L’ Iris

0

IrisL’Iris è un fiore meraviglioso, il suo genere racchiude circa duecento specie di piante della famiglia delle Iridacee, il nome del genere deriva dalla parola greca Iris che significa arcobaleno, il fiore è anche conosciuto anche con il nome di Giaggiolo o Giglio di Santa Caterina.

La coltivazione risale a tempi antichi, gli Egiziani attribuivano all’iris virtù quasi magiche, sono state ritrovate delle raffigurazioni di questi fiori tra i reperti archeologici. Ne ritroviamo l’importanza anche nella mitologia dell’antica Grecia, infatti era personificato dalla dea Iris o Iride, la messaggera degli Dei che per consegnare le sue missive, si serviva dell’arcobaleno per raggiungere la Terra dall’Olimpo e viceversa.

Iris cieloDurante il Medioevo l’iris divenne simbolo della monarchia francese. Secondo una leggenda fu Re Luigi VII di Francia (1120-1180) a scegliere questo fiore come simbolo della nazione, che combatté una battaglia, in cui ne uscì vittorioso, su di un campo completamente ricoperto da questo fiore ed infatti il fiore fu chiamato inizialmente “Fleur de Louis” Fiore di Luigi, ma a causa della pronuncia contratta diventò ben presto “fleur de lys”, ovvero Fiore di Giglio e si cominciò a spargere erroneamente la voce che l’emblema di Francia fosse il giglio, lo stesso errore si fece anche in Italia, è il simbolo di una delle città più famose del mondo, Firenze, nel suo stemma comparve ben presto il giglio che in realtà era però un iris, che erroneamente gli stessi fiorentini chiamano “Giglio Fiorentino”. Sempre a Firenze nel secolo XVIIII veniva usato per la creazione di profumi nell’ Officina di Santa Maria Novella, le migliori qualità di Iris venivano prodotte nel Chianti e ancora oggi in queste zone le troviamo fiorite su pendii e greppi e caratterizzano, insieme ad olivi e viti, questo splendido paesaggio.

Il fiore dell’iris è composto da tre petali ricadenti e fioriscono in primavera, in natura ci sono alcune varietà che fioriscono anche in autunno, il fiore dura anche due settimane, le foglie di questa pianta si presentano lunghe e sottili dal colore verde, possono essere lucide o opache a seconda della specie. Alcune specie iris fioriscono da fine inverno e a metá primavera ma in natura se ne trovano alcune varietà anche in autunno.

Iris campoLa coltivazione è piuttosto facile, è una pianta dalle basse pretese, predilige le zone in pieno sole e resiste benissimo alla siccità, tollera bene anche la mezz’ombra.
E’ preferibile un terreno argilloso-calcareo, ma si adatta abbastanza bene a tutti i tipi di terreno. In inverni particolarmente freddi sarebbe meglio coprite il terreno con torba e foglie, l’importante è fare attenzione ai ristagni d’acqua e ai marciumi.

Bisogna distinguere gli iris rizomatosi, tra queste l’Iris Germanica, che raggiunge anche il metro di altezza e l’Iris Pumila, e gli iris bulbosi che sono le specie più conosciute e coltivate, tra queste l’Iris Reticulata, tipico viola e l’Iris Hollandica, dai colori giallo, bianco, blu o lillà.
La propagazione avviene nei modi tradizionali, ossia tramite bulbo, in caso di rizomi, per divisione dello stesso.

A seconda del colore e della zona del mondo assumono diversi significati: l’iris blu o viola scuro è simbolo di nobiltà e rimanda alla fede e alla speranza, l’iris viola denota saggezza e spesso usato nelle feste di laurea, l’iris giallo esprime passione ed è il simbolo stilizzato di Bruxelles, l’iris bianco simboleggia purezza e gentilezza, rappresenta il 25esimo anniversario di matrimonio, simboleggiando la promessa d’amore eterna.
Nel Nord America è il simbolo dello Stato del Tennessee ed è l’emblema della città di New Orleans.
In Asia era utilizzato come talismano efficace contro le forze oscure del male e veniva disegnato sulle armature degli eserciti in guerra, per proteggerli dalla morte e dai nemici.
In Cina viene associato alle farfalle, poiché i petali leggeri di questo fiore ricordano le loro ali.
In Giappone si crede che l’iris abbia il potere di purificare il corpo e di proteggere la casa e la famiglia dalle malattie e dalla negatività ed è rimasto uno degli emblemi nazionali.
In generale è simbolo di buon augurio.
Come non citare gli iris dipinti dal pittore olandese Vincent Van Gogh.


Condividi articolo

Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

Scrivi un commento