Stephenie Meyer – The chemist. La specialista

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The chemist. La specialista è il nuovo romanzo di Stephenie Meyer, pubblicato in Italia nel novembre 2016. L’autrice è cresciuta, come anche la sua nuova protagonista, un ex agente dei servizi segreti obbligata a scappare e nascondersi dai membri del Governo che temono lei sappia troppo, la Meyer ci regala questa volta un thriller-spy story, con una buona parte anche di romanticismo.

“L’ho già vista tante volte: paura, disprezzo, ansia di stabilire una predominanza fisica. In un mondo buio e spaventoso, io sono il mostro. Faccio paura a persone che non temono neppure la morte. Sono in grado di togliere loro tutto ciò di cui vanno orgogliose, di spingerle a tradire tutto ciò che ritengono sacro. Io sono l’orrore che vedono nei loro incubi.”

Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un’agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un’esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito.Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l’unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza.Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo «talento» come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l’uomo che ama.

“Quello era un nome che conosceva. Che conosceva e odiava. Essere attaccati dall’esterno era già abbastanza brutto. Ma provava una profonda repulsione per le persone nate con la libertà e i privilegi concessi da una nazione democratica che poi usavano quegli stessi privilegi e quella libertà per attaccarne la fonte.”

Come è già ben abituata l’autrice, questo libro viene accolto con diffidenza e le recensioni contrastanti lo confermano, per i fan della saga di Twilight sembra essere una delusione, i lettori non ritrovano in questa opera la loro amata autrice, mentre c’è una parte, una gran parte che ha apprezzato abbastanza, con qualche appunto, ma in generale critiche positive.

Le incombenze di quel giorno erano diventate ormai la norma per la donna che al momento si faceva chiamare Chris Taylor. Si era alzata molto prima di quanto le piacesse, poi aveva smantellato e riposto i dispositivi di sicurezza notturni. Era una seccatura sistemare tutto la sera per poi smontarlo il mattino seguente, ma non valeva la pena di rischiare la vita per pigrizia.
Terminata la routine mattutina, Chris era entrata nella sua anonima berlina – con qualche anno di troppo ma senza grossi danni che attirassero l’attenzione – e aveva guidato per ore. Aveva superato tre confini e innumerevoli altre linee disegnate sulla cartina, ma anche dopo aver coperto una certa distanza continuava a escludere le città che incontrava lungo il percorso. Questa era troppo piccola, quella aveva solo due strade per entrare e uscire, l’altra aveva l’aria di attrarre così pochi visitatori che le sarebbe stato impossibile non farsi notare, malgrado l’apparenza ordinaria con cui cercava di mimetizzarsi. Si segnò alcuni posti che prima o poi avrebbero potuto tornarle utili: un negozio di prodotti per saldatura, uno spaccio di materiali dell’esercito e un mercato agricolo. A breve sarebbe tornata la stagione delle pesche: doveva farne scorta.
Finalmente, nel tardo pomeriggio arrivò in un posto movimentato dove non era mai stata prima. Perfino la biblioteca pubblica era piuttosto affollata.
Le piaceva usare le biblioteche, quand’era possibile. I luoghi pubblici erano più difficili da rintracciare.
Parcheggiò sul lato ovest dell’edificio, fuori dal raggio d’azione dell’unica videocamera installata all’ingresso. All’interno, i computer erano tutti occupati e alcune persone vagavano nell’attesa che si liberasse una postazione, perciò lei diede un’occhiata in giro, cercando nella sezione biografie qualcosa di pertinente. Si rese conto di aver già letto tutto quanto potesse esserle utile, così si mise a caccia dell’ultimo romanzo del suo scrittore di spy stories preferito, un ex Navy Seal, e prese anche alcuni dei titoli vicini. Mentre cercava un buon posto dove ingannare l’attesa, ebbe una fitta di rimorso. Rubare in una biblioteca era ignobile. D’altronde fare la tessera era fuori questione per diversi motivi, e c’era la remota possibilità che quei libri contenessero qualche buona idea per aumentare la sua sicurezza. E la sicurezza batte sempre il senso di colpa.
Sapeva bene che al novantanove per cento non sarebbe successo – difficilmente una finzione narrativa le sarebbe stata di vero e concreto aiuto – ma ormai aveva esaurito le ricerche basate sui fatti. In mancanza di fonti autorevoli a cui attingere, si accontentava di quelle minori. Non avere qualcosa da studiare la mandava in panico più del solito. E, a dire la verità, nell’ultimo bottino aveva trovato una dritta utile. Aveva già iniziato a incorporarla nella sua routine.
Scelse una poltrona sbiadita in un angolo appartato con vista sui cubicoli dei computer e finse di leggere il primo libro della sua pila. Dal modo in cui le persone davanti agli schermi tenevano sparpagliate le proprie cose sulla scrivania – uno si era perfino tolto le scarpe – poteva valutare quanto si sarebbero trattenute. La postazione più promettente era quella occupata da una ragazzina con un mucchio di manuali e l’espressione tormentata. Non sembrava stesse navigando sui social: annotava davvero titoli e autori recuperati dal motore di ricerca. Mentre aspettava, Chris teneva la testa china sul libro, reggendolo nell’incavo del braccio sinistro. Con la lametta nascosta nella mano destra, tagliò con cura il sensore magnetico fissato al dorso e lo ficcò nello spazio tra il cuscino e il bracciolo della poltrona. Fingendo disinteresse, passò al volume successivo della pila.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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