Mai più oggetti smarriti sull’aereo grazie al beagle Sherlock

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Sherlock beagleL’incubo di chi viaggia in aereo, a parte precipitare, è quello di perdere bagagli o effetti personali, un fatto che rovina magari un bel viaggio, ma l’aeroporto di Amsterdam-Schiphol, il più importante dei Paesi Bassi e la compagnia KLM Royal Dutch Airlines hanno trovato la soluzione definitiva a questo tipo di problemi: hanno assunto un dipendente addetto alla restituzione degli oggetti smarriti, il suo nome è Sherlock ed è un beagle.

Sherlock entra in azione dopo l’atterraggio, quando le hostess controllano se nell’aereo è rimasto qualche oggetto, se questo accade fanno annusare l’oggetto in questione al cagnolino che immediatamente corre in aeroporto in cerca del proprietario attraverso al suo fiuto formidabile.

L’addestratore del beagle, Dirk van Driel, ha dichiarato che il cane è addestrato in forza muscolare, resistenza e naturalmente in socializzazione elementi perfetti per riuscire a portare a termine la sua missione.
L’iniziativa sta avendo un successo enorme, peccato che non sia mai il nostro paese a lanciare simili campagne, soprattutto perché sempre più spesso, negli aeroporti italiani, gli oggetti smarriti alla fine vengono rubati, ma noi siamo evolutivamente troppo indietro per essere così civili.

Non è la prima volta che la KLM Royal Dutch Airlines lancia proposte alternative e vincenti, la compagnia olandese, aveva già fatto scalpore sui social network per aver dimostrato di utilizzare l’olio da cucina come carburante per i voli transatlantici ed anche per aver promosso una piattaforma dove i passeggeri potevano consultare i loro profili LinkedIn e Facebook a bordo dell’aereo, dove invece sono vietati, ma questa di Sherlock è senza alcun dubbio la più geniale che spero si posso divulgare in tutte le parti del mondo.

Non si capisce bene se sia solo una trovata pubblicitaria per simboleggiare il modo attivo in cui la squadra della KLM Royal Dutch Airlines cercherà proprietari e unirli con i loro beni perduti, se fosse così mi dispiace, ma l’idea è davvero buona, perchè non provare a realizzarla veramente?


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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