Il Natale si tinge di giallo

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Con le sue tradizioni, leggende e misteri, il Natale ha affascinato scrittori di ogni luogo e tempo, anche il genere giallo, apparentemete più distante, si è interessato del natale, forse perchè, come dice anche Poirot, quello natalizio è il periodo ideale per perpetrare dei crimini, poichè membri di diverse famiglie che non si frequentano per un anno si ritrovano insieme è questo crea tensioni, insomma le atmosfere natalizie possono dissimulare verità nascoste, odio e vendette e questo è stato lo sfondo ideale per molti giallisti.

Se vi interessano altri genere letterari a sfondo natalizio potete seguire i seguenti post:
Libri da leggere a Natale

I libri gialli da leggere a Natale che vi consiglio sono:

Il Natale di Poirot è un giallo classico scritto da Agatha Christie.
A Natale, secondo la tradizione, le famiglie che sono state separate tutto l’anno, dopo aver messo da parte ogni contrasto, si riuniscono per festeggiare. Tutto questo, però, a volte ha solo lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. Come fa notare un acuto osservatore del carattere umano come Poirot: “A Natale c’è molta ipocrisia… e lo sforzo per essere amabili crea un malessere che può essere in definitiva pericoloso.” Quasi a dimostrare la validità di questa riflessione la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé tutti i figli e i nipoti, anche quelli che un tempo si erano ribellati a lui e lo avevano abbandonato, si trasforma ben presto in dramma. A farne le spese è proprio il vecchio patriarca, misteriosamente assassinato alla vigilia di Natale in una stanza chiusa dall’interno. Ma è possibile che l’assassino sia proprio un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti avevano un motivo per volere la sua morte. Un caso complicato, ma nessun criminale può sperare di ingannare il grande Poirot.

Il caso del dolce di Natale di Agatha Christie.
«Questo libro è come un pranzo di Natale preparato da un vero chef. E lo chef sono io!»
Così Agatha Christie presenta la sua raccolta in sei gustosissime portate: dall’antipasto al dessert, sei indagini dell’inossidabile Poirot e della solo apparentemente innocua Miss Marple, alle prese di volta in volta con rubini scomparsi, omicidi simulati o reali, inquietanti sogni premonitori, un cadavere ritrovato in una cassapanca, una coppia di sposi particolarmente litigiosa, un anziano signore dalla candida barba e dalle abitudini alimentari troppo prevedibili. E un cesto di erbe selvatiche che svela le trame di un assassino…

Un Natale di Maigret e altri racconti di Georges Simenon.
Di fronte a un omicidio inspiegabile, quello di un uomo banale, scialbo, senza storia, Maigret continua a chiedersi perché mai qualcuno dovrebbe ammazzare un poveraccio. Così come continua a chiedersi, anche dopo la conclusione del processo, quale di due gemelle abbia sparato per difendere il cliente piazzatosi nel Café des Ministères per un’intera giornata. E una sola giornata, quella del 25 dicembre, gli basta per scoprire perché qualcuno, travestito da Babbo Natale, è penetrato quella notte nella camera di una bambina che abita nel palazzo di fronte ai Maigret, le ha regalato una bambola e si è messo a sollevare le tavole del pavimento: e lo scoprirà rimanendo praticamente in pigiama fino a sera.

Il caso dell’oca di Natale di Arthur Conan Doyle.
Sherlock Holmes nei giorni di Natale si trova con un cappello nero malconcio e una grassa oca bianca che contiene al suo interno una pietra azzurra rubata alla contessa di Morcar in un prestigioso albergo di Londra. Senza apparenti indizi il mitico investigatore sorprende ancora una volta, pagina dopo pagina, nel dedurre la storia, anzi le storie, di ordinaria follia dietro copricapo e animale, con un finale sorprendente in cui la giustizia trionfa ma senza la polizia…

 

Un Natale esplosivo di Arthur Conan Doyle, dal papà di Sherlock Holmes, un racconto uscito per la prima volta sul numero natalizio del The Boy’s Own Paper nel 1883 e mai pubblicato prima in Italia, adatto anche ai lettori più piccoli.
Il dottor Otto von Spee è uno stimato esperto di esplosivi. La Vigilia di Natale si ritrova suo malgrado vittima di un intrigo e dovrà far ricorso a tutta la sua astuzia per affrontare la notte più movimentata della sua vita. Come lui, anche il giovane dottor Crabbe dovrà ingegnarsi parecchio, sebbene nel suo caso sia solo per attirare i pazienti nel nuovo studio di Brisport…

 

Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni.
Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di “Natale in casa Cupiello”, dietro l’immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista infieriscono povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata con un solo colpo di lama, quasi sull’ingresso, mentre l’uomo è stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate. Colpi inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più d’uno. La figlia piccola si è salvata perché era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sulla scena del delitto, Ricciardi, che ha l’amaro dono di vedere e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure ultime frasi della coppia, che non gli dicono granché. Il commissario dovrà girare a lungo, e sempre più in corsa contro il tempo, per le strade di Napoli per arrivare alla verità. In compagnia del fidato, ma non privo di ombre, brigadiere Raffaele Maione, che in questo romanzo conquista un deciso ruolo di comprimario. E insidiato nella sua solitudine da una altrettanto inaspettata rivalità tra due giovani donne che più diverse non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori immiseriti e gli ambienti all’avanguardia della Milizia fascista, una città sempre più doppia e in conflitto avvolge Ricciardi e Maione in spire sempre più strette.

Un delitto per Natale e altri racconti di P. D. James, P.D. una delle grandi dame della crime fiction britannica accanto ad Agatha Christie e a Ruth Rendell ci ha regalto quattro racconti natalizi compresi in questo volume, inediti in Italia. Un delitto per Natale, Un omicidio così banale, L’eredità Boxdale, Dodici indizi per Natale.

 

 

 

Il ladro di Natale (Furto al Rockfeller Center) di Mary Higgins Clark e Carol Higgins Clark.
L’incantevole albero di Natale del Rockefeller Center di Manhattan è uno dei simboli delle feste più conosciuti e amati al mondo. Ricco di addobbi, di luci, è tutto uno scintillio abbagliante; ricoperto di neve è uno spettacolo per grandi e piccini. Quest’anno l’abete che avrà l’onore di rappresentare il Natale è stato scelto con vera perizia, è arrivato a New York dalle foreste del Vermont ed è più prezioso di quanto si possa immaginare, e qualcuno lo sa fin troppo bene, Packy Noonan, furfante appena uscito dalla prigione di Stowe, Vermont, che tra i rami più alti dell’abete a nascosto il frutto del suo ultimo colpo di decina di anni prima. Ora lui è fuori, ma il suo albero è dentro. L’investigatrice Regan Reilly e la detective dilettante Alvirah Meehan si trovano alle prese con la scomparsa dell’abete.

Il Natale di Flavia de Luce di Alan Bradley.
È un Natale dei primi anni Cinquanta: Flavia de Luce – una ragazzina inglese di undici anni, risoluta e senza paura, dedita alla chimica e all’arte dell’investigazione – viene distratta dagli esperimenti che è solita compiere nel proprio laboratorio dall’arrivo presso la magione familiare di Buckshaw di una troupe cinematografica. Infatti il padre di Flavia, il filatelico squattrinato Colonnello de Luce, si è rassegnato a concedere in affitto Buckshaw alla casa di produzione che sta per realizzare l’ultimo film della massima stella del cinema inglese, la diva dei popolarissimi melodrammi degli anni Quaranta: Phyllis Wyvern. Il vicario Richardson riesce ad entrare nelle grazie della capricciosa primadonna e a farsi promettere un’esibizione a scopo benefico, così da poter finanziare la riparazione del tetto della parrocchia. Ma la soirée ha una conclusione inattesa allorché a Buckshaw viene ritrovato un cadavere, strangolato con della pellicola cinematografica. Toccherà a Flavia risolvere il caso, tenendo a bada le due terribili e moleste sorelle maggiori, Daphne e Ofelia e impiegando il suo caratteristico “metodo”, che combina il procedimento scientifico con l’infastidire e tormentare sistematicamente tutti i sospetti, sfruttando a tal fine la giovanissima età.

Vigilia di Natale di Constance Fenimore Woolson.
Una scrittura limpida, quieta, suadente, assunta spesso a modello di prosa, ma sotto la cui superficie circolavano passioni nascoste e inquietanti misteri. Non sorprende che alcuni di questi sfiorassero il poliziesco appena nato, o il genere gotico più tradizionale. Tale è Vigilia di Natale ambientato a Venezia (dove Constance morì quasi certamente suicida) in un vasto palazzo sul Canal Grande, è la sera della vigilia di Natale del 188… Il console americano a Venezia dà una festa nel palazzo cheoccupa sul Canal Grande. A fare gli onori di casa la sorella: è lei a tenere le fila del consolato, suo fratellonon sa parlare l’italiano, e non intende impararlo a 57 anni.Tutto è pronto, cinque musicisti attendono di fare il loro ingresso in sala dove svetta un immenso albero diNatale illuminato e circondato di doni, il vecchio cuoco Giorgio è ai fornelli, i gondolieri attendono gliinvitati all’ingresso, – tutti gli americani residenti a Venezia, alcuni inglesi, italiani e russi, e tanti bambini -la domestica Carmela, piccola, snella, vivace che ha il compito di sovrintendere a tutta la casa non halasciato nulla al caso.I canti, l’albero splendente, i regali, i dolciumi, la serata sembra svolgersi all’insegna di quella ospitalità tuttaitaliana riscaldata dalla vigilia di Natale. Ercole il gondoliere, travestito da clown, si improvvisa unosplendido acrobata e si esibisce in meravigliose piroette e capriole, tanto da far entusiasmare non solo ilpubblico infantile, ma anche gli adulti. A rompere l’atmosfera di festa sopraggiungono quattro poliziotti.Portano cattive notizie, un uomo è stato ucciso in un caffè vicino al ponte di Rialto e alcuni indizi portanoproprio a casa del console.

Buone Feste, Alex Cross di James Patterson.
È la vigilia di Natale a Washington e, quasi a rendere tutto più suggestivo, sulla città che si appresta a festeggiare lo notte più magica dell’anno inizia a cadere la neve. Anche a casa di Alex Cross tutto è pronto per una tranquilla serata in famiglia, sotto lo guida dolce e decisa di Nana, l’energica nonna amatissima dal nipote e dai bisnipoti, capo indiscusso della variegata e allegra famiglia Cross. Il male, però, purtroppo non santifica le feste, e Cross riceve una chiamata urgente nell’attimo esatto in cui sta ultimando di decorare l’albero. Un noto avvocato ha sequestrato lo famiglia e minaccia di uccidere tutti: l’ex moglie, i loro tre figli e il nuovo marito della donna. Il sequestratore, chiaramente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, è sconvolto e vaneggia. Solo l’abilità di mediatore di Cross può risolvere, forse, una situazione potenzialmente disperata, cercando di capire, prima di tutto, che cosa ha spinto l’uomo a un gesto così estremo. Profondamente combattuto tra l’insopprimibile – e sacrosanto – desiderio di dedicarsi ai suoi cari e un fortissimo senso del dovere, Cross si reca sul luogo del sequestro, mentre la neve continua a cadere senza sosta, facendo affievolire le luci della festa. Questo crimine però non sarà l’unico della notte appena iniziata; chissà se Cross e lo sua famiglia troveranno, prima o poi, la sera giusta per festeggiare.

Natale di morte di Rex Stout, volume che raccoglie quattro romanzi brevi con protagonista Nero Wolfe.
Nero Wolfe, il detective creato da Rex Stout, genio imponente e assorto, raffinato gastronomo e amante delle orchidee, che risolve i casi più difficili senza muoversi dalla sua casa di arenaria di New York, è alle prese questa volta con un delitto consumato durante una festa di Natale, durante la quale il suo fedele assistente Archie Goodwin dovrebbe dare l’annuncio del suo imminente matrimonio. Un misterioso Babbo Natale fugge dalla scena del crimine e sembrerebbe a prima vista essere l’assassino. Ma i colpi di scena, descritti con ironia e delicatezza, si accavallano e, pagina dopo pagina, il lettore scopre nuovi particolari, messi in luce con arguzia dal più famoso investigatore privato della letteratura poliziesca americana. (Il picnic del quattro luglio; Sfilata di Pasqua; Il segreto della signorina Voss; Natale di morte)

La voce. Un’indagine per l’agente Erlendur Sveinsson di Arnaldur Indridason.
Il Natale è alle porte, fervono i preparativi, ma la festosa atmosfera di un lussuoso albergo di Reykjavík, viene turbata dal ritrovamento del corpo di un uomo ucciso a coltellate. Svolte le prime verifiche del caso, l’agente Erlendur e la sua squadra scoprono che si tratta di Guđlaugur Egilsson, portiere e tuttofare alle dipendenze dell’hotel, morto in circostanze a dir poco misteriose: l’uomo, infatti, indossava un costume da Babbo Natale e aveva i pantaloni calati… Scavando nel suo passato, Erlendur ricostruisce la vicenda di Gulli, ex bambino prodigio, talentuoso solista di un coro di voci bianche, acclamato dal grande pubblico internazionale, con la prospettiva di una brillante carriera nel mondo del bel canto. Ma evidentemente qualcosa è andato storto… Costretto a confrontarsi con una serie di grotteschi personaggi che popolano l’albergo, e con il marcio nascosto dietro la sua facciata di irreprensibilità ed eleganza, Erlendur si trova alle prese con un’intricata matassa di indizi e storie parallele, difficili da districare.

Markheim di Robert Louis Stevenson, un racconto breve che potete trovare anche nella raccolta Gli allegri compari e altri racconti. Di Natale si parla poco, ma consiglio la lettura.
Il giorno di Natale, Markheim entra in un negozio per acquistare un regalo da consegnare alla sua futura sposa. Il negoziante gli offre uno specchio, ma Markheim vedendo la propria immagine riflessa rifiuta con prepotenza e riluttanza. Il negoziante si piega per prendere qualcos’altro e Markheim ne approfitta per pugnalarlo. Il negoziante cade a terra e Markheim, vedendo il cadavere ormai senza vita, riflette ed ha paura per ciò che gli succederà. Markheim ora è pieno di sentimenti, soprattutto negativi, ma pensa anche di non possedere, in fondo, il sentimento del pentimento. Inizia a sentire dei passi sul piano superiore, però è consapevole che in casa non c’è nessuno, infatti la segretaria del negoziante aveva anticipato il suo orario di uscita. Markheim, dopo molti pensieri, continua il suo piano e va a rubare i soldi, i quali sono ubicati al piano superiore. Giunto qui, Markheim si impossessa dei soldi, ma subito dopo entra un uomo, che ritiene essere il Diavolo. Lo sconosciuto afferma di conoscere molto bene Markheim e che dopo questo delitto quei soldi verranno persi. Markheim, preso dall’antipatia verso quest’uomo, risponde che lui non è affatto cattivo. Lui possiede, come tutti gli uomini, due parti del suo carattere: il male e il bene.

I tre delitti di Natale di J. B. Livingstone.
A Lost Manor, l’imponente maniero del burbero ed eccentrico Lord James Rupert, fervono i preparativi per i festeggiamenti natalizi. Ma quel Natale, gelido e nevoso, non sarà come tutti gli altri. Il crimine si aggira nei lunghi corridoi dell’immenso castello, dove l’arcigno proprietario sta tramando la più subdola delle vendette contro i membri della sua famiglia. Affiancato dall’inseparabile e fidato Marlow, l’ispettore Higgins, taccuino nero e Staedtler alla mano, si troverà coinvolto in una macchinazione che dovrà risolvere in una notte diversa da tutte le altre.

 

Scorre la Senna di Fred Vargas, una raccolta di tre racconti, Salute e libertà, Cinque franchi l’una e La notte efferata, questultimo racconto è una indagine che svela uno scambio di identità e regala ai lettori una riflessione sul Natale decisamente lontana dalla retorica della ricorrenza.
“La donna grassa volò al di sopra del parapetto del ponte National fino alle acque nere della Senna. Il fiume scorreva veloce, spinto da un vento gelido. Nessuno per strada, nessuno che fosse lì a vedere. Bar chiusi, taxi assenti, città deserta. Il Natale è una festa domestica, interna. Fuori non filtra niente. Persino i solitari irriducibili si radunano in un’osteria con due bottiglie e quattro imbecilli. La solitudine, il vagabondaggio, sopportabili e a volte addirittura sfoggiati spavaldamente nel resto dell’anno, sembrano di colpo un disonore infamante. Il Natale getta l’obbrobrio su chi è solo. Così, prima di mezzanotte tutti si sono rintanati. La donna grassa volò in acqua senza che nessuno s’immischiasse.”

La ragazza senza volto di Jo Nesbo.
La città di Oslo è sommersa da una spessa coltre di neve e tutti, come ogni anno, aspettano con impazienza il Natale. L’Esercito della Salvezza lavora a tempo pieno per raccogliere fondi per i tossici, i rifugiati, i senzatetto, e i bravi cittadini si affrettano a fare donazioni per sentirsi in pace con la coscienza. Solo Harry Hole non si accorge di tutta la smania di bontà che lo circonda; il suo pensiero fisso è come sempre il whisky. Quando, però, durante un concerto di beneficenza, un membro dell’Esercito della Salvezza viene giustiziato in mezzo alla folla, il commissario decide di occuparsi delle indagini. E sulle tracce di un omicida senza scrupoli anche questa volta Harry Hole si immergerà negli angoli piú bui e insospettabili dell’animo umano.

I dodici delitti di Natale di Rhys Bowen.
Un cupo Natale si profila all’orizzonte per l’aristocratica e squattrinata lady Georgiana Rannoch. Pur di evitare la temuta compagnia dei parenti si è fatta assumere come addetta agli intrattenimenti in una residenza di campagna a Tiddleton-under-Lovey, un villaggio del Devon che sembra uscito da una fiaba. Purtroppo le cose cominciano male fin dal primo giorno, quando un vicino rimane ucciso da un colpo di fucile sparato forse accidentalmente. Non sembrano migliorare il secondo, con un uomo affogato in un ruscello dopo essere caduto da un ponte e aver battuto la testa su una pietra. Per peggiorare decisamente il terzo… Tre morti violente in appena tre giorni? Potrebbero essere collegate a una recente evasione di detenuti nella zona. Oppure alla maledizione di una strega bruciata viva secoli prima, la vigilia di capodanno. Alla povera Georgie toccherà così occuparsi non di giochi e divertimenti per le feste, ma di una serie di “incidenti” che pare senza fine. Catapultata in un macabro paese delle meraviglie, il suo Natale sarà come da tradizione tinto di rosso. E non solo per il colore delle decorazioni.

Jane e il segreto del medaglione di Stephanie Barron, terzo volume della serie Le indagini di Jane Austen.
Bath, 1804. Il Natale è alle porte e a Jane, annoiata dall’atmosfera monotona della cittadina, non sembra vero quando il suo vecchio amico Lord Harold Trowbridge le chiede di fare da accompagnatrice alla sua giovane e affascinante nipote, Lady Desdemona, giunta a Bath per sfuggire alle indesiderate attenzioni di un poco galante signore. Le due giovani intendono approfittare di tutti gli svaghi che la provinciale Bath offre in vista dei festeggiamenti natalizi. Ma il tempo delle distrazioni è destinato a finire bruscamente quando una sera, in occasione di uno spettacolo al Theatre Royal, le due giovani si ritrovano involontarie spettatrici di un orrendo omicidio. A ispessire il mistero, uno strano oggetto rinvenuto addosso al cadavere: un medaglione contenente l’immagine di un occhio. Chi era quell’uomo? Quale messaggio si nasconde in quell’insolito oggetto? A chi appartiene l’occhio raffigurato? La coraggiosa Jane, assetata di avventura, si butta a capofitto nelle indagini, sempre affiancata dall’indecifrabile e seducente Lord Harold, per rendersi ben presto conto che la verità potrebbe costarle la sua stessa vita…

Nero Natale. Nove racconti da brivido per smentire che a Natale si debba essere davvero buoni, scritti da Hawthorne, Amelia Edwards, Stevenson, Pascoli, Frank L. Baum, Conan Doyle, Saki, Agatha Christie e Lovecraft.
l Natale, d’abitudine, è bianco: abbacinante è la coltre di neve che ricopre il paesaggio, un candore che dovrebbe rispecchiare la predisposizione dell’anima al bene. Eppure, chissà come mai, proprio nel giorno in cui dovremmo essere più buoni, il delitto trionfa, la rapina a mano armata furoreggia e le famiglie trovano motivo di lite selvaggia intorno a un panettone mal tagliato. Così Nero Natale metterà sotto il vostro albero nove racconti esemplari, dal giallo al thriller, dalla commedia nera al grottesco macabro, in cui i doni saranno rappresentati da furti e omicidi, crimini efferati e strani misteri, che renderanno l’attesa ancora più ricca di suspense.

Gialli di Natale, dodici racconti, scritti da Erkmann-Chatrian, Stout, Agatha Christie, Fred Vargas, Amelia Edwards, Hume, White, Catherine Hardy, Conan Doyle, Chesterton, Queen e Jean-Baptiste Adamsberg, sul tema di una festa che, quest’anno, ci mostrerà come i misteri si celino ovunque: in un giocattolo incartato o in cima al campanile di una chiesa, tra le fronde di un albero addobbato o sul treno della sera, in una scacchiera o persino, perché no, nel costume di Babbo Natale. Perché anche nella notte più attesa dell’anno può nascondersi un segreto.
Natale è la festa dell’amore, della bontà, della felicità e nulla di male può accadere. Basta ascoltare i canti che le radio trasmettono di continuo per rallegrare gli animi o leggere i biglietti d’auguri, sempre così colorati e affettuosi. Oppure assaporare i dolci e i biscotti fatti in casa. Ma chi ha detto che a Natale bisogna per forza essere tutti più buoni?

Un Natale in giallo, sette storie di sette giallisti impegnati a uscire indenni dal Natale: Francesco Recami, Alicia Giménez-Bartlett, Santo Piazzese, Carlo Flamigni, Gian Mauro Costa, Marco Malvaldi, Ben Pastor.
Difficile dire se i personaggi dei libri godano davvero di vita propria o se questa sia solo una semplificazione ad effetto. Però, quando è ben ideato, il protagonista di una serie di romanzi costringe lo scrittore a rispettare la sua personalità come qualcosa di oggettivo. Alleati del personaggio, in questa sua resistenza all’autore, siamo noi lettori che ai personaggi ci leghiamo, quando li sentiamo convincenti e vogliamo condividerne la vitalità. Gli investigatori di questa antologia di racconti gialli sono personaggi di grande successo, fissi nel ricordo dei lettori per essere protagonisti di storie poliziesche in cui l’elemento personale è fondamentale. In queste nuove avventure, più che l’intreccio, è la persona di ciascuno di loro che costituisce il fulcro della narrazione. Sono certamente alle prese con intrighi e crimini: è nella loro natura. Ma la curiosità sta soprattutto nel vederli impegnati con se stessi, a sistemare la loro vita quotidiana, a fare i conti con i loro tic, le loro idiosincrasie, le loro paure, e soprattutto con l’ambiente in cui vivono. Come banco per questa dura prova s’è eletto il Natale. La ricorrenza più significativa e densa per tutti e anche per loro. I giorni in cui ci si sente molto soli o troppo in compagnia e, più che in tutti gli altri giorni, ognuno è portato a darsi pensiero di se stesso. Com’è il loro Natale, il Natale dei nostri investigatori, è la storia che racconta questo libro.

Regalo di Natale, in questa raccolta, affrontano l’indagine del regalo di Natale gli investigatori creati da Alicia Giménez-Bartlett, Maurizio de Giovanni, Francesco Recami, Antonio Manzini, Bill James e Marco Malvaldi.
Il famoso ultimo momento è il tempo giusto per i regali di Natale. Il bello di un regalo è la sorpresa, e in ogni sorpresa può nascondersi un segreto, un mistero, e, perché no, anche un delitto. I nostri eroi ritornano. Dopo averli visti all’opera la notte del 25 dicembre nella festa familiare per eccellenza, li abbiamo seguiti per il capodanno, tra un botto di fine anno e un delitto di mezzanotte; ma non li abbiamo lasciati neanche per il ferragosto, stremati dal caldo e illusi di potere, almeno per un giorno, mettere da parte il lavoro. Ora i nostri investigatori, i detective di casa Sellerio, si trovano alle prese con dei casi accomunati da un’unica questione: il regalo di Natale.

Storie di Natale, sette racconti che parlano di un Natale diverso e non seguono proprio il filone giallo, scritti da Giosuè Calaciura, Andrea Camilleri, Francesco M. Cataluccio, Alicia Giménez-Bartlett, Antonio Manzini, Francesco Recami, Fabio Stassi.
Una grande conchiglia sonante è il simbolo del Natale di Tridicino, pescatore di Vigàta, nella storia di Andrea Camilleri, decisamente miticomediterranea, in contrasto con lo spirito fiabesco e invernale. Anche i racconti che seguono parlano di Natali straordinari, e fuori dai migliori (o dai peggiori e più comuni) sentimenti, immaginati da alcuni tra i più originali scrittori del momento.
Quello di Giosuè Calaciura è forse un racconto morale sulla diversità e la sua conciliante poesia. Antonio Manzini, intreccia una Vigilia beffarda ai danni di un poveraccio vittima dell’ingiustizia, di classe, dell’amore. L’eroe natalizio di Fabio Stassi è un detenuto in trasferimento verso un’isola. In un laboratorio misterioso nel mare greco si svolge l’avventura onirico virtuale inventata da Francesco Cataluccio.
Il pranzo di Natale nell’autogrill isolato nella neve è comico assurdo e cinicamente ironico, specchio autentico dell’umanità come è per Francesco Recami. Alicia Giménez-Bartlett rappresenta un Natale borderline, claustrofobico, come può essere quello con la sola compagnia casuale di una fanatica religiosa.

Capodanno in giallo, una raccolta di racconti ambientati durante il periodo di fine anno in cui sei giallisti, italiani e stranieri, pongono i rispettivi protagonisti dei loro romanzi al centro di vicende non prettamente poliziesche.
Incombe il Capodanno e nella notte di euforia detective per professione e investigatori dilettanti sono coinvolti in casi complicati piombati su di loro tra una bottiglia di spumante, un fuoco d’artificio, una festa da ballo. Sono i personaggi letterari che hanno conquistato i lettori per le loro biografie, il contesto ambientale, le loro contraddizioni: ci sono poliziotti come il commissario Salvo Montalbano che per la notte di San Silvestro ha deciso di rimanere nella sua Vigàta, o l’anomalo vicequestore Chicco Schiavone, creatura di Antonio Manzini, più infreddolito che mai in Val D’Aosta, dove è stato sbattuto per non si sa bene quali vicende. E poi i detective dilettanti, Kati Hirschel, la libraia turco-tedesca di Istanbul che ha già risolto brillantemente più di un caso (Esmahan Aykol), Enzo Baiamonte, l’elettrotecnico del quartiere Olivuzza di Palermo, che ha conquistato il «patentino» di investigatore privato (Gian Mauro Costa), i vecchietti che a Pineta si sono inventati un Capodanno al BarLume per la gioia di Massimo, Amedeo Consonni il pensionato reduce dall’avventura degli scheletri trovati nel suo armadio (Francesco Recami), bloccato nella sua casa di ringhiera dal nipotino Enrico e dalla professoressa Mattei-Ferri.

Natale al mysterious bookshop, per diciassette anni Otto Penzler, proprietario del Mysterious Bookshop di New York, ha commissionato, come dono natalizio per gli affezionati clienti, un racconto inedito ai migliori giallisti d’America. Unici requisiti, le storie dovevano essere ambientate nel periodo festivo, mettere in scena un enigma poliziesco e svolgersi almeno in parte all’interno della libreria. Da Anne Perry a Ed McBain, da Mary Higgins Clark a Donald E. Westlake e tanti altri, eccoli ora tutti raccolti in un’antologia perfetta per colorare di giallo il bianco Natale.
A Manhattan un ladro di monete antiche travestito da commerciante arabo si rifugia in uno strano negozio. Un manoscritto di Cornell Woolrich scompare durante un party tra collezionisti. La teoria sulla “morte” di Babbo Natale trova una conferma fin troppo reale. Un bizzarro acquirente chiede consiglio per un libro da regalare, ma le sue intenzioni sono un po’ diverse e piuttosto inquietanti…

Giallo Natale. 8 autori, 8 storie, 8 delitti.
Un sereno Natale in famiglia? Rilassanti vacanze in compagnia di amici e parenti? Oppure, guidati dalla mano di otto autori, avete scelto un viaggio a tappe, che al brivido per le temperature rigide, aggiungerà quello per la suspense…
In un lussuoso hotel di Saint Moritz circondato dalla neve, un ospite insospettabile medita un’antica vendetta. Sulla riviera ligure battuta dai freddi venti invernali viene inspiegabilmente uccisa un’anziana signora che sembra nascondesse incredibili ricchezze. Il Natale che una donna aveva sognato si rivela invece un incubo che ha come protagonista il suo amante. Anche la famiglia del giovane banchiere Teo Sciandra vivrà una vigilia di Natale al cardiopalmo: cosa cela dentro di sé questo marito e padre all’apparenza integerrimo? Due coppie di turisti in vacanza in un luogo esotico, abbandonati in mare durante un’immersione, approdano su un’isola deserta abitata da pericolosi varani. Un misterioso scarabeo scatena eventi fatali. In Sardegna, poco prima di Natale, il mistero sul corpo decapitato di una giovane donna mette a dura prova la competenza del commissario Calìa. Un’improvvisa morte tra gli industriali delle lampadine a incandescenza (con un salto all’indietro che ci porta nel 1924) getta una luce inquietante sull’incontro internazionale. Casi di cronaca realmente accaduti o pura finzione letteraria: indagini serrate, commissari o criminologi all’opera, vittime in fuga per aver salva la vita.

Delitti di capodanno.
Vi trovate al caldo di un camino, mentre fuori nevica? Siete circondati da parenti e amici per festeggiare insieme a loro? Oppure vi siete concessi una vacanza alternativa? Comunque abbiate deciso di trascorrere le feste, fatelo in compagnia di nove autori e delle loro storie, che regaleranno un brivido alla vostra quiete natalizia…
Si parte dalla Venezia del Settecento, dove Vitale Federici dovrà indagare su tre cadaveri tagliati a metà. Per arrivare a quella dei giorni nostri, dove un omicidio guasta il Capodanno a Bruno Cavallone, capo della sezione omicidi. Giorni terribili anche per Viviana Martinelli, poliziotto dell’Unità Analisi del Crimine Violento, alle prese con Dytiscus, un folle omicida. Capodanno violento in Sardegna: Emma si trova legata e imbavagliata nella cantina di una casa, mentre al piano superiore fervono i preparativi per l’ultima notte dell’anno. Anche a Napoli si festeggia e si balla, ma per qualcuno quel ballo sarà l’ultimo. Come per il pittore Enrico D’Angelo, che sceglie proprio la notte di Capodanno per un’esecuzione a regola d’arte. E mentre nei vicoli di Bari, poco prima dell’inizio dei “botti”, un ex magistrato si scontra con gli errori della giustizia, nella mente di una ragazza cominciano ad affacciarsi pensieri pericolosi, che non le appartengono…
Qualcuno invece festeggia in un bunker. Perché la fine del mondo è forse arrivata e l’alba del nuovo anno sarà impossibile da vedere.

P.S. si gradiscono suggerimenti, verranno inseriti nel post.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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