Giornata internazionale della nonviolenza

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La Giornata internazionale della nonviolenza viene commemorata il 2 ottobre, data di nascita del Mahatma Gandhi.
È stata promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 giugno 2007 e celebrata per la prima volta il 2 ottobre dello stesso anno.
Lo scopo è quello di divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l’informazione e la consapevolezza pubblica per una cultura di pace, tolleranza e comprensione.

Citando Gandhi: « Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere. »

La Nonviolenza è il rifiuto di qualsiasi forma di aggressione fisica, psicologica, verbale per raggiungere obiettivi sociali o cambiamenti politici. L’azione non violenta non evita o ignora i conflitti, crede nell’importanza della lotta, ma si fonda sulla persuasione che si possa intervenire efficacemente in ambito politico e sociale senza esercitare violenza e abusi di potere.

Sono tantissime le iniziative che stanno prendendo vita in diverse parti d’Italia e del mondo e tantissime le organizzazioni coinvolte, organizzazioni che sul principio della Nonviolenza fondano ogni giorno il proprio impegno civile e umanitario: Greenpeace, Emergency, Amnesty International, Croce Rossa, Mondo Senza Guerre e Senza Violenza, l’associazione internazionale che nel 2009 organizzò la prima Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.

Troverete molte informazioni sul sito Perlapace.

« Bisogna combattere la violenza. Il bene che pare derivarne è solo apparente; il male che ne deriva rimane per sempre. »

Mahatma Gandhi


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

2 commenti

  1. Avatar

    Già la pace a cui tutti aspiriamo. E’ nelle mani di pochi il potere di decidere o no l’evento violento per eccellenza, la guerra. Ma è nelle nostre mani la possibilità di evitare le piccole violenze, lo schiaffo ai figli invece della persuasione, l’insulto al guidatore di un’altra auto, e via dicendo.

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