Premio Bancarella della cucina 2017: I vincitori

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Il 15 Ottobre si è svolta la 12esima edizione del Premio Bancarella della cucina, un premio nato nel 2006, che ogni premia il miglior saggio o manuale di argomento gastronomico. Quest’anno al teatro della Rosa di Pontremoli, con 22 voti a testa, sono stati proclamati ben due vincitori:

 

Carne Trita. L’educazione di un cuoco di Leonardo Lucarelli (Garzanti) (22 voti).
Un romanzo autobiografico che vi farà entrare nel mondo oscuro, sporco e affascinante delle vere cucine. Un cuoco racconta i difetti, i vizi e i valori del suo mondo, specchio del Paese.
Oltre l’ossessione per i cuochi in tv, oltre la moda dei libri di ricette e delle recensioni stellate, oltre le copertine dei settimanali patinati, Leonardo Lucarelli racconta, in prima persona, la sua vita da vero cuoco descrivendoci la cucina in cui i grembiuli sono sporchi di sugo e i piani di lavori sono pieni di farina e coltelli. Nessuna scuola costosa e nessuno studio di registrazione: rievocando la sua crescita da lavapiatti schiavizzato in un locale di Trastevere a chef, Lucarelli narra di se stesso e delle persone che ha incontrato in un mondo sospeso tra libertà anarchica e disciplina militare, tra lecito e illecito, mostrando cosa si cela al di là di quella porta che dalla sala del ristorante vediamo sbattere al passaggio di impeccabili camerieri: immigrati in nero, stagisti sfruttati, aiutanti cocainomani, maestri geniali, proprietari incapaci, amici abbandonati per fare carriera. Storie vere che restituiscono l’immagine di un mondo affascinante, dal rigido codice di condotta e dalla gerarchia ben definita. Con sincerità e stile personalissimo, Lucarelli mostra il lato oscuro, contradditorio e carnale delle cucine, un mondo parallelo in cui dominano amori e amicizia, droghe e sesso, culto del lavoro e soldi. E da questo osservatorio speciale, scatta un’istantanea inedita dell’Italia e degli italiani di oggi.

Il potere della cucina. Storie di cuochi, re e cardinali di Francesco Antinucci (Laterza) (22 voti).
Il primo celebre cuoco è Maestro Martino, al servizio del cardinale e condottiero Ludovico Trevisan. Vivrà in prima persona la grande rivoluzione culturale dell’Umanesimo: il suo libro di ricette sarà tradotto in latino e incorporato in un singolare trattato dall’umanista Bartolomeo Platina che rivaluterà con quest’opera il buon cibo e la buona cucina, difendendone la legittimità dopo secoli di condanna al girone della golosità. Bartolomeo Scappi è il secondo maestro. Cuoco di tre cardinali e di due papi, dovrà vedersela col furore controriformatore del suo ultimo datore di lavoro, papa santo Pio V, che abolirà il carnevale e introdurrà a Roma leggi feroci contro le prostitute, gli adulteri e il lusso, costringendolo a ‘banchetti immaginari’. All’apice della carriera dovrà rinunciare a cucinare dato che il suo padrone è un asceta digiunatore, ma avrà così il tempo di scrivere il più importante libro di cucina della sua epoca. Jean François Vatel è il terzo celebre cuoco, nonché l’interprete – tragico – della novelle cuisine di Luigi XIV. Al servizio di Nicolas Fouquet, ministro delle Finanze e uomo più ricco e potente di Francia, organizzerà la più straordinaria delle feste che contribuirà però a causare la disgrazia del suo padrone. Fuggito in Inghilterra e poi rientrato, troverà un nuovo padrone in Luigi II di Borbone, l’Alessandro Magno di Francia, vincitore a 22 anni delle invincibili armate spagnole. Per lui organizzerà un grande ricevimento al castello di Chantilly – ospite d’eccezione Luigi XIV – di cui però non vedrà la fine. Morirà suicida per un’assurda mancanza del pesce da servire. Percorrendo le vite di questi tre celebri cuochi attraverso Umanesimo, Rinascimento e Barocco, scopriamo la cucina, il gusto, le ricette del tempo, ma anche i raffinati giochi di potere che presero vita, come accade ancora oggi, sulle tavole di allora.

Gli altri finalisti del Premio Bancarella della cucina 2017 sono:

Il Respiro del Vino di Luigi Moio (Mondadori)
Pasta Revolution di Eleonora Cozzella (Giunti)
Il Grande Racconto della Birra di Matteo Zamorani Alzetta (Vallardi)
Sesso, Droghe e Macarons di Roberta Deiana (Sperling&Kupfer)


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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