Bibliomotocarro: i libri hanno messo le ruote

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Ormai conoscete bene l’amore che c’è tra PausaCaffè ed i libri e non potevo non condividere questa notizia, un po’ vecchiotta (arrivo sempre in ritardo), ma che fa sempre tanto piacere, sperando che possa essere copiata in altri paesi.

E’ arrivato il Bibliomotocarro!

Il biblimotocarro nasce dall’idea del maestro Antonio La Cava, ora in pensione, di trasformare in libreria ambulante la sua Ape celeste con la quale ogni mese percorre circa 500 chilometri tra i paesini della Basilicata e facendosi annunciare dal suono di un organetto cerca di tramettere ai bambini la passione per la lettura.
I libri che l’automezzo contiene sono circa 700, mentre le fermate, evidenziate da un’apposita segnaletica, sono otto.

Per stimolare la loro creatività, prima di ripartire, il maestro apre il suo libro bianco, un’idea che lo stesso maestra ci spiega nel suo sito:

“L’idea nacque a San Mauro Forte, un paesino della collina materana; con una quindicina di ragazzi della scuola secondaria di 1° grado eravamo intenti a scegliere ognuno il libro desiderato quando una fanciulla chiese: “Maestro, e se i libri li scrivessimo noi?”
Lì per lì rimasi sorpreso, ma nei giorni successivi ci pensai molto e arrivai alla conclusione che c’era un bisogno diffuso non solo di raccontare, quanto di raccontarsi”, spiega La Cava. E così acquistò 200 “libri bianchi” e li mise a disposizione dei suoi piccoli amici. “Sono richiestissimi, i bambini scrivono quello che vogliono e , quando me lo restituiscono, il libro finisce nelle mani di altri bambini che continuano la loro storia o ne scrivono altre. E sono sempre meravigliose”.

Facendo una ricerca la storia risale almeno al 2003, quando presentò la sua biblioteca itinerante al Salone del libro di Torino, tanto che in quella occasione il Ministero lo premiò, donandogli 6.700 euro, ma la notizia si è diffusa solo in quest’anno tramite vari programmi televisivi come Ballarò su RaiTre e Tv7 su RaiUno.
Dopo anni di anonimato, l’iniziativa si è allargata fino ad arrivare al progetto Amico Libro dove il piccolo Bibliomotocarro entra nelle scuole a promuovere l’importanza della lettura, non come obbligo ma come piacere.
Spero comunque di avere fatto cosa gradita nel condividere questa storia a tutti i ritardatari come me.

Il Bibliomotocarro lo potete trovare anche su facebook e sul sito www.ilbibliomotocarro.com che vi consiglio di visitare e vedere anche i video.

Divulghiamo, condividiamo ed emuliamo queste belle iniziative che regalano un po’ di magia e poesia a questo mondo.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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