Questione di cuore: Mojmir Jezek

0

Mojmir Jezek cuoriIl cuore,  utilizzato come un simbolo di spiritualità, emotività, moralità, un tempo si riteneva il cuore sede della mente umana e le rappresentazioni stilizzate di cuori sono molto diffusi in simboli che rappresentano l’amore. Vi presento un artista che ha fatto dei cuori la sua espressione d’arte. Cuori infranti, trafitti, intrecciati.

Mojmir Jezek, l’uomo dei cuori, è pittore/illustratore italiano, nato a Roma da padre ceco e madre italiana. Ha studiato architettura, è stato tra i fondatori dello studio di grafica “Fantastici 4”. Alla fine degli anni 70 ha illustrato “Il libro di religione” sui rapporti, nella storia, tra religione e potere (Savelli) e anche “No…” una controstoria dei popoli indiani dell’America del Nord (Ar&A).
Nel 1978 entra a “La Repubblica” come vignettista ed illustratore, successivamente sarà l’illistratore della rubrica “Questioni di cuore” di Natalia Aspesi
sul “Venerdì” di Repubblica.
Negli anni ’80 pubblica su Linus “Madame Inquieta”, una femminista che ha il cuore al posto della testa.
In questi anni collabora saltuariamente con altri giornali, tra cui il Male e Playboy.
egli anni successivi inizia a disegnare alcune sequenze al confine tra pittura e illustrazione, con ritagli da testi letterari: “Amori Crudeli” da Junichiro Tanizaki, “Distanze” e “Porte” da Peter Handke, il “Macellaio” da Alina Reyes e “Nature vive” con una scelta di versi del “Cantico dei Cantici” della Bibbia. Queste storie sono state pubblicate su riviste a fumetti: l’ Echo des Savanes, El Vibora, Epix e Blue, e alcune poi presentate in mostre personali alle gallerie l’Image, Yanika e alla Nuova Pesa, Roma.

Batticuori è la raccolta degli originali che illustrano la rubrica Questioni di cuore di Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica. Molti sono i collezionisti che seguono e raccolgono la serie costituita dalle tante variazioni di un unico soggetto, il cuore, ispirate dagli exercises de style di Raymond Queneau. Batticuori, i dipinti ad acrilico su cartone e le serigrafie riprodotte in numero limitato, costituisce un evento di grande comunicazione che coinvolge un pubblico eccezionalmente ampio superando ogni differenza di età e ambiente.

I suoi “Cuori” sono stati esposti nelle gallerie d’Italia e le serigrafie di Mojmir Ježek sono state stampate a più colori in soli 99 esemplari numerati e firmati con i torchi della stamperia d’arte Il Laboratorio di Nola.


Condividi articolo

Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

Scrivi un commento