Cantucci Montati

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cantucci-montati-mandorle-(5)3FSicuramente tutti conoscono i cantucci, biscotti alle mandorle tipici della toscana, che la tradizione vuole che vengano inzuppati nel vin santo per essere ammorbiditi, ma con questa ricetta non c’è bisogno perchè otterrete dei biscotti col gusto uguale agli originali, ma leggermente più friabili, questo tipo di cantucci viene chiamato ad impasto montato, perché prima di impastare gli ingredienti il burro viene letteralmente montato con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbidissimo che darà appunto la friabilità.

La ricetta l’ho persa dal libro La pasticceria da forno di Boscolo (quello della Boscolo Etoile Academy), che poi è identica anche alla ricetta di Luca Montersino, questa ricetta è davvero da non perdere perchè oltre ad essere buona è anche semplice.

Ricetta per i Cantucci montati:

Per circa 30 cantucci
cantucci-montati-mandorle-(2)1F500 g di farina 00
180 g di burro morbido
350 g di zucchero semolato
200 g di uova intere (circa 4)
5 g di lievito in polvere
250 g di mandorle non pelate tostate
1/2 bacca di vaniglia Bourbon
un pizzico di sale
un pizzico di noce moscata (facoltativa)

Unire la farina col lievito e setacciare, tenere da parte.
Montare il burro con lo zucchero con la frusta.

Unire le uova, la farina ed il lievito setacciati, la vaniglia ed il sale.

Quando l’impasto risulterà omogeneo unire delicatamente le mandorle.
Dividere l’impasto in più parti e formare dei filoncini, disporli su una teglia rivestita di carta da forno ben distanziati tra di loro ed infornare in forno già caldo a 200° per circa 15-20 minuti.
(Alcuni spennellano la superficie con 1 tuorlo d’uovo, ma io non l’ho fatto)

 

Sfornare i filoncini, lasciarli raffreddare per qualche minuto, tagliarli in diagonale a fette di circa 1 -1,5 cm e riporli di nuovo su una teglia rivestita con carta da forno ed infornarli a 180° per farli tostare, finché non risultano dorati.

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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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