è lì, stravaccato sul sedile. Dal giorno della morte di Corrado, Nora non si è mai data pace. Ora deve portare l’orribile notizia a Pasquale, il marito, col quale a malapena si parla da cinque anni. La vita di entrambi è finita da quando il figlio è stato assassinato da un balordo durante una rapina. Comincia così un calvario doloroso e violento, un abisso nel quale Nora precipita bevendo fino all’ultima goccia tutto il veleno che la vita le ha servito. Non può perdonare e accettare il figlio sotto una lapide e l’omicida in giro a ricostruirsi un’esistenza. Di chi è la colpa? Dove inizia la pietas e dove finisce la giustizia? E chi ha davvero il diritto di rifarsi una vita, quelli come Nora e Pasquale, che non riescono a smettere di soffrire, o chi ha sbagliato, ha ucciso un innocente e poi ha pagato la sua pena con la società? Forse non esiste un prezzo equo, un castigo sufficiente, per aver cancellato un’esistenza dal mondo. Dieci o venti anni di galera, sicuramente il prezzo per Nora e suo marito non è calcolabile; la giustizia fa il suo corso, vittime e carnefici si adeguano, ma non sempre. Almeno Nora tutto questo non l’accetta. Per lei quel giorno di viaggio in treno sarà «il primo giorno di quiete».

8.
Nuova entrata anche in ottava posizione, Donne dell’anima mia di Isabel Allende.
Con leggerezza e ironia, Isabel Allende rievoca momenti del passato e indugia sul presente per raccontarci le ragioni del suo femminismo. L’autrice parte dalle origini, dalla sua infanzia e adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione è una sorta di reazione naturale al maschilismo imperante che genera in lei l’attitudine che negli anni l’ha portata a schierarsi sempre con i deboli, gli emarginati e tutte le donne che ancora lottano per l’emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, a partire dal raggiungimento dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che significa per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.

9.
Scende in nona posizione Dante di Alessandro Barbero, che disegna un ritratto a tutto tondo del genio creatore della Divina Commedia, visto per la prima volta come uomo del suo tempo di cui condivide valori e mentalità, avvicinando il lettore alle consuetudini, ai costumi e alla politica di una delle più affascinanti epoche della storia: il Medioevo.
Alessandro Barbero ricostruisce in quest’opera la vita di Dante, il poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. L’autore segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Di Dante, proprio per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che di qualunque altro uomo dell’epoca: ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un teen-ager innamorato, o su cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Ma il libro affronta anche le lacrime i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della sia vita, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi, e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un giallo è invitato a seguire il filo degli eventi e ad arrivare per proprio conto a una conclusione. Un ritratto scritto da un grande storico, meticoloso nella ricerca e nell’interpretazione delle fonti, attento a dare piena giustificazione di ogni affermazione e di ogni ipotesi; ma anche un’opera di straordinaria ricchezza stilistica, che si legge come un romanzo.

10.
In decima posizione, Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio.
È il momento più buio della notte, quello che precede l’alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po’, e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt’a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell’appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio – in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos’è realmente successo, e forse fare pace col passato.

Podio della narrativa italiana:
1. Gridalo di Roberto Saviano
2. L’appello di Alessandro D’Avenia
3. Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini
Podio della Narrativa straniera:
1. Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin
2. Fu sera e fu mattina di Ken Follett
3. Il fratello di Jo Nesbø

 

Podio della saggistica:
1. Donne dell’anima mia di Isabel Allende
2. Dante di Alessandro Barbero
3. A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia di Aldo Cazzullo
Podio della Narrativa per ragazzi:
1. L’Ickabog di J. K. Rowling
2. Diario di una schiappa. Disastro totale di Jeff Kinney
3. Le fantafiabe di Luì e Sofì. Vol. 2 di Me contro Te

 

I NatiOggi letterari della settimana:

Carlo Collodi, all’anagrafe Carlo Lorenzini (24 novembre 1826 – 26 ottobre 1890), scrittore e giornalista italiano. Autore del famoso romanzo Le avventure di Pinocchio.
Giorgio Faletti (25 novembre 1950 – 4 luglio 2014), scrittore, attore, compositore, cantante e comico italiano.
Simonetta Agnello Hornby (27 novembre 1945), avvocatessa e scrittrice italiana naturalizzata britannica.
Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle (28 novembre 1907 – 26 settembre 1990), scrittore, giornalista, saggista, reporter di viaggio e drammaturgo italiano.
Clive Staples Lewis, in breve C.S. Lewis (29 November 1898 – 22 November 1963), scrittore e filologo britannico. Autore del ciclo di letteratura fantastica Le cronache di Narnia.
Carlo Levi (29 novembre 1902 – Roma, 4 gennaio 1975), scrittore e pittore italiano, tra i più significativi narratori del Novecento.
Louisa May Alcott (29 novembre 1832 – 6 marzo 1888), scrittrice statunitense, famosa per i libri per ragazzi “Piccole donne”.

Eventi librosi settimanali:

Dal 27 al 29 potete partecipare al BilBOlbulFestival internazionale di fumetto, un progetto che nasce a Bologna nel 2001 come iniziativa culturale proponendo, lungo tutto il corso dell’anno, una serie di attività sul fumetto. Questa esperienza e la rete che sviluppa costituiscono i presupposti per la realizzazione del festival, la cui prima edizione si è svolta nel 2007.

Fonte iBuk
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 9 al 15 novembre)

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Isabel Allende – Donne dell’anima mia http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/isabel-allende-donne-dellanima-mia.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/isabel-allende-donne-dellanima-mia.html#respond Fri, 20 Nov 2020 13:39:46 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52943 Donne dell’anima mia è un libro di Isabel Allende, pubblicato il 12 novembre 2020, da Feltrinelli. Con ironia rievoca dei momenti nel passato e nel presente per raccontare le ragioni del suo femminismo. Un libro autobiografico, un libro che parla di vita reale che sembra un romanzo. “Non esagero quando dico che sono femminista dai tempi [...]

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Isabel Allende – Donne dell’anima mia

Donne dell’anima mia è un libro di Isabel Allende, pubblicato il 12 novembre 2020, da Feltrinelli. Con ironia rievoca dei momenti nel passato e nel presente per raccontare le ragioni del suo femminismo. Un libro autobiografico, un libro che parla di vita reale che sembra un romanzo.

“Non esagero quando dico che sono femminista dai tempi dell’asilo, da prima che questo concetto entrasse nella mia famiglia. Sono nata nel 1942, quindi in pratica stiamo parlando della Preistoria.”

L’autrice parte dalle origini, dalla sua infanzia e adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione è una sorta di reazione naturale al maschilismo imperante che genera in lei l’attitudine che negli anni l’ha portata a schierarsi sempre con i deboli, gli emarginati e tutte le donne che ancora lottano per l’emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, a partire dal raggiungimento dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che significa per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti. Un libro dedicato “A Panchita, Paula, Lori, Mana, Nicole e a tutte le altre straordinarie donne della mia vita.”

“Credo che all’origine della mia ribellione contro l’autorità maschile ci fosse la condizione di Panchita, mia madre, abbandonata dal marito in Perù insieme a due bambini ancora con il pannolino e un neonato in braccio. La situazione la costrinse a chiedere ospitalità ai suoi genitori in Cile, dove ho trascorso i primi anni della mia infanzia.”

Pur non essendo io femminista, ne ovviamente maschilista, ma come mi piace chiamarmi “personalista”, lotterò sempre per i diritti delle donne, contro ogni forma di discriminazione e elogerò quelle donne che si sono battute contro ogni forma di maschilismo, e sono pronta a leggere questo libro con curiosità ed ammirazione per quest’autrice e per il tema trattato che, sono certa, mi regalerà parecchi spunti di riflessione.

“La mia idiosincrasia nei confronti del machismo cominciò proprio nell’infanzia, vedendo mia madre e le domestiche della casa come vittime, subalterne, senza mezzi né voce, o per aver sfidato le convenzioni, nel primo caso, o per il fatto di essere povere. Ovviamente ai tempi era solo un’intuizione, a questa conclusione sono giunta grazie alla terapia all’età di cinquant’anni, ma anche se non ero in grado di razionalizzare, il senso di frustrazione era così forte da avermi impresso in modo indelebile l’ossessione per la giustizia e il rifiuto viscerale nei confronti del machismo. L’indignazione era un’anomalia all’interno della mia famiglia, che si considerava intellettuale e moderna, ma che, in confronto ai modelli di oggi, apparteneva al Paleolitico.”

Essendo uscito da poco tempo le recensioni sono davvero molto minime, ma tutte a cinque stelle. L’autrice, che è una delle voci più importanti della letteratura contemporanea, non delude i suoi lettori, anzi dimostra sempre più che è una voce di una persona straordinaria con il fantastico dono di saper raccontare, anche in un’opera di saggistica. Non resta che leggerlo.

“Per decenni ho pensato a mia madre come a una vittima, ma ho imparato che il termine “vittima” va riferito a chi non ha controllo e potere sulla propria vita e non credo che questo fosse il suo caso. È vero che sembrava intrappolata, vulnerabile, a volte persino disperata, ma la sua situazione in seguito cambiò quando si mise insieme al mio patrigno e iniziarono a viaggiare. Avrebbe potuto lottare per una maggiore indipendenza, per vivere la vita che desiderava e sviluppare il suo enorme potenziale invece di sottomettersi, ma la mia opinione conta poco perché, certo, appartenendo alla generazione del femminismo ho avuto possibilità che a lei erano mancate.”

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Piparelli Messinesi http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/piparelli-messinesi.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/piparelli-messinesi.html#respond Thu, 19 Nov 2020 14:26:38 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52932 I piparelli, in dialetto pipareddi, sono dei biscotti speziati tipici della città di Messina. Sono ottimi da intingere in vini liquorosi siciliani come il Marsala, la Malvasia e il Passito di Pantelleria, sono buoni anche accompagnati dal caffè o thè, sono da provare col gelato, ma anche da soli sono “uno tira l’altro”. Si racconta [...]

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I piparelli, in dialetto pipareddi, sono dei biscotti speziati tipici della città di Messina. Sono ottimi da intingere in vini liquorosi siciliani come il Marsala, la Malvasia e il Passito di Pantelleria, sono buoni anche accompagnati dal caffè o thè, sono da provare col gelato, ma anche da soli sono “uno tira l’altro”.

Si racconta che il nome derivi dall’antico metodo di preparazione. Un tempo venivano cotti a 50°C nelle stufe a legna per due giorni e durante la cottura sembravano sbuffare il fumo come le pipe. Per la loro preparazione laboriosa venivano venduti solo nelle feste patronali. Oggi è tutto più facile, anche se spesso meno saporito, e si trovano tutto l’anno in panifici e pasticcerie.
Però l’origine del nome forse è più semplice e meno romantica, si riferirebbe al fatto di contenere il pepe nero nell’impasto per aromatizzare i biscotti.

Ricetta per i Piparelli:
per circa 1kg

500 kg di farina
150 g di zucchero
100 g di miele (preferibilmente di fiori d’arancia)
250 – 300 g di mandorle pelate
100 g di strutto
10 g di bicarbonato di sodio
acqua q.b. (circa 90-100 ml dipende dalla farina)
Scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
mezzo cucchiaino di pepe nero
qualche chiodo di garofano
1 cucchiaino si cannella in polvere
1 cucchiaino di chiodi di garofano macinati
1 pizzico di sale
1 pizzico di noce moscata
Se volte potete unire 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e 1 cucchiaio marsala
1 uovo per spennellare la superficie

Unire alla farina setacciata, lo zucchero, il pizzico di sale e mescolare.
Poi unire il miele, lo strutto, l’acqua, il bicarbonato e tutti gli aromi ed impastare, dopo incorporare le mandorle.
Impastare fino ad ottenere un panetto compatto, dare la forma di un filone lungo e posizionarlo sulla teglia ricoperta da cartaforno e spennellare con l’uovo.
Cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 30 circa deve essere ben dorato.
Adesso si procede alla biscottatura,
Tolti dal formo tagliare il filone, ancora morbido, a fette di un dito di larghezza e rimetterli in forno per altri 10 minuti con lo sportello leggermente aperto per far uscire l’umidità.
Poi spegnere e lasciare raffreddare prima di servirli.
Si mantengono per molto tempo conservati in un contenitore ermetico che nei sacchettini per alimenti.

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Andrea Vitali – Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/andrea-vitali-nessuno-scrive-al-federale.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/andrea-vitali-nessuno-scrive-al-federale.html#respond Thu, 19 Nov 2020 11:50:16 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52923 Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò, un romanzo di Andrea Vitali, pubblicato il 29 ottobre 2020 da Garzanti. Torna in scena il maresciallo Ernesto Maccadò che nel paese in cui è stato inviato insieme alla sua Maristella come fossero due marziani, ora si sente sempre più a casa, soprattutto con l’arrivo [...]

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Andrea Vitali – Nessuno scrive al Federale

Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò, un romanzo di Andrea Vitali, pubblicato il 29 ottobre 2020 da Garzanti. Torna in scena il maresciallo Ernesto Maccadò che nel paese in cui è stato inviato insieme alla sua Maristella come fossero due marziani, ora si sente sempre più a casa, soprattutto con l’arrivo del primo figlio. Ma Bellano, visto da così vicino, è tutt’altro che un luogo tranquillo. E non è facile scacciare il pensiero che vi regni una certa follia.

“La mattina di venerdì 11 ottobre 1929 però si trovò per le mani una lettera che gli pose un serio problema. Era una busta intestata, proveniente dalla Federazione provinciale del fascio, indirizzata al segretario Caio Scafandro. Che fare?, si chiese il procaccia. Perdere l’intera mattinata per raggiungere a piedi l’abitato di Dervio, dove sapeva che lo Scafandro, capomastro dell’impresa edile Calcarena, stava seguendo certi lavori, e così obbedire alla direttiva del Bagnarelli, oppure…
Dopo aver ragionato un istante, Erminio Fracacci decise.”

Le rive del lago di Como sono punteggiate di paesi e paesini accomodati ai piedi delle montagne dove non succede granché. Tranne a Bellano. Nell’ultimo anno e mezzo circa, il Federale del fascio ha dovuto sostituire già due segretari della sezione locale del partito. Il primo a saltare è stato Bortolo Piazzacampo, detto Tartina, per una vicenda legata alle bizzarrie di un toro chiamato Benito in cui il Tartina si è distinto per insipienza. Il secondo è stato Aurelio Trovatore, che ha deciso di accasarsi in quel di Castellanza preferendo l’amore al destino fatale della patria fascista. Ora ha nominato tale Caio Scafandro, un pezzo d’uomo che usa le mani larghe come badili per far intendere le proprie ragioni. Avrà la forza d’animo, visto che quella fisica non difetta, per mantenere l’incarico? Perché nel passato dello Scafandro qualche fantasma c’è. E più di uno lo sa. Basterebbe una parolina sussurrata all’orecchio del Federale e anche il terzo segretario del fascio di Bellano farebbe la fine dei precedenti. Per questo, lo Scafandro ha preso le sue contromisure senza preoccuparsi di sconfinare in quel territorio dell’illegalità presidiato dalle forze dell’ordine. E lì appunto si trova il maresciallo Ernesto Maccadò. Fresco padre di Rocco, il suo primogenito, la mattina del 20 novembre 1929 il maresciallo scampa per un pelo a una disgrazia per via di un oggetto metallico scaraventato giù in contrada da un potenziale assassino. E chi sarà mai quell’imbecille?

“Quali notizie erano giunte da Como con quella lettera?
L’intestazione della busta solleticava la curiosità, dava i brividi. Lettere siffatte non capitavano tutti i giorni, spesso contenevano direttive che giungevano dai vertici del Partito. Chissà cosa s’erano inventati laggiù, a Roma capitale del mondo, così che anche dai confini del Regno si potesse percepire di appartenere a un corpo e un’anima sola! Fusagna Carpignati aveva, obtorto collo, accettato la regola numero due dello Scafandro. Ma non poteva dimenticare di essere l’anima femminile del fascio. Ragione per la quale, ricevuta e poi consegnata la busta al segretario, forte del suo diritto gli sottopose la domanda.
Quali novità?”

Anche se è uscito da poco si trovano già un bel po’ di recensioni e sono tutto positive. Apprezzata la scrittura ironica e divertente di Vitali, che cuce sempre una storia stravagante e misteriosa, però piacevole. Non resta che leggerlo e fare noi una nostra recensione.

“Quella lettera gli aveva rinfrescato la memoria, le parole che il Federale gli aveva detto. Il balletto dei segretari, la precaria serietà della sezione… Ci mancava che toccasse a lui la stessa sorte che aveva colpito i suoi predecessori.”

PROLOGO

Cielo stellato, aria ferma e fredda, poche ancora le luci.
Non poteva che essere così a novembre. 20 novembre 1929 per l’esattezza, le sei suonate da poco.
Il maresciallo Ernesto Maccadò uscì dalla latteria sociale di Bellano sita in via Plinio, primo cliente, salutato dal consueto augurio, «Buon pro ci faccia», pronunciato dalle labbra screpolate del casaro Lupatoti. L’incongruo «ci» del Lupatoti aveva quale bersaglio il novello e primo nato della famiglia Maccadò, Rocco. Ragione per la quale il Maccadò da un paio di settimane si alzava ben prima dell’alba cercando di fare meno rumore possibile e scarpinava fino alla latteria per acquistare un litro di latte fresco di mungitura con nel pensiero la goduria che gli avrebbe dato di lì a poco più di un’ora il neonato quando, alle sette minuto più minuto meno, si sarebbe svegliato col sorriso sulle labbra.
Sorrideva quasi sempre, anche nel sonno, manco già sapesse quanto lui e Maristella l’avevano desiderato, ed era un piacere vedere le gote che si gonfiavano e gli occhi che indagavano tutto intorno.
Pure tenerlo in braccio tenerello com’era e sentire il profumo di sonno che usciva da quella pelle di uccellino dava al Maccadò una sensazione di umidore agli occhi. Ma l’emozione più intensa il maresciallo la provava quando lo vedeva ciucciare. “Mangia a papà”, pensava guardandolo. E il piccolo, quasi sentisse, mica se lo faceva ripetere. Anzi, era per quello che Ernesto Maccadò, fresco padre prima ancora che maresciallo dell’Arma, aveva inaugurato quelle uscite antelucane. Perché l’appetito del figlio s’era quasi subito rilevato se non proprio inestinguibile, quasi. Nel senso che, per quanto non le mancasse, pochi giorni dopo il parto s’era acclarato che il latte che Maristella poteva fornirgli non bastava a coprire la richiesta. Quindi s’era reso necessario correre ai ripari e il Maccadò non aveva voluto sentire storie: nessuna balia, nessuna servetta ne avrebbe preso il posto. Lui, invece, così da poter costruire già un minuscolo ma solido ricordo che negli anni a venire avrebbe condiviso non solo col piccolo Rocco ma anche con gli altri figli che sarebbero arrivati.
A quella serena convinzione s’erano poi aggiunti altri fugaci piaceri dopo le prime uscite.
Da giorni per esempio un vento che tratteneva la sua forza per forse sfogarla più avanti manteneva limpido il cielo perfezionandone la profondità e i profili delle montagne fin nei minimi particolari, così che la passeggiata offriva al Maccadò più di una ragione per apprezzare il luogo. Ma gli piaceva anche incrociare persone che al pari di lui erano pronte per il lavoro o dal lavoro tornavano, come gli operai del cotonificio che uscivano dal turno di notte. Non gli dispiaceva che vedessero un maresciallo già attivo a quell’ora ancora buia. E pure l’augurio del casaro aveva cominciato a suonargli bene all’orecchio tale e quale a quella mattina quando, appena uscito col solito litro di latte in mano, s’era avviato lungo via Plinio. Ma una volta giunto all’angolo con via Manzoni si fermò.
C’era qualcosa nell’aria, e annusò.
Dal forno dei fratelli Scaccola giungeva il profumo di pane appena sfornato e non era una novità. Novità semmai era quell’altro profumo che a folate copriva quello ben noto delle michette fresche e che infine, col naso in aria a mo’ di cane, il Maccadò individuò essere quello del pane con le uvette. Lo colse il pensiero che poco dopo, al sorriso del figlio, avrebbe potuto aggiungere anche quello di Maristella se le avesse portato per colazione uno di quei pani. Quindi, anziché prendere per via Boldoni e dirigere verso casa, deviò in via Manzoni per raggiungere via Porta dove il forno era quasi sempre in diuturna attività.
Non aveva fatto che pochi passi, poco oltre la drogheria delle sorelle Squisizia, quasi all’altezza della bottega del ciabattino Nottola, quando, uscita dal buio, dopo aver toccato terra con un rumore di ferraglia, tra i piedi gli rotolò qualcosa che andò a fermarsi poco oltre.
Il Maccadò volse gli occhi in alto senza vedere altro che la striscia di cielo tra i tetti delle case che si fronteggiavano nella contrada. Solo dopo si mosse per vedere cosa diavolo fosse l’oggetto piovuto dal buio e lo raccolse.
Una sveglia? Sulle prime non se ne capacitò ma dovette farlo una volta che l’ebbe raccolta, poiché proprio di una sveglia si trattava.
Con quella in mano, anziché il pane con le uvette, e chiedendosi chi fosse l’imbecille che l’aveva lanciata, si diresse verso casa.

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La classifica dei libri più venduti – 16 Novembre 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-16-novembre-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-16-novembre-2020.html#respond Sun, 15 Nov 2020 23:02:57 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52903 Buona settimana a tutti! “Quanti uomini hanno datato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.” (Henry David Thoreau)       La classifica dei libri più venduti della settimana è caratterizzata da due nuove ed interessanti entrate. Scopriamola: 1. Entra in classifica direttamente in prima posizione L’appello di Alessandro D’Avenia. [...]

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Buona settimana a tutti!

“Quanti uomini hanno datato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.”
(Henry David Thoreau)

 

 

 

La classifica dei libri più venduti della settimana è caratterizzata da due nuove ed interessanti entrate. Scopriamola:

1.
Entra in classifica direttamente in prima posizione L’appello di Alessandro D’Avenia.
E se l’appello non fosse un semplice elenco? Se pronunciare un nome significasse far esistere un po’ di più chi lo porta? Allora la risposta “presente!” conterrebbe il segreto per un’adesione coraggiosa alla vita. Questa è la scuola che Omero Romeo sogna. Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, Omero viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome, anche se a portarlo sono una ragazza che nasconde una ferita inconfessabile, un rapper che vive in una casa famiglia, un nerd che entra in contatto con gli altri solo da dietro uno schermo, una figlia abbandonata, un aspirante pugile che sogna di diventare come Rocky… Nessuno li vedeva, eppure il professore che non ci vede ce la fa. A dieci anni da “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, Alessandro D’Avenia torna a raccontare la scuola come solo chi ci vive dentro può fare. E nella vicenda di Omero e dei suoi ragazzi distilla l’essenza del rapporto tra maestro e discepolo, una relazione dinamica in cui entrambi insegnano e imparano, disponibili a mettersi in gioco e a guardare il mondo con occhi nuovi. È l’inizio di una rivoluzione? “L’Appello” è un romanzo che, attingendo a forme letterarie e linguaggi diversi – dalla rappresentazione scenica alla meditazione filosofica, dal diario all’allegoria politico-sociale e alla storia di formazione -, racconta di una classe che da accozzaglia di strumenti isolati diventa un’orchestra diretta da un maestro cieco. Proprio lui, costretto ad accogliere le voci stonate del mondo, scoprirà che sono tutte legate da un unico respiro.

2.
Scende in seconda posizione Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» di Benedetta Rossi.
“Gli anni sono passati, ma io ho ancora la passione di quand’ero bambina e il piacere della condivisione di quand’ero ragazza. Da adulta capisco la necessità di chi deve conciliare la quotidianità con la velocità e la qualità di un pasto che accontenti tutta la famiglia. Quindi questa volta ho pensato di proporvi le mie ricette partendo dagli ingredienti che abbiamo in casa tutti, quelli che in frigorifero e in dispensa si trovano sempre”. (Benedetta Rossi). Benedetta Rossi ci sorprende ancora una volta e anche in questo libro ha voluto trasmettere la sua cucina e il suo stile di vita con semplicità e divertimento. Benedetta è instancabile nella ricerca di nuovi sapori e abbinamenti, e sa bene che per una cena, un buffet o un anniversario, per un peccato di gola o per la tavola di tutti i giorni chi cucina deve combinare il gusto alla praticità. Lei è impareggiabile nel rendere una ricetta alla portata di tutti e nel dare i suggerimenti giusti per ogni occasione: piatti gustosi, facili e che riescono sempre. In questo libro Benedetta propone le sue ricette partendo dagli ingredienti che tutti abbiamo in casa, quelli che, se apriamo il frigorifero, l’armadietto di cucina o la dispensa, senz’altro non mancano. Ci suggerisce anche presentazioni alternative delle pietanze, e ricette comode e di rapida realizzazione. E stavolta non è sola: il simpatico marito Marco ha deciso di partecipare con alcune delle sue “ricette inutili”.

3.
Scivola in terza posizione, Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini.
n questo romanzo Antonio Manzini mette al centro di una vicenda amara e appassionante una donna, Nora, che sta tornando a casa con un treno interregionale. Seduto su una poltrona, non distante da lei, c’è l’assassino di suo figlio. L’uomo dovrebbe essere in prigione a scontare il delitto, invece è lì, stravaccato sul sedile. Dal giorno della morte di Corrado, Nora non si è mai data pace. Ora deve portare l’orribile notizia a Pasquale, il marito, col quale a malapena si parla da cinque anni. La vita di entrambi è finita da quando il figlio è stato assassinato da un balordo durante una rapina. Comincia così un calvario doloroso e violento, un abisso nel quale Nora precipita bevendo fino all’ultima goccia tutto il veleno che la vita le ha servito. Non può perdonare e accettare il figlio sotto una lapide e l’omicida in giro a ricostruirsi un’esistenza. Di chi è la colpa? Dove inizia la pietas e dove finisce la giustizia? E chi ha davvero il diritto di rifarsi una vita, quelli come Nora e Pasquale, che non riescono a smettere di soffrire, o chi ha sbagliato, ha ucciso un innocente e poi ha pagato la sua pena con la società? Forse non esiste un prezzo equo, un castigo sufficiente, per aver cancellato un’esistenza dal mondo. Dieci o venti anni di galera, sicuramente il prezzo per Nora e suo marito non è calcolabile; la giustizia fa il suo corso, vittime e carnefici si adeguano, ma non sempre. Almeno Nora tutto questo non l’accetta. Per lei quel giorno di viaggio in treno sarà «il primo giorno di quiete».

4.
In risalita in quarta posizione, Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin.
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

5.
Sale di un gradino e va in quinta posizione Dante di Alessandro Barbero, che disegna un ritratto a tutto tondo del genio creatore della Divina Commedia, visto per la prima volta come uomo del suo tempo di cui condivide valori e mentalità, avvicinando il lettore alle consuetudini, ai costumi e alla politica di una delle più affascinanti epoche della storia: il Medioevo.
Alessandro Barbero ricostruisce in quest’opera la vita di Dante, il poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. L’autore segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Di Dante, proprio per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che di qualunque altro uomo dell’epoca: ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un teen-ager innamorato, o su cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Ma il libro affronta anche le lacrime i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della sia vita, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi, e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un giallo è invitato a seguire il filo degli eventi e ad arrivare per proprio conto a una conclusione. Un ritratto scritto da un grande storico, meticoloso nella ricerca e nell’interpretazione delle fonti, attento a dare piena giustificazione di ogni affermazione e di ogni ipotesi; ma anche un’opera di straordinaria ricchezza stilistica, che si legge come un romanzo.

6.
Va giù in sesta posizione, Il falco di Sveva Casati Modignani.
Giulietta Brenna è una donna brillante, ha una vita piena e ricca di affetti che colmano il vuoto lasciato dal compianto marito. Ma c’è una spina nel suo cuore che la tormenta da quarant’anni. È il suo primo grande amore, l’uomo che l’ha tradita e umiliata in maniera imperdonabile. Giulietta ha fatto il possibile per dimenticarlo, ma il suo volto è su tutti i giornali che raccontano i suoi successi imprenditoriali. Nel tentativo di liberarsi di lui una volta per tutte, brucia le foto e le lettere che testimoniano il loro amore lontano. Perché, a sessant’anni, vuole ricominciare una vita nuova. Rocco Di Falco ha origini molto umili. Nato in Sicilia, è arrivato a Milano con la famiglia negli anni Cinquanta. Un fatto traumatico lo ha privato delle certezze famigliari, ferendolo profondamente, e il lavoro è diventato la sua ragione di vita. L’intuito e l’intraprendenza lo hanno reso uno degli uomini più ricchi e importanti del mondo, capace, con la produzione degli occhiali, di creare un impero economico. Eppure, per quanto rapace e geniale negli affari, sul piano sentimentale la sua vita è stata un disastro. Il fatto è che non ha mai smesso di amare Giulietta, la donna che ha vergognosamente tradito. E adesso è arrivato il momento di riconquistarla.

7.
Nuova entrata in settima posizione, Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio.
È il momento più buio della notte, quello che precede l’alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po’, e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt’a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell’appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio – in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos’è realmente successo, e forse fare pace col passato.

8.
Scende in ottava posizione Fu sera e fu mattina, il nuovo romanzo storico di Ken Follett.
Il prequel de “I pilastri della terra”. 17 giugno 997. Non è ancora l’alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell’Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng’s Ferry. Dall’altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo che termina dove “I pilastri della terra” hanno inizio.

9.
Precipita in nona posizione Scheletri di Zerocalcare.
Un thriller, ambientato a Roma, nel mondo di uno Zerocalcare diciottenne, che viene a contatto con il sottobosco degli spacciatori di periferia. Un romanzo grafico che l’autore definisce “più efferato del solito” una storia di fiction che si ispira alla realtà, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.
Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana.

10.
In decima posizione, L’ultimo sorso. Vita di Celio di Mauro Corona.
Rocciatore, taglialegna, scalpellino, minatore, apicoltore: chi è Celio? “Un niente” risponde lui, un semplice signor nessuno di un paesino sulle Alpi che è terra di nascita dell’autore. È lui a far rivivere Celio, a strapparlo all’oblio per renderlo personaggio vero, sfuggente, pulsante di idiosincrasie e contraddizioni. Insofferente alle persone fino alla misantropia, il protagonista si rifugia in se stesso, nell’ermeticità del dialetto ladino e nell’abbraccio ambiguo dell’alcol, che lo stringerà per tutta la vita, fino al delirio e alla morte. In Celio, conosciuto durante la problematica infanzia e quarant’anni più vecchio di lui, l’autore troverà un inaspettato mentore, una protezione dalle violenze perpetrate dal padre, una via d’accesso privilegiata ai misteri e alla saggezza della natura, rivelatasi solamente per lui. Nel racconto, Mauro Corona si riscopre bambino, mettendo nero su bianco le parole – sempre misurate, mai lasciate al caso – dell’anziano amico e compagno di bevute, alla ricerca delle radici di un male di vivere sempre scacciato e mai sopito, nel duro e apparentemente impenetrabile cuore da montanaro. Una scrittura aspra, nervosa e autentica al pari del protagonista di questo romanzo, dietro le cui vicissitudini si legge in controluce l’autobiografia dell’autore, vero alter ego di Celio e solo testimone di un’esistenza che si fa simbolo di una terra sospesa nel tempo, in cui la solitudine, portata su di sé come una croce, sembra l’unico rimedio al contagio della miseria e del dolore. Le uniche leggi e autorità riconosciute sono quelle della natura, al contempo madre e matrigna. Come il vecchio accendino a benzina, ereditato dal maestro, l’allievo tiene viva la fiamma del ricordo e fa luce sul potere dell’amicizia, rara e inafferrabile ma capace di farsi salvifica nell’ostilità e nell’indifferenza del mondo.

Podio della narrativa italiana:
1. L’appello di Alessandro D’Avenia
2. Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini
3. Il falco di Sveva Casati Modignani
Podio della Narrativa straniera:
1. Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin
2. Fu sera e fu mattina di Ken Follett
3. Il fratello di Jo Nesbø

 

Podio della saggistica:
1. Dante di Alessandro Barbero
2. Benedetto pranzo di Natale. Lettera alle famiglie di Mario Delpini
3. A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia di Aldo Cazzullo
Podio della Narrativa per ragazzi:
1. Diario di una schiappa. Disastro totale di Jeff Kinney
2. La storia perduta. Fairy Oak di Elisabetta Gnone
3. Harry Potter e la pietra filosofale. Nuova ediz. di J. K. Rowling

 

I NatiOggi letterari della settimana:

Margaret Atwood (18 novembre 1939), poetessa, scrittrice, ambientalista e attivista canadese.
Don DeLillo (20 novembre 1936), scrittore, saggista e sceneggiatore statunitense.
Voltaire (21 novembre 1694 – 30 maggio 1778), filosofo, storico, scrittore e poeta francese.

Eventi librosi settimanali:

Fonte iBuk
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 2 all’8 novembre)

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Domeniche http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/domeniche.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/domeniche.html#respond Sun, 15 Nov 2020 19:25:48 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52908 Domeniche Quando si avvicina vorrei sospendere il respiro, per non disturbare l’allegra farfalla, il passero che riposa, il geco curioso. Vorrei fermare il momento e vivere in eterno. Dietro un palazzo sporco il sole si eclissa e novembre raffredda all’improvviso. Al tepore domestico rientro. Da una finestra aperta origlio il vociare di domeniche vive. Risate, [...]

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Domeniche

Quando si avvicina
vorrei sospendere il respiro,
per non disturbare
l’allegra farfalla,
il passero che riposa,
il geco curioso.
Vorrei fermare il momento
e vivere in eterno.

Dietro un palazzo sporco
il sole si eclissa
e novembre raffredda
all’improvviso.
Al tepore domestico
rientro.

Da una finestra aperta
origlio il vociare
di domeniche vive.
Risate, gridolini, rimproveri.
Tutto si mescola
tra domeniche solitarie
e ricordi
di domeniche antiche.

Galatea K.V.

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Andrea De Carlo – Il teatro dei sogni http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/andrea-de-carlo-il-teatro-dei-sogni.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/andrea-de-carlo-il-teatro-dei-sogni.html#respond Sat, 14 Nov 2020 10:33:24 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52895 Il teatro dei sogni è un romanzo scritto da Andrea De Carlo, pubblicato il 29 settembre 2020 da La Nave di Teseo. Attraverso l’osservazione sociale e di indagine psicologica si arriva a questo romanzo polemico ed esilarante, che scava nelle ragioni dei quattro protagonisti e ne fa emergere verità, segreti, ambizioni, paure e sogni sopiti. “Se [...]

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Andrea De Carlo – Il teatro dei sogni

Il teatro dei sogni è un romanzo scritto da Andrea De Carlo, pubblicato il 29 settembre 2020 da La Nave di Teseo. Attraverso l’osservazione sociale e di indagine psicologica si arriva a questo romanzo polemico ed esilarante, che scava nelle ragioni dei quattro protagonisti e ne fa emergere verità, segreti, ambizioni, paure e sogni sopiti.

“Se Veronica Del Muciaro dovesse dire qual è la sua paura più grande, direbbe senz’altro quella di perdere il momento. Fino a più o meno venticinque anni è riuscita a perderne milioni, di momenti: saltati fuori dal nulla senza il minimo preavviso e schizzati via senza che lei neanche riuscisse a capire cosa fossero, figuriamoci agguantarli in tempo.”

La mattina del primo gennaio Veronica Del Muciaro, inviata di un programma televisivo di grandi ascolti, sta per morire soffocata da una brioche in un caffè storico di Suverso, prospera cittadina del nord. La salva uno strano e affascinante archeologo, il marchese Guiscardo Guidarini, che le rivela di aver riportato alla luce un sito importante. L’inviata scopre di cosa si tratta e lo rende pubblico in diretta tv, scatenando una furiosa competizione tra comuni, partiti rivali, giornalisti e autorità scientifiche.

Le recensioni ci raccontano di un romanzo ironico e attuale, tratteggiando l’Italia di oggi e le sue assurdità suscita riflessioni, sorrisi amari e anche un pizzico di rabbia, amato molto da chi apprezza lo stile particolare dello scrittore. Non mancano le critiche considerandolo copioso, ridondante e forse un tantino troppo lungo. Non resta che leggerlo e farci una nostra personale idea.

Consiglio di vedere l’intervista fatta dalla Rai: Andrea De Carlo, Il teatro dei sogni. La politica di oggi in un grande romanzo satirico.

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Sophie Kinsella – Amo la mia vita http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/sophie-kinsella-amo-la-mia-vita.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/sophie-kinsella-amo-la-mia-vita.html#respond Thu, 12 Nov 2020 15:57:09 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52882 Amo la mia vita è un romanzo rosa scritto da Sophie Kinsella, pubblicato il 27 ottobre 2020 da Mondadori. Una commedia romantica e divertente che affronta il tema delle false aspettative e dei compromessi necessari in amore. Perché chi hai davvero di fronte non è mai come pensavi fosse e soprattutto come lo volevi tu. “per tutto [...]

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Sophie Kinsella – Amo la mia vita

Amo la mia vita è un romanzo rosa scritto da Sophie Kinsella, pubblicato il 27 ottobre 2020 da Mondadori. Una commedia romantica e divertente che affronta il tema delle false aspettative e dei compromessi necessari in amore. Perché chi hai davvero di fronte non è mai come pensavi fosse e soprattutto come lo volevi tu.

“per tutto il tempo la delusione mi cresceva dentro, pesante, calda, una pietra. Avevo sperato. Avevo proprio sperato. Non so neanche bene cosa sperassi, di preciso. Solo… qualcosa di buono. Sì, qualcosa di buono.
Perché il fatto è questo. Puoi tagliare tutti i fiori ma non puoi impedire l’arrivo della primavera. Non mi importa quello che dicono, non puoi. Salta fuori. Non si lascia reprimere. È sempre lì, presente, nel profondo, dormiente, in attesa.

Ava vive a Londra, ha tre amiche del cuore e un compagno speciale, il suo beagle Harold, un cane molto vivace e disubbidiente che ne combina di tutti i colori. Non ha ancora trovato l’anima gemella e, dopo una lunga serie di incontri a dir poco insoddisfacenti, capisce che la ricerca di un partner online non fa per lei. Ava ha in mente mille progetti per la sua vita, le piace “ampliare i suoi orizzonti” anche se in realtà non sa quale strada prendere. Di fatto si guadagna da vivere scrivendo i bugiardini dei farmaci, è iscritta a un corso di aromaterapia e ha iniziato un suo romanzo, però non è molto ispirata. Decide perciò di partecipare a un corso di scrittura in Puglia dove conosce un uomo bello e misterioso da cui è irresistibilmente attratta. Tra i due scocca la scintilla, ma decidono di non chiedersi nulla delle loro rispettive vite, nome compreso. Alla fine di questa romantica avventura scoprono con gioia di essere entrambi diretti a Londra e cominciano a frequentarsi, ed è così che hanno inizio le sorprese… Ava avrà trovato l’uomo giusto o è solo un abbaglio?

“In tutta la vita non mi ero mai immersa così profondamente in qualcosa. Ho passato sette giorni alla settimana a pensare, a scrivere, a passeggiare e a guardare il cielo. Ho scoperto che si può stare non so quanto a guardare il cielo.”

1
Sto per suonare il campanello quando sento arrivare un messaggio e la mia testa è subito invasa da una serie di possibilità.
Qualcuno che conosco è morto.
Qualcuno che conosco ha vinto alla lotteria.
Sono in ritardo a un appuntamento che ho dimenticato. Merda.
Sono stata testimone di un crimine e adesso devo fare una deposizione molto precisa e dettagliata su qualcosa che non ricordo affatto. Merda.
La dottoressa ha dato un’occhiata alla mia cartella. (Perché? Mistero.) E ha trovato qualcosa. “Guarda, non preoccuparti, però…”
Qualcuno mi ha mandato dei fiori e la mia vicina li ha ritirati.
Qualcuno di famoso ha twittato qualcosa che devo assolutamente vedere. Oooh. Cosa?
Ma quando prendo il telefono scopro che è un messaggio di Seth, un tipo con cui sono uscita la settimana scorsa. Quello che in tutta la serata non ha detto niente. Niente.
Di solito gli uomini hanno il problema opposto. Vanno avanti per ore a parlare di se stessi e dei loro brillanti risultati e poi quando state pagando, ognuno per sé, dicono, come per un improvviso ripensamento: “E tu cos’è che fai?”. Ma Seth mi ha fissata in silenzio con quei suoi occhi troppo vicini mentre io blateravo nervosa a proposito della vellutata di zucca.
Cosa vorrà? Un altro appuntamento. Accidenti. Mi viene una fitta allo stomaco solo all’idea, e questo è un segnale preciso. Una delle regole principali della mia vita è: ascolta il tuo corpo. Il tuo corpo è saggio. Il tuo corpo sa.
Benissimo. Lo scaricherò con dolcezza. Sono davvero brava a mollare le persone.

Ciao Ava. Ci ho pensato e ho deciso che non posso portare avanti la nostra relazione.

Oh. Ecco. Sì.
Appunto.
Lancio uno sguardo esasperato al cellulare. Lo so che Seth non può vedermi, ma ho una specie di teoria secondo cui in qualche modo è possibile trasmettere le emozioni attraverso il telefono.
(È una teoria di cui non ho mai parlato a nessuno, perché ho scoperto che un sacco di gente ha una mentalità molto ristretta, perfino le mie amiche.)

Forse quando è arrivato il messaggio hai pensato che volessi uscire di nuovo con te, in questo caso mi spiace di aver infranto le tue speranze.

Le mie speranze? Speranze? Ma chi si crede di essere?

Vorrai sapere perché.

Cosa? No. Non voglio sapere perché, grazie lo stesso.
Cioè, me lo immagino.
No, ritiro. Non ne ho idea.
E comunque perché dovrei immaginarmelo? Chi ha voglia di indovinare perché qualcuno non vuole più uscire con lui? Neanche fosse un quiz alla tivù con domande tipo: “È per il mio alito?”.
(Non è per il mio alito. Qualunque cosa sia, non è per quello.)

Temo di non poter uscire con una che pensa che la vellutata di zucca abbia un’anima.

Cosa?
Fisso il telefono in preda alla furia. Mi ha completamente fraintesa. Non ho affatto detto che la vellutata di zucca ha un’anima. Ho detto semplicemente che dovremmo considerare con una mentalità molto più aperta l’interazione tra fisicità e spiritualità. Infatti ci credo. Dovremmo farlo.
Come se mi leggesse nel pensiero, Harold uggiola con partecipazione e mi sfrega il naso sulla gamba. Visto? Se questo non dimostra che nel mondo tutto è connesso, allora cosa?
Vorrei rispondergli: “Mi spiace di non essere abbastanza limitata per la tua misera visione della vita”. Ma questo gli farebbe pensare che ho letto i suoi messaggi, cosa che non ho fatto.
Cioè, sì, l’ho fatto, ma il punto è che li sto già cancellando dalla mia mente. Andati. Seth chi? Uscire? Come?
Ecco.
Suono il campanello e poi apro con le mie chiavi. È quello che facciamo tutte, in caso Nell abbia un attacco. È passato un bel po’ dall’ultimo ma saltano sempre fuori quando meno te li aspetti, quei vigliacchi.

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Dacia Maraini – Donna in guerra http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/dacia-maraini-donna-in-guerra.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/dacia-maraini-donna-in-guerra.html#respond Thu, 12 Nov 2020 14:34:00 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52875 Donna in guerra è un romanzo di Dacia Maraini, pubblicato nel 1975, che riesce a rappresentare non solo il riscatto di una donna, ma anche le tensioni sociali e le rivolte dei giovani. Un ritorno in una Sicilia disgregata moralmente, l’incontro con un gruppo di giovani extraparlamentari, la lotta politica e di classe come mezzo di [...]

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Dacia Maraini – Donna in guerra

Donna in guerra è un romanzo di Dacia Maraini, pubblicato nel 1975, che riesce a rappresentare non solo il riscatto di una donna, ma anche le tensioni sociali e le rivolte dei giovani. Un ritorno in una Sicilia disgregata moralmente, l’incontro con un gruppo di giovani extraparlamentari, la lotta politica e di classe come mezzo di impegni per gli altri e di autorealizzazione personale.

“Se penso che quest’inverno devo tornare a insegnare mi viene da vomitare. In quella triste scuola di Zagarolo. L’autobus fino alla stazione. Poi il treno. Poi un altro autobus. Per trovarmi davanti la faccia stupida del direttore didattico. La voce incrinata dalla stizza, gli occhi macchiati di giallo, la bocca unta di caffè. –Signora Magro è in ritardo di tre minuti – I ragazzi mi aspettano raccontandosi barzellette oscene. Hanno i banchi pieni di fumetti pornografici.
Non sono una buona maestra, lo so. Invece di combattere contro l’idiozia, l’ignoranza, la volgarità, mi chiudo in una apatia sonnolenta. Non parlo con nessuno. I colleghi li sfuggo. Il direttore lo evito. Ai ragazzi lascio fare quello che vogliono. Insegno meccanicamente quello che devo insegnare, senza partecipazione, senza simpatia.”

Venticinque anni, siciliana d’origine, Vannina fa la maestra in una scuola elementare della periferia romana con rassegnata apatia. Suo marito Giacinto fa il meccanico. È «gentile, assorto, meticoloso», paternalista. La loro convivenza pare trascinarsi senza scosse, quando una vacanza estiva su un’isola mette bruscamente Vannina davanti ad una realtà diversa dal grigio mondo delle consuetudini. Con un linguaggio impastato di superstizioni e ossessioni e pregiudizi, le donne dell’isola la coinvolgono in una trama di storie inquietanti: le licenziosità dei ricchi, i figli dei pescatori che si vendono alle straniere. Ma per lei sarà importante soprattutto l’incontro con un gruppo di giovani extraparlamentari, che la trascinano nella loro attività politica. Dapprima ritagliata come per negativo nel poco spazio che gli altri – impegnati a vivere con furioso egoismo biologico – le lasciano, Vannina diventa, da pura spettatrice di appetiti e velleità, la protagonista della propria liberazione, e matura una presa di coscienza che la porterà a scelte radicali.

“Davanti a noi c’era la valle: le case digradanti verso il mare, le vigne ordinate in filari regolari, i campi di pomodori, i mandorli, i limoni. Lungo il mare, le ville di lusso, bianche, insolenti, a picco sulle onde.
Il porto scintillava: un quadrato di vetro verde chiuso dentro una cinta di pietre argentate. Più avanti il mare si faceva leggero, chiaro, piumato di bianco.
Tutta quell’aria libera, quel vento, quegli orizzonti aperti mi hanno dato un senso di vertigine. Abituata a stare sempre chiusa fra le mura del mio cortile, avevo perso il senso dello spazio. Ho serrato gli occhi feriti dalla luce. Avevo un dolore al petto.”

Svolto in forma di diario, il romanzo non riflette soltanto una esperienza personale, sia pure significativa ed emblematica. Nel dialogo fitto e concitato, nelle sorprese e negli scatti della vicenda, Dacia Maraini è riuscita a rappresentare i nodi e i problemi che agitano la vita civile nell’Italia degli anni ’70: non soltanto la condizione della donna (e soprattutto della donna del Sud), ma le tensioni sociali, i ritardi della scuola, la degradazione di Napoli e delle borgate romane, il lavoro a domicilio, la violenza delle istituzioni, la rivolta dei giovani. Il libro sembra avere talvolta la pregnanza di un documento sociologico, e nasce anche dall’effettiva diretta conoscenza che la Maraini ha della realtà che descrive; ma una scrittura viva e immaginosa e un ritmo sempre teso ne fanno un congegno narrativo di forte suggestione.
(Ed. Einaudi; 1975)

“Delle grosse gocce sono cadute sui tavoli creando lo scompiglio. Il cielo si era oscurato di improvviso. C’è stato un gran fracasso di sedie smosse, tavolini rovesciati, grida e risate.
I ragazzi con le moto sono volati via come uno stormo di uccelli, tutti insieme, lasciandosi dietro una scia di gas violaceo. Le tedesche si sono alzate, ma senza fretta e si sono rifugiate all’interno del bar. L’inglese con la scimmia si è incamminato ingobbito verso la strada per Casamatta. Barcollava. Rideva da solo delle acrobazie della sua bestiola che aveva infilato la testa dentro una manica per paura della pioggia squittendo petulante.
Solo la ragazza paralitica era rimasta dov’era, guardandosi intorno con aria proterva. La sua accompagnatrice dalla treccia grigia si è coperta la testa con un giornale. Il ragazzino vestito di bianco rideva a voce alta della gente che scappava terrorizzata. Le famiglie napoletane correvano via dimenticando le borse sui tavolini, perdendo gli zoccoli, gridando come se fossero state sorprese da un terremoto.
Giacinto si è accorto della pioggia solo quando una goccia gli è andata a cadere proprio dentro la coppa del gelato ormai sciolto.
– Piove Giannina.”

1° agosto 1970
Giacinto è andato a pescare. Si è alzato alle sette. Prima ancora di lavarsi la faccia ha allineato per terra i suoi attrezzi da pesca; li ha puliti uno per uno con lo straccio intinto nel petrolio.
Abbiamo preso il caffè in cortile, all’ombra dei banani. I vicini dormono ancora. E’ domenica. Giacinto si è infilato il costume da bagno nero. Ha inghiottito l’ultimo boccone di pane intinto nel latte. Si è avviato verso il portoncino che dà sulla strada. L’ho guardato camminare: la pelle bianca, farinosa, le lunghe gambe coperte di ricci biondi, la nuca sparuta, le spalle magre. Ha l’aria di un ragazzo indeciso e solitario.
– Che vuoi da mangiare?
Non mi ha risposto. Se n’è andato facendo dondolare il grosso sacco di tela gialla contro il polpaccio.
Mi sono vestita. Ho pulito la casa. Ho messo a posto il baule, tirando fuori la roba per la pesca: tute di gomma, fucili, arpioni, coltelli, maschere, boccagli, pinne, e una griglia per cuocere il pesce.
Quando ho finito erano le dodici. Avevo ancora da preparare i peperoni ripieni. Dovevo pulire l’insalata. Mi facevano male le gambe. E avevo una fitta ai reni. Mi sono buttata su una sedia a sdraio in cortile, la testa all’ombra, le gambe al sole.
Mi sono addormentata. Ho sognato che una talpa scavava un tunnel nel mio ventre. Mi sono svegliata con una fitta, un dolore sordo e fondo. Qualcosa di caldo mi bagnava le cosce. Ho cacciato una mano sotto la gonna. L’ho ritirata macchiata di sangue.
Ho respirato a fondo per vincere quel senso di tensione al ventre. Non avevo voglia di alzarmi. Ho lasciato che il sangue colasse, dolce, tiepido. Dopo dovrò lavare la tela della sedia, mi dicevo. Dovrò strofinarla col sapone. Dovrò metterla ad asciugare. Dopo. Non avevo voglia di mettermi in piedi. Ho chiuso gli occhi. Il sole batteva vischioso e bruciante sulle gambe nude.
Così comincia la mia vacanza: un rivolo di sangue benefico, la gioia di stare all’aperto, l’odore pungente del basilico. La scuola è lontana. Giacinto tornerà più tardi coi pesci. La casa è in ordine. Le camicie da stirare, il sugo da preparare, le pentole da pulire, sono rimandati a stasera. Ora non voglio pensare a niente. Sono contenta.

Ore 24
Abbiamo mangiato il primo pesce pescato da Giacinto: uno scorfano dalla pelle a macchie marroni, arcigno, bellissimo. Poi ci siamo stesi sulle sdraio in cortile, a guardare il cielo fitto di stelle, la televisione dei vicini nelle orecchie.
Sono napoletani questi vicini, passano il tempo a litigare. Non so quanti sono. Gli strilli dei bambini vengono interrotti ogni tanto dalla voce roca di una donna.
Quando non litigano giocano al pallone. Questo pallone oggi è caduto diverse volte nel nostro cortile. La prima volta ho tardato a rimandarglielo e sono arrivati in cinque; hanno messo sottosopra il cortile, pestando con gli zoccoli le piantine di basilico, stroncando i rametti del pomodoro. Ora quando vedo il pallone cadere dalla nostra parte, glielo rilancio subito; lascio quello che ho in mano per correre a prenderlo.
Alle dieci mi sono messa a sparecchiare. Ho lavato i piatti. Ho sgrassato le pentole. Ho sciacquato i bicchieri. Ancora non mi sono abituata alla cucina stretta e lunga col pavimento di mattonelle rotte.
La casa che abbiamo affittato assomiglia a un girino, tutta testa e niente corpo: una stanza da letto con due finestre, una cucina buia, niente bagno. Il gabinetto è un buco sudicio: per lavarsi bisogna adoperare il lavello o il tubo per innaffiare.
In compenso abbiamo un bellissimo cortile, chiuso dentro un muro alto tre metri, segreto come un giardino arabo. Ci cresce il basilico, l’erba medica, la mentuccia, il pomodoro. E poi ci sono anche i gerani, bianchi e violetti, le zinnie, e gli anemoni.
Da una parte si levano due aranci dal tronco grigio, le foglie verdissime. Fanno piccole arance dure, amare. Addosso al muro che dà sulla strada c’è un fico alto e folto. I suoi rami storti arrivano a superare di un braccio la divisione di mattoni.
Al centro, come un cuore verde e lucido, un gruppo di banani. Lustri e pallidi, si muovono con un rumore di gomma strusciata.

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Jeffery Deaver – Verità imperfette http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/jeffery-deaver-verita-imperfette.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/jeffery-deaver-verita-imperfette.html#respond Wed, 11 Nov 2020 15:03:38 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52860 Verità imperfette è un libro del genere giallo scritto da Jeffery Deaver, pubblicato il 20 ottobre 2020 da Rizzoli, che comprende due racconti che fanno parte della serie che ha come protagonista Colter Shaw, un cercatore di persone scomparse, che ritorna con due nuove sfide insospettabilmente complesse per la mente inquieta di Colter, che dovrà [...]

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Jeffery Deaver – Verità imperfette

Verità imperfette è un libro del genere giallo scritto da Jeffery Deaver, pubblicato il 20 ottobre 2020 da Rizzoli, che comprende due racconti che fanno parte della serie che ha come protagonista Colter Shaw, un cercatore di persone scomparse, che ritorna con due nuove sfide insospettabilmente complesse per la mente inquieta di Colter, che dovrà ricorrere a tutte le sue risorse per setacciare il terreno d’indagine alla ricerca di una conclusione. Tra frammenti di verità imperfette, dove nulla è come appare.

“Per lui era stata una passeggiata. L’aveva fatto più che altro per combattere la noia. È il curioso paradosso di chi vive secondo il codice della sopravvivenza. Il punto, ovviamente, è rimanere in vita. Ma quest’ovvietà non coglie un dettaglio fondamentale: non vivi davvero fino a che non ti trovi ad affrontare un pericolo cui sei costretto a scampare.”

La scienza investigativa a volte non basta. Anche al più esperto dei detective è capitato quel caso in cui ogni certezza si sgretola, le ipotesi si dissolvono. Per fortuna, però, ci sono uomini come il cacciatore di ricompense Colter Shaw, che arriva quando gli eventi stanno per precipitare, in missioni che parrebbero disperate, se non impossibili, e risolve. Lui non segue le regole, ma ha un prezioso decalogo ereditato dal padre che comprende la valutazione delle probabilità, i calcoli basati sulle percentuali e un largo uso delle tecniche di sopravvivenza. Questa volta lo vediamo in azione a Chicago, sulle tracce di una pittrice svanita nel nulla dopo un weekend lontano dal marito, e poi in Kansas, al fianco della polizia, a contrattare con un folle per la vita di un ostaggio.

La prima storia, intitolata “Scomparsa“, è il prequel della serie dove ci viene presentato Colter Shaw, che viene ingaggiato dal signor Matthews per la scomparsa di sua moglie Evelyn da più di un mese.

“«È scomparsa da un mese. E due giorni.»
Aveva un’espressione così turbata che Shaw si aspettava quasi che l’uomo avesse tenuto anche il conto delle ore.
«Non ha più avuto alcun contatto con lei?»
«Nessuno.» La voce gli si abbassò di un’ottava, si schiarì la gola. «No, signore.»
Erano seduti in un locale che proponeva cucina ASIAN FUSION – o almeno così proclamava l’insegna, anche se Colter Shaw non avrebbe saputo dire in che cosa si differenziasse da un qualsiasi altro ristorante cinese. Aveva ordinato zuppa di wonton, uno strano miscuglio che in teoria da qualche parte doveva contenere anche del brodo di pollo. Nient’affatto malvagia. L’uomo che gli stava di fronte nel séparé era circondato da una muraglia di ciotole – fettine di tofu condite, salse a profusione, una zuppa, involtini primavera e riso. Aveva preso uno di quei menu fissi del pranzo. Dopo aver mandato giù un po’ di riso posò le bacchette.
«Io so che è in pericolo, me lo sento. È stata rapita. Dobbiamo fare qualcosa!» Si sistemò meglio addosso la giacca grigia, di marca: «Brooks Brothers» fece in tempo a leggere Shaw all’interno del bavero. I polsini, però, erano logori. La camicia del signor Matthews era bianca, il colletto si stava ingiallendo a contatto con la pelle, e gli andava grande, almeno una taglia di troppo. La cravatta era di un verde acceso, coordinata al fazzoletto nel taschino. Portava un grosso anello d’oro al medio della mano destra.
«È andato alla polizia?» gli chiese Shaw con voce incolore, in forte contrasto con il timbro irregolare e nervoso di Ron Matthews.
«Ma sì, certo. Ho chiamato il giorno dopo che non è tornata a casa. Temevo fosse troppo presto, ma il detective mi ha detto che non ci sono periodi di tempo prestabiliti da rispettare in questi casi.»
In molti Stati si può denunciare la scomparsa di una persona anche dieci minuti dopo averne perso le tracce; sono le autorità a non mettersi subito in moto, a meno che non si tratti di un minore o non ci siano prove che è stato commesso un crimine (il termine standard usato in polizia è di ispirazione sherlockiana: «condotta illecita»).
Matthews si affrettò a confermarlo: «Non mi hanno dato l’impressione di volersi spaccare la schiena, sa? Il detective mi ha spiegato che un sacco di persone scompaiono».
Migliaia e migliaia. Shaw lo sapeva bene.”

La seconda storia, intitolata “Il secondo ostaggio“, si colloca tra il primo libro della serie “Il gioco del mai” e il secondo “Gli Eletti“. Mentre Colter Shaw sta indagando su una ragazza scappata di casa si ritrova nell’ufficio dello sceriffo in mezzo ad emergenza, un uomo tiene in ostaggio alcune persone, così Shaw si offre come mediatore nell’attesa dei rinforzi.

“«Okay. Abbiamo un problema.»
Il vicesceriffo, magro e abbronzato, schiena dritta, postura rigida, aveva appena riagganciato, e adesso si rivolgeva a tutti i presenti: «Era Sally, dalla centrale. Ostaggi e colpi d’arma da fuoco a Kiowa Lake».
I sei agenti, in pantaloni neri e camicie verde scuro, lo guardavano con occhi spenti, come se qualcuno li avesse ficcati in un congelatore. Cinque uomini e una donna, di età variabile, dai trenta (anche meno) ai cinquanta. Tutti bianchi, a parte un afroamericano con la pelle di cioccolata. Volti deformati in una collettiva smorfia di sorpresa.
Colter Shaw suppose che espressioni come «ostaggi» e «colpi d’arma da fuoco» non si sentissero molto spesso da quelle parti. Fissò dall’altra parte della scrivania l’uomo che le aveva pronunciate.
Il vicesceriffo Peter Ruskin, a cui Shaw avrebbe dato sui trentacinque anni, continuò: «Una casa vacanze, avete presente? Il tizio che l’ha presa in affitto dice che è arrivato uno in macchina e si è messo a camminare avanti e indietro parlando tra sé e sé; a un certo punto, ha tirato fuori una pistola e ha fatto irruzione in casa».
«Modello?» chiese uno degli agenti, stessa età di Ruskin, ma più corpulento, H. Granger. Indossavano tutti dei tesserini con il nome. Comodo.
«Non si sa. L’affittuario si chiude in bagno, chiama il 911. L’operatore sente dei rumori, qualcuno che forza la porta a calci, e poi una voce: “Va’ in salotto, mettiti a sedere”. Poi è caduta la linea. A quel punto, hanno chiamato i vicini dicendo di aver sentito uno sparo. A quanto pare, però, non contro l’ostaggio. Ha sparato fuori dalla finestra.»
L’ufficio dello sceriffo della contea di Cimarron era sobrio e funzionale. Shaw era stato in decine di presidi come quello, ed erano più o meno tutti uguali. Piccolo anche quello. L’area che ricadeva sotto la loro giurisdizione, lì nella parte centrale del sud del Kansas, era ampia dal punto di vista geografico, ma scarsamente popolata.
«L’affittuario l’ha riconosciuto?»
Ruskin rispose: «È una casa vacanze. È solo uno di passaggio».
«Oh, giusto. Non è del Kansas.»
«Ci sono feriti?» chiese B. Harper, l’unica donna. Bassina, si vedeva che le scorreva sangue indigeno nelle vene.
«No. Sally ha chiamato lo sceriffo. Sta arrivando. Okay, diamoci da fare.» A quanto pareva, Ruskin aveva un qualche ascendente sugli altri, anche se ancora non aveva fatto il giro di boa della mezza età. Ispezionò la stanza affollata. «George, Devon e E.J. sono di pattuglia. Li faccio avvertire di andare sul posto. Sal ha chiamato la polizia di Stato. Voglio tre di voi con me. Qualcuno ha già gestito casi di sequestro di ostaggi?»
I suoi colleghi si guardarono a lungo, ma nessuno aprì bocca.
«Io» disse Colter Shaw.”

Le recensioni sono davvero pochissime visto il poco tempo trascorso dalla sua uscita, quelle che sono riuscita a trovare parlano di un libro di breve e piacevole lettura, ma nello stesso tempo, anche se brevi, le due storie sono bene curate. Ma c’è anche chi si lamenta per il costo eccessivamente alto per 128 pagine e chi ne è rimasto profondamente deluso perché non aggiunge nulla al personaggio protagonista. Non resta che leggerlo e farci una nostra personale opinione.

“Diecimila dollari non erano molti per un marito convinto che la moglie fosse stata rapita. Ma per Shaw i soldi non erano tutto, anzi. Ad attirarlo era la sfida. La ricompensa, per lui, consisteva nel poter sventolare una bandierina per avere risolto, prima degli altri, un problema. Viveva per quello.”

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Stefania Bertola – Via della Magnolie 11 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/stefania-bertola-via-della-magnolie-11.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/stefania-bertola-via-della-magnolie-11.html#respond Wed, 11 Nov 2020 12:05:47 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52834 Via della Magnolie 11 è un romanzo di Stefania Bertola, pubblicato il 13 ottobre 2020 da Einaudi.  Nato come un romanzo a puntate durante il lockdown, potente antidoto ai limiti della clausura, questo è il primo capitolo della saga dei Boscolo con i suoi strani personaggi e le loro sgangherate avventure, in uno scenario che assomiglia [...]

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Stefania Bertola – Via della Magnolie 11

Via della Magnolie 11 è un romanzo di Stefania Bertola, pubblicato il 13 ottobre 2020 da Einaudi.  Nato come un romanzo a puntate durante il lockdown, potente antidoto ai limiti della clausura, questo è il primo capitolo della saga dei Boscolo con i suoi strani personaggi e le loro sgangherate avventure, in uno scenario che assomiglia poco alla vita reale, ma che della vita reale ha tutta la sapiente e incontenibile follia.

«Come l’amato di Bella ciao, anche io una mattina mi son svegliata e ho trovato l’invasor. Il maledetto virus, che per molti motivi ho odiato: quelli piú ovvi, certo, ma anche per la retorica insopportabile che ha scatenato intorno a sé. Come sfuggire alla melensaggine che si diffondeva a macchia d’olio, aggravando la pena di tutti? L’unica cosa che mi è venuta in mente è stata di offrire a chi avesse avuto voglia di servirsene una storia negativa al tampone, ma non solo, che del tampone proprio ignorasse l’esistenza. Cosí ogni mattina, dal 16 marzo al 3 maggio, mi sono alzata e come prima azione della giornata ho scritto cinque o sei pagine e le ho postate. Quando ho iniziato la prima puntata avevo un solo dato di partenza: una palazzina in una piccola città immaginaria, Rivabella Lago, in provincia di Verbania, abitata da una famiglia di origine veneta e di natura truffaldina. Tutto il resto è venuto giorno per giorno, semplicemente perché doveva venire. Stella Marina e sua cugina Claudia, il fratello di Stella Marina, che si chiama Alvise, la nonna assassina, l’inquilino bellissimo, l’avvocato romantico ma permaloso, il cugino americano tutto arancione… e la cognata carognetta che si iscrive a un talent di ballo, in una parola: i Boscolo, a cui mi sono affezionata man mano che a loro si affezionavano i miei amici di Facebook, che commentavano, suggerivano, proponevano modifiche, trovavano nella storia oggetti e sentimenti della loro vita quotidiana. Mi auguro che sia lo stesso anche per voi, che state per leggerla tutta riunita dentro questa bella copertina. E non smettete dopo la parola FINE, perché le storie dei Boscolo continuano…» (Stefania Bertola)

I Boscolo sono una famiglia come tante? Non proprio. Abitano quasi tutti nella palazzina di via delle Magnolie 11 e non disdegnano finti omicidi, gare truccate e amori clandestini. In una parola, hanno una morale tutta loro. Altrimenti perché continuerebbero ad affittare l’appartamento del secondo piano a quel donnaiolo di Lorenzo, senza comunicarlo alla legittima proprietaria? E perché dovrebbero avvalersi di un detective privato travestito da palma per impedire a lei, la legittima proprietaria, di scoprirlo?

“Scende la notte su Rivabella, in questa fredda giornata di marzo. La primavera si fa sentire, ma siamo nel nord dell’Italia, vicino alle montagne, e il cambio di stagione è lento. Le magnolie di via delle Magnolie non sono ancora fiorite, neanche quella enorme davanti al numero 11. Stella Marina è alla finestra del quarto piano, e guarda la luna, sia pure senza ululare. Troppi pensieri.”

Le recensioni sono davvero molto poche, però quelle poche sono positive, parlano di spensieratezza, leggerezza e risate pure avendo a che fare con situazioni surreali. Non resta che leggerlo con la speranza di passare qualche ora di svago.

Prima puntata
Eccola. È la terza della coda.
Stella Marina, alla cassa 4 della Coop di via Gemelli del Gol, si prepara psicologicamente. Non è la prima volta che Ludovica Roberti viene a fare la spesa qui, e non è la prima volta che capita alla cassa di Stella Marina. Ammesso che capiti, e non lo faccia apposta per sventolarle sotto il naso il suo essere la fidanzata di Lorenzo. Rivabella è una piccola città, e di Coop c’è solo quella. Ma di casse ce ne sono sei, e volendo si potrebbe evitare.
Solo un cliente adesso la divide da Ludovica, e Stella Marina deve esercitare tutto il suo autocontrollo per fingere di non vederla finché non ce l’avrà proprio davanti. Fissa come ipnotizzata il vecchietto che depone davanti a lei due confezioni di Tavernello, una di stracchino e una rete di patate. Il vecchietto le sorride incerto. Non è possibile, pensa, che questa deliziosa ragazza, che avrà al massimo trent’anni, mi fissi con ardore. Sono scherzi dell’ipertensione. La bella cassiera lo segue con lo sguardo come fanno i gatti con le lucertole, e solo quando il fragile autista in pensione ha pagato, messo gli acquisti nella busta e si è allontanato, Stella Marina prende in considerazione l’esistenza della cliente successiva, e lo fa con un certo stupore: toh guarda, ce n’è un’altra.
– Ciao! Come va! – trilla Ludovica, da sempre un’abusatrice di esclamativi.
– Bene, grazie. E tu?
Ludovica scarica sul nastro una serie di articoli irritanti: una bottiglia di Ferrari, una confezione di code di gambero, brie, speck, una pasta sfoglia surgelata, un tubetto di Veet parti delicate, deodorante. Seratina in vista?
Nello stesso istante Ludovica risponde alla domanda che non è stata fatta.
– Stasera voglio preparare il rotolo speck e brie, e il risotto con le code di gambero. Non è che sia un’occasione speciale ma sai… le creiamo noi le occasioni speciali.
Stella Marina sorride, senza parlare.
– Allora ciao, casomai ci vediamo piú tardi… Alvise e Giulietta vengono per l’aperitivo, se ti va passa anche tu.
– Grazie, ma esco con degli amici.
Lei alza un sopracciglio, paga e se ne va.
Stella Marina resta un attimo imbambolata, finché la cliente successiva non la richiama con dolcezza.
– Le spiacerebbe battere la mia spesa entro l’orario di chiusura?
In questo preciso istante, nella cittadina di Bridgeton, New Jersey, Antonia Capece nata Ballarin sta scuotendo vigorosamente la testa rivolta a sua figlia Nancy, e mentre scuote la testa aggrotta le sopracciglia, e fa segno di no con le mani, a indicare un diniego completo e totale.
– Ma quale albergo, ma quale bed e breakfast! C’è la casa di Rivabella!
Nancy è colpita da un fulmine. La casa di Rivabella. Esiste ancora?
Antonia annuisce con tutta la forza del suo collo taurino.
– Non l’ho mai venduta e nemmanco affittata, che il figlio di mio cugino dice che bisognava fare troppi lavori. È lí apposta, se Jeremy si accontenta.
Entrambe rivolgono lo sguardo verso Jeremy, che sorride felice: – Mi accontento, certo. Ci sarà un pochino di acqua corrente?
Stella Marina ha finito il turno, e stacca la bicicletta dalla rastrelliera. Pedala veloce attraverso le strade alberate di Rivabella, attraversa la piazza col giardino e lancia appena uno sguardo verso il dehors del Pink Flamingo, dove ferve l’happy hour. Per lei nessuna hour è happy, da quando Lorenzo è venuto ad abitare al secondo piano di via delle Magnolie 11. O meglio, erano stati abbastanza happy i primi giorni, quando il nuovo inquilino la salutava per le scale con un certo sguardo intenso a cui lei rispondeva con un ancora piú intenso batticuore. Ma una sera, un’orribile sera di qualche settimana prima, lui, l’ingegner Lorenzo Bonvicini era arrivato al cancello in compagnia di una brunetta coi capelli corti, proprio mentre Stella Marina appoggiava la bici al faggio, e gliel’aveva presentata, quell’insensibile.
– Ciao, Stella Marina. Come va? Lei è Ludovica, la mia ragazza. Ludo, lei è Stella Marina, la figlia del mio padrone di casa.
– Veramente? Ti chiami veramente Stella Marina?
A lei era caduta la bici di mano, dritta sul piede sinistro, un dolore forte e benedetto, che le aveva risparmiato di rispondere. Lorenzo aveva tirato su la bicicletta, e dopo una serie di confusi ringraziamenti erano entrati in casa e si erano separati. Loro a piedi verso il secondo piano. Lei in ascensore verso il quarto.
Di solito affrontava energicamente le scale, ma quella sera non aveva voluto condividere nemmeno una rampa con quell’infausta coppia.
Questa sera qui, invece, sale veloce le scale contraendo gli addominali, come si conviene, ma mentre sta passando di slancio il terzo piano, la porta si apre, e appare sua cugina, che le fa un cenno imperioso col dito.
– Vieni un attimo, ti devo parlare.
– Claudia, possiamo fare domani? Sono stanca morta e vorrei farmi una doccia prima di cena.
– Ma quale doccia, Stemarí. La famiglia è in pericolo!

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Giosuè Carducci – San Martino http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/giosue-carducci-san-martino.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/giosue-carducci-san-martino.html#comments Wed, 11 Nov 2020 10:22:25 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52842 San Martino è una poesia di Giosuè Carducci e fa parte della raccolta Rime nuove del 1887. La poesia si riferisce all’11 novembre, San Martino, giorno in cui nella tradizione Italiana, soprattutto quella contadina, si festeggia la fine di un anno di lavoro e si spillano le botti per assaggiare il primo bicchiere di vino [...]

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San Martino è una poesia di Giosuè Carducci e fa parte della raccolta Rime nuove del 1887.
La poesia si riferisce all’11 novembre, San Martino, giorno in cui nella tradizione Italiana, soprattutto quella contadina, si festeggia la fine di un anno di lavoro e si spillano le botti per assaggiare il primo bicchiere di vino novello. La poesia ci trasporta nella festività dei contadini, negli ambienti domestici dell’epoca, nell’atmosfera autunnale, tra la nebbia che avvolge gli alberi spogli e le nubi rossastre che creano quella malinconia tipica dell’autunno. Infine con il cacciatore sull’uscio di casa che osserva gli uccelli neri nel cielo che migrano, ci racconta l’inquietudine e i pensieri tristi che volano lontano al tramonto come quegli uccelli.

La nebbia a gl’irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar

Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,

Nel vespero migrar.

Giosuè Carducci, 1883

Foto: Quadro di Charles Ephraim Burchfield, Birds in Flight (Uccelli in volo), 1917

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Simona Sparaco – Dimmi che non può finire http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/simona-sparaco-dimmi-che-non-puo-finire.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/simona-sparaco-dimmi-che-non-puo-finire.html#respond Mon, 09 Nov 2020 11:53:21 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52818 Dimmi che non può finire è un romanzo di Simona Sparaco, pubblicato il 20 ottobre 2020 da Einaudi. La storia di una donna, un uomo e un bambino che si riconoscono a vicenda. E riconoscendosi smettono di avere paura. Che cosa faresti se sapessi la data di scadenza di ogni cosa che ti capita: la vivresti [...]

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Simona Sparaco – Dimmi che non può finire

Dimmi che non può finire è un romanzo di Simona Sparaco, pubblicato il 20 ottobre 2020 da Einaudi. La storia di una donna, un uomo e un bambino che si riconoscono a vicenda. E riconoscendosi smettono di avere paura. Che cosa faresti se sapessi la data di scadenza di ogni cosa che ti capita: la vivresti lo stesso, con la certezza di perderla, oppure la eviteresti per non provare dolore?

“– E quindi tu non vuoi essere felice perché poi finisce? E ti sembra una cosa buona? – domandò.
Fui spiazzata da come era arrivato dritto al punto.
– Se tengo a qualcosa, so quando finirà e anche che questo mi farà soffrire.
Allora lui, con gli occhi che parevano quasi piú grandi, mi disse una frase che non avrei mai dimenticato: – Sí, ma tanto poi ricomincia.”

Fin da quando era piccola, Amanda crede di poter conoscere in anticipo il giorno in cui finirà ogni gioia che la riguardi: tutte le volte che una situazione la rende felice, le cifre arrivano in serie e puntuali a indicarne la data di scadenza. Cosí, per timore, lei gioca in difesa, sottraendosi a ogni possibilità di realizzazione e impedendosi di sognare. Non ha un fidanzato, abita in casa con la madre e non ha molti amici, a parte una soubrette tanto cinica quanto avvenente e una vicina che è anche la sua psicoterapeuta. Il giorno in cui perde l’ennesimo lavoro, Amanda accetta di occuparsi di un bambino di sette anni, sebbene i bambini non le piacciano, anzi, proprio per questo: se svolge un lavoro che non la soddisfa, allora quel lavoro non potrà perderlo mai. Samuele però le somiglia: è un po’ disadattato, orfano di madre e bisognoso d’amore. Grazie al rapporto con lui e con suo padre, Davide, Amanda tenta di affrontare i nodi della propria esistenza, finché i numeri non la sfidano con una nuova data di scadenza. È il momento di scegliere se rinunciare ancora alla vita oppure, per la prima volta, rischiare.

“– Hai fatto lo stesso. Te ne sei andata. Non riesci a interrompere il meccanismo. Funziona cosí, sai? La vita ti ripropone sempre, in un modo diverso, quello che non hai risolto, e la mente non fa che opporre resistenza.

Non era la sola a credere che il mio strampalato potere fosse una forma di resistenza alla vita. Utilizzando un gergo piú semplice, lo aveva sostenuto a suo tempo anche mia nonna. «Da cosa ti vai difendendo, Amanda?» mi chiedeva, con uno sguardo diretto e interlocutorio.”

Le poche recensioni che si trovano al momento sono positive, aspettiamo di leggerlo per una nostra personale opinione.

1.

Il giorno in cui scoprii di avere una specie di superpotere era il 12 giugno del 1990. Il muro di Berlino era caduto da pochi mesi e i mondiali di calcio quell’anno si disputavano nel nostro Paese, ma io non seguivo né il mondo né il calcio, perché avevo dieci anni e mi interessavano soltanto due cose: un cucciolo di cane spelacchiato che dormiva ogni notte nel mio letto, e i numeri.

In matematica ero di gran lunga la piú brava della classe. Con i numeri era stato amore a prima vista. Nelle prove scritte e nei tornei che organizzava la scuola, sembrava quasi che mi aspettassero, impazienti e ostinati, per essere sistemati al loro posto. Si fidavano di me, come io di loro.

Mio padre non avrebbe potuto dire lo stesso riguardo ai numeri del bilancio: la sua impresa edile stava fallendo. Non sapevo che la casa dove vivevamo fosse già in mano alle banche, ma dalla mia stanza, quell’autunno, avevo sentito i miei genitori gridare l’uno contro l’altro e, oltre ad aver appreso nuove e irripetibili parolacce, avevo capito molte cose, troppe.

Poco dopo lui se ne era andato, e non c’era stato un momento solenne, come un saluto o una promessa.

«Tuo padre starà via per un po’», si era limitata a dirmi Emma, mia madre, senza piú chiamarlo «papà» come aveva sempre fatto. Al telefono, con i nonni o con le amiche, la sentivo parlare di processi e di fughe, come nei film che non mi faceva vedere e di cui non coglievo mai i risvolti delle trame. Anche la trama della mia vita si stava facendo oscura.

Mio padre doveva essersene andato una mattina in cui ero a lezione, e doveva averlo fatto in fretta, perché molte delle sue cose erano rimaste nell’armadio, come le scarpe di pelle nera e il maglione azzurro che odorava di pane. Cercavo di ricordare la consistenza delle sue spalle larghe che l’avevano riempito, o l’ultima volta che mi aveva permesso di giocare con la sua barba, ma era come quando Emma mi chiedeva di prenderle delle calze dal suo cassetto, gliele portavo, lei ci infilava la mano dentro e, trovando subito una smagliatura, scuoteva la testa: «Non ti si può mai chiedere niente». La trama della mia vita non era solo oscura, ma anche piena di buchi.

Anche se non ero piú tanto certa della sua esistenza, avevo chiesto a Babbo Natale un cucciolo di dalmata. La sera della vigilia mi ero ritrovata a mangiare una pasta scotta da sola con Emma che fissava il vuoto. Aveva gli occhi gonfi e arrossati e di tanto in tanto mi sistemava i capelli dietro le orecchie ripetendomi che, bella com’ero, da grande li avrei «mandati tutti a stendere».

Guardavo la sedia dove avrebbe dovuto sedere mio padre. Non che fossi abituata alla sua presenza a quella tavola, però era la prima vigilia che non cenava con noi e non si lamentava della cottura dei gamberi o della consistenza della maionese. Vedere quella sedia vuota mi faceva pizzicare gli occhi. Avrei voluto dire qualcosa, ma avevo capito che chiedere di lui sarebbe stato come camminare a piedi nudi su un vetro rotto, e quel vetro rotto era mia madre.

La mattina dopo, sotto l’albero che lei non aveva avuto la forza di decorare, avevo trovato uno scatolone del supermercato con dentro un cucciolo di meticcio con quattro peli spettinati che sembrava piú allibito di me.

Nei giorni di Capodanno non eravamo andate in montagna come l’anno prima. Io ed Emma avevamo trascorso le vacanze chiuse ognuna nella propria stanza. Io giocavo con le mie Barbie, e per incanto mi ero ritrovata in camera il televisore del tinello, che ero improvvisamente libera di accendere in qualunque momento. Il cucciolo, che avevo battezzato Billo, dormiva nel mio letto, faceva la pipí sulla moquette e la riempiva di chiazze che non sarebbero andate piú via.

Qualche volta, durante il giorno, mi sembrava di sentire il rumore della porta che si apriva e la voce roca di papà che rompeva il silenzio, ma quando correvo all’ingresso era tutto spento e non c’era nessuno, come nei film di paura che Emma non si preoccupava piú di non farmi vedere alla tv. Soprattutto quando la sera s’imbottiva di gocce. Non di rado capitava che, per non doversi svegliare presto la mattina, le somministrasse anche a me.

In quel periodo cominciarono ad apparirmi ripetutamente il 12 e il 6: dagli adesivi dei prezzi, mentre ero in fila con Emma al supermercato, o nei risultati delle espressioni. Li vedevo di continuo e non riuscivo a spiegarmi il perché.

Per tutto l’ultimo quadrimestre non ero quasi mai andata a scuola. «Tanto sei brava», diceva Emma, tirando su la serranda della mia camera quando era già quasi ora di pranzo. La maggior parte delle volte mi ritrovavo a fissare il Paperino disegnato sull’orologio della sveglia che, guarda caso, proprio in quel momento segnava le 12.06.

«Amanda, avevi promesso che te ne saresti occupata in tutto e per tutto», si lamentava Emma, strofinando il muso di Billo contro l’ennesima chiazza di pipí.

La mattina del 12 giugno mi portò a scuola. Era anche l’ultimo giorno e non avrebbe potuto fare altrimenti. Nel cortile dell’ingresso la maestra m’incoraggiò, dicendomi che le lezioni che avevo perso per via della mononucleosi – era la scusa che Emma aveva inventato per giustificare le mie assenze, ottenendo l’effetto di crearmi il vuoto intorno – non mi avevano lasciata troppo indietro. Era certa che avrei sostenuto gli esami senza difficoltà.

Il sole era alto nel cielo e i colori del giardino piú accesi che mai. I miei compagni avevano, come me, le maniche della divisa arrotolate, ma il loro piú grande cruccio era che cosa scegliere per merenda al bar, dove avevano il conto aperto e illimitato, quando Emma aveva già cominciato a fare la spesa al discount. L’appartamento in cui ero cresciuta era pieno di scatoloni e avremmo impiegato i mesi successivi a trasferirci a casa dei nonni e svendere i vecchi mobili d’antiquariato che avevano arredato la mia infanzia. Guardavo il parco dove facevamo ricreazione, chiedendomi in quale scuola diroccata sarei finita alle medie.

Contai 12 caramelle nel pacchetto che avevo appena comprato e 6 margherite disposte a cerchio nel tratto d’erba vicino al muretto su cui quel giorno me ne stavo appollaiata come un piccione. In classe, sulla lavagna, la maestra aveva scritto un’equazione che cominciava con 12 x 6. 12 era il numero che appariva in rosso sul calendario e 6 il mese di giugno. Al suono della campanella mi avviai all’uscita insieme alla mia migliore amica di allora e, mentre lei fantasticava sulla gita in barca che avrebbe fatto quel fine settimana, io mi domandavo in quali condizioni avrei trovato Emma oltre il cancello dell’ingresso.

L’ultima volta si era presentata con il pigiama sotto uno spolverino scamosciato. Quel giorno la vidi spuntare fuori dalla vecchia utilitaria grigia – che aveva comprato quando la Mercedes della società era finita tra i beni in liquidazione – con indosso una camicia bianca e un paio di jeans. Portava gli occhiali tigrati di quando era di cattivo umore e i capelli unti e accroccati con un mollettone di plastica fucsia, ma aveva fatto passi avanti.

Il muso di Billo comparve dietro il finestrino alle sue spalle. Era cresciuto molto nelle ultime settimane. Le orecchie rizzate per l’eccitazione di rivedermi. Emma era uscita per venirmi incontro e aveva inavvertitamente lasciato lo sportello aperto. Accadde tutto in modo cosí rapido che non ebbi neanche il tempo di reagire.

Quando mi accorsi della macchina che stava arrivando, serrai gli occhi. Avvertii solo un tonfo, sordo, inequivocabile. Poi, la mia amica del cuore che sibilava: «Ohh-mioo-Dioo».

Riaprii gli occhi e lo cercai. Era come un vecchio pupazzo abbandonato sul ciglio della strada. I quattro ciuffi di pelo ancora piú scomposti, le zampe immobili. Non era piú lui. E non c’eravamo piú noi.

Era il 12 giugno. 12-06. Dodici come le caramelle che tenevo in tasca, sei come le margherite disposte a cerchio nel prato della scuola. E quel giorno finiva la mia vita piena di infinite possibilità.

L’anno successivo fui perseguitata per mesi da un 16 e da un 5, e guarda caso il 16 maggio si ruppe la tv e non potei vedere l’agognato bacio tra Terence e Candy che aspettavo con ansia; poi arrivò anche il mio primo bacio, e altri numeri a comporre la data della fine della mia prima storia d’amore. Decisi di ignorarli, senza mettere in conto quanto avrei potuto soffrire.

Molte altre epifanie si avvicendarono prima che capissi il senso di quel potere assurdo e ridicolo che mi era capitato, ma era stata la morte del mio cane a sancirlo.

Se i numeri mi venivano incontro, lo facevano sempre in serie per formare una data, e per avvertirmi che una felicità appena scoperta sarebbe finita per sempre.

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La classifica dei libri più venduti – 09 Novembre 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-09-novembre-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-09-novembre-2020.html#respond Sun, 08 Nov 2020 23:02:25 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52789 Buona settimana a tutti! “Ci sono crimini peggior del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli.” (Joseph Brodsky)       La classifica dei libri più venduti della settimana è caratterizzata da 2 nuove entrate e un primo posto goloso . Scopriamola: 1. Entra in classifica e si piazza in prima posizione Insieme in cucina. [...]

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Buona settimana a tutti!

“Ci sono crimini peggior del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli.”
(Joseph Brodsky)

 

 

 

La classifica dei libri più venduti della settimana è caratterizzata da 2 nuove entrate e un primo posto goloso . Scopriamola:

1.
Entra in classifica e si piazza in prima posizione Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» di Benedetta Rossi.
“Gli anni sono passati, ma io ho ancora la passione di quand’ero bambina e il piacere della condivisione di quand’ero ragazza. Da adulta capisco la necessità di chi deve conciliare la quotidianità con la velocità e la qualità di un pasto che accontenti tutta la famiglia. Quindi questa volta ho pensato di proporvi le mie ricette partendo dagli ingredienti che abbiamo in casa tutti, quelli che in frigorifero e in dispensa si trovano sempre”. (Benedetta Rossi). Benedetta Rossi ci sorprende ancora una volta e anche in questo libro ha voluto trasmettere la sua cucina e il suo stile di vita con semplicità e divertimento. Benedetta è instancabile nella ricerca di nuovi sapori e abbinamenti, e sa bene che per una cena, un buffet o un anniversario, per un peccato di gola o per la tavola di tutti i giorni chi cucina deve combinare il gusto alla praticità. Lei è impareggiabile nel rendere una ricetta alla portata di tutti e nel dare i suggerimenti giusti per ogni occasione: piatti gustosi, facili e che riescono sempre. In questo libro Benedetta propone le sue ricette partendo dagli ingredienti che tutti abbiamo in casa, quelli che, se apriamo il frigorifero, l’armadietto di cucina o la dispensa, senz’altro non mancano. Ci suggerisce anche presentazioni alternative delle pietanze, e ricette comode e di rapida realizzazione. E stavolta non è sola: il simpatico marito Marco ha deciso di partecipare con alcune delle sue “ricette inutili”.

2.
Sale di un gradino e va in seconda posizione, Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini.
n questo romanzo Antonio Manzini mette al centro di una vicenda amara e appassionante una donna, Nora, che sta tornando a casa con un treno interregionale. Seduto su una poltrona, non distante da lei, c’è l’assassino di suo figlio. L’uomo dovrebbe essere in prigione a scontare il delitto, invece è lì, stravaccato sul sedile. Dal giorno della morte di Corrado, Nora non si è mai data pace. Ora deve portare l’orribile notizia a Pasquale, il marito, col quale a malapena si parla da cinque anni. La vita di entrambi è finita da quando il figlio è stato assassinato da un balordo durante una rapina. Comincia così un calvario doloroso e violento, un abisso nel quale Nora precipita bevendo fino all’ultima goccia tutto il veleno che la vita le ha servito. Non può perdonare e accettare il figlio sotto una lapide e l’omicida in giro a ricostruirsi un’esistenza. Di chi è la colpa? Dove inizia la pietas e dove finisce la giustizia? E chi ha davvero il diritto di rifarsi una vita, quelli come Nora e Pasquale, che non riescono a smettere di soffrire, o chi ha sbagliato, ha ucciso un innocente e poi ha pagato la sua pena con la società? Forse non esiste un prezzo equo, un castigo sufficiente, per aver cancellato un’esistenza dal mondo. Dieci o venti anni di galera, sicuramente il prezzo per Nora e suo marito non è calcolabile; la giustizia fa il suo corso, vittime e carnefici si adeguano, ma non sempre. Almeno Nora tutto questo non l’accetta. Per lei quel giorno di viaggio in treno sarà «il primo giorno di quiete».

3.
Scende in terza posizione Scheletri di Zerocalcare.
Un thriller, ambientato a Roma, nel mondo di uno Zerocalcare diciottenne, che viene a contatto con il sottobosco degli spacciatori di periferia. Un romanzo grafico che l’autore definisce “più efferato del solito” una storia di fiction che si ispira alla realtà, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.
Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana.

4.
Ancora stabile in quarta posizione, Il falco di Sveva Casati Modignani.
Giulietta Brenna è una donna brillante, ha una vita piena e ricca di affetti che colmano il vuoto lasciato dal compianto marito. Ma c’è una spina nel suo cuore che la tormenta da quarant’anni. È il suo primo grande amore, l’uomo che l’ha tradita e umiliata in maniera imperdonabile. Giulietta ha fatto il possibile per dimenticarlo, ma il suo volto è su tutti i giornali che raccontano i suoi successi imprenditoriali. Nel tentativo di liberarsi di lui una volta per tutte, brucia le foto e le lettere che testimoniano il loro amore lontano. Perché, a sessant’anni, vuole ricominciare una vita nuova. Rocco Di Falco ha origini molto umili. Nato in Sicilia, è arrivato a Milano con la famiglia negli anni Cinquanta. Un fatto traumatico lo ha privato delle certezze famigliari, ferendolo profondamente, e il lavoro è diventato la sua ragione di vita. L’intuito e l’intraprendenza lo hanno reso uno degli uomini più ricchi e importanti del mondo, capace, con la produzione degli occhiali, di creare un impero economico. Eppure, per quanto rapace e geniale negli affari, sul piano sentimentale la sua vita è stata un disastro. Il fatto è che non ha mai smesso di amare Giulietta, la donna che ha vergognosamente tradito. E adesso è arrivato il momento di riconquistarla.

5.
Scende dal podio e va in quinta posizione, Piano nobile di Simonetta Agnello Hornby.
Palermo, estate 1942. Come in un lucido delirio, il barone Enrico Sorci dal suo letto di morte vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie e i torti che le ha inflitto, vede le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea; e vede Laura, la nuora prediletta, con il figlio Carlino, per il cui futuro si inquieta. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga immediatamente annunciata e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla tavola per un affollatissimo pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, messaggi in codice, tensioni, battibecchi, antichi veleni, segrete ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta – fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo – e del mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e più aggressiva criminalità. Uno dopo l’altro, i protagonisti prendono la parola per portare testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano in una spirale di fatti e di passioni, vendette e tradimenti, componendo un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano Palermo fino all’aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall’occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita; nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante. Con “Piano nobile” prende vita il secondo capitolo della saga familiare cominciata con “Caffè amaro”. Le famiglie sono famiglie, e chissà ancora per quanto impediranno, nasconderanno, confonderanno.

6.
Scende di un gradino e va in sesta posizione Dante di Alessandro Barbero, che disegna un ritratto a tutto tondo del genio creatore della Divina Commedia, visto per la prima volta come uomo del suo tempo di cui condivide valori e mentalità, avvicinando il lettore alle consuetudini, ai costumi e alla politica di una delle più affascinanti epoche della storia: il Medioevo.
Alessandro Barbero ricostruisce in quest’opera la vita di Dante, il poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. L’autore segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Di Dante, proprio per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che di qualunque altro uomo dell’epoca: ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un teen-ager innamorato, o su cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Ma il libro affronta anche le lacrime i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della sia vita, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi, e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un giallo è invitato a seguire il filo degli eventi e ad arrivare per proprio conto a una conclusione. Un ritratto scritto da un grande storico, meticoloso nella ricerca e nell’interpretazione delle fonti, attento a dare piena giustificazione di ogni affermazione e di ogni ipotesi; ma anche un’opera di straordinaria ricchezza stilistica, che si legge come un romanzo.

7.
Scivola in settima posizione Fu sera e fu mattina, il nuovo romanzo storico di Ken Follett.
Il prequel de “I pilastri della terra”. 17 giugno 997. Non è ancora l’alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell’Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng’s Ferry. Dall’altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo che termina dove “I pilastri della terra” hanno inizio.

8.
Resiste ancora in classifica, in ottava posizione, Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin.
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

9.
Nuova entrata in nona posizione, L’ultimo sorso. Vita di Celio di Mauro Corona.
Rocciatore, taglialegna, scalpellino, minatore, apicoltore: chi è Celio? “Un niente” risponde lui, un semplice signor nessuno di un paesino sulle Alpi che è terra di nascita dell’autore. È lui a far rivivere Celio, a strapparlo all’oblio per renderlo personaggio vero, sfuggente, pulsante di idiosincrasie e contraddizioni. Insofferente alle persone fino alla misantropia, il protagonista si rifugia in se stesso, nell’ermeticità del dialetto ladino e nell’abbraccio ambiguo dell’alcol, che lo stringerà per tutta la vita, fino al delirio e alla morte. In Celio, conosciuto durante la problematica infanzia e quarant’anni più vecchio di lui, l’autore troverà un inaspettato mentore, una protezione dalle violenze perpetrate dal padre, una via d’accesso privilegiata ai misteri e alla saggezza della natura, rivelatasi solamente per lui. Nel racconto, Mauro Corona si riscopre bambino, mettendo nero su bianco le parole – sempre misurate, mai lasciate al caso – dell’anziano amico e compagno di bevute, alla ricerca delle radici di un male di vivere sempre scacciato e mai sopito, nel duro e apparentemente impenetrabile cuore da montanaro. Una scrittura aspra, nervosa e autentica al pari del protagonista di questo romanzo, dietro le cui vicissitudini si legge in controluce l’autobiografia dell’autore, vero alter ego di Celio e solo testimone di un’esistenza che si fa simbolo di una terra sospesa nel tempo, in cui la solitudine, portata su di sé come una croce, sembra l’unico rimedio al contagio della miseria e del dolore. Le uniche leggi e autorità riconosciute sono quelle della natura, al contempo madre e matrigna. Come il vecchio accendino a benzina, ereditato dal maestro, l’allievo tiene viva la fiamma del ricordo e fa luce sul potere dell’amicizia, rara e inafferrabile ma capace di farsi salvifica nell’ostilità e nell’indifferenza del mondo.

10.
In decima posizione A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia di Aldo Cazzullo.
Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l’eredità dell’Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell’umanesimo. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il poeta delle donne. E solo grazie alla donna – scrive – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta – con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità – l’altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell’Istria e della Dalmazia, l’Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle». Un libro sul più grande poeta nella storia dell’umanità, a settecento anni dalla sua morte, e sulla nascita della nostra identità nazionale; per essere consapevoli di chi siamo e di quanto valiamo.

Podio della narrativa italiana:
1. Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini
2. Il falco di Sveva Casati Modignani
3. Piano nobile Simonetta di Agnello Hornby
Podio della Narrativa straniera:
1. Fu sera e fu mattina di Ken Follett
2. Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin
3. Amo la mia vita di Sophie Kinsellar

 

Podio della saggistica:
1. Fratelli tutti. Lettera Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale di Francesco (Jorge Mario Bergoglio) – Paoline e San Paolo
2. Dante di Alessandro Barbero
3. A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia di Aldo Cazzullo
Podio della Narrativa per ragazzi:
1. La storia perduta. Fairy Oak di Elisabetta Gnone
2. Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 donne migranti che hanno cambiato il mondo di Elena Favilli
3. Harry Potter e la pietra filosofale. Nuova ediz. di J. K. Rowling

 

I NatiOggi letterari della settimana:

Fëdor Dostoevskij (11 novembre 1821 – 9 febbraio 1881), uno dei più grandi letterati e pensatori russi.
Maurice Leblanc (11 novembre 1864 – 6 novembre 1941), scrittore francese, creatore del ladro gentiluomo Arsène Lupin.
Michael Ende (12 novembre 1929 – 28 agosto 1995), scrittore tedesco noto per i romanzi Momo e La storia infinita.
Robert Louis Stevenson (13 novembre 1850 – 3 dicembre 1894), scrittore e poeta scozzese, noto per i suoi straordinari romanzi d’avventura.
Dacia Maraini (13 novembre 1936), scrittrice e poetessa italiana.
Astrid Lindgren (14 novembre 1907 – 28 gennaio 2002), scrittrice svedese, autrice di libri per bambini, creatrice di Pippi Calzelunghe.

Eventi librosi settimanali:

A Pescara dal  all’8 Novembre si svolge il Festival delle letterature dell’Adriatico, oggi chiamato il #FLA Pescara Festival, tre giorni di incontri, spettacoli, presentazioni, reading, concerti nel centro storico di Pescara dedicati ai lettori di tutte le età e di tutti i generi, dall’attualità ai fumetti, dal thriller all’azione, dalla cucina alla letteratura per ragazzi.

Dal 11 al 15 Novembre, si svolgerà in edizione online il Bookcity, una manifestazione dove vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo. #BCM20

Dal 11 al 16 novembre, torna in edizione online  Scrittorincittà, il tema della 22^ edizione sarà “Prossimo”, Prossimo non significa vicino ma molto vicino, tanto da non poterlo evitare. Una vicinanza nello spazio e nel tempo. È una persona, chi incontriamo sulla nostra strada. È il futuro, la responsabilità, la solidarietà. Avanti il prossimo!

Si svolge in edizione online, dal 13 al 15 Novembre, la Rassegna della Microeditoria Italiana, un weekend di cultura a tutto tondo, all’insegna della cultura e dell’arte, ma anche dello svago e dell’intrattenimento.

Fonte iBuk
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 26 ottobre all’1 novembre)

Leggi l'articolo La classifica dei libri più venduti – 09 Novembre 2020 in versione completa su Pausa Caffè.

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Classifica mensile dei libri – Ottobre 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/classifica-mensile-dei-libri-ottobre-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/classifica-mensile-dei-libri-ottobre-2020.html#respond Sat, 07 Nov 2020 14:55:15 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52797 Ottobre 2020 è finito e possiamo stilare la classifica dei libri più venduti del mese che viene pubblicata una settimana dopo la fine del mese di riferimento. Vediamo come l’autunno e il periodo difficile che stiamo vivendo ha influenzato gli acquisti librosi. Anche se le classifiche sono, a ragione, spesso criticate, possono però dare degli spunti a [...]

Leggi l'articolo Classifica mensile dei libri – Ottobre 2020 in versione completa su Pausa Caffè.

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Ottobre 2020 è finito e possiamo stilare la classifica dei libri più venduti del mese che viene pubblicata una settimana dopo la fine del mese di riferimento. Vediamo come l’autunno e il periodo difficile che stiamo vivendo ha influenzato gli acquisti librosi.
Anche se le classifiche sono, a ragione, spesso criticate, possono però dare degli spunti a chi magari non è un buon conoscitore del mondo dell’editoria, ma che ha tutta la voglia di leggere. Buona Lettura!

1.
In prima posizione Fu sera e fu mattina, il nuovo romanzo storico di Ken Follett.
Il prequel de “I pilastri della terra”. 17 giugno 997. Non è ancora l’alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell’Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng’s Ferry. Dall’altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo che termina dove “I pilastri della terra” hanno inizio.

2.
In seconda posizione. M. L’uomo della provvidenza, scritto da Antonio Scurati.
All’alba del 1925 il più giovane presidente del Consiglio d’Italia e del mondo, l’uomo che si è addossato la colpa dell’omicidio di Matteotti come se fosse un merito, giace riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova. Benito Mussolini, il “figlio del secolo” che nel 1919, rovinosamente sconfitto alle elezioni, sedeva nell’ufficio del Popolo d’Italia pronto a fronteggiare i suoi nemici, adesso, vincitore su tutti i fronti, sembra in punto di morte a causa di un’ulcera che lo azzanna da dentro. Così si apre il secondo tempo della sciagurata epopea del fascismo narrato da Scurati con la costruzione e lo stile del romanzo. M. non è più raccontato da dentro perché diventa un’entità distante, “una crisalide del potere che si trasforma nella farfalla di una solitudine assoluta”. Attorno a lui gli antichi camerati si sbranano tra loro come una muta di cani. Il Duce invece diventa ipermetrope, vuole misurarsi solo con le cose lontane, con la grande Storia. A dirimere le beghe tra i gerarchi mette Augusto Turati, tragico nel suo tentativo di rettitudine; dimentica ogni riconoscenza verso Margherita Sarfatti; cerca di placare gli ardori della figlia Edda dandola in sposa a Galeazzo Ciano; affida a Badoglio e Graziani l’impresa africana, celebrata dalla retorica dell’immensità delle dune ma combattuta nella realtà come la più sporca delle guerre, fino all’orrore dei gas e dei campi di concentramento. Il cammino di M. Il figlio del secolo – caso letterario di assoluta originalità ma anche occasione di una inedita riaccensione dell’autocoscienza nazionale – prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell’oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor più ardito tra narrazione e fonti dell’epoca. Fino al 1932, decennale della rivoluzione: quando M. fa innalzare l’impressionante, spettrale sacrario dei martiri fascisti, e più che onorare lutti passati sembra presagire ecatombi future.

3.
In terza posizione, Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin.
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

4.
In quarta posizione Scheletri di Zerocalcare.
Un thriller, ambientato a Roma, nel mondo di uno Zerocalcare diciottenne, che viene a contatto con il sottobosco degli spacciatori di periferia. Un romanzo grafico che l’autore definisce “più efferato del solito” una storia di fiction che si ispira alla realtà, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.
Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana.

5.
In quinta posizione A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia di Aldo Cazzullo.
Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l’eredità dell’Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell’umanesimo. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il poeta delle donne. E solo grazie alla donna – scrive – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta – con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità – l’altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell’Istria e della Dalmazia, l’Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle». Un libro sul più grande poeta nella storia dell’umanità, a settecento anni dalla sua morte, e sulla nascita della nostra identità nazionale; per essere consapevoli di chi siamo e di quanto valiamo.

6.
In sesta posizione Dante di Alessandro Barbero, che disegna un ritratto a tutto tondo del genio creatore della Divina Commedia, visto per la prima volta come uomo del suo tempo di cui condivide valori e mentalità, avvicinando il lettore alle consuetudini, ai costumi e alla politica di una delle più affascinanti epoche della storia: il Medioevo.
Alessandro Barbero ricostruisce in quest’opera la vita di Dante, il poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. L’autore segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Di Dante, proprio per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che di qualunque altro uomo dell’epoca: ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un teen-ager innamorato, o su cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Ma il libro affronta anche le lacrime i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della sia vita, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi, e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un giallo è invitato a seguire il filo degli eventi e ad arrivare per proprio conto a una conclusione. Un ritratto scritto da un grande storico, meticoloso nella ricerca e nell’interpretazione delle fonti, attento a dare piena giustificazione di ogni affermazione e di ogni ipotesi; ma anche un’opera di straordinaria ricchezza stilistica, che si legge come un romanzo.

7.
In settima posizione Helgoland, il nuovo libro di Carlo Rovelli.
A Helgoland, spoglia isola nel Mare del Nord, luogo adatto alle idee estreme, nel giugno 1925 il ventitreenne Werner Heisenberg ha avviato quella che, secondo non pochi, è stata la più radicale rivoluzione scientifica di ogni tempo: la fisica quantistica. A distanza di quasi un secolo da quei giorni, la teoria dei quanti si è rivelata sempre più gremita di idee sconcertanti e inquietanti (fantasmatiche onde di probabilità, oggetti lontani che sembrano magicamente connessi fra loro, ecc.), ma al tempo stesso capace di innumerevoli conferme sperimentali, che hanno portato a ogni sorta di applicazioni tecnologiche. Si può dire che oggi la nostra comprensione del mondo si regga su tale teoria, tuttora profondamente misteriosa. In questo libro non solo si ricostruisce l’avventurosa e controversa crescita della teoria dei quanti, rendendo evidenti, anche per chi la ignora, i suoi passaggi cruciali, ma la si inserisce in una nuova visione, dove a un mondo fatto di sostanze si sostituisce un mondo fatto di relazioni, che si rispondono fra loro in un inesauribile gioco di specchi. Visione che induce a esplorare, in una prospettiva stupefacente, questioni fondamentali ancora irrisolte, dalla costituzione della natura a quella di noi stessi, che della natura siamo parte.

8.
In ottava posizione, Piano nobile di Simonetta Agnello Hornby.
Palermo, estate 1942. Come in un lucido delirio, il barone Enrico Sorci dal suo letto di morte vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie e i torti che le ha inflitto, vede le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea; e vede Laura, la nuora prediletta, con il figlio Carlino, per il cui futuro si inquieta. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga immediatamente annunciata e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla tavola per un affollatissimo pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, messaggi in codice, tensioni, battibecchi, antichi veleni, segrete ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta – fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo – e del mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e più aggressiva criminalità. Uno dopo l’altro, i protagonisti prendono la parola per portare testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano in una spirale di fatti e di passioni, vendette e tradimenti, componendo un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano Palermo fino all’aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall’occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita; nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante. Con “Piano nobile” prende vita il secondo capitolo della saga familiare cominciata con “Caffè amaro”. Le famiglie sono famiglie, e chissà ancora per quanto impediranno, nasconderanno, confonderanno.

9.
In nona posizione Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose di Gianrico Carofiglio.
La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l’ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l’ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall’esercizio della critica e dunque della sorveglianza.
In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall’accettazione attiva dell’incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace.
Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, scopriamo un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c’entra nulla con le buone maniere, né con l’essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell’intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un’attività sovversiva, che dovrà definire l’oggetto della nostra azione, della nostra ribellione.
“Gentilezza insieme a coraggio significa prendersi la responsabilità delle proprie azioni e del proprio essere nel mondo, accettare la responsabilità di essere umani.”

10.
In decima posizione, Il falco di Sveva Casati Modignani.
Giulietta Brenna è una donna brillante, ha una vita piena e ricca di affetti che colmano il vuoto lasciato dal compianto marito. Ma c’è una spina nel suo cuore che la tormenta da quarant’anni. È il suo primo grande amore, l’uomo che l’ha tradita e umiliata in maniera imperdonabile. Giulietta ha fatto il possibile per dimenticarlo, ma il suo volto è su tutti i giornali che raccontano i suoi successi imprenditoriali. Nel tentativo di liberarsi di lui una volta per tutte, brucia le foto e le lettere che testimoniano il loro amore lontano. Perché, a sessant’anni, vuole ricominciare una vita nuova. Rocco Di Falco ha origini molto umili. Nato in Sicilia, è arrivato a Milano con la famiglia negli anni Cinquanta. Un fatto traumatico lo ha privato delle certezze famigliari, ferendolo profondamente, e il lavoro è diventato la sua ragione di vita. L’intuito e l’intraprendenza lo hanno reso uno degli uomini più ricchi e importanti del mondo, capace, con la produzione degli occhiali, di creare un impero economico. Eppure, per quanto rapace e geniale negli affari, sul piano sentimentale la sua vita è stata un disastro. Il fatto è che non ha mai smesso di amare Giulietta, la donna che ha vergognosamente tradito. E adesso è arrivato il momento di riconquistarla.

11.
In undicesima posizione Midnight sun, scritto da Stephenie Meyer, genere gotico per ragazzi.
Dopo un’attesa lunga 10 anni Midnight Sun è finalmente arrivato! Stephenie Meyer fa un trionfante ritorno nel mondo di Twilight con questo attesissimo romanzo, in cui la storia d’amore tra Bella e Edward viene raccontata attraverso gli occhi del vampiro. Quando Edward Cullen e Bella Swan si sono incontrati in Twilight, una storia d’amore destinata a diventare iconica ha avuto inizio. Ma finora questa storia è stata raccontata soltanto dal punto di vista di Bella. Finalmente, i lettori possono conoscere la versione di Edward in quest’attesissimo nuovo romanzo, Midnight Sun. Vissuta nei panni del bellissimo vampiro, questa storia assume una veste tutta nuova, decisamente più cupa. L’incontro con Bella è la cosa più spaventosa e più intrigante che gli sia mai successa nella sua lunga vita da vampiro. Mentre apprendiamo nuovi, affascinanti dettagli sul suo passato, capiamo perché questa sia la sfida più difficile della sua esistenza. Come può seguire il suo cuore, se ciò significa mettere Bella in pericolo? Con Midnight Sun Stephenie Meyer ci fa tornare in quel mondo che ha incantato milioni di lettori e ci regala un epico romanzo sui piaceri e sulle devastanti conseguenze dell’amore immortale.

12.
In dodicesima posizione Troppo freddo per Settembre, scritto da Maurizio De Giovanni, pubblicato da Einaudi, genere giallo e mistery, data uscita 15/09/20.
Cacciarsi nei guai, poi, quando tutto sembra perduto, risolvere la situazione con un colpo di genio e una buona dose di follia: non fa altro Gelsomina Settembre, detta Mina, tanto coscienziosa quanto incantevole – e suo malgrado provocante – assistente sociale presso il Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest (per inciso, del Consultorio Est non c’è traccia). Sempre per una buona causa, però, per correre in aiuto di chi è stato meno fortunato di lei, cresciuta fra gli agi dell’alta borghesia, senza problemi a parte una madre e un fisico «ingombranti». Poco importa se, come accade in questo freddo gennaio, ciò significa mettersi contro una famiglia dal nome pesante, di quelle che nei vicoli della città vecchia decidono ogni cosa. Mina non si tira indietro, anzi, trascina con sé – in una missione di soccorso che corre parallela alle indagini della magistratura, condotte da una sua vecchia conoscenza – le amiche più care. E due uomini resi temerari solo dall’adorazione che hanno per lei.

13.
In tredicesima posizione, Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini.
n questo romanzo Antonio Manzini mette al centro di una vicenda amara e appassionante una donna, Nora, che sta tornando a casa con un treno interregionale. Seduto su una poltrona, non distante da lei, c’è l’assassino di suo figlio. L’uomo dovrebbe essere in prigione a scontare il delitto, invece è lì, stravaccato sul sedile. Dal giorno della morte di Corrado, Nora non si è mai data pace. Ora deve portare l’orribile notizia a Pasquale, il marito, col quale a malapena si parla da cinque anni. La vita di entrambi è finita da quando il figlio è stato assassinato da un balordo durante una rapina. Comincia così un calvario doloroso e violento, un abisso nel quale Nora precipita bevendo fino all’ultima goccia tutto il veleno che la vita le ha servito. Non può perdonare e accettare il figlio sotto una lapide e l’omicida in giro a ricostruirsi un’esistenza. Di chi è la colpa? Dove inizia la pietas e dove finisce la giustizia? E chi ha davvero il diritto di rifarsi una vita, quelli come Nora e Pasquale, che non riescono a smettere di soffrire, o chi ha sbagliato, ha ucciso un innocente e poi ha pagato la sua pena con la società? Forse non esiste un prezzo equo, un castigo sufficiente, per aver cancellato un’esistenza dal mondo. Dieci o venti anni di galera, sicuramente il prezzo per Nora e suo marito non è calcolabile; la giustizia fa il suo corso, vittime e carnefici si adeguano, ma non sempre. Almeno Nora tutto questo non l’accetta. Per lei quel giorno di viaggio in treno sarà «il primo giorno di quiete».

14.
In quattordicesima posizione Una grande storia d’amore, scritto da Susanna Tamaro..
Edith e Andrea, una giovane un po’ trasgressiva e un capitano molto rigoroso, si incontrano per caso su un traghetto, tra Venezia e la Grecia. Un evento minimo dei tanti di cui è fatta la vita. Ma la loro cambia per sempre. Dapprima c’è il rifiuto: come possono, loro così diversi, sentirsi attratti una dall’altro? Poi le fasi alterne di un amore dapprima clandestino, le avventure di una lunga separazione, il pericolo di un segreto, una felicità inattesa e una grande prova… E infine l’isola, piena di vento e di luce, dove i due vanno ad abitare ristrutturando una vecchia casa abbandonata. L’isola dove ora Andrea si ritrova solo. I dialoghi veramente importanti, però, non si esauriscono mai: mentre la cura quotidiana del giardino e delle api dell’amata moglie lo aiuta a tornare alla vita, Andrea continua a parlare con lei. Le racconta, con tenerezza e passione, la loro grande storia d’amore. E le promette che ritroverà la figlia, Amy, che da troppo tempo ha interrotto i rapporti con i genitori. Forse è possibile ricominciare, riscoprirsi famiglia, nonostante i dispiaceri e le scomode verità?
Una storia semplice eppure deflagrante, che ci pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. Quando ci sembra di aver perso la capacità di stupirci, cercare la luce, prenderci cura, è il cuore che tace o solo noi che non lo sappiamo ascoltare? Un romanzo potente, intenso, ricco di saggezza, capace di segnare la strada per la rinascita che tutti cerchiamo.

15.
In quindicesima La morte è il mio mestiere, il thriller di Michael Connelly.
«Per molto tempo, in passato, avevo detto che la morte era il mio mestiere. Adesso sapevo che lo era ancora.»
Per Jack McEvoy la cronaca nera è stato il mestiere di una vita. Ha raccontato le storie più cupe, inseguito i killer più sfuggenti, fino a ritrovarsi lui stesso faccia a faccia con la morte. Il fiuto da reporter ce l’ha nel sangue, anche se ormai va a caccia di storie di ben altro genere. Ma la morte, a quanto pare, non ha chiuso i conti con lui. Quando una donna con cui McEvoy ha trascorso una notte sola, dopo averla conosciuta in un bar un anno prima, viene ritrovata senza vita, il giornalista finisce suo malgrado tra i principali sospettati di quel crimine particolarmente brutale. A quel punto, tornare a indagare – a dispetto dei moniti della polizia e del suo editore – è per lui non soltanto un istinto, ma una necessità. Ben presto, arriva a una scoperta agghiacciante che collega quell’omicidio ad altre morti misteriose in tutto il Paese: uno stalker dà la caccia alle donne, selezionandole sulla base dei loro dati genetici. McEvoy capisce di trovarsi di fronte a una mente criminale diversa da qualunque altra mai incontrata: qualcuno che conosce le sue vittime meglio di quanto loro conoscano se stesse. Attraverso una ricerca nei meandri più oscuri del web e con l’aiuto di una vecchia conoscenza – l’ex agente dell’FBI Rachel Walling -, McEvoy intraprende una folle corsa contro il tempo. Perché il killer ha già scelto il suo prossimo obiettivo ed è pronto a colpire ancora.

16.
In sedicesima posizione Come un respiro di Ferzan Ozpetek.
È una domenica mattina di fine giugno e Sergio e Giovanna, come d’abitudine, hanno invitato a pranzo nel loro appartamento al Testaccio due coppie di cari amici. Stanno facendo gli ultimi preparativi in attesa degli ospiti quando una sconosciuta si presenta alla loro porta. Molti anni prima ha vissuto in quella casa e vorrebbe rivederla un’ultima volta, si giustifica. Il suo sguardo sembra smarrito, come se cercasse qualcuno. O qualcosa. Si chiama Elsa Corti, viene da lontano e nella borsa che ha con sé conserva un fascio di vecchie lettere che nessuno ha mai letto. E che, fra aneddoti di una vita avventurosa e confidenze piene di nostalgia, custodiscono un terribile segreto. Riaffiora così un passato inconfessabile, capace di incrinare anche l’esistenza apparentemente tranquilla e quasi monotona di Sergio e Giovanna e dei loro amici, segnandoli per sempre. Ferzan Ozpetek, al suo terzo libro, dà vita a un thriller dei sentimenti, che intreccia antiche e nuove verità trasportando il lettore dall’oggi alla fine degli anni Sessanta, da Roma a Istanbul, in un susseguirsi di colpi di scena, avanti e indietro nel tempo. Chi è davvero Elsa Corti? Come mai tanti anni prima ha lasciato l’Italia quasi fuggendo, allontanandosi per sempre dalla sorella Adele, cui era così legata?

17.
In diciassettesima posizione La casa sull’argine. La saga della famiglia Casadio di Daniela Raimondi.
La famiglia Casadio vive da sempre nel borgo di Stellata, all’incrocio tra Lombardia, Emilia e Veneto. Gente semplice, schietta, lavoratrice. Poi, all’inizio dell’Ottocento, qualcosa cambia: Giacomo Casadio s’innamora di Viollca Toska, una zingara, e la sposa. Da quel momento, i discendenti della famiglia si dividono in due ceppi: i sognatori dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, che raccolgono l’eredità di Giacomo, e i sensitivi, che hanno gli occhi e i capelli neri di Viollca, la veggente. Da Achille, deciso a scoprire quanto pesa un respiro, a Edvige, che gioca a briscola con lo zio morto due secoli prima; da Adele, che si spinge fino in Brasile, a Neve, che emana un dolce profumo quando è felice, i Casadio vivono sospesi tra l’irrefrenabile desiderio di sfidare il destino e la pericolosa abitudine di inseguire i loro sogni. E portano ogni scelta sino in fondo, non importa se dettata dall’amore o dalla ribellione, dalla sete di giustizia o dalla volontà di cambiare il mondo. Ma soprattutto a onta della terribile profezia che Viollca ha letto nei tarocchi in una notte di tempesta… La saga di una famiglia che si dipana attraverso due secoli di Storia, percorrendo gli eventi che hanno segnato l’Italia: dai moti rivoluzionari che portarono all’Unità fino agli Anni di Piombo.

18.
in diottesima posizione, Costanza e buoni propositi di Alessia Gazzola.
utto avrebbe pensato, ma non di fare la paleopatologa dopo la laurea in medicina. Non di vivere a Verona, così distante da Messina, la sua casa. Non di avere una figlia piccola a carico, la buffa Flora. Non di rintracciare il padre della suddetta figlia dopo diversi anni, di trovarlo affascinante come quando l’aveva conosciuto e di scoprirlo perfetto con Flora. Non di provare ancora qualcosa per il suddetto padre. Non di poter vantare una discreta collezione di situazioni ed esperienze imbarazzanti. La vita di Costanza Macallè può dirsi, insomma, abbastanza travagliata. Eppure la trentenne dai capelli rossi ribelli e con il cappotto troppo leggero per l’inverno del Nord può contare su pochi ma buonissimi assi nella manica che la aiutano ad affrontare giorno dopo giorno le sfide della vita: i colleghi dell’Istituto di Paleopatologia, la sorella Antonietta, un’innata capacità di rialzarsi a ogni caduta, la consapevolezza di poter contare sulle proprie forze e l’ostinata determinazione di chi sa cavarsela anche con poco. Perché l’importante è avere sempre buoni propositi. La nuova vita che Costanza ha appena iniziato a costruire potrebbe, però, essere sul punto di cambiare un’altra volta. Il lavoro di medico è ancora in cima alla sua lista dei desideri e Marco, il padre di Flora, è ancora in procinto di sposarsi. Costanza dovrà quindi confrontarsi con importanti decisioni da prendere, cuori poco inclini ad ascoltare il cervello e un sito archeologico milanese che porta alla luce un incredibile mistero dal passato medievale della città. E soprattutto con la possibilità che, in fondo, quei buoni propositi siano solo illusioni.

19.
In diciannovesima posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

20.
In ventesima posizione, Il quaderno dell’amore perduto di Valérie Perrin.
La vita di Justine è un libro le cui pagine sono l’una uguale all’altra. Segnata dalla morte dei genitori, ha scelto di vivere a Milly – un paesino di cinquecento anime nel cuore della Francia – e di rifugiarsi in un lavoro sicuro come assistente in una casa di riposo. Ed è proprio lì, alle Ortensie, che Justine conosce Hélène. Arrivata al capitolo conclusivo di un’esistenza affrontata con passione e coraggio, Hélène racconta a Justine la storia del suo grande amore, un amore spezzato dalla furia della guerra e nutrito dalla forza della speranza. Per Justine, salvare quei ricordi – quell’amore – dalle nebbie del tempo diventa quasi una missione. Così compra un quaderno azzurro in cui riporta ogni parola di Hélène e, mentre le pagine si riempiono del passato, Justine inizia a guardare al presente con occhi diversi. Forse il tempo di ascoltare i racconti degli altri è finito, ed è ora di sperimentare l’amore sulla propria pelle. Ma troverà il coraggio d’impugnare la penna per scrivere il proprio destino?

Fonte: IBUK

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Alessia Gazzola – Costanza e buoni propositi http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/alessia-gazzola-costanza-e-buoni-propositi.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/alessia-gazzola-costanza-e-buoni-propositi.html#respond Fri, 06 Nov 2020 12:07:18 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52771 Costanza e buoni propositi è un romanzo giallo e mistery a tinte chiare scritto da Alessia Gazzola, pubblicato il 12 ottobre 2020 da Longaresi, secondo capitolo della nuova serie con protagonista Costanza Macallè, specializzata in Anatomia patologica, che dovrà confrontarsi con importanti decisioni da prendere, cuori poco inclini ad ascoltare il cervello e un sito [...]

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Alessia Gazzola – Costanza e buoni propositi

Costanza e buoni propositi è un romanzo giallo e mistery a tinte chiare scritto da Alessia Gazzola, pubblicato il 12 ottobre 2020 da Longaresi, secondo capitolo della nuova serie con protagonista Costanza Macallè, specializzata in Anatomia patologica, che dovrà confrontarsi con importanti decisioni da prendere, cuori poco inclini ad ascoltare il cervello e un sito archeologico milanese che porta alla luce un incredibile mistero dal passato medievale della città.

“Messina, la mia dolce Messina, un graffio sulla pelle che non smette mai di bruciare. «Mi sembra di essermene andata da un’eternità e invece sono passati solo nove mesi.»
«Però in nove mesi hai preso la tua vita e l’hai scucita e ricucita da capo. E non hai ancora finito!»
«No.» Scuoto la testa, mentre il nuovo cambiamento cui vado incontro si annuvola all’orizzonte dei miei pensieri.
«E hai portato cambiamento anche in altre vite, non solo nella tua.»
«L’uragano Costanza.»”

Tutto avrebbe pensato, ma non di fare la paleopatologa dopo la laurea in medicina. Non di vivere a Verona, così distante da Messina, la sua casa. Non di avere una figlia piccola a carico, la buffa Flora. Non di rintracciare il padre della suddetta figlia dopo diversi anni, di trovarlo affascinante come quando l’aveva conosciuto e di scoprirlo perfetto con Flora. Non di provare ancora qualcosa per il suddetto padre. Non di poter vantare una discreta collezione di situazioni ed esperienze imbarazzanti. La vita di Costanza Macallè può dirsi, insomma, abbastanza travagliata. Eppure la trentenne dai capelli rossi ribelli e con il cappotto troppo leggero per l’inverno del Nord può contare su pochi ma buonissimi assi nella manica che la aiutano ad affrontare giorno dopo giorno le sfide della vita: i colleghi dell’Istituto di Paleopatologia, la sorella Antonietta, un’innata capacità di rialzarsi a ogni caduta, la consapevolezza di poter contare sulle proprie forze e l’ostinata determinazione di chi sa cavarsela anche con poco. Perché l’importante è avere sempre buoni propositi. La nuova vita che Costanza ha appena iniziato a costruire potrebbe, però, essere sul punto di cambiare un’altra volta. Il lavoro di medico è ancora in cima alla sua lista dei desideri e Marco, il padre di Flora, è ancora in procinto di sposarsi.

“Ho imparato nel tempo che anche quando una decisione sembra definitiva è meglio aspettare un po’ prima di comunicarla. Non si può mai sapere se la vita ti sta preparando uno scherzetto per farti cambiare nuovamente idea.”

Le recensioni sembrano molto più positive rispetto al primo volume della serie, lo stile scorrevole e leggero non delude, questa volta la trama sembra essere molto apprezzata ed un finale centrato, soprattutto rispetto al precedente “Questione di Costanza” che aveva fatto storcere il naso, che comunque apre anche ad un terzo capitolo. Una storia che contiene un po’ di tutto: il mistero che si intreccia con la storia, ed il genere rosa macchiato dal chick lit. Non ci resta che leggerlo.

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Con i giusti passi, a cambiare nome ci si impiegano due minuti. I documenti, le marche da bollo, l’appuntamento all’anagrafe, due firme et voilà. Il nome è parte di noi: questo significa che modificandolo si altera qualcosa anche della nostra essenza? Per fortuna, Flora è troppo piccola per capirlo o per porsi quesiti esistenziali.
La parte più difficile è farle capire che adesso il suo cognome non è più Macallè bensì Erdély de Verre, e soprattutto come si pronuncia – perché naturalmente sono andata a scegliere un tipo con il cognome da aristocratico magiaro caduto in disgrazia.
«Flora Macallè Edevè» continua a ripetere.
«No. Flora Erdély de Verre.»
«Edevè.»
«Lascia stare, inutile insistere, io ho imparato a dirlo solo alle elementari.»
Marco, il padre, l’ha riconosciuta oggi a qualche settimana dal suo terzo compleanno. D’altra parte, è al corrente della sua esistenza da circa due mesi: le circostanze del concepimento di Flora non si addicono a una brava ragazza. Basti sapere che di lui ignoravo molti elementi sostanziali tra cui anche il cognome, ma cosa posso dire, in quel momento non mi importavano. Comunque, rispetto ai fatti di Malta del giugno di quattro anni fa, oggi di Marco conosco poco di più: fa l’architetto, ha trentadue anni e una fidanzata in carica da un’eternità, che in passato ha tradito ripetutamente ma che sta per sposare.
Siamo sulla sua Lexus, di ritorno a Verona. Alla radio parte a volume un po’ troppo alto Ti sento dei Matia Bazar, ma sul «mi ami o nooo» prima dell’acuto finale della Ruggiero Marco spegne lievemente imbarazzato, come quando i genitori si affrettano a cambiare canale sulle scene d’amore davanti ai bambini, quasi che la richiesta fosse rivolta a lui e si sentisse messo alle strette. E comunque siamo già vicino a casa mia, una palazzina che sembra il tetro castello della famiglia Addams, solo che non abbiamo Lurch, che pur ci tornerebbe molto utile. Ci vivo con Flora e con mia sorella Antonietta dallo scorso novembre e mi ripeto che è una situazione transitoria, ma non so più se è vero. Da anni sogno di trovare lavoro come anatomopatologa in UK e qualche mese fa ci sono arrivata vicinissima. Ma poi hanno prevalso buon senso e correttezza: a Verona ho un contratto di ricerca per un anno in Paleopatologia e salvo imprevisti intendo onorarlo fino alla sua naturale conclusione, ossia il prossimo 30 novembre.

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Novità in libreria – Novembre 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/novita-in-libreria-novembre-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/11/novita-in-libreria-novembre-2020.html#respond Tue, 03 Nov 2020 14:23:57 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=52695 Novembre è arrivato, ci porta i primi veri freddi e purtroppo non solo, anche la paura di un nuovo lockdown, la paura di ammalarsi, quella di non poter vedere i nostri cari, quella di perdere il lavoro. Un mese difficile da affrontare che ci tiene sospesi, noi mangialibri possiamo provare a tuffarci in un buon [...]

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Novembre è arrivato, ci porta i primi veri freddi e purtroppo non solo, anche la paura di un nuovo lockdown, la paura di ammalarsi, quella di non poter vedere i nostri cari, quella di perdere il lavoro. Un mese difficile da affrontare che ci tiene sospesi, noi mangialibri possiamo provare a tuffarci in un buon libro e cercare di allontanare, almeno per un po’, le preoccupazioni e saziare le nostre menti. Scopriamo le novità editoriali e gli eventi librosi di questo mese, molti dei quali per via della pandemia si svolgeranno online, altri sono segnalati, ma non si sa se potranno svolgersi. Buona lettura a tutti voi!

A Pescara dal  all’8 Novembre si svolge il Festival delle letterature dell’Adriatico, oggi chiamato il #FLA Pescara Festival, tre giorni di incontri, spettacoli, presentazioni, reading, concerti nel centro storico di Pescara dedicati ai lettori di tutte le età e di tutti i generi, dall’attualità ai fumetti, dal thriller all’azione, dalla cucina alla letteratura per ragazzi.

Dal 11 al 15 Novembre, si svolgerà in edizione online il Bookcity, una manifestazione dove vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo. #BCM20

Dal 11 al 16 novembre, torna in edizione online  Scrittorincittà, il tema della 22^ edizione sarà “Prossimo”, Prossimo non significa vicino ma molto vicino, tanto da non poterlo evitare. Una vicinanza nello spazio e nel tempo. È una persona, chi incontriamo sulla nostra strada. È il futuro, la responsabilità, la solidarietà. Avanti il prossimo!

Si svolge in edizione online, dal 13 al 15 Novembre, la Rassegna della Microeditoria Italiana, un weekend di cultura a tutto tondo, all’insegna della cultura e dell’arte, ma anche dello svago e dell’intrattenimento.

A fine mese dal 27 al 29 potete partecipare al BilBOlbulFestival internazionale di fumetto, un progetto che nasce a Bologna nel 2001 come iniziativa culturale proponendo, lungo tutto il corso dell’anno, una serie di attività sul fumetto. Questa esperienza e la rete che sviluppa costituiscono i presupposti per la realizzazione del festival, la cui prima edizione si è svolta nel 2007.

Dal 30 Novembre al 4 Dicembre 2020 si svolge a Milano la 30a edizione del Noir in Festival, un festival unico nel suo genere, un’esperienza originale nel mondo del cinema e della letteratura del giallo e del mistero.

Ricordo che questo post non è statico, ma dinamico, cioè verrà aggiornato in base alle informazioni acquisite giorno per giorno. I libri saranno inseriti in ordine cronologico d’uscita, ho aggiunto a fine pagina l’elenco dei libri usciti in ordine alfabetico. Si accettano sempre consigli e suggerimenti per migliorare questa rubrica.

Scopriamo insieme le ultime novità in libreria per il mese di Novembre 2020:

Cambieremo prima dell’alba, scritto da Clara Sanchez, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 02/11/20.
Vuoi vivere un’altra vita? Vuoi essere un’altra persona? Non sempre è la scelta giusta. L’elegante edificio si staglia di fronte a lei. Sonia alza lo sguardo per seguirne il profilo fin dove incontra il cielo. Non ricorda in che modo si sia trovata a lavorare come cameriera in uno degli alberghi più lussuosi della città. In fondo, nella vita, si è sempre sentita una figurante più che una protagonista. A volte, però, sogna di essere un’altra. Quando le viene chiesto, forse per la sua straordinaria somiglianza con la ragazza, di occuparsi della giovane Amina, in visita a Marbella con la sua ricca famiglia, da un giorno all’altro Sonia viene introdotta in un mondo di sfarzo e desideri immediatamente esauditi, un mondo di donne misteriose e molto lontane da lei. Finché Amina le fa una proposta: scambiarsi di ruolo per un giorno. Si somigliano talmente tanto che nessuno se ne accorgerà. Vivere la vita di un’altra persona per ventiquattr’ore. Farlo per davvero. Sonia legge negli occhi della ragazza una disperata voglia di libertà e accetta. Eppure, quando l’alba sta ormai per sorgere, Amina non fa ritorno. Sonia si sente ingannata da una persona che voleva soltanto aiutare. Ora deve fare di tutto per cercarla e riprendersi la sua identità, perché il mondo dorato in cui è finita è rischiarato dal luccichio di mille diamanti che, in realtà, sono solo fondi di bottiglia. Deve scappare. Ma anche fuori da lì non può svelare a nessuno il suo segreto. Una rete di menzogne e ricatti la circonda. Sonia capisce allora che lei e Amina hanno in comune molto più di quanto pensasse. Se sei una donna la verità non conta, i tuoi desideri non contano. Devi solo guardarti le spalle da chiunque. Anche da te stessa. Clara Sánchez torna con un nuovo romanzo sul peso delle scelte. Sulle apparenze che non sempre ingannano. Sull’indipendenza delle donne, che resta ancora una sfida aperta per la quale vale sempre la pena di lottare.

Un té con biscotti a Tokyo, scritto da Julie Caplin, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa rosa, data uscita 02/11/20.
Fiona è una blogger di successo, specializzata in viaggi. Ha girato il mondo in lungo e in largo, ma il Giappone è sempre stato in cima alla sua lista dei desideri. Per questo, quando scopre di avere la possibilità di partire per un viaggio interamente pagato, è al settimo cielo: i suoi sogni sembrano avverarsi! E così arriva nella splendida città di Tokyo, vibrante di vita e di suggestioni, pronta a godersi la sua straordinaria avventura… almeno finché non scopre che anche Gabe, l’uomo che le ha spezzato il cuore dieci anni prima, si trova lì. Nel tentativo di dimenticare il dolore del loro ultimo incontro, Fiona si getta a capofitto nell’esplorazione della città. Grattacieli mozzafiato, templi e santuari antichissimi, il sushi, lo spettacolo della fioritura dei ciliegi: chissà se potranno funzionare come antidoto contro la tristezza…

L’appello, scritto da Alessandro D’Avenia, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
E se l’appello non fosse un semplice elenco? Se pronunciare un nome significasse far esistere un po’ di più chi lo porta? Allora la risposta “presente!” conterrebbe il segreto per un’adesione coraggiosa alla vita. Questa è la scuola che Omero Romeo sogna. Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, Omero viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome, anche se a portarlo sono una ragazza che nasconde una ferita inconfessabile, un rapper che vive in una casa famiglia, un nerd che entra in contatto con gli altri solo da dietro uno schermo, una figlia abbandonata, un aspirante pugile che sogna di diventare come Rocky… Nessuno li vedeva, eppure il professore che non ci vede ce la fa. A dieci anni da “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, Alessandro D’Avenia torna a raccontare la scuola come solo chi ci vive dentro può fare. E nella vicenda di Omero e dei suoi ragazzi distilla l’essenza del rapporto tra maestro e discepolo, una relazione dinamica in cui entrambi insegnano e imparano, disponibili a mettersi in gioco e a guardare il mondo con occhi nuovi. È l’inizio di una rivoluzione? “L’Appello” è un romanzo che, attingendo a forme letterarie e linguaggi diversi – dalla rappresentazione scenica alla meditazione filosofica, dal diario all’allegoria politico-sociale e alla storia di formazione -, racconta di una classe che da accozzaglia di strumenti isolati diventa un’orchestra diretta da un maestro cieco. Proprio lui, costretto ad accogliere le voci stonate del mondo, scoprirà che sono tutte legate da un unico respiro.

Il fratello, scritto da Jo Nesbø, pubblicato da Einaudi, genere thriller, data uscita 03/11/20.
«Siamo una famiglia. E dobbiamo restare uniti perché non abbiamo nessun altro. Amici, fidanzate, vicini, compaesani, lo Stato. Non sono che un’illusione e non valgono un cazzo il giorno in cui ti ritrovi veramente nel bisogno. Allora saremo noi contro loro, Roy. Noi contro tutti quanti gli altri». Sono anni che Roy gestisce una stazione di servizio in un paesino tra le montagne, su al Nord, facendo una vita tranquilla e ritirata. Carl, il fratello minore, se ne è andato da tempo in Minnesota dove è diventato imprenditore e da allora di lui non è arrivato che l’eco del suo successo. Ma ora che Carl è inaspettatamente tornato con il grandioso progetto di costruire un hotel e trasformare il paese in una località turistica, Roy si trova di nuovo a doverlo difendere dall’ostilità e dai sospetti degli altri. Come quando erano ragazzi, Roy cerca di proteggere Carl, ma suo malgrado si ritrova risucchiato in un passato che sperava sepolto per sempre.

Borgo Sud, scritto da Donatella Di Pietrantonio, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
È il momento più buio della notte, quello che precede l’alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po’, e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt’a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell’appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio – in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos’è realmente successo, e forse fare pace col passato.

La focena, scritto da Mark Haddon, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
La vita di Angelica è segnata da un evento sconvolgente ancor prima della sua nascita: Maja, la bellissima attrice scandinava che era sua madre, l’ha data alla luce in extremis dopo un disastroso incidente aereo di cui è rimasta vittima. Suo padre Philippe, facoltoso e spensierato, si è ritrovato cosí a doversi occupare da solo di una bambina che ogni istante gli ricorda l’amata moglie scomparsa. È l’ultima cosa che avrebbe desiderato, e l’unico modo che trova per farlo è legarsi indissolubilmente – e morbosamente – alla figlia. Angelica non conosce altro affetto e non si ribella mai al padre, anche se forse intuisce che nell’isolamento del loro ménage familiare c’è qualcosa di malsano e spaventoso. E lo intuisce senz’altro anche Darius, un giovane intraprendente che si reca ad Antioch, la gigantesca residenza di padre e figlia nella campagna inglese, per vendere a Philippe alcune opere d’arte. Quando Angelica lo incontra, in lei si accende la speranza che finalmente uno di quegli eroi mitologici di cui legge tanto avidamente le gesta sia saltato fuori dai suoi libri per venire a salvarla. È a questo punto che la situazione prende una piega inaspettata e Darius è costretto a una fuga rocambolesca per non soccombere. Ad aiutarlo, tre giovani avventurieri, Helena, Marlena e Anton, che gli offrono l’opportunità di imbarcarsi con loro sulla Focena, una magnifica goletta diretta verso sud. Ed è nelle acque del Mediterraneo che la sua rotta incrocia quella di Pericle, principe di Tiro, impegnato a tenersi lontano dalle minacce e dai fantasmi del passato e del futuro. Un po’ come George Wilkins, amico e collaboratore di William Shakespeare – e forse coautore del Pericle -, che in un altro secolo, in un’altra dimensione, fa i conti con le sue colpe…

Tenebre e ossa. GrishaVerse, scritto da Leigh Bardugo, pubblicato da Mondadori, genere fantasy per ragazzi, data uscita 03/11/20.
“Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro”. L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore. Da questo romanzo la serie Netflix di prossima uscita.

Fidati di me, scritto da Valentina Camerini, pubblicato da Rizzoli, genere thriller per ragazzi, data uscita 03/11/20.
A Hope non succede mai niente, Trinity ne è convinta. Quella cittadina, spersa nei campi dell’Arkansas, è perfetta per chi vuole un’esistenza semplice, monotona e pacifica, che scorre identica a se stessa tra distese di granturco, feste di paese e trebbiatrici. Lì si conoscono tutti, e tutti conoscono lei, la figlia dello sceriffo McKenzie. La trattano bene, addirittura con riguardo, ma lei ne ha abbastanza della provincia americana e delle sue giornate sempre uguali. Non intende invecchiare dov’è cresciuta; non si accontenta del destino che attende tante delle sue coetanee, felici di sposare il loro primo ragazzo e adeguarsi a ritmi immutati da generazioni. Per fortuna, è l’ultima estate che passerà lì: settembre è ormai alle porte, sta per iniziare l’ultimo anno di superiori. Poi si trasferirà, andrà all’università e potrà finalmente inseguire il suo sogno, diventare una giornalista. Si lascerà alle spalle quel posto in cui si crepa di noia. Questo, almeno, è il suo programma. Finché a Hope la morte non arriva davvero, e nel più orrendo dei modi. Grace Mitchel – la sua amica del cuore, l’unica che la capisca – è sparita. Di lì a poco, il cadavere della splendida ragazza viene ritrovato nel bosco: qualcuno l’ha uccisa e le ha amputato le affusolate mani da pianista. A quell’inquietante delitto ne seguono altri, che sconvolgono l’esistenza della cittadina. Le indagini della polizia sembrano non portare a nulla, ma Trinity non può arrendersi: vuole scoprire chi ha ammazzato Grace. Assieme all’affascinante e misterioso Julian – giovane membro di una famiglia dal passato oscuro, appena tornato in città – si mette a cercare il colpevole, sforzandosi di collegare fatti, persone e luoghi per trovare un senso a quegli omicidi. Eppure qualcosa continua a non quadrare…

Harvey, scritto da Emma Cline, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
Quando Harvey apre gli occhi sono le quattro del mattino. Solo, immobile, nella camera da letto di una casa in Connecticut, inizia a fissare il soffitto. Mancano ventiquattro ore al verdetto che potrebbe togliergli tutto. Ma l’Harvey Weinstein di Emma Cline non è il predatore feroce e minaccioso sbattuto sulle prime pagine dei giornali, bensì un uomo annoiato, impaurito, goffo, che scambia il vicino per il famoso scrittore Don DeLillo e si infastidisce per l’arrivo di figlia e nipote, alla cui visita avrebbe preferito un pomeriggio di serie tv. Con una voce narrante che segue Harvey in ogni momento, Cline irrompe nella cronaca, reinventa alcuni episodi e allude ad altri. Riuscendo a trasformare un celebre caso giudiziario in un racconto universale e senza tempo.

I nostri giorni alla casa delle farfalle, scritto da Shanti Winiger, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
La vita di Libby è piena di “ma”: lavora in un supermercato, ma vorrebbe fare l’attrice; vive una vita tranquilla, ma vorrebbe avere sempre le farfalle nello stomaco; ama il suo fidanzato, ma forse non le basta più. E quando i suoi occhi incrociano per la prima volta quelli blu di Niko, suo collega di lavoro, Libby capisce che forse è arrivato il momento in cui tutti quei “vorrei” che affollano la sua vita comincino a diventare realtà.
Le sue certezze iniziano a sgretolarsi ed è proprio durante una crisi che Libby si imbatte per caso nel misterioso gruppo di sostegno su relazioni e sessualità organizzato dall’affascinante psicoterapeuta Marina Beaufort. In un modo o nell’altro, tutti i compagni del gruppo sono dipendenti dall’amore. C’è chi non riesce a fare a meno del brivido della conquista, chi è desideroso di usare l’amore o il sesso per capirsi e capire il mondo, chi lo usa per fuggire dai propri problemi. E poi c’è Libby, che ha sempre concepito l’amore in modo romantico, con il colpo di fulmine e tutto il resto, che misura i suoi sentimenti in base a quanto sangue perde il suo cuore, e che se non soffre si dice che allora no, non era un amore meritevole di essere vissuto.
I nostri giorni alla casa delle farfalle, il romanzo d’esordio di Shanti Winiger, è la storia dell’educazione sentimentale e sessuale di una ragazza alla ricerca di risposte su cosa davvero sia l’amore. Perché, forse, non tutte le persone sono fatte per amare nello stesso modo e non tutte le relazioni devono seguire le stesse regole.

Matrimonio con delitto. La signora in giallo, scritto da Jessica Fletcher e Jon Land, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere giallo e mistery, data uscita 03/11/20.
Jessica Fletcher affronta un mistero in stile Agatha Christie: un albergo nella tormenta, dodici sconosciuti intrappolati, un assassino in mezzo a loro. Mentre la sua amata casa viene ristrutturata a seguito di un grave incendio nel quale ha quasi rischiato di perdere la vita, Jessica Fletcher alloggia all’hotel Hill House, che per il fine settimana ospita anche una dozzina di persone lì riunite per un matrimonio. Tra le famiglie dei fidanzati non corre buon sangue: i rapporti si sono incrinati definitivamente quando il padre dello sposo, Heath Mulroy, suicidatosi qualche mese prima per sfuggire all’arresto, ha frodato tra i suoi clienti anche il padre della sposa, lo scorbutico Doyle Castavette. La tensione tra i Montecchi e i Capuleti del Maine è palpabile e non mancano frecciatine acide e sguardi di disapprovazione. A complicare la situazione, per un cattivo scherzo del destino, finiscono per ritrovarsi tutti prigionieri nell’albergo a causa di una bufera. Gli ospiti di Hill House, però, hanno cose ben più gravi di cui preoccuparsi rispetto alle pessime condizioni meteorologiche, perché un assassino si è presentato senza invito alla festa e ha promesso di ucciderli uno dopo l’altro… Jessica Fletcher dovrà sfoderare le sue capacità investigative per ricomporre i pezzi di questo mistero che di ora in ora si infittisce sempre più – come la neve che va accumulandosi all’esterno – e che la vedrà in pericolo in prima persona.

Città d’argento, scritto da Marco Erba, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa per ragazzi, data uscita 03/11/20.
A Srebrenica, nel 1995, viene scritta una delle pagine più nere della storia europea degli ultimi settant’anni. Ma Greta non ne sa quasi nulla: lei, nata a Milano, è concentrata sulla scuola e sulla sua passione, il nuoto. Non è mai stata in Bosnia, anche se metà della sua famiglia viene da lì. Non sa nulla dell’infanzia di suo padre Edin, delle intere giornate che ha passato, lui musulmano, a giocare nei boschi con Goran, l’inseparabile amico serbo. Dal passato, però, non si può fuggire, e così Greta si ritrova a scavare nella storia della sua famiglia, tornando laggiù dove tutto è cominciato. Dall’autore di “Fra me e te”, un romanzo che ci riporta a vicende dei Balcani di ieri e che ci insegna tanto anche sull’oggi, mettendoci in guardia dal fatto che la paura (in questo caso del diverso per religione) può diventare odio e persino guerra. E che ci restituisce con tocco lieve e potente insieme un ritratto di ragazzi stupendi, capaci di ripartire, di sognare un futuro diverso, oltre ogni frontiera e distanza.

Ahia! scritto da Riccardo Zanotti, pubblicato da Mondadori, genere narrativa per ragazzi, data uscita 03/11/20.
“L’intricata stradina di montagna si svelava lentamente, curva dopo curva, senza mai mostrarsi nella sua interezza. La gente del posto diceva che quella era una valle ferita ma discreta. D’improvviso la villa apparve nella sera. Il ragazzo fermò l’auto e osservò il suo riflesso nello specchietto. Gli tremavano le mani. Era il momento della verità. Quel complesso meccanismo di leve, molle e insicurezze chiamato Giovanni Cerioni si fece coraggio e si diresse verso il cancello”. Ci sono istanti capaci di rivoluzionarti la vita, perché ti disarcionano dalla sobria routine a cui sei abituato e ti scaraventano in luoghi in cui non saresti mai andato (e che stranamente ti parlano più di quelli che ti hanno visto crescere). Per Giovanni, ingegnere ventisettenne alto e curvo abituato a tenere sempre lo sguardo basso per controllare che i piedi siano ben ancorati al terreno – perché si sa che la più grande paura degli ingegneri è quella di volare via -, uno di quegli istanti è quando l’esuberante madre Milly, poco prima di spirare, gli regala l’ultimo grande dramma: il nome di suo padre. Un altro, altrettanto fondamentale, è quando lui decide di andare a cercarlo, quel padre che non ha mai conosciuto, per esaudire l’ultimo desiderio (o ordine?) della mamma: “Chiedi a quello str… di venire al funerale”. Ma ancora Giovanni non lo sa, mentre il suo dito inciampa sul campanello della villa dell’uomo, che, una volta varcato quel cancello, nulla per lui sarà più come prima. Perché mettendo piede nella casa – e nella vita – del padre, una vecchia gloria in cerca di oblio, entrerà anche nel suo mondo, fatto di sensi di colpa e segreti incartapecoriti, mezze verità, spacciatori improbabili, musica, animali impagliati, preti facili al vizio, bestemmie, nasi che raccontano di destini perfetti, gatti che ogni tanto si credono leoni, e nebbia. Una nebbia per alcuni invadente e pericolosa in cui è facile perdersi, ma che per chi, come Giovanni, ha puntellato la propria esistenza di tranquille certezze, diventa ossigeno che sa di libertà…

La linea della notte, scritto da Lorenzo Giroffi, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
Poco più di cento miglia separano le coste pugliesi da quelle del Montenegro e, nella luce limpida di certe mattine, dal litorale italiano si vedono le montagne dell’Albania. Quando si ritrovano dall’altra parte del mare, Anna, Roberto e Gino hanno un unico obiettivo: fare il salto nella malavita che conta ed esorcizzare i loro fantasmi. Per riuscirci devono beffare la frontiera di acqua salata e aprire una nuova via per l’eroina. Anna in realtà è una trans. Si chiama Antimo ed è la figlia di don Franco Salano, il boss di Forcella. È cresciuta tra i vicoli dei Quartieri dedicandosi al pizzo e all’usura, sopportata solo per il cognome che porta. Roberto Flores ha trentasei anni, viene da Capodrise ed è stato una promessa del pugilato, ma alla fatica della boxe ufficiale ha preferito i soldi facili dei combattimenti clandestini. Cinico e scaltro, è stato un corriere della droga e un soldato sulle piazze di spaccio della capitale. Gino è lo zio di Roberto, ha passato la vita a fuggire dalla campagna in cui è nato. Per lui l’avidità è un comandamento e il tirare a campare un’arte. Districandosi tra le faide dei clan balcanici, scivolando in notti buie come la pece sulle onde dell’Adriatico, i tre hanno deciso di prendersi un posto al sole. Ancora non sanno che quel posto si trova oltre l’unico confine davvero invalicabile: la frontiera dei loro cuori. Giornalista d’inchiesta freelance per importanti testate, Lorenzo Giroffi si avvale di una lunga esperienza sul campo per comporre un romanzo-verità che, dalla provincia campana alla guerra in Donbass, dalle periferie romane alla repubblica della Transnistria, segue le mille connessioni del crimine organizzato e indaga il cuore nero dell’Europa.

La vita a piccoli passi. Vivere è trovare il coraggio di affrontare la paura, scritto da Luca Viscardi, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
«Sembra un film, ma è solo la storia di un mese un po’ assurdo di una vita come tante: avrei lasciato ad altri il ruolo di protagonista, ma sono grato di aver potuto sperimentare quella che prima era solo una teoria. Non è importante cadere, ma sapersi rialzare e ricominciare a camminare.» Quando Luca scopre di aver contratto quel temibile – ancora sconosciuto – Coronavirus, da un giorno all’altro ogni cosa nella sua vita sembra essere diventata inutile: il programma in radio, la tecnologia che tanto lo appassiona, il ricordo di una pizza in compagnia e dei viaggi lontano dalla sua Bergamo, che in quei mesi sarà messa in ginocchio. Eppure, si aggrappa a questi spiragli di vita, come si fa con un gommone di salvataggio per affrontare la tempesta e uscirne sano e salvo. Ben presto, Luca capisce che da soli non si sopravvive: servono il supporto della famiglia, l’affetto degli amici e degli ascoltatori, le braccia, le menti e i cuori di medici e infermieri che sono diventati eroi. Quando azioni semplici e scontate, come lavarsi i denti, farsi la barba o la doccia, diventano per lui un privilegio, non gli resta che procedere a piccoli passi per scalare la montagna e trovare la via al campo base, la meta: quella normalità che si dà sempre per scontata. “La vita a piccoli passi” è la storia di speranza e rinascita di un uomo che ha lottato per la vita e la libertà, con il sorriso, la determinazione e l’entusiasmo che tutti dovremmo imparare ad avere nei momenti più difficili.

Get dirty. Il sapore della vendetta, scritto da Gretchen McNeil, pubblicato da De Agostini, genere giallo e mistery per ragazzi, data uscita 03/11/20.
Due brutali omicidi hanno scosso la Bishop DuMaine, il prestigioso liceo privato californiano dove niente è mai stato perfetto e tranquillo come suggerivano le apparenze. Che quel liceo fosse tutt’altro che un paradiso, Kitty, Olivia, Margot e Bree lo hanno sempre saputo. E con la società segreta che avevano ideato – la Don’t Get Mad – cercavano di vendicare le vittime dei bulli, ripagandoli con la loro stessa moneta: l’umiliazione pubblica. Ma ora un misterioso assassino ha preso di mira la scuola, e cerca di far ricadere la colpa delle morti proprio sulla DGM. Margot è ancora in coma dopo una grave aggressione rimasta senza colpevole, Bree è agli arresti domiciliari: tocca a Olivia e Kitty cercare di sistemare le cose, ma hanno paura. Restare unite questa volta non basta più: l’unica possibilità è affrontare il nemico in modo definitivo. Uccidere o essere uccise. Questa volta, le ragazze della Don’t Get Mad dovranno davvero rischiare il tutto per tutto per mettere al sicuro le persone che amano.

La biblioteca di mezzanotte, scritto da Matt Haig, pubblicato da EO, genere fantasy, data uscita 04/11/20.
Fra la vita e la morte esiste una biblioteca.
Quando Nora Seed fa il suo ingresso nella Biblioteca di mezzanotte, le viene offerta l’occasione di rimediare agli errori commessi. Fino a quel momento, la sua vita è stata un susseguirsi di infelicità e scelte sbagliate. Le sembra di aver deluso le aspettative di tutti, comprese le proprie. Ma le cose stanno per cambiare.
Come sarebbe andata la vita di Nora se avesse preso decisioni diverse? I libri sugli scaffali della Biblioteca di mezzanotte hanno il potere di mostrarglielo, proiettando Nora in una versione alternativa della realtà. Insieme all’aiuto di una vecchia amica, può finalmente cancellare ogni suo singolo rimpianto, nel tentativo di costruire la vita perfetta che ha sempre desiderato. Ma le cose non vanno sempre secondo i piani, e presto le sue nuove scelte metteranno in pericolo la sua incolumità e quella della biblioteca.
Prima che scada il tempo, Nora deve trovare una risposta alla domanda di tutte le domande: come si può vivere al meglio la propria vita?

La donna degli alberi, scritto da Lorenzo Marone, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 05/11/20.
La donna è sola, inquieta, in fuga: non vuole più restare dove non c’è amore. Ha lasciato la città, nella quale tutto è frenetico e in vendita, ed è tornata nella vecchia baita dell’infanzia, sul Monte. Qui vive senza passato, aspetta che la neve seppellisca i ricordi e segue il ritmo della natura. C’è un inverno da attraversare, il freddo da combattere, la solitudine da farsi amica. Ci sono i rumori e le creature del bosco, una volpe curiosa e un gufo reale che bubola sotto un pergolato. E c’è l’uomo dal giaccone rosso, che arriva e che va, come il vento. A valle lo chiamano lo Straniero: vuole risistemare il rifugio e piantare abeti sul versante nord della montagna, per aiutarla a resistere e a tornare fertile. Una notte terribile riporta la paura, ma la donna si accorge che ci sono persone che vegliano su di lei: la Guaritrice, muta dalla nascita, che comprende il linguaggio delle piante e fa nascere i bambini; la Rossa, che gestisce la locanda del paese; la Benefattrice, che la nutre di cibo e premure. Donne che sanno dare riparo alle anime rotte, e che come lei cercano di vivere pienamente nel loro angolo di mondo. Mentre la montagna si prepara al disgelo e a rifiorire, anche la donna si rimette in cammino. Arriverà un altro inverno, ma ora il Monte la chiama.

La donna da mangiare, scritto da Margaret Atwood, pubblicato da Ponte alle Grazie, genere narrativa, data uscita 05/11/20.
Marian è una ragazza ben educata e istruita, vive negli anni Sessanta a Toronto, ed è fidanzata con Peter, un promettente avvocato. Lavora in un’azienda che si occupa di ricerche di mercato, dove i posti di responsabilità sono tutti ricoperti da uomini. Ambiziosa, ma anche desiderosa di essere normale, Marian decide di assecondare le richieste del suo fidanzato e della società e attende fiduciosa il matrimonio, che pensa le conferirà un ruolo. La svolta inattesa giunge quando incontra Duncan, un dottorando in Letteratura inglese che ignora le regole ed è profondamente determinato, a differenza di Marian, a esprimere la propria individualità. La ribellione parte dal corpo della ragazza, che inizia a rifiutare il cibo: prima la carne, poi le uova, infine le verdure, finché la sua personalità, tenuta così a lungo a freno, esplode in una serie di comportamenti inappropriati e sovversivi, modificando per sempre la sua rassicurante, stabile routine. “La donna da mangiare” è il primo romanzo di Margaret Atwood e contiene già tutti i temi delle sue opere successive, presentandola come un’osservatrice consumata delle ironie e delle assurdità generate dal conformismo. Questo primo libro dell’autrice diventerà anche una serie tv, la cui uscita è prevista per il 2021.

Pirati, scritto da Robin Burcell e Clive Cussler, pubblicato da Longanesi, genere avventura, data uscita 05/11/20.
Quando i cacciatori di tesori Sam e Remi Fargo decidono di provare una nuova avventura estrema – ossia una vacanza rilassante – non sanno che troveranno una missione ad alto rischio ad attenderli. Dopo una deviazione per visitare una libreria antiquaria, scoprono che il titolare è stato ucciso. Tutti gli indizi sembrano segnalare che l’omicidio sia avvenuto per proteggere un segreto contenuto in uno dei libri del negozio, una mappa dimenticata, una guida di carta e inchiostro capace di condurre chi capisse come leggerla a una scoperta di importanza storica stupefacente. I Fargo decidono di raccogliere la sfida e si ritrovano a volare dalla California all’Arizona, dalla Giamaica all’Inghilterra in una caccia in cui, come sospettavano, scoprono presto di non essere soli. Un miliardario affetto da un’ossessione malsana vuole arrivare per primo al traguardo e Sam e Remi capiscono che qualcuno all’interno della loro squadra li sta tradendo… La posta in gioco è sempre più alta e l’avventura potrà finire in due soli modi: con il ritrovamento di uno dei reperti più gloriosi della storia o con una morte certa.

Il lusso della giovinezza, scritto da Gaetano Savatteri, pubblicato da Sellerio Editore Palermo, genere giallo e mistery, data uscita 05/11/20.
Ritornano con una nuova avventura i due investigatori involontari, Saverio Lamanna, giornalista senza lavoro, sarcastico e realista, e Peppe Piccionello, sua spalla, confidente e mentore. Nati e cresciuti al livello del mare, si trovano in trasferta sulle alte Madonie in soccorso di Suleima, sconfortata per la morte del suo ultimo datore di lavoro. Un incidente di montagna che però presto si rivela molto più che una tragica fatalità. Senza tradire la sua cifra ironica e sarcastica, Savatteri racconta il dramma quotidiano del rapporto con il futuro, dello scontro tra generazioni che ha sancito la rottura del patto tra padri e figli.

Voci nel silenzio. Dalla quarantena, Bacci Pagano e gli spettri del passato, scritto da Bruno Morchio, pubblicato da Garzanti, giallo e mistery, data uscita 05/11/20.
Aprile 2020: l’Italia è immersa nel silenzio agghiacciante del coprifuoco sanitario decretato dal governo per contrastare la diffusione della pandemia. All’improvviso, il trillo del telefono sorprende Bacci Pagano e una telefonata inaspettata lo fa ripiombare negli anni più bui della sua esistenza: quelli trascorsi in carcere a seguito di un’ingiusta condanna per terrorismo. A cercarlo è la figlia di un ex brigatista, Beppe Bortoli, che l’investigatore genovese anni prima ha scagionato dall’accusa di omicidio. Di lì a poco, la ragazza gli fa pervenire in busta chiusa una lettera del padre, di cui ignora il contenuto, e sulla quale gli chiede di investigare. E mentre la vecchia indagine riprende vita, una nuova ne scaturisce, improbabile perché condotta senza uscire di casa (o quasi). Ad aiutare Bacci, con informazioni e consigli, le voci degli amici di sempre – il vicequestore in pensione Totò Pertusiello e l’ex guardia carceraria Virgilio Loi – e della sua nuova fiamma, la maestra elementare Giulia Corsini. Ma un silenzio ancora più inquietante lo attende: quello esalato da una memoria frammentata e confusa, popolata dagli spettri del passato. Le losche macchinazioni di un presunto rivoluzionario che a Pagano è sempre sembrato un baro, un «uomo mediocre», l’epifania d’una breve storia d’amore consumata in una piantagione di Cuba, le ferite d’un passato a cui neanche l’oblio può recare sollievo, porteranno l’investigatore a misurarsi con un tragico dilemma: raccontare quello che ha scoperto, e liberarsene, o reggere fino in fondo l’insostenibile peso della verità?

La classe, scritto da Christina Dalcher, pubblicato da Nord, genere fantascienza, data uscita 05/11/20.
Immagina una scuola in cui non c’è spazio per i favoritismi e tutti sono giudicati in base ai risultati. Una scuola in cui gli studenti migliori non vengono rallentati dai mediocri o presi in giro dai bulli. In America, tutto questo è diventato realtà grazie al Q, un quoziente calcolato sulla base di test e sulla condotta, che determina l’istituto da frequentare: gli alunni più brillanti vengono ammessi nelle impegnative Scuole Argento, che assicurano l’ingresso ai college più esclusivi, mentre gli studenti normali rimangono nelle Scuole Verdi. Le «mele marce», invece, sono allontanate dalle famiglie e portate nelle Scuole Gialle, delle strutture isolate dove imparano le materie di base e la disciplina. E per fare in modo che nessuno rinunci a migliorarsi o si sieda sugli allori, i test Q vengono ripetuti ogni mese. Elena Fairchild ha partecipato alla creazione del sistema Q e lo riteneva la chiave per una società più equa, più giusta. Adesso però, dopo alcuni anni come insegnante in una Scuola Argento, è tormentata dai dubbi: sebbene abbia accolto diversi alunni provenienti dalle Scuole Verdi, non ha mai visto qualcuno tornare dalle Scuole Gialle. I genitori ormai temono quel pullmino che passa di casa in casa il giorno successivo all’esame. E ora anche lei è una di quei genitori: sua figlia Freddie ha ottenuto un risultato troppo basso e le verrà portata via. Senza esitare, Elena si fa bocciare al test Q per insegnanti e viene trasferita nella stessa Scuola Gialla della figlia. E lì scoprirà che, quando le persone sono ridotte a numeri, non c’è limite a quello che può succedere a chi non conta più nulla…

Il regno segreto. Il libro della polvere. 2, scritto da Philip Pullman, pubblicato da Salani, genere fantasy per ragazzi, data uscita 05/11/20.
Sono passati dieci anni da quando abbiamo salutato Lyra Belacqua, adolescente seduta su una panchina del giardino botanico di Oxford nel finale di Queste oscure materie. Nel Regno Segreto la incontriamo di nuovo, quando ormai è diventata più grande, ma anche più disincantata e disillusa. In questo attesissimo sequel, Lyra, ora ventenne, scoprirà luoghi dell’anima e del mondo di cui non aveva mai nemmeno immaginato l’esistenza e dovrà superare prove inattese e difficili che metteranno a dura prova il rapporto con il suo inseparabile daimon, Pantalaimon.
Nel grande, rocambolesco viaggio che li attende sarà coinvolto anche Malcolm, che nella Belle Sauvage era un ragazzino con una barca e la missione di salvare una neonata dall’alluvione, e ora è un uomo con un forte senso del dovere e il desiderio di fare ciò che è giusto. Una nuova, grandiosa avventura che si spinge oltre i confini di Oxford, attraverso l’Europa fino in Asia, alla ricerca di ciò che è stato dimenticato: una città creduta impossibile, un segreto nel cuore del deserto, il mistero della Polvere e una guerra tra fazioni sconosciute.
Dopo anni di attesa, con il nuovo ciclo del Libro della Polvere, Philip Pullman, uno dei più grandi scrittori viventi, torna nel sontuoso mondo allo stesso tempo familiare e straordinario di Queste oscure materie con un romanzo che è davvero un libro per i nostri tempi; un’avventura imponente in luoghi evocativi e indimenticabili ma anche uno sguardo stimolante su cosa significhi capire se stessi, crescere e dare un senso al mondo che ci circonda, qualunque esso sia.

I delitti di via Margutta, scritto da Giancarlo Capaldo, pubblicato da Chiarelettere, genere giallo e mistery, data uscita 05/11/20.
Il primo romanzo di una serie del magistrato che ha indagato su tante pagine oscure della storia repubblicana. Roma magnifica, sordida e corrotta, intrisa di inquietante bellezza. Politici, finanzieri, imprenditori, prelati, massoni, magistrati, poliziotti, agenti segreti, faccendieri, donne fatali e perverse. Tutto si tiene in un giallo che sorprende, protagonista una coppia di principi intraprendenti e un maggiordomo fedele e molto perspicace. Lui, il principe Gian Maria Ildebrando Del Monte di Tarquinia, infaticabile giocatore di golf, amante del pericolo e delle belle macchine, con l’animo da filosofo e qualche deragliamento di troppo in gioventù; lei, la bellissima e briosa Gloria Palazzoli, insofferente ai dettami dell’alta società. Con loro il fedelissimo Oliver, maggiordomo ma soprattutto compagno d’avventura, di scuola inglese, già alle dipendenze di Buckingham Palace. Un trio formidabile animato dalla medesima passione: cacciarsi nei pasticci per troppa curiosità. Si sa che Roma nasconde segreti inconfessabili, basta indagare un po’ negli ambienti di potere che qualche storia intrigante salta fuori. I tre protagonisti si trovano coinvolti in una serie di delitti efferati che né la polizia né la magistratura riescono a dipanare. Tra cene sontuose, soggiorni a Montecarlo, coppe di champagne e incontri imprevisti, il trio cerca di capire chi è l’autore degli omicidi. Perché tanta violenza, da chi la verità è così ben custodita? In questo romanzo Capaldo non inventa nulla: le storie che racconta sono vere o verosimili, anche se nomi, luoghi e tempi sono di fantasia. Faremo la conoscenza di personaggi complessi e controversi. Capiremo che c’è un filo sottile come la seta, ma forte come l’acciaio, che li lega, perché non esistono i buoni da una parte e i cattivi dall’altra, ma solo uomini e donne con i loro segreti, i loro tanti vizi e le loro poche virtù.

Il gatto che amava la gentilezza, scritto da Rachel Wells, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 05/11/20.
Alfie e il suo amico George sono conosciuti da tutti come gatti fuori dal comune: sanno fiutare quando c’è un problema e fanno il possibile per risolverlo. È così che si sono conquistati l’affetto incondizionato degli abitanti di Edgar Road, il quartiere che ormai chiamano casa e dove trovano sempre una mano pronta ad allungarsi per offrire una carezza. Per questo, non abbassano mai la guardia, ma sono pronti a intervenire quando c’è bisogno di loro. E anche questa volta non si smentiscono. Con gli occhi bene aperti e le orecchie tese, intuiscono che Polly, timida e riservata, non è più sicura di aver fatto la scelta giusta prendendo un cucciolo di cane per i suoi bambini: lei è troppo impegnata per occuparsene e il marito è sempre fuori per lavoro. Anche la dolce Sylvie è in apprensione, ha appena scoperto di aspettare un bambino e si chiede se riuscirà a essere una buona madre. E poi c’è l’anziano e gentile Harold, che fatica a mettere da parte l’orgoglio e a riconoscere che vorrebbe solo un po’ di compagnia per scacciare la solitudine. Allora, ad Alfie e George non resta altro da fare che rimboccarsi le zampe e riportare il sereno nella vita dei loro umani prima che sia troppo tardi. Grazie a un fiuto infallibile e a una sensibilità senza pari, sono gli unici a essere in grado di riaccendere la luce della speranza. E di ricordare a tutti quanti che la solidarietà non costa nulla ed è il dono più bello che si possa ricevere: da un piccolo gesto gentile può, infatti, nascere un’amicizia capace di durare per sempre. “Il gatto che amava la gentilezza” è una vera e propria iniezione di ottimismo. Una storia che invita a vedere il lato positivo in ogni situazione perché anche le difficoltà, se affrontate con lo spirito giusto, possono riservare sorprese inaspettate.

Un matrimonio a dicembre, scritto da Sarah Morgan, pubblicato da HarperCollins, genere narrativa, rosa, data uscita 05/11/20.
La famiglia White è riunita al completo nell’idilliaco paesino di Aspen. È dicembre e la neve incornicia quello che è un evento lungamente atteso da tutti loro: il matrimonio della piccola di casa, Rosie. I genitori, Maggie e Nick, sono determinati a festeggiare come si deve. Ma quello che nessuno sa è che nascondono un segreto, stanno per divorziare. Vivono separati ormai da sei mesi e l’ultima cosa che desiderano è essere intrappolati, insieme, in un inverno irresistibilmente romantico. Anche la maggiore delle sorelle White, Katie, teme questo matrimonio. È convinta che Rosie stia facendo un grave errore. Ed è determinata a salvarla da se stessa. Se solo Jordan, l’affascinante testimone di nozze, la smettesse di mettersi sempre nel mezzo… Rosie, la sposa, non vuole confessarlo, ma è tormentata dai dubbi. Solo che, adesso che sono arrivati tutti, sarà possibile dire che non è più sicura? Il grande giorno si avvicina e l’unica cosa certa è che sarà un Natale che nessuno dimenticherà…

L’uomo vestito di nero, scritto da Stephen King, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere horror e gotico, data uscita 10/11/20.
«Penso che qualcuno leggerà le mie parole. Resta da chiedersi se ci crederà o no. Quasi certamente no, ma non ha importanza. Non mi interessa essere creduto, ma liberarmi. E ho scoperto che la scrittura può essere una forma di liberazione.» Gary è un uomo molto anziano. Sente il suo corpo sgretolarsi come un castello di sabbia lambito dalle onde; sente una fitta nebbia avvolgere i ricordi di oggi e di ieri. Eppure, un episodio del passato più lontano brilla nitido nella sua memoria, come una stella oscura nelle costellazioni dell’infanzia: il pomeriggio di mezza estate in cui, quando aveva nove anni, si addentrò nel bosco per andare a pescare al torrente e incontrò un uomo tutto vestito di nero. Uno sconosciuto dagli occhi di fuoco. I tratti di quel volto spaventoso e le parole terribili che uscirono da quella bocca, terrorizzandolo da bambino, hanno tormentato Gary per tutta la vita, come un lungo incubo. E proprio adesso sente l’urgenza di mettere nero su bianco ogni dettaglio. Nella speranza che la scrittura lo liberi da quell’ossessione. E per esorcizzare la paura di incontrarlo di nuovo, ora che si sente prossimo alla fine. «L’uomo vestito di nero» è uno dei racconti più classici di Stephen King. Qui è riproposto in un’edizione speciale, impreziosita dalle tavole di Ana Juan, e accompagnato da «Il giovane signor Brown», il racconto di Nathaniel Hawthorne preferito da King, che proprio a quel maestro della letteratura americana ha voluto rendere omaggio con «L’uomo vestito di nero».

La vasca del Fuhrer, scritto da Serena Dandini, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 10/11/20.
«È possibile per una donna rimanere “un genio libero” e “uno spirito dell’aria” senza pagare nessuna conseguenza?». Un’istantanea in bianco e nero coglie una donna dalla bellezza struggente immersa in una vasca da bagno del tutto ordinaria. Guardando bene, però, in basso ci sono degli anfibi sporchi di fango, e in un angolo, sulla sinistra, un piccolo quadro. Il viso nella cornice è quello di Adolf Hitler, il fango è quello di Dachau; lei, la donna, è Lee Miller: ha da poco scattato le prime immagini del campo di concentramento liberato, e ora si sta lavando nella vasca del Führer. Prendendo spunto da una fotografia che ha scoperto per caso, Serena Dandini si mette sulle tracce di Lee Miller Penrose, una delle personalità più straordinarie del Novecento. La cerca nei suoi luoghi, «dialoga» con lei, ripercorre la sua esistenza formidabile – che ha anticipato ogni conquista femminile – in un avvincente romanzo, una storia vera, tra i fasti e le tragedie del secolo scorso.

Oggi faccio azzurro, scritto da Daria Bignardi, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 10/11/20.
Da quando è stata lasciata dal marito, improvvisamente e senza spiegazioni, passa le giornate sul divano a fissare la magnolia grandiflora del cortile, fantasticando di buttarsi dal balcone per sfuggire a un dolore insopportabile di cui si attribuisce ogni colpa. Esce di casa solo per vedere la psicanalista Anna Del Fante o per andare in carcere. «Da quando Doug mi ha lasciata sto bene solo dentro. Canto con altre dieci volontarie in un coro di detenuti tossicodipendenti. Anche io devo disintossicarmi.» Durante il primo viaggio da sola, a Monaco di Baviera, entra per caso in un museo dove è allestita la mostra della pittrice tedesca Gabriele Münter. Galla, che da ragazza studiava arte, ricorda solo che la Münter era nel gruppo del Cavaliere Azzurro con Vasilij Kandinskij. Ma quel giorno le sue opere «così piene di colore e prive di gioia» la ipnotizzano. Da quel momento la voce di Gabriele entra nella vita di Galla: la tormenta, la prende in giro e intanto le racconta la sua lunga storia d’amore con Kandinskij, così simile a quella di Galla con Doug. Mentre il dialogo tra le due si fa sempre più animato, la strada di Galla incrocia quella di altri due pazienti di Anna Del Fante: Bianca, un’adolescente che non riesce più ad andare a scuola, e Nicola, seduttore compulsivo e vittima di attacchi di panico. Le imprevedibili conseguenze di questo incontro potrebbero cambiare le vite di tutti e tre. Una storia irresistibile – a tratti comica e a tratti struggente – che mescola leggerezza e profondità, grazia e tenerezza, esplorando il nostro rapporto con il dolore, che è poi il nostro rapporto con noi stessi.

Gridalo, scritto da Roberto Saviano, pubblicato da Bompiani, genere saggistica, data uscita 10/11/20.
Un uomo si ferma di fronte alla scuola che ha frequentato a sedici anni e vede uscire il ragazzo che è stato, quello che ancora ha un futuro tutto da immaginare. L’uomo sa che quel ragazzo è solo, e il suo cammino non sarà facile. Vorrebbe poterlo aiutare, ma non gli è concesso. Può però radunare intorno a lui dei compagni di viaggio che lo guidino, che lo facciano sentire meno solo, perché i nostri destini individuali compongono, insieme, l’unica grande avventura della storia umana. Ipazia, Giordano Bruno, Anna Achmatova, Robert Capa, Jean Seberg, Martin Luther King, Francesca Cabrini sono solo alcuni di questi compagni, ma ci sono anche personaggi sorprendenti come Hulk Hogan, Joseph Goebbels, George Floyd, due giovani italiani costretti a emigrare… Donne e uomini le cui storie – a saperle leggere con l’accanimento del reporter d’inchiesta, con la visione potente dello scrittore – svelano dinamiche nascoste, pericolose, e pongono domande ineludibili. La competizione feroce, la sensazione di essere ridotti a consumatori manipolati dagli algoritmi, una propaganda bugiarda e invasiva: davvero questo è il solo mondo possibile? E perché quando qualcuno alza la voce per ottenere giustizia c’è sempre chi insinua che lo faccia per tornaconto personale, chi lo mette in ridicolo mostrandone le contraddizioni? No: non occorre essere santi per lottare. Le contraddizioni, le debolezze non ci fermano come non hanno fermato le donne e gli uomini che popolano queste pagine. Questo libro è una mappa fatta di storie, che non vogliono insegnarci niente, tanto meno a non sbagliare. Ma una cosa la pretendono: aprirci gli occhi.
Al ragazzo fuori da scuola, a tutti i ragazzi vogliono raccontare come le loro madri, i loro padri, i loro fratelli maggiori sono caduti e si sono rialzati. Agli adulti vogliono ancora scaldare il sangue, restituire la voglia d’indignarsi, di ritrovare la rabbia giovane.

Un’amicizia, scritto da Silvia Avallone, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 10/11/20.
Se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui è cominciata la loro amicizia, Elisa non saprebbe rispondere. È stata la notte in cui Beatrice è comparsa sulla spiaggia – improvvisa, come una stella cadente – con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? O è stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? La fine, quella è certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. Perché adesso tutti credono di conoscerla, Beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. La ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. Ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui “la Rossetti” era soltanto Bea – la sua migliore amica.

Così è l’amore, scritto da Francesco Sole, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere narrativa, data uscita 10/11/20.
Le donne non sono materia per uomini stupidi. Avrebbe voglia di rispondere così, Alice, alle lettrici della sua rubrica sentimentale, “Amore & Rose rosse”. Soprattutto ora, dopo l’ennesima rottura con Alessandro; soprattutto ora che la sua biografia assomiglia sempre di più a qualcosa come: «giornalista, sceneggiatrice e scrittrice di storie che sa benissimo di non aver mai vissuto, popolate da uomini intelligenti, passionali e sensibili»; soprattutto ora che nell’appartamento di sopra, nell’elegante palazzo di Via Veneto in cui Alice vive, è arrivato un nuovo vicino. Si chiama Leonardo Marchetti, è uno chef di successo e un volto noto della tv. E ha deciso di dare una festa: un party molto rumoroso, troppo rumoroso, tanto che Alice si ritrova costretta a interrompere la sua immutabile routine di lavoro per buttare giù una prima lettera di protesta, poi una seconda, che decide di andare a incollare personalmente sulla porta d’ingresso del nuovo arrivato. A separare i due ci sono pochi metri. Troppo pochi per riuscire ad ignorarsi, non abbastanza per evitare che due caratteri così diversi entrino in rotta di collisione: un botta e risposta, a suon di lettere e visite inattese, equivoci e colpi di scena, che nei giorni seguenti li porterà, loro malgrado, a ritrovarsi più vicini del previsto.

La caduta del sole di ferro. N.E.O.. 1, scritto da Michel Bussi, pubblicato da EO, genere fantascienza per ragazzi, data uscita 11/11/20.
Una catastrofe ambientale ha spopolato il mondo. A Parigi gli unici sopravvissuti sono due gruppi di dodicenni, i ragazzi del tepee e i ragazzi del castello. Cresciuti senza genitori e senza l’assistenza di nessun adulto, i ragazzi del tepee sono una tribù abbastanza selvaggia che vive nella torre Eiffel tappezzata di pelli (il tepee, appunto) e si nutre andando a pesca sulla Senna o a caccia al Bois de Boulogne nel frattempo diventato una foresta.
Anche i ragazzi del castello (il Louvre) sono cresciuti senza adulti, ma fin dalla loro nascita si sono ritrovati inseriti in un sistema di apprendimento che ha consentito loro di sviluppare un’organizzazione di vita diametralmente opposta a quella del tepee: sono vegetariani, coltivano loro stessi gli ortaggi che mangiano, sono istruiti.
I due gruppi, pur sapendo dell’esistenza l’uno dell’altro, non sono mai venuti in contatto. A cambiare quello stato di tregua prolungata basato sulla reciproca diffidenza interviene uno strano avvelenamento dell’ambiente che comincia a sterminare uccelli e piccoli mammiferi. I ragazzi del tepee sono convinti che a diffondere il veleno siano quelli del castello. La guerra sembra inevitabile.

Donne dell’anima mia, scritto da Isabel Allende, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
Isabel parte dalle origini, dai dati biografici di un’infanzia e di un’adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione in lei è una sorta di reazione naturale a questa esistenziale forma di discriminazione che genera l’attitudine filosofica che l’ha portata negli anni a schierarsi sempre con i deboli, con gli emarginati e con tutte le donne, vittime di una mancata emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che ha significato per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.

XY, scritto da Sandro Veronesi, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
Un albero ghiacciato, di un rosso vivo, pulsante, intriso di sangue. Una strage indicibile si è consumata ai piedi di quell’albero: undici vite strappate da undici cause di morte diverse, avvenute contemporaneamente, in un lampo. I quarantadue abitanti di Borgo San Giuda, travolti dall’onda d’urto di quella scoperta, si ritrovano al centro dell’attenzione mediatica. Semplici testimoni del male, diventano i protagonisti dimenticati di questa storia, e tutti insieme scivolano nella follia. Mète, il giovane protagonista degli Sfiorati, dopo vent’anni è diventato don Ermete, e ora che custodisce il suo segreto sotto la tonaca non può abbandonare i suoi parrocchiani. Insieme a Giovanna Gassion, giovane psichiatra in fuga da un amore finito, cercherà in tutti i modi di mettere in salvo quel mondo di poche anime perse e mute, che sembrano lontanissime ma che in realtà siamo noi. Pagina dopo pagina sembrerà di entrare in quelle case modeste dove germina la follia, di incrociare quegli sguardi disperati e soli, e infine di sentirsi lievi e salvi, una volta arresi davanti al mistero.

L’uomo dello specchio, scritto da Lars Kepler, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 12/11/20.
Una ragazza è stata uccisa nel parco giochi di un quartiere residenziale di Stoccolma, in piena notte. Sulla scena del crimine restano i chiari segni di un’esecuzione in piena regola. Ma chi può aver voluto infliggerle una morte così spettacolare e crudele? Se lo chiede il commissario Joona Linna mentre scopre che la vittima era sparita nel nulla un pomeriggio di cinque anni prima, e da allora non si era più saputo nulla di lei. Joona deve ricucire i pezzi di questa storia dai contorni sempre più inquietanti, trovare il colpevole e consegnarlo alla giustizia il prima possibile. Ma come fare? Da dove partire se nessuno sa, nessuno ha visto? Eppure qualcuno deve avere visto, qualcuno che forse non vuole parlare o non riesce a parlare. Qualcuno che per qualche oscuro motivo dev’essere aiutato a ricordare, perché il segreto è imprigionato nel buio della sua mente. Ed è per questo che Joona, bloccato in un labirinto di specchi, decide di infrangere ancora una volta le regole della polizia. Perché sa di non avere altra scelta, deve ricorrere all’aiuto di un professionista che in passato gli ha fornito la chiave per arrivare alla verità: il dottor Erik Maria Bark, meglio conosciuto come l’Ipnotista…

Sempre io, Jack Reacher, scritto da Lee Child, pubblicato da Longanesi, genere thriller e racconti, data uscita 12/11/20.
Non ha bisogno di presentazioni, Jack Reacher. Il cavaliere errante amatissimo dai lettori di tutto il mondo si aggira per gli sterminati Stati Uniti senza un posto preciso in cui andare, accettando passaggi da camionisti di legname, sedendosi su autobus sgangherati, raggiungendo diner nel mezzo del nulla e cittadine desolate fuori dai radar. Fermandosi più a lungo in un posto solo per accettare un nuovo lavoro: trovare un uomo, risolvere un mistero, farla pagare a qualcuno che se lo merita. Perché Reacher sa che dove ci sono persone, ci sono crimini. E dove ci sono crimini, qualcuno verrà punito.
Lupo solitario dai metodi poco convenzionali ma molto efficaci, il personaggio nato dalla penna di Lee Child è uno degli eroi più amati del nuovo millennio e il protagonista di questa raccolta di racconti inediti in Italia che sapranno trasportarvi in avventure cariche di tensione.

A babbo morto. Una storia di Natale, scritto da Zerocalcare, pubblicato da Bao Publishing, genere narrativa a fumetti, data uscita 12/11/20.
Natale… i regali, il cenone, i parenti… ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro!

Il diavolo e l’acqua scura, scritto da Stuart Turton, pubblicato da Neri Pozza, genere giallo storico, data uscita 12/11/20.
Batavia, Indie orientali olandesi, 1634. La Saardam, col suo carico di pepe, spezie, sete e trecento anime tra passeggeri e membri dell’equipaggio, è pronta a salpare alla volta di Amsterdam. Una traversata non priva di insidie, tra malattie, tempeste e pirati in agguato in oceani ancora largamente inesplorati. Le vele ripiegate, il galeone accoglie nel suo ventre il corteo dei passeggeri aperto da Jan Haan, il governatore generale di Batavia. In sella a uno stallone bianco, seguito da un’accozzaglia di cortigiani e adulatori e da quattro moschettieri che reggono una pesante cassa dal contenuto misterioso, Haan procede impettito. Ad Amsterdam riceverà l’ambito premio per i suoi servigi: sarà uno degli enigmatici Diciassette del consiglio direttivo della Compagnia. Poco dietro avanza il palanchino che ospita Sara Wessel, sua moglie, una nobildonna dai capelli rossi decorati di gemme preziose e un segreto ben custodito nel cuore, e Lia, sua figlia, una ragazzina insolitamente pallida. Seguono dignitari e passeggeri di riguardo, ciambellani, capitani della guardia e viscontesse e, alla fine, a chiudere il corteo, un uomo coi ricci scuri appiccicati alla fronte e un altro con la testa rasata e il naso schiacciato. Sono Samuel Pipps, celebre detective appena trasferito al porto dalle segrete del forte, dov’era recluso con l’accusa di aver commesso un crimine meritevole di processo in patria, e il tenente Arent Hayes, sua fedele guardia del corpo. Le operazioni di imbarco proseguirebbero secondo un consolidato copione se un oscuro evento non funestasse la partenza. In piedi su una pila di casse, un lebbroso vestito di stracci grigi, prima di prendere stranamente fuoco, annuncia che «il signore dell’oscurità» ha decretato che ogni essere vivente a bordo della Saardam sarà colpito da inesorabile rovina e che la nave non arriverà mai alla sua meta. Non è il solo segno funesto. Non appena il galeone prende il largo, sulle vele compare uno strano simbolo: un occhio con una coda.

Quel prodigio di Harriet Hume, scritto da Rebecca West, pubblicato da Fazi, genere narrativa classica, data uscita 12/11/20.
Harriet Hume, affascinante pianista squattrinata, mistica e stravagante, è l’essenza della femminilità; Arnold Condorex, spregiudicato uomo politico imbrigliato in un matrimonio di convenienza con la figlia di un membro del Parlamento, è un ambizioso calcolatore senza scrupoli. I due si amano: sono opposti che si attraggono, e nel corso degli anni si incontrano e si respingono, in varie stagioni e in vari luoghi di Londra, come legati da un filo sottile che non si spezza mai. La loro relazione si dipana tra il realismo dell’ambientazione cittadina e l’incanto magico della fiaba: le doti musicali di Harriet sconfinano in una stregoneria allegra e un po’ pasticciona, che le permette di leggere nel pensiero dell’amato. Quando Arnold se ne rende conto, diventa ostaggio di questo dono sovrannaturale, grazie al quale Harriet può svelare le macchinazioni politiche alle quali lui è ricorso per anni – e che ancora continuerebbe volentieri a imbastire – per fare carriera. La donna costringe l’amante a fare i conti con se stesso: Harriet è la coscienza di Arnold, la sua parte migliore; è l’integrità, il rifiuto di ogni compromesso, è tutto ciò che Arnold non può manipolare, come ha fatto con la politica e con il matrimonio.

La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato, scritto da Gabriele Dadati, pubblicato da Baldini & Castoldi, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
Piacenza, dicembre 2019. Sono trascorsi dieci anni da quando si è spento Stefano Fugazza, l’indimenticato direttore della Galleria d’arte moderna Ricci Oddi, e fervono i preparativi per la mostra che lo celebrerà. A curarla è stato chiamato Gabriele Dadati, che era il più stretto collaboratore dello studioso nell’ultimo periodo della sua vita. Quando l’allestimento è ormai concluso, avviene un fatto clamoroso: a distanza di ventitré anni dal furto, fa la sua ricomparsa in città “Ritratto di signora” di Gustav Klimt. Un capolavoro divenuto celebre nella primavera del 1996, quando si scoprì che il maestro viennese aveva inspiegabilmente dipinto due volte la stessa tela, e che fu sottratto al museo pochi mesi dopo in maniera rocambolesca. La notizia fa il giro del mondo. Dal «New York Times» alla BBC, da «Le Figaro» allo «Spiegel»: tutti ne parlano. Sembra quasi un risarcimento ideale per la memoria dello storico dell’arte, che a lungo aveva convissuto con il dolore e l’umiliazione per quella vicenda. Ma chi rubò l’opera? Chi l’ha restituita ora, infilandola in un sacco della spazzatura e nascondendola in una nicchia sporca e umida? E prima ancora: chi è la donna ritratta in due momenti diversi da Klimt? Qualcuno è depositario delle risposte a tutte queste domande. Con lui, all’indomani dell’inaugurazione, Dadati trascorrerà una lunghissima giornata. Scoprendo nelle sue parole una vicenda incredibile e struggente che inizia a Vienna nel 1910, attraversa tutto il Novecento e arriva fino a noi. Tra verità e menzogne.

Miserere, scritto da Marina Marazza, pubblicato da Solferino, genere giallo storico, data uscita 12/11/20.
Nella Milano del 1630 infuria la peste, ma Alma Osio non ha paura, è convinta che non morirà prima di aver compiuto la sua missione: vendicare sua madre e suo padre. Alma infatti è figlia della relazione proibita tra Virginia de Leyva, la Monaca di Monza, murata viva, e Giovan Paolo Osio, signore di Usmate, torturato e ucciso nelle segrete di un traditore. Dopo una vita di fughe e molti compromessi con il destino, oggi Alma è una donna libera e ricca che può permettersi il maggiore dei lussi, la verità. Per trovarla però dovrà scendere nell’anima nera della città, tra feste equivoche in palazzi nobiliari, intrighi di aristocratici e prelati alla corte del Borromeo, delitti di artisti avidi di sangue quanto di ispirazione, mentre il suo passato la insegue a sua volta. Al suo fianco Dulce, l’amica e amante conosciuta in una casa di tolleranza spagnola, e un coraggioso cacciatore di lupi e di uomini che lei ha salvato dalla morte. Marina Marazza firma l’ideale seguito del suo Io sono la strega, la vicenda di una donna decisa a placare la propria sete di giustizia. Intorno a lei, lo scenario straordinariamente vivido di una città travolta dal panico per un morbo che uccide senza distinzioni di classe o di censo. Personaggi di fantasia e figure realmente esistite si alternano in una Milano insieme manzoniana e incredibilmente contemporanea.

Una piccola sorpresa, scritto da Hendrik Groen, pubblicato da Longanesi, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
Hendrik Groen e l’inseparabile amico Evert Duiker sono prestanti settantenni e la loro vita sta navigando finalmente in acque tranquille. Ogni settimana giocano a scacchi, bevono drink, fanno spuntini e incontrano gli amici, godendosi la pensione e le libertà concesse loro dall’età. Questa pace agognata, però, viene improvvisamente disturbata dall’arrivo di una carrozzina, e non di quelle che escono dai reparti geriatrici… Tra le copertine e i lenzuolini infatti ospita un neonato, decisamente sorpreso per l’inattesa deviazione che l’ha condotto fino alla porta di Hendrik. Evert, infatti, ha notato la carrozzina incustodita nel bagno di una scuola in cui si era infilato per un’emergenza dovuta all’età e, preoccupato per la sicurezza del piccolo occupante, l’ha spinta fino alla casa dell’amico. Senza rendersi conto che, in realtà, ha portato via il Bambin Gesù della recita di Natale e che quello che ha appena commesso è, a tutti gli effetti, un rapimento. Hendrik ed Evert si improvvisano così arrugginiti babysitter e, mentre i genitori terrorizzati cercano con il sostegno della polizia chi ha rapito il loro frugoletto, Hendrik ed Evert capiscono di averla combinata grossa. Per rimediare al danno elaborano un piano, ma scopriranno che non è affatto semplice tornare indietro!

I peggiori racconti dei fratelli Grim, scritto da Luis Sepulveda e Mario Delgado Aparain, pubblicato da Guanda, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
Due improbabili filologi sudamericani, uno cileno e uno uruguayano, sono impegnati in una serrata corrispondenza su una questione assai spinosa e controversa: le gesta antieroiche e le imprese fantastiche dei fratelli cantastorie Abel e Caín Grim. Le vicende dei due litigiosi menestrelli si perdono lungo i sentieri impervi della Patagonia e danno filo da torcere ai due impeccabili studiosi. Le fonti scarseggiano, l’attendibilità delle medesime vacilla, la lucidità degli eminenti professori pure… e come se non bastasse, i postini ritardano le consegne. Sebbene infatti i latori di missive Miguel Strogoff e Rosevél Aldao si dedichino alla loro missione con serietà e abnegazione quasi religiosa, sono disturbati da mille accidenti, come il moto ondoso scatenato dall’accoppiamento delle balene. Ma i due cocciuti filologi non si arrendono, e mentre la loro indagine sembra avvolgersi irrimediabilmente su se stessa, lasciano libero corso ad aneddoti curiosi e bizzarre digressioni: tutto un mondo di figure incredibili comincia così ad animarsi e a pulsare, il vortice della bonaria parodia – scatenato dai due autori che si mascherano dietro le figure degli studiosi – risucchia una moltitudine di personaggi, di amici, di letterati, di politici e di attori. Entro la divertita cornice del fittizio romanzo epistolare, le storie fantasiose dei fratelli Grim si colorano di altre tinte e altri generi: i due scrittori sudamericani si fanno beffe di se stessi e del mondo, mescolano il gusto dell’avventura gauchesca a quello della satira corrosiva degli ambienti letterari e della cronaca, per celebrare ancora una volta il potere assoluto del narrare storie e il piacere che ne deriva.

Tra cinque anni, scritto da Rebecca Serle, pubblicato da Solferino, genere narrativa rosa, data uscita 21/11/20.
Dannie Kohan conta fino a 25 ogni mattina, prima di aprire gli occhi. È lo stesso tempo che David, il suo ragazzo, impiega per preparare il caffè. Ci mette 36 minuti per prepararsi, 18 per andare al lavoro. È convinta che una convivenza con speranza di successo debba cominciare dopo 24 mesi, che 28 anni sia l’età giusta per fidanzarsi e raggiunti i 30 arrivi il momento per sposarsi. Sogna di lavorare alla Watchell, uno dei più prestigiosi studi legali di New York, da quando ha dieci anni e suo padre la portava in giro per Manhattan. E mentre si prepara per il colloquio decisivo mangiando il bagel riservato alle occasioni importanti, David le ronza attorno con fare sospetto. Lei è sicura che il motivo del suo invito a cena sia una proposta di nozze. È il 15 dicembre del 2020, lei ha 28 anni: i suoi numeri sembrano non fallire mai. Quello che Dannie non può immaginare è che, tornata dal ristorante e stordita dallo champagne, non farà sesso con il suo promesso sposo come da programma, ma si addormenterà. E che nel sonno vivrà un’ora intensissima in un altro appartamento, con un altro uomo e un altro anello al dito. E che questa visione la porterà avanti nel tempo, di cinque anni esatti, in un futuro in cui nulla, ma proprio nulla, combacia con i suoi progetti. Che sia uno scherzo di Bella, la sua amica del cuore, l’artista fantasiosa e volubile che non si sveglia mai prima di mezzogiorno e s’innamora perdutamente ogni minuto? Al risveglio, David è al suo fianco, tutto ricomincia a scorrere come di consueto, la parentesi con lo sconosciuto relegata in un anfratto della mente. Fino al giorno in cui un destino impazzito sembra impadronirsi della sua vita, mettendo in discussione ogni certezza. Sullo sfondo di una New York scintillante e spietata, tra tacchi alti che trafiggono i piedi e un guardaroba sempre pronto per ogni occasione, una storia commovente che mette due donne, con la loro indissolubile amicizia, di fronte al più terribile degli imprevisti: perdere ciò che ami.

Cercando Beethoven, scritto da Saverio Simonelli, pubblicato da Fazi, genere romanzo storico, data uscita 12/11/20.
Spinto dal desiderio di scoprire il segreto della musica di Beethoven, un giovane si mette sulle tracce del celebre compositore durante un’estate trascorsa a Heiligenstadt, un sobborgo di Vienna dove Beethoven si reca abitualmente in villeggiatura. Il sogno di Wilhelm è quello di diventare un grande musicista, ma non è il solo a coltivare questo desiderio di successo in una città in cui abbonda l’ambizione, vista la presenza di numerosi intellettuali, artisti e scrittori. Con lui ci sono anche Andreas, un giovane boemo – violinista e pianista – discendente da una famiglia nobile, e una ragazza a dir poco enigmatica, Queenia. Alcuni incontri metteranno in contatto i tre, legati dalla stessa ossessione, con il Maestro, dopo un goffo tentativo di introdursi nella sua abitazione in cerca di un misterioso manoscritto. Sullo sfondo di questa vicenda, che sconvolgerà la mente di uno dei protagonisti, gli avvenimenti burrascosi e le figure decisive della Vienna di inizio Ottocento con i suoi sfarzosi salotti, i magnifici teatri e i lussureggianti giardini. In questo romanzo il fermento della Vienna di Beethoven è ricostruito nel racconto di aneddoti su eventi e intellettuali dell’epoca – da Novalis a Hoffmann, da Goethe a Grillparzer – in una celebrazione della cultura del tempo.

La felicità sulla porta di casa, scritto da Jason F. Wright, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
È il 25 dicembre quando Hope Jensen riceve un dono inaspettato: sulla porta di casa trova un barattolo di vetro pieno di monete, avvolto in un grande fiocco rosso. Nessuna traccia del mittente, nessun biglietto. Il regalo, però, riesce a strapparle un sorriso, dopo tanto tempo. Questo, per lei, è un Natale particolarmente difficile, perché ha appena perso la donna che l’ha cresciuta come una figlia. Quando, grazie al suo talento di giornalista, Hope scopre di non essere l’unica persona ad aver ricevuto un «barattolo di Natale» da parte di un benefattore anonimo, non riesce a crederci. Si trova di fronte a una vera e propria gara di solidarietà, un’iniziativa ispirata da sentimenti di amore e gentilezza. Un piccolo gesto, capace di cambiare la vita di persone che attraversano un momento di sofferenza. Per questo, ognuno di loro decide di farlo proprio e di ricambiarlo. Hope deve scoprire dove tutto ha avuto inizio, perché trovare quel barattolo le ha aperto gli occhi sulla magia delle luci che addobbano la città. Ha fatto crescere dentro di lei un senso di speranza che credeva perduto. Ancora non riesce a immaginare dove la porterà quella ricerca, ma in fondo il desiderio più bello è quello che non abbiamo mai espresso. Il libro che ha dato vita al fenomeno dei barattoli di Natale, sempre più diffuso e apprezzato. Perché basta poco per fare del bene e rendere gli altri felici. E quell’amore tornerà indietro, custodito in un vaso di vetro o in altre mille forme. Ma sempre pronto a cambiarci la vita.

Vento dell’ovest, scritto da Samantha Harvey, pubblicato da Neri Pozza, genere romanzo storico, data uscita 12/11/20.
Somerset, XV secolo. Oakham è un piccolo villaggio diviso a metà da un fiume senza ponti. Una mattina, alle prime luci dell’alba, John Reve, il parroco, viene svegliato da Herry Carter, un giovane noto a tutti in paese. Con voce concitata Carter gli dice che c’è un annegato nel fiume, giù a West Fields. Il corpo si è impigliato in un tronco e ci sbatte contro come uno straccio. Reve afferra l’ampolla del vino consacrato e quella dell’olio santo, e si precipita al fiume per impartire l’estrema unzione all’annegato. Una corsa a perdifiato alle calcagna di un giovanotto basso di statura ma di buone gambe, e il parroco è a West Fields. Del corpo, però, non c’è più alcuna traccia, tutto ciò che rimane è un pezzo di stoffa, una bella camicia olandese di buon lino, verde come i campi in primavera. Un indumento prezioso che può appartenere soltanto a una persona a Oakham, al benestante del paese che risponde al nome di Thomas Newman. Newman, del resto, è scomparso da due giorni, dalla mattina in cui il corpulento Robert Tunley, di ritorno forse da una delle sue numerose conquiste femminili, ha visto qualcuno rotolare nel fiume e svanire tra i flutti. È chiaro che l’uomo, che ha appena donato una cospicua somma per la costruzione di un ponte, non può essere annegato, né per accidente né per mano di qualcuno, senza che si indaghi attentamente sulla sua sorte. Il solo sospetto che possa essere stato ucciso spinge il vicario episcopale a recarsi a Oakham e da inizio a una convulsa serie di false ammissioni, intrighi e sospetti che John Reve ha l’ingrato compito di raccogliere nel segreto della confessione. Thomas Newman è stato ucciso davvero? E chi può essere l’assassino? Il violento Oliver Townshend, signore del villaggio? O l’esangue Sarah Spenser che va dicendo di essere lei la colpevole? Oppure ancora Tunley, il seduttore abile nell’uso del veleno? Del resto, a Oakham, tutti hanno i loro segreti…

L’accordatore di piano, scritto da Daniel Mason, pubblicato da BEAT, genere romanzo storico, data uscita 12/11/20.
1886, autunno. L’accordatore di piano Edgar Drake riceve una strana richiesta dal Ministero della Guerra britannico: deve lasciare sua moglie e la sua tranquilla vita londinese per trasferirsi nella giungla birmana e accordare un raro esemplare di pianoforte Erard. Lo strumento appartiene al colonnello medico Carroll, comandante dai metodi poco ortodossi di un avamposto dell’esercito inglese in una zona sperduta e ostile della Birmania. Nel suo viaggio attraverso l’Europa, il Mar Rosso e l’India, Edgar Drake incontra strani e coloriti personaggi.

Abbandonare un gatto, scritto da Haruki Murakami, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 17/11/20.
Nei suoi romanzi e racconti Murakami ha creato un’infinità di mondi, e ne ha svelato ogni segreto ai lettori. Ma c’è una dimensione in cui la sua penna non si è quasi mai avventurata: la sua vita. Con Abbandonare un gatto, Murakami scrive per la prima volta della sua famiglia, e in particolare di suo padre. Ne nasce un ritratto toccante, il racconto sincero del «figlio qualunque di un uomo qualunque». E forse proprio per questo speciale. A tradurre in immagini questo delicato racconto autobiografico, le invenzioni di uno dei più importanti illustratori contemporanei, Emiliano Ponzi, che con i suoi colori aggiunge poesia alla poesia in un’edizione unica al mondo.

Quaranta giorni, scritto da Valerio Massimo Manfredi, pubblicato da Mondadori, genere romanzo storico, data uscita 17/11/20.
La prima scena di questo romanzo è impressa nella mente di miliardi di persone in tutto il mondo. Ci sono tre croci sul monte Golgota, a Gerusalemme, e su quella centrale è inchiodato Jeshua, l’uomo che con la sua predicazione, e le sue gesta miracolose, aveva sconvolto la Palestina negli anni precedenti. Sulla croce, l’insegna con il motivo della sentenza: Gesù di Nazareth Re dei Giudei. Ai piedi della croce, come narrano i Vangeli, ci sono i soldati romani, alcune donne, Maria, sua madre, i discepoli più fedeli, ma anche una figura misteriosa che, non vista da nessuno, vede tutto. E vedrà anche, tre giorni dopo, Jeshua uscire dal sepolcro dove era stato sepolto, e avviarsi verso Gerusalemme. E comincerà a seguirlo. Nel frattempo, a Capri, l’imperatore romano Tiberio inizia a ricevere strani segnali dalla Palestina. È un uomo intelligente, acuto e sospettoso, e intuisce che quel predicatore, quella “specie di profeta”, non era solo l’ennesimo predicatore di una terra dove i predicatori abbondano, ma era qualcosa di più. Era molto di più: un uomo che con la sua sola parola poteva minare le fondamenta dell’impero.

Agenzia A, scritto da Seicho Matsumoto, pubblicato da Mondadori, genere giallo e mistery, data uscita 17/11/20.
Uhara Ken’ichi, manager in un’agenzia pubblicitaria, e Itane Teiko si sono appena sposati. Subito dopo la luna di miele Uhara deve trasferirsi temporaneamente nella città di Kanazawa per formare lì un nuovo collega, Honda, che dovrà poi prendere il suo posto. Dovrebbe essere un viaggio di breve durata, ma l’uomo non fa ritorno a Tōkyō come previsto. La giovane moglie decide allora di ripercorrerne le tracce e si reca a Kanazawa. Insieme a Honda, inizia a indagare sulla sorte del marito. Perché è scomparso? È ancora vivo?
Piano piano, la donna viene a scoprire dettagli della vita dello sposo a lei del tutto ignoti, rivelazioni sconvolgenti che la condurranno nel cuore di una vicenda fitta di misteri e delitti.
Ispirato a un fatto reale avvenuto nel Paese del Sol Levante durante i drammatici anni del Dopoguerra, Agenzia A è un classico del giallo giapponese del Novecento, un racconto ricco di suspense e di finissimo acume psicologico.

Gideon. La nona, scritto da Tamsyn Muir, pubblicato da Mondadori, genere fantasy e gotico, data uscita 17/11/20.
L’imperatore ha bisogno di negromanti. Il nono negromante ha bisogno di una spadaccina. Gideon ha una spada, non ne può più di tutta quella robaccia da non morti in mezzo a cui è cresciuta e vorrebbe sfuggire al destino che la attende: una vita come servitrice e un post-vita come corpo rianimato. E così si prepara a fuggire. Ma la sua nemesi non la lascerà libera senza chiedere qualcosa in cambio…

 

Il richiamo del corvo, scritto da Wilbur Smith e Corban Addison, pubblicato da HarperCollins, genere avventura e storico, data uscita 19/11/20.
Figlio di un influente proprietario terriero della Virginia, Augustus Mungo St. John ha sempre dato per scontati la ricchezza e il lusso in cui è vissuto grazie ai privilegi di cui godeva la sua famiglia. Finché non riceve la notizia che il padre è morto e, una volta tornato a casa dall’università, scopre che il subdolo Chester Marion, l’amministratore della piantagione, li ha mandati in rovina e si è appropriato con l’inganno della sua eredità e di tutto ciò che gli spetta di diritto. E come se non bastasse ha costretto Camilla, la giovane schiava di cui lui è innamorato da sempre, a diventare sua amante. Spinto dalla rabbia e dall’amore, Mungo giura di vendicarsi e da quel momento in poi dedica la propria esistenza a salvare Camilla… e a distruggere Chester. Mentre Camilla, che in quanto schiava non ha modo di sottrarsi alle angherie del suo brutale padrone, deve piegarsi al proprio destino e imparare a sopravvivere come può, Mungo lotta contro ogni sorta di avversità, spinto dalla sete di vendetta e dalla volontà di riconquistare il proprio status. Ma fino a che punto sarà disposto a spingersi per ottenere ciò che desidera?

Il ritorno della luce. Horemheb: scriba, generale, faraone, scritto da Christian Jacq, pubblicato da TRE60, genere romanzo storico, data uscita 19/11/20.
Egitto, 1335. Tutankhamon è solo un bambino quando, alla morte di Akhenaton, viene proclamato faraone. Giovane e inesperto, lo affiancano alla guida del regno il Padre divino Ay e lo scriba reale Horemheb, uomo di grande saggezza e di innumerevoli talenti. I tempi sono cambiati e sotto la nuova reggenza, il culto di Aton, professato durante il regno di Akhenaton e Nefertiti, viene proibito. I suoi fedeli, tuttavia, continuano a praticarlo in segreto e preparano la vendetta per riconquistare il potere. Nel frattempo, l’esercito è allo sbando: Horemheb, nominato generale, si accinge a ricostituirlo per rafforzare le linee di difesa. Ai confini dell’Egitto, infatti, gli ittiti, nemici storici, sono in fermento, e i seguaci di Aton cercano il loro sostegno, esortandoli a invadere il Paese. Per un tragico gioco del destino, il giovane faraone muore in un attentato durante una spedizione militare in Palestina. Le sorti del regno sono nelle mani di Horemheb che diventerà, di lì a poco, il nuovo e grande sovrano. Sostenuto da una straordinaria sposa, non avrà altro figlio che l’Egitto e preparerà il suo Paese al futuro e glorioso Regno di Ramses II. Con “Il ritorno della luce”, Christian Jacq racconta la storia di Horemheb, lo scriba che divenne prima generale e poi faraone, impedendo all’Egitto di sprofondare nel caos.

Al centro del mirino, scritto da James Patterson e Michael Ledwidge, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 19/11/20.
La neve avvolge i viali dell’esclusivo Upper West Side di Manhattan. La tempesta è la copertura perfetta per una squadra di assassini altamente addestrata che si aggira per le eleganti strade del quartiere a caccia della sua preda, un professore che nasconde un segreto scandaloso. Poco distanti, in un clima di grande tensione, gli uomini più potenti della Terra si riuniscono per un vertice delle Nazioni Unite, convocato nel tentativo di appianare alcune pericolose divergenze. Anche il presidente degli Stati Uniti è presente: deve incontrare la sua controparte russa perché tra i due Paesi i rapporti non erano così compromessi dai tempi della Guerra fredda. La situazione però peggiora ulteriormente quando al dipartimento di polizia della città arriva un dispaccio dai servizi segreti: qualcuno attenterà alla vita del presidente. E quel qualcuno sembrerebbe essere un russo. A far fronte a questa minaccia c’è il miglior detective del NYPD: Michael Bennett. Bennett deve agire e neutralizzare le macchinazioni internazionali che potrebbero lacerare il Paese e innescare una guerra capace di sconvolgere il mondo intero. Tra alleanze costantemente in dubbio, false piste e nessuno al di sopra dei sospetti, solo Bennett può intervenire prima che il micidiale colpo degli assassini vada a segno.

L’uomo della dinamite, scritto da Henning Mankell, pubblicato da Marsilio, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
È un sabato pomeriggio del 1911, quando un giovane operaio della squadra di brillatori alle prese con la costruzione di una strada ferrata nel Sud della Svezia rimane coinvolto in un’esplosione devastante. Anche se tutti lo danno per spacciato, Oskar Johansson sopravvive alla dinamite che ha fatto a pezzi il suo corpo, e si riprende il lavoro e la vita. Una vita di passioni assolute: l’amore profondo per una donna che gli resterà sempre vicino, tre figli, e un travolgente ardore civile e politico che lo animerà sino alla fine dei suoi giorni. Riuscirà a vedere l’inizio di qualcosa che vagamente assomiglia alla rivoluzione da lui tanto attesa e che non ha mai smesso di immaginare dall’isolotto dell’arcipelago dove trascorre le sue estati; un desiderio che nutre la sua anima, persuadendolo che la dissoluzione di quella società così iniqua sia vicina: «Un bel botto di dinamite, e tanti saluti a tutti.» Il romanzo d’esordio di Henning Mankell, oggi pubblicato in Italia per la prima volta, è il racconto poetico e penetrante di un vero eroe della classe operaia che lotta per l’anima di una nazione: ispirato dall’appassionato desiderio di giustizia sociale che pervade anche i suoi polizieschi, L’uomo della dinamite racchiude in germe tutto il futuro lavoro del suo autore, attraversato da una profonda malinconia, e da un’incrollabile fiducia nell’individuo.

Il popolo degli alberi, scritto da Hanya Yanagihara, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
Il giovane medico Norton Perina ritorna da una spedizione nella remota isola micronesiana di Ivu’ivu con una scoperta sconcertante: ha davvero trovato una cura per la senescenza? Sembra che la carne di un’antica specie di tartaruga contenga la formula per la vita eterna. Perina prova scientificamente la sua tesi e guadagna fama e onori mondiali, ma ben presto scopre che quelle proprietà miracolose hanno un prezzo terribile. E mentre le cose sfuggono rapidamente al suo controllo, i suoi stessi demoni prendono piede, con conseguenze personali devastanti. Cosa pensare quando il genio si rivela un mostro?

Un gioco da ragazzi, scritto da Enrico Ruggeri, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
I fratelli Scarrone, Mario, Vincenzo e Aurora, crescono nel dopoguerra figli di un’educazione borghese, fiduciosi in un avvenire scandito dai sogni dorati del boom economico: l’automobile per andare in vacanza, il televisore, il giradischi. Ma il vento tumultuoso del 1968 arriva a scompaginare le loro vite. Il padre Carlo, professore universitario, subisce la contestazione dei suoi studenti come un affronto da cui non sa riprendersi. Mario legge molto, frequenta il movimento, vive la sua formazione come una lotta per ideali che in famiglia non aveva conosciuto. Così il solco col fratello minore Vincenzo, che preferisce il calcio e gli amici alla politica, si fa sempre più grande. La giovane Aurora cerca di tenere unita la famiglia mentre si avvicina al mondo della musica, e tra concerti e piccole tournée dopo il diploma entra in una casa discografica. Quando il boom economico lascia il posto al suono sordo dei proiettili e delle bombe che scuotono gli anni di piombo, Mario e Vincenzo si ritroveranno su fronti opposti, costretti a fuggire dalle loro vite troppo in bilico. Lontani, ripartiranno dal fondo per riscoprire solo molti anni dopo, nel modo più estremo e inaspettato, quanto era forte il legame che li univa. In una grande, intensa, storia di famiglia, Enrico Ruggeri racconta la nostra meglio gioventù che scopre i suoi lati più oscuri, tra politica, musica, amori furiosi e una passione che non si spegne fino all’ultima pagina.

Happydemia, scritto da Giacomo Papi, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
In un presente (non troppo) lontano in cui i baci sono stati vietati per contenere il contagio, il ventenne Michele trova lavoro come rider, anzi come consegnator di Happydemia – la più importante multinazionale al mondo per la distribuzione di psicofarmaci. Antidepressivi, ansiolitici, stabilizzatori, stimolanti e specialmente sonniferi sono diventati fondamentali per tenere tranquillo il Paese in clausura, tanto che il Previdente del Consiglio stabilisce che vengano rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Ma per calmare gli animi non basta: il popolo è diviso tra chi può permettersi di non lavorare, chi può farlo da casa e chi per sopravvivere deve muovere il corpo.
Con il borsone di Happydemia sulle spalle Michele attraversa in bici la città semivuota, nell’ostilità crescente di quanti gli invidiano il lavoro, o anche solo la libertà di movimento, e di quelli che invece lo considerano un untore che propaga il virus di porta in porta. Grazie all’incontro con Miriam, una misteriosa ragazza che non si toglie mai la mascherina e che consegna psicofarmaci ai vip, Michele scopre l’amore in un mondo in cui toccarsi è diventato sovversivo. Intorno a loro, intanto, tutto cambia vorticosamente per l’accelerazione imposta dall’epidemia, tra impoverimento crescente, nuove riforme monetarie, complotti di complottisti, negazionisti che negano di esserlo e un ex Primo ministro dell’Interno disperatamente a caccia di selfie…
Dopo il grande successo di pubblico e critica del Censimento dei radical chic, Giacomo Papi torna a far ridere e pensare, raccontando il nostro presente rovesciato. Una storia esilarante, amara e illuminante sui tempi che corrono (anche quando è vietato).

La magia del Natale, scritto da Kristen McKagan, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa rosa, data uscita 19/11/20.
Palla di Neve è l’adorabile gattina bianca che miss Tilly, l’anziana proprietaria di una splendida locanda in stile vittoriano, ha appena adottato. Emily lavora nella cucina del locale e si è im­mediatamente affezionata alla micina, ma nemmeno la dolcezza di Palla di Neve riesce a farle passare il malumore per la sua antipatia nei confronti di Lukas, il nipote di Tilly. Il che è strano, perché secondo l’istinto animale di Palla di Neve Lukas ed Emily dovrebbero proprio diventare amici… Ma Emily è troppo con­centrata sul suo sogno di riuscire, un giorno, ad aprire un’attività tutta sua. Rimprovera Lukas per aver lasciato la zia a badare alla locanda, mentre lui gira il mondo scattando fotografie. E adesso che lui è qui, premuroso e deside­roso di rendersi utile con le deco­razioni natalizie, Emily sente che forse potrebbe riconsiderare il suo giudizio… Almeno finché non scopre il piano segreto di Lukas, il quale intende vendere la lo­canda in modo che Tilly possa andare in pensione. Ma Palla di Neve è certa che quei due siano fatti per stare insieme. Deve solo trovare il modo di convincerli…

Una festa da sogno, scritto da Karen Swan, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa rosa, data uscita 19/11/20.
Il maestoso castello di Lorne, arroccato sulle scogliere nel sud dell’Irlanda, appartiene alla fa­miglia di Ottie, Pip e Willow da secoli. Nessuno avrebbe po­tuto aspettarsi che, alla morte di Sir Declan, nella spartizione dell’eredità il castello sarebbe stato destinato a Willow, la più piccola. Ottie e Pip sono senza parole: perché proprio a lei? Tre anni prima, infatti, per un motivo che nessuno conosce, Willow ha lasciato la città per trasferirsi a Dublino, giurando che non sarebbe mai più tor­nata. Come se non bastasse, Willow ha intenzione di ven­dere il castello, cosa che rat­trista Ottie e Pip. Per fortuna l’acquirente, Connor Shaye, ha intenzione di convincere le tre sorelle a dare una festa di addio. E, in una notte magica sulla scogliera, persino i segreti più misteriosi possono tornare alla luce. Ottie, Pip e Willow saranno in grado di lasciarsi il passato alle spalle?

Una dolce sorpresa al Cat Cafè, scritto da Melissa Daley, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
La città di Stourton-on-the-hill, tra le pittoresche colline inglesi delle Cotswolds, ha il suo caffè “dei gatti”. Un adorabile loca­lino dove è possibile fare cola­zione o merenda in compagnia di teneri mici. La gatta Molly e i suoi cuccioli vivono in questo paradiso felino, ed è Debbie, la proprietaria, a prendersi cura di loro. Ogni giorno sforna dolci deliziosi, perfetti per accogliere chiunque abbia bisogno di un po’ di tenerezza. Nonostante l’ambiente idilliaco, però, il destino è pronto a mettere il suo zampino per complicare le cose… Quando la sorella di Debbie, Linda, si presenta al caffè con il cuore spezzato, Deb­bie insiste perché si trasferisca da lei. Ma Linda non è sola, e i gatti sono sconvolti dall’arrivo del suo cagnolino, Beau. Pur­troppo per loro, l’arrivo di Beau non è l’unico cambiamento all’o­rizzonte. Con l’avvicinarsi del Natale, Eddie, unico maschio della cucciolata, si allontana dal caffè e sparisce. La gatta Molly è inconsolabile. Preoccu­pata per la sua famiglia felina, guarda tristemente fuori dalla finestra del caffè alla ricerca di una soluzione. Ci vorrebbe pro­prio un miracolo di Natale…

Bugie bugie bugie, scritto da Adele Parks, pubblicato da Newton Compton Editori, genere thriller, data uscita 19/11/20.
Il matrimonio di Daisy e Simon è fantastico, non è vero? Daisy è un’insegnante e Simon un designer di interni. Sembrano proprio perfetti l’uno per l’altra e la loro intesa fa invidia a tutti gli amici e ai conoscenti. Dopo anni passati felicemente insieme, l’arrivo della piccola Millie ha coronato i loro sogni. Sembra difficile immaginare una felicità più perfetta: una splendida famiglia di tre persone. Tutto considerato, il fatto che Simon beva un po’ troppo non è poi così importante. Daisy ci è abituata, sa che succede solo quando ha bisogno di rilassarsi dopo una giornata pesante. Finché una sera, a una festa, le cose vanno terribilmente fuori controllo. Da quel momento la felice famigliola non sarà mai più la stessa…

L’età segreta, scritto da Eugenia Rico, pubblicato da Elliot, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
Quante volte si prova l’impulso di lasciarsi tutto alle spalle e andare via? Una diagnosi fatale, poi rivelatasi sbagliata, spinge la protagonista di questo romanzo ad allontanarsi dal lavoro e da un matrimonio ormai finito. Ed è in questo movimento verso il futuro che lei, donna di quarant’anni, incontra un ragazzo molto più giovane, in viaggio verso una città leggendaria in cui – si dice – viene custodito da millenni il mistero dell’Età Segreta. Quello che doveva essere solo un passaggio in auto si trasforma giorno dopo giorno nella riscoperta di ciò che può dare senso alla vita: seguire un ideale, conoscersi attraverso l’eros, poter dare un nuovo significato all’essere donna e alla propria età, alla passione, alla gelosia e all’amore. ” L’età segreta” sa raccontare le inquietudini, i desideri, le fragilità e l’indomabile forza nel saper ricominciare che possiedono le donne in qualsiasi luogo e in ogni tempo.

Io sono l’abisso, scritto da Donato Carrisi, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 23/11/20.
Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto.
L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

Il tempo della clemenza, scritto da John Grisham, pubblicato da Mondadori, genere legal thriller, data uscita 24/11/20.
Clanton, Mississippi. 1990. Quando l’avvocato Jake Brigance viene nominato suo malgrado difensore di Drew Gamble, accusato a soli sedici anni di aver ucciso Stuart Kofer, vicesceriffo della Ford County, capisce di trovarsi di fronte al caso più difficile della sua carriera. Perché Drew è soltanto un ragazzo timido e spaventato che non dimostra la sua età, e questo rende il suo crimine ancora più incredibile e agghiacciante. Ma sua madre e sua sorella, che insieme a lui vivevano a casa di Stuart, sanno cosa lo ha spinto a commettere questo terribile gesto. Conoscono fin troppo bene la doppia vita della vittima. Molti a Clanton invocano la pena di morte, l’assassinio di un poliziotto è considerato un atto inammissibile, e la professione di Stuart Kofer lo rendeva a suo modo intoccabile in un contesto sociale pieno di ombre e contraddizioni. Il ragazzo ha poche chance di sfuggire alla camera a gas e Jake è l’unico che può salvarlo, in un processo controverso che dividerà l’opinione pubblica, mettendo a rischio anche la sua vita e quella della sua famiglia.

Un cuore sleale, scritto da Giancarlo De Cataldo, pubblicato da Einaudi, genere giallo e mistery, data uscita 24/11/20.
Natale è vicino e, a poco a poco, il Pm Manrico Spinori si ritrova solo in una Roma fredda e umida. Una condizione troppo malinconica anche per un appassionato del melodramma come lui. Ma ideale per concentrarsi su un mistero che pare un autentico «giallo della camera chiusa». Dopo il successo di Io sono il castigo, la nuova indagine del magistrato melomane creato da Giancarlo De Cataldo.
Quando il mare di Ostia restituisce il cadavere di Ademaro Proietti – palazzinaro di successo e personaggio di rilievo negli equilibri politico-economici della capitale – la prima ipotesi è che l’uomo sia annegato in seguito a una disgrazia, cadendo dal suo gigantesco motor yacht durante una gita con i figli e il genero. Eppure c’è qualcosa che non torna, un piccolo indizio che potrebbe richiedere per l’episodio una spiegazione diversa. È davvero cosí o è Manrico a essersi fissato? Magari si è lasciato suggestionare dall’abitudine a pensar male dell’impulsiva ispettora Cianchetti, il piú recente acquisto della sua squadra investigativa. Stavolta nemmeno l’opera lirica, che da sempre lo ispira nella soluzione dei casi, sembra volergli venire in soccorso. L’unica certezza è che la famiglia del morto ha piú di un segreto da nascondere. Del resto, e lui lo sa bene, quale famiglia non ne ha?

Supereroi. Servono i superpoteri per amarsi tutta una vita, scritto da Paolo Genovese, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 24/11/20.
Quante possibilità ci sono che le esistenze di due persone, sfioratesi appena in un giorno di pioggia, si incrocino per caso una seconda volta? Cosí poche da essere statisticamente irrilevanti, direbbe la scienza. Eppure ad Anna e Marco questo accade e riaccade. Ed entrambi si chiedono se a riavvicinarli di continuo sia un algoritmo, il destino o invece un sentimento tanto forte da resistere alle fughe improvvise, agli scontri, alla routine, alle incomprensioni e al dolore.
Spostandosi avanti e indietro sulla linea delle loro esistenze, Paolo Genovese racconta gli istanti perfetti e i drammi di una storia d’amore bellissima, che sfida il tempo, fa riflettere e infine commuove. Una storia d’amore che solo due supereroi possono vivere.

L’uomo con la vestaglia rossa, scritto da Julian Barnes, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 24/11/20.
“Nell’estate del 885 tre francesi giungono a Londra per un viaggio di piacere che coprende una visita a casa dii Henri James. I tre formano “un ben strano trio” due sono aristocratici, uno è un borghese; due hanno «tendenze elleniche», uno è un esuberante eterosessuale; tutti e tre – il Conte Robert de Montesquiou- Fézensac, il Principe Edmond de Polignac e il dottor Samuel Jean Pozzi – sono figure realmente esistite, raccontate da scrittori famosi come Marcel Proust e ritratte da artisti come John Singer Sargent. A partire dalle loro vite – piuttosto avventurosa, quella del dottor Pozzi, chirurgo pionieristico e ginecologo intraprendente, uomo di scienza ed esteta decadente, amante di Sarah Bernardt, testimone durante il processo Dreyfus, benvoluto dalla noblesse parigina ma colpito a morte dal proiettile di uno dei suoi pazienti – Julian Barnes tratteggia un quadro impressionista di un’intera epoca e delle monumentali figure che la animavano, e lo fa servendosi di testimonianze, epistole, diari, atti processuali, articoli di giornale, inserti saggistici. Ne nasce un libro ricco e originale che vive della tensione tra realtà e rappresentazione, tra fiction e non-fiction, tra vita e letteratura.”

Nella buona e nella cattiva sorte, scritto da Marina Di Guardo, pubblicato da Mondadori, genere thriller, data uscita 24/11/20.
Irene, giovane illustratrice di talento, vive da anni ostaggio del marito Gianluigi, manager geloso e violento, convinta, come tante altre vittime di violenza domestica, di meritarsi la semi-segregazione a cui lui la costringe a forza di minacce e lividi. All’indomani dell’ennesimo litigio, grazie al sostegno di Alice – l’amica d’infanzia trapiantata a Londra – Irene trova finalmente il coraggio di ribellarsi: mentre il marito è al lavoro, carica in macchina la loro piccola figlia Arianna e scappa da Milano, per correre verso un piccolo paese di provincia nella casa in cui è cresciuta e che i genitori le hanno lasciato in eredità. Gianluigi però la rintraccia prima del previsto, e le ordina di tornare in città, preannunciando ritorsioni – non solo da parte dei suoi avvocati. Irene sente le forze già esili cedere, ma nel paese scopre insperati alleati: un’anziana vicina di casa, un negoziante che forse ha un debole per lei. Purtroppo, inquietanti incidenti minacciano presto la sua fragile serenità. Irene nonostante tutto cerca faticosamente di rimettere insieme i cocci della sua vita, ma tutto precipita quando chi dovrebbe proteggerla da Gianluigi viene ritrovato brutalmente assassinato.

Il libro bianco perduto. Shadowhunters. The eldest curses, scritto da Cassandra Clare e Wesley Chu, pubblicato da Mondadori, genere fantasy, data uscita 24/11/20.
Tutto sembra procedere anche troppo bene per Magnus Bane e Alec Lightwood, quasi sorpresi per la quiete e la felicità che la vita sta regalando loro, freschi genitori di Max, un bambino stregone di nemmeno un anno. Per sgretolare l’idillio, però, è sufficiente che due vecchie conoscenze di Magnus irrompano nottetempo nel loro bellissimo loft newyorchese, feriscano al petto lo stregone con un’insolita arma e rubino il Libro Bianco, la raccolta di incantesimi più potente in circolazione. A quel punto, Magnus e Alec non hanno scelta: sanno che devono tentare il tutto per tutto per riprendersi il prezioso volume. E per farlo saranno costretti a seguire i ladri fino a Shanghai. Prima, però, dovranno chiamare rinforzi e soprattutto… trovare una babysitter. In loro aiuto accorrono subito Clary, Jace, Isabelle e Simon Lovelace, da pochi mesi uno Shadowhunter a tutti gli effetti. Una volta a Shanghai, però, il sestetto si rende subito conto che una minaccia ancora più oscura li sta aspettando. E che, poiché i poteri di Magnus, a causa della ferita subita la notte del furto, stanno diventando sempre più instabili, potrebbero non essere capaci di arrestare l’avanzata dei demoni nella città. E se fosse davvero così, potrebbero essere costretti a seguirli fino al loro luogo d’origine, il regno dei morti. Ce la faranno Magnus, Alec e i loro amici a fermare la minaccia che si sta dispiegando sul mondo? E, soprattutto, riusciranno a tornare a casa prima che Max faccia impazzire la mamma di Alec?

La vita invisibile di Addie LaRue, scritto da Victoria Schwab, pubblicato da Mondadori, genere fantaay e horror, data uscita 24/11/20.
“Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.”. E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. Nella tradizione di “Vita dopo vita” e “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”, “La vita invisibile di Addie LaRue” si candida a divenire una pietra miliare nel genere del “romanzo faustiano”.

Atlante freddo. Trilogia criminale, scritto da Luigi Bernardi, pubblicato da Rizzoli, genere giallo e mistery, data uscita 24/11/20.
Chiara è magrissima, ha un’aria buffa, calza degli zoccoli e porta lunghi capelli scuri che contrastano col suo nome. Ogni tanto le sembra di incepparsi mentre i pensieri scorrono fuori sincrono. Per crescere ha solo la scuola della strada e le lezioni che le impartirà un destino beffardo. Da Bari a Torino, passando per Bologna, la trilogia Atlante freddo è un racconto di formazione in nero, un “giro d’Italia” da Sudest a Nordovest scandito da fughe rocambolesche, incontri sorprendenti e perdite che fanno malissimo. Così Chiara viene coinvolta nel piano di Vincenzino, che per scalare le gerarchie criminali è pronto a tutto: anche a rapire la figlia di un boss. A Bologna, la ragazza dovrà sopravvivere a una notte di sangue che travolgerà le esistenze di un gruppo di venditori ambulanti al soldo di uno sfruttatore senza scrupoli. A Torino si troverà in mezzo al regolamento di conti tra alcuni reduci della lotta armata e Abdellah, il ras che controlla il racket di phonecenter per immigrati.
Editore dal fiuto eccezionale, acuto esploratore della cultura di massa e ispiratore del “nuovo poliziesco italiano”, Luigi Bernardi mette in scena una schiera di sconfitti senza speranza, di outsider della malavita e marginali che popolano le ombre delle città. Racconta l’Italia di fine anni Novanta tracciando la mappa del Paese come se fosse il referto di un’autopsia, il crudo esame di un corpo ormai gelido. Al termine della corsa, l’unica vittoria possibile non è arrivare per primi al traguardo, bensì rimanere in piedi.

Il gatto del bianco Natale, scritto da Florence McNicoll, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa rosa, data uscita 26/11/20.
Il Natale è arrivato anche nel rifugio per cani e gatti in cui Laura lavora, ma lei è troppo impegnata nella ricerca di una casa per Felicia, una splendida e altezzosa micina dal cuore d’oro. Il ragazzo di Laura, Rob, non riesce a capire perché lei passi così tanto tempo al rifugio, ma per lei gli animali non sono solo una professione: sono la sua vita. Più passa il tempo e più Laura sente di aver bisogno di un partner che sia sulla sua stessa lunghezza d’onda. Quando nove persone si presentano al rifugio, tutte alla ricerca di un cucciolo che possa portare un po’ d’amore nelle loro vite, una sola fa colpo su Laura. È Aron, un affascinante sconosciuto che si innamora a prima vista di Felicia. Nonostante il carattere diffidente della gattina, infatti, lui sembra essere riuscito a guadagnarsi la sua fiducia. Laura ancora non lo sa, ma il cuore di Felicia non è l’unico che Aron potrebbe aver conquistato… Un dolcissimo cucciolo cerca una casa per Natale… ma soprattutto un cuore pieno d’amore.

Un piccolo amico per Natale, scritto da Gloria Stewart, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa, data uscita 26/11/20.
Sheffield, Natale del 1953. Gloria Stewart e la sua famiglia – sette persone in tutto – vivono in una piccola casa con due modeste camere da letto e senza riscaldamento. Sono abituati al freddo e alla fame, anche se ogni anno mamma Lil riesce sempre a rendere magica l’atmosfera delle feste, preparando una cena con cibo sufficiente a sfamare persino un eventuale ospite: c’è sempre qualche bisognoso a cui offrire un pasto caldo. Per la piccola Gloria, cresciuta in povertà, la vita è piena di difficoltà e disagi. Ma quando alla porta compare un cucciolo randagio, Gloria scopre quanto l’amicizia di una piccola peste a quattro zampe possa essere leale e incondizionata. Eppure c’è una preoccupazione che la affligge: come può la sua famiglia sfamare un’altra bocca, quando il cibo basta a malapena per loro? Con il trascorrere degli anni, l’amore di Gloria per i suoi amici pelosi non fa che aumentare e, una volta cresciuta, ha intenzione di portare avanti l’eredità di sua madre: assicurarsi che nessuno si senta mai solo, a Natale!
La storia vera di una donna che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri: perché a Natale possono accadere veri e propri miracoli.

Elenco novità libri in ordine alfabetico usciti a Novembre 2020:

A babbo morto. Una storia di Natale, scritto da Zerocalcare, pubblicato da Bao Publishing, genere narrativa a fumetti, data uscita 12/11/20.
Abbandonare un gatto, scritto da Haruki Murakami, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 17/11/20.
Agenzia A, scritto da Seicho Matsumoto, pubblicato da Mondadori, genere giallo e mistery, data uscita 17/11/20.
Ahia! scritto da Riccardo Zanotti, pubblicato da Mondadori, genere narrativa per ragazzi, data uscita 03/11/20.
Al centro del mirino, scritto da James Patterson e Michael Ledwidge, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 19/11/20.
Atlante freddo. Trilogia criminale, scritto da Luigi Bernardi, pubblicato da Rizzoli, genere giallo e mistery, data uscita 24/11/20.
Borgo Sud, scritto da Donatella Di Pietrantonio, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
Bugie bugie bugie, scritto da Adele Parks, pubblicato da Newton Compton Editori, genere thriller, data uscita 19/11/20.
Cambieremo prima dell’alba, scritto da Clara Sanchez, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 02/11/20.
Cercando Beethoven, scritto da Saverio Simonelli, pubblicato da Fazi, genere romanzo storico, data uscita 12/11/20.
Città d’argento, scritto da Marco Erba, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa per ragazzi, data uscita 03/11/20.
Così è l’amore, scritto da Francesco Sole, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere narrativa, data uscita 10/11/20.
Donne dell’anima mia, scritto da Isabel Allende, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
Fidati di me, scritto da Valentina Camerini, pubblicato da Rizzoli, genere thriller per ragazzi, data uscita 03/11/20.
Get dirty. Il sapore della vendetta, scritto da Gretchen McNeil, pubblicato da De Agostini, genere giallo e mistery per ragazzi, data uscita 03/11/20.
Gideon. La nona, scritto da Tamsyn Muir, pubblicato da Mondadori, genere fantasy e gotico, data uscita 17/11/20.
Gridalo, scritto da Roberto Saviano, pubblicato da Bompiani, genere saggistica, data uscita 10/11/20.
Happydemia, scritto da Giacomo Papi, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
Harvey, scritto da Emma Cline, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
I delitti di via Margutta, scritto da Giancarlo Capaldo, pubblicato da Chiarelettere, genere giallo e mistery, data uscita 05/11/20.
I nostri giorni alla casa delle farfalle, scritto da Shanti Winiger, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
I peggiori racconti dei fratelli Grim, scritto da Luis Sepulveda e Mario Delgado Aparain, pubblicato da Guanda, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
Il diavolo e l’acqua scura, scritto da Stuart Turton, pubblicato da Neri Pozza, genere giallo storico, data uscita 12/11/20.
Il fratello, scritto da Jo Nesbø, pubblicato da Einaudi, genere thriller, data uscita 03/11/20.
Il gatto che amava la gentilezza, scritto da Rachel Wells, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 05/11/20.
Il gatto del bianco Natale, scritto da Florence McNicoll, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa rosa, data uscita 26/11/20.
Il libro bianco perduto. Shadowhunters. The eldest curses, scritto da Cassandra Clare e Wesley Chu, pubblicato da Mondadori, genere fantasy, data uscita 24/11/20.
Il lusso della giovinezza, scritto da Gaetano Savatteri, pubblicato da Sellerio Editore Palermo, genere giallo e mistery, data uscita 05/11/20.
Il popolo degli alberi, scritto da Hanya Yanagihara, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
Il regno segreto. Il libro della polvere. 2, scritto da Philip Pullman, pubblicato da Salani, genere fantasy per ragazzi, data uscita 05/11/20.
Il richiamo del corvo, scritto da Wilbur Smith e Corban Addison, pubblicato da HarperCollins, genere avventura e storico, data uscita 19/11/20.
Il ritorno della luce. Horemheb: scriba, generale, faraone, scritto da Christian Jacq, pubblicato da TRE60, genere romanzo storico, data uscita 19/11/20.
Il tempo della clemenza, scritto da John Grisham, pubblicato da Mondadori, genere legal thriller, data uscita 24/11/20.
Io sono l’abisso, scritto da Donato Carrisi, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 23/11/20.
L’accordatore di piano, scritto da Daniel Mason, pubblicato da BEAT, genere romanzo storico, data uscita 12/11/20.
L’appello, scritto da Alessandro D’Avenia, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
L’età segreta, scritto da Eugenia Rico, pubblicato da Elliot, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
L’uomo con la vestaglia rossa, scritto da Julian Barnes, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 24/11/20.
L’uomo della dinamite, scritto da Henning Mankell, pubblicato da Marsilio, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
L’uomo dello specchio, scritto da Lars Kepler, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 12/11/20.
L’uomo vestito di nero, scritto da Stephen King, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere horror e gotico, data uscita 10/11/20.
La biblioteca di mezzanotte, scritto da Matt Haig, pubblicato da EO, genere fantasy, data uscita 04/11/20.
La caduta del sole di ferro. N.E.O.. 1, scritto da Michel Bussi, pubblicato da EO, genere fantascienza per ragazzi, data uscita 11/11/20.
La classe, scritto da Christina Dalcher, pubblicato da Nord, genere fantascienza, data uscita 05/11/20.
La donna da mangiare, scritto da Margaret Atwood, pubblicato da Ponte alle Grazie, genere narrativa, data uscita 05/11/20.
La donna degli alberi, scritto da Lorenzo Marone, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 05/11/20.
La felicità sulla porta di casa, scritto da Jason F. Wright, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
La focena, scritto da Mark Haddon, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
La linea della notte, scritto da Lorenzo Giroffi, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
La magia del Natale, scritto da Kristen McKagan, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa rosa, data uscita 19/11/20.
La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato, scritto da Gabriele Dadati, pubblicato da Baldini & Castoldi, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
Una piccola sorpresa, scritto da Hendrik Groen, pubblicato da Longanesi, genere narrativa, data uscita 12/11/20.
La vasca del Fuhrer, scritto da Serena Dandini, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 10/11/20.
La vita a piccoli passi. Vivere è trovare il coraggio di affrontare la paura, scritto da Luca Viscardi, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere narrativa, data uscita 03/11/20.
La vita invisibile di Addie LaRue, scritto da Victoria Schwab, pubblicato da Mondadori, genere fantaay e horror, data uscita 24/11/20.
Matrimonio con delitto. La signora in giallo, scritto da Jessica Fletcher e Jon Land, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere giallo e mistery, data uscita 03/11/20.
Miserere, scritto da Marina Marazza, pubblicato da Solferino, genere giallo storico, data uscita 12/11/20.
Nella buona e nella cattiva sorte, scritto da Marina Di Guardo, pubblicato da Mondadori, genere thriller, data uscita 24/11/20.
Oggi faccio azzurro, scritto da Daria Bignardi, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 10/11/20.
Pirati, scritto da Robin Burcell e Clive Cussler, pubblicato da Longanesi, genere avventura, data uscita 05/11/20.
Quaranta giorni, scritto da Valerio Massimo Manfredi, pubblicato da Mondadori, genere romanzo storico, data uscita 17/11/20.
Quel prodigio di Harriet Hume, scritto da Rebecca West, pubblicato da Fazi, genere narrativa classica, data uscita 12/11/20.
Sempre io, Jack Reacher, scritto da Lee Child, pubblicato da Longanesi, genere thriller e racconti, data uscita 12/11/20.
Supereroi. Servono i superpoteri per amarsi tutta una vita, scritto da Paolo Genovese, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 24/11/20.
Tenebre e ossa. GrishaVerse, scritto da Leigh Bardugo, pubblicato da Mondadori, genere fantasy per ragazzi, data uscita 03/11/20.
Tra cinque anni, scritto da Rebecca Serle, pubblicato da Solferino, genere narrativa rosa, data uscita 21/11/20.
Un’amicizia, scritto da Silvia Avallone, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 10/11/20.
Un cuore sleale, scritto da Giancarlo De Cataldo, pubblicato da Einaudi, genere giallo e mistery, data uscita 24/11/20.
Un gioco da ragazzi, scritto da Enrico Ruggeri, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
Un matrimonio a dicembre, scritto da Sarah Morgan, pubblicato da HarperCollins, genere narrativa, rosa, data uscita 05/11/20.
Un piccolo amico per Natale, scritto da Gloria Stewart, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa, data uscita 26/11/20.
Un té con biscotti a Tokyo, scritto da Julie Caplin, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa rosa, data uscita 02/11/20.
Una dolce sorpresa al Cat Cafè, scritto da Melissa Daley, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa, data uscita 19/11/20.
Una festa da sogno, scritto da Karen Swan, pubblicato da Newton Compton Editori, genere narrativa rosa, data uscita 19/11/20.
Vento dell’ovest, scritto da Samantha Harvey, pubblicato da Neri Pozza, genere romanzo storico, data uscita 12/11/20.
Voci nel silenzio. Dalla quarantena, Bacci Pagano e gli spettri del passato, scritto da Bruno Morchio, pubblicato da Garzanti, giallo e mistery, data uscita 05/11/20.
XY, scritto da Sandro Veronesi, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 12/11/20.

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