Il topinambur

2

Topinambur (1) FIl topinambur, nome scientifico Helianthus tuberosus, è conosciuto anche come rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme, tartufo di canna e patata del Canada.
E’ una pianta erbacea perenne il cui fusto può raggiungere i 2 o 3 metri d’altezza, i suoi fiori gialli, come i girasoli, si rivolgono al sole, seguendone il cammino e rendono il mese di settembre speciale. La pianta è molto robusta infatti si adatta facilmente ad ogni tipo di terreno ed a tutti i climi, anche se predilige quelli temperati e caldi. Originaria dell’America settentrionale, è diffusamente coltivata anche in Europa a scopo ornamentale e alimentare.

La parte commestibile è il tubero (rizoma), infatti viene chiamata patata topinambur, poche persone lo conoscono come alimento, anche perché non è di facile reperibilità. I tuberi di topinambur si raccolgono in inverno, quando la pianta è in riposo. Ha un sapore estremamente gradevole e delicato, praticamente è una patata che ha il sapore del carciofo.

Topinambur-2A livello nutrizionale fornisce pochissime calorie, circa 25 Kcal per 100 g e questo lo rende ideale per i diabetici, una gran parte di amido è sostituito da inulina ed anche per questo non incide sulla glicemia. Non contiene glutine, quindi può essere consumato dai celiaci. E’ricco di sali minerali ed in particolare potassio, magnesio, fosforo e ferro come pure di selenio e zinco. Contiene vitamine del gruppo B, la vitamina C e la vitamina E. Si è riscontrato che è in grado di aumentare e promuovere la secrezione di latte nelle donne che allattano.

Non bisogna però eccedere con le quantità giornaliere per evitare che l’organismo non riesca a smaltire l’inulina in esso presente. Un consumo eccessivo può comportare diarrea, mal di pancia, flatulenza e meteorismo intestinale. La dose quotidiana consigliata per una persona adulta è di 200 grammi, che corrisponde ad un topinambur di medie dimensioni.

Si possono mangiare crudi in insalata, tagliati a fettine Topinambur (3) Fsottili e conditi come più ci piace, oppure cotti come le patate, si possono cuocere a vapore, bolliti, fritti, in padella. Aggiungendo il limone l’effetto dell’inulina viene potenziato.
I topinamur sono antipatici da pulire per la superficie biturzoluta che li caratterizza. Si preferisce non pelarli, ma solamente lavarli e spazzolarli molto bene.

Potete sapere qualcosa di più nell’articolo precedente “Topinambur: l’autunno si tinge di giallo


Condividi articolo

Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

2 commenti

Scrivi un commento