I migliori libri su Martin Luther King

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Martin Luther King nasce a Atlanta, il 15 gennaio 1929, fu un pastore protestante, politico e attivista statunitense, leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Lottò per l’ideale della non violenza, per una giustizia uguale per tutti e per il rispetto della dignità umana di tutti i popoli.
Il 10 dicembre 1964, a Oslo, ricevette il premio Nobel per la pace.
Il 4 aprile 1968 a Memphis, Tennessee, fu assassinato a colpi d’arma da fuoco mentre è su un balcone del Lorraine Motel.

“Io ho un sogno, che i miei quattro figli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per ciò che sono. Io ho un sogno, oggi”

Per non dimenticare e tenere vivo il suo ricordo consiglio le seguenti letture:

Cominciamo dalle opere scritte dallo stesso Martin Luther King, I have a dream (Io ho un sogno).
Nelle pagine di questo libro Martin Luther King rivive attraverso i suoi più importanti scritti pubblici e privati. Attraverso episodi commoventi ed esaltanti si delineano l’infanzia e la famiglia d’origine, si narrano l’educazione ricevuta e le discriminazioni subite, la vocazione religiosa, il rapporto con la moglie Coretta e con i quattro figli. E soprattutto si racconta il suo crescente impegno politico, che lo portò in carcere e lo condusse a essere considerato il principale punto di riferimento nella battaglia per l’emancipazione dei neri d’America.

Un altro libro di Martin Luther King è La forza di amare, libro difficile da trovare, ma potetere trovare una pubblicazione recente italiana Il dono d’amore. Sermoni da «La forza di amare» e altri discorsi.
Uscito nel 1963 e pubblicato in Italia con il titolo “La forza di amare”, questo è sicuramente uno dei libri più famosi di Martin Luther King in italiano. Un’opera intensa, forte, dal messaggio più che mai attuale, che parla ancora oggi a tutti noi. Un libro in cui si fondono mirabilmente – raggiungendo un equilibrio forse ineguagliato – le due “anime” di King: il pastore cristiano, che fa del sermone il mezzo preferito per rivolgersi ai fratelli, lui che non aveva intenzione «di fare altro che rimanere un pastore», e l’attivista per i diritti civili, in un’epoca in cui la segregazione razziale macchiava ancora con la sua vergogna la nazione americana. Libro riproposto al pubblico italiano in una nuova edizione, nel 50° anniversario dell’assassinio dell’autore (4 aprile 1968), con l’aggiunta di un testo totalmente inedito in Italia, in cui King raccoglie le impressioni suscitategli da un recente viaggio in Terra Santa. Un viaggio che lo segnò in maniera indelebile: «Non dimenticherò mai quello che ho provato dentro di me».

Vi segnalo anche una raccolta di citazioni Il sogno della non violenza di  Martin Luther King.
In questo libro curato dalla vedova King, viene chiarito il punto di vista del leader nero su questioni, tuttora attualissime, come il razzismo, i diritti civili, la giustizia, la libertà, la fede e la religione, la non violenza e la pace. Sono poi riportati brani dei discorsi più celebri: “I’ve Been to the Mountain Top”, l’ultimo prima di morire, a Memphis nel 1968, e “I Have a Dream”, a Washington nel 1963, oltre alla proclamazione del Martin Luther King Day da parte del presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan nel 1986.

 

Perché non possiamo aspettare di Martin Luther King.
Un vivido documento su una stagione chiave della storia americana e mondiale, capace di illuminare il lungo e difficile percorso che da Abraham Lincoln, il grande emancipatore, ha condotto sino a Barack Obama, il primo presidente nero degli Stati Uniti. In “Perché non possiamo aspettare” Martin Luther King descrive con prosa incalzante e ispirata, in una specie di impressionante reportage, i fatti che nel 1963 condussero allo scoppio della “terza rivoluzione americana: la Rivoluzione Negra”. La resistenza non violenta e la disobbedienza civile come tecniche rivoluzionarie da impiegare contro la segregazione sono i temi principali affrontati in questo libro dal leader dei diritti civili statunitense. Prendendo ideale avvio dalla celebre “Lettera dal carcere di Birmingham”, King passa a descrivere i passaggi chiave che dai moti di Birmingham condussero sino alla Marcia su Washington, nell’anno fatale della “Terza rivoluzione americana”, il 1963. L’anno seguente King sarà poi insignito del Premio Nobel per la pace. La filosofia della non violenza è l’altro grande tema affrontato in “Perché non possiamo aspettare”: essa è infatti la “lama che rimargina” che riuscì a sconfiggere la segregazione e ad affermare il celebre sogno di King: “che tutti gli uomini siano creati uguali”.

Martin Luther King. Io ho un sogno di Gianluca Giannini.
Negli Stati Uniti, a partire dalla metà degli anni ’50, sotto la guida di Martin Luther King nacque il Movimento per i Diritti Civili degli afroamericani. Partendo dalle origini dello schiavismo nelle colonie europee del XVIII secolo, vengono ripercorsi gli avvenimenti fondamentali delle lotte dei neri d’America per la conquista della libertà. Una stagione di conquiste civili, culminata nel 1963 con la proclamazione del suo grande “Sogno” di uguaglianza e giustizia. Con note di approfondimento, foto e illustrazioni, il libro immerge la biografia di King nello scenario americano e mondiale di quel tempo, fino al suo assassinio nel 1968. Una lettura per i ragazzi che desiderano saperne di più su quel periodo storico.

Non mi piegherete. Vita di Martin Luther King di Arnulf Zitelmann.
Quella di Martin Luther King è una vita che bisogna continuare a raccontare. Torna così una delle figure nodali del nostro secolo, con la sua eredità morale e politica, ancora intatta per le generazioni future. Dall’infanzia privilegiata fra i neri benestanti di Atlanta alla lotta di cui è stato saldissima guida spirituale, dalle contraddizioni in seno al movimento dei diritti civili dei neri al Nobel per la pace, sino al proiettile che, nel 1968, lo colpì a morte, emerge il carattere dell’uomo, la sua esemplarità. Zitelmann mette a fuoco il personaggio e la scena nazionale e internazionale in cui si è mosso, scena che ha visto destarsi quell'”I have a dream”, quel sogno che mai nessuno piegherà.

Martin Luther King di Teresio Bosco.
Figura chiave della lotta anti razzista in America, con la sua azione di pacifica disobbedienza civile, riuscì a scuotere le coscienze di parte della Nazione e del mondo. Insignito del Premio Nobel per la pace, morì in un attentato nel 1968. La storia di Martin Luther King scritta dal giornalista e scrittore italiano noto proprio per le sue biografia, scritte soprattutto per ragazzi, su grandi personaggi del Novecento.

 

Il sogno e la storia. Il pensiero e l’attualità di Martin Luther King (1929-1968), un interessante saggio di P. Naso, purtroppo anche questo difficile da trovare.
Martin Luther King e il movimento per i diritti civili hanno innescato grandi cambiamenti nella politica, nella cultura e nella società americana. Il loro messaggio ha avuto grande risonanza anche fuori dagli Stati Uniti, ispirando intere generazioni di giovani con i suoi ideali di giustizia, pace, lotta nonviolenta e inducendo le chiese a confrontarsi con la segregazione razziale e il razzismo, giustificati o quantomeno tollerati da alcune di esse. Un libro a più voci, con contributi di noti americanisti italiani, che ricostruisce l’azione politica e religiosa di Martin Luther King e della Southern Christian Leadership Conference restituendoci la ricchezza di quell’eredità politica e spirituale, viva e attuale ancora oggi.

Martin Luther King. Un cuore libero di Josè Luis Roig e Carlota Coronado, putroppo di difficile reperibilità.
Leader della lotta pacifista contro il razzismo negli Stati Uniti, Martin Luther King venne assassinato nel 1968. Col trascorrere degli anni egli è diventato un simbolo per quanti si impegnano a favore della pace e della coabitazione tra uomini di razza, cultura e religione diversa. Il suo discorso più famoso è un manifesto della speranza dell’uomo: “Ho sognato che sulle colline della Georgia i figli degli antichi schiavi e i figli di coloro che furono i loro padroni siederanno insieme alla tavola della fraternità e spezzeranno lo stesso pane? Ho sognato che i miei quattro figli potranno vivere in un paese dove non saranno giudicati dal colore della pelle ma dalle loro doti personali? Sogno il giorno in cui ogni valle sarà colmata, ogni montagna sarà spianata, ogni luogo impervio sarà reso agevole: allora i sentieri tortuosi verranno raddrizzati e si rivelerà la gloria di Dio”. José Luis Roig è giornalista e scrittore e ha lavorato in differenti media di comunicazione, pubblicando vari libri su personaggi illustri del XX secolo. Dopo aver risieduto per un anno negli Stati Uniti, accompagna il lavoro di giornalista alla radio e per la stampa con l’insegnamento universitario. Carlota Coronado è studiosa di comunicazione audiovisiva e ha scritto e diretto vari documentari e cortometraggi. Recentemente ha vissuto in Italia ampliando la sua formazione presso l’Università degli Studi di Firenze.

Martin Luther King di Ho C. Anderson.
Dall’infanzia ad Atlanta ai primi coinvolgimenti nella battaglia per i diritti civili, dal premio Nobel nel 1964 alle discussioni con J.F.Kennedy, dalla relazione con Coretta King al balcone del Lorraine Hotel dove fu ucciso nel 1968. Una biografia che non solo ripercorre gli eventi più importanti della vita pubblica di Martin Luther King, ma che racconta anche i difficili compromessi politici e le strategie che portarono alla rivolta milioni di persone.

 

La rivoluzione nera. Con una lettera di Martin Luther King dal carcere di Birmingham di Thomas Merton.
Per Thomas Merton la soluzione dei problemi politici e sociali della condizione dei neri d’America implicava, necessariamente, ascoltare la voce “pura e profetica” dell’uomo nero in quanto nero, in mezzo ai clamori dei falsi profeti “scettici e ridicoli” della modernità capitalistica. Perché solo nell’ascolto di quelle voci, nel rispondere al loro appello, il peccato originario della civiltà occidentale, il fatto di essersi costituita grazie alle ingiustizie perpetrate su razze considerate inferiori, poteva essere espiato e superato. Questo riconoscimento della funzione quasi provvidenziale dei neri, la loro vera rivoluzione, in realtà suona come l’ennesima conferma della condizione di peccato nella quale versa la società dei bianchi. Era la stessa battaglia che combatteva Martin Luther King e che nella sua lettera dal carcere diventa epitome di una condizione universale di ingiustizia e sopraffazione. Ma il latente e mai sopito conflitto razziale negli Stati Uniti ci dice molto più di quanto la semplice storicizzazione di quegli eventi potrebbe insegnarci. Viene in mente la chiusa del libro di Alasdair MacIntyre, “Dopo la virtù”, nella quale viene evocato il momento in cui “uomini e donne di buona volontà si distolsero dal compito di puntellare l”imperium’ romano e smisero di identificare la continuazione della civiltà e della comunità morale con la conservazione di tale ‘imperium'”. È la necessità che queste pagine indicano come un compito ancora irrealizzato, ma non irrealizzabile.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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