La classifica dei libri più venduti – 10 Giugno 2013

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I libri ci regalano l’occasione di viaggiare, l’opportunità di essere qualcun’altro e la possibilità di far lavorare l’immaginazione.
E’ praticamente impossibile non leggere un testo e non cercare di immaginarsi come possono essere fisicamente i protagonisti e questo avviene a prescindere da quello che lo scrittore volesse trasmettere, praticamente facciamo un proprio film nella nostra testa.
Non sono un topo di biblioteca, ma devo ammettere che leggere mi rilassa tantissimo, spesso leggo, sui vari siti o pagine di social network che frequento, che la gente si pone parecchie domande su un libro appena letto, cerca di esaminare i vari aspetti, di fare analisi, sarò superficiale a me se un libro mi piace, mi piace e basta, mi piace per quello che fa della mia vita in quel momento, un libro quando mi piace vorrei che non finisse mai, ma nello stesso tempo non vedo l’ora di finirlo, un libro che mi piace è quello che quando arrivi all’ultima pagina senti quasi un vuoto.
Per voi un buon libro come dovrebbe essere?

I libri di questa classifica spero siamo graditi agli acquirenti che li hanno fatti arrivare in cima alla vetta, la quale si arricchisce di ben 3 nuove entrate.

1.
Dan Brown mantiene la prima posizione con il suo Inferno, anche se le vendide stanno scendendo
Torna Robert Langdon, uno dei personaggi più noti nati dalla fantasia dell’autore Dan Brown. Questa volta, l’esperto di simbologia e appassionato studioso della vita e delle opere di Dante Alighieri, si trova a Firenze, città natale del Sommo Poeta, che lui conosce benissimo. Ma quando si risveglia in ospedale, con la testa fracassata e la memoria quasi completamente cancellata dal colpo subito, deve prendere atto che quella non sarà una normale visita al capoluogo toscano: una vera caccia all’uomo lo attende.

2.
Montalbano sfida Il professore Langdon, ma ottiene solo la seconda posizione per il momento, Camilleri sforna il suo giallo estivo “Un covo di vipere“, che appena uscito ha già superato le 20 mila copie vendute.
Come spesso accade, il sonno di Montalbano viene interrotto bruscamente alle prime luci dell’alba. A svegliarlo non è una telefonata da parte della centrale, ma il fischiettare di qualcuno. Si tratta di un vagabondo che si è rifugiato nella veranda del commissario. Lo sconosciuto sostiene di vivere in una grotta. Parla un italiano perfetto e sembra essere una persona di cultura. Montalbano però non ha tempo da dedicare a questa faccenda, perché deve recarsi al commissariato per una questione urgente. Giunto sul posto, Catarella lo informa che il ragioniere Cosimo Barletta è stato assassinato.

3.
Tra i due contendenti Roberto Saviano con Zero Zero Zero scende in terza posizione, un romanzo d’inchiesta crudo e toccante che attinge alla tragica realtà della società moderna.
Quello che Roberto Saviano dipinge è un affresco sociale in cui gli individui sono ossessionati dal guadagno e dal consumo. E’ la discesa di uno scrittore negli inferi del moderno, in cui ogni girone è abitato da diversa umanità che, nella sua eterogeneità, ha come denominatore comune la cocaina. Insinuandosi tra le pieghe dell’economia internazionale, il petrolio bianco dilaga ovunque. Dalle coltivazioni in Sud America alle spiagge di Miami, dall’Africa alle strade delle grandi metropoli, la cocaina è ormai divenuta la merce più usata, venduta e desiderata del nostro tempo. Boss senza scrupoli gestiscono con ferocia il business più redditizio del secolo, assaltando i mercati mondiali sotto l’unica regola del guadagno smisurato e senza compromessi, in una dimensione economica in cui la vita non ha valore.

4.
Questa quarta posizione ci dice che giovani leggono e lo dimostra Violetta con Il mio diario che raccoglie le confidenze, i sogni e le riflessioni della sedicenne su amore, amicizia, musica e famiglia, qui raccolti nel suo diario segreto.

 

 

5.
Resta in quinta posizione La verità sul caso Harry Quebert, di Joel Dicker: come si può scagionare un amico da un’accusa di omicidio, se tutte le prove sono contro di lui?
Nola Kellergan ha solo quindici anni, quando, nel 1973, scompare. Il suo caso non viene però abbandonato e nel 2008 la polizia ritrova i poveri resti della giovane sepolti nel giardino di Harry Quebert, un insospettabile scrittore di successo. Harry grida la sua innocenza, ma nessuno sembra credergli, tranne l’amico e collega Marcus Goldman, che decide di aiutarlo a dimostrare la sua estraneità a quel tragico fatto.

6.
Al sesto posto entra il libro L’uomo che sussurra ai potenti dove Luigi Bisignani racconta al giornalista Paolo Madron la sua vita e i suoi affari, che in trenta anni gli hanno permesso di conoscere tutte le persone più importanti d’Italia e non solo. Rivelazioni scomode e senza censure, delle quali molti volevano fermare la pubblicazione.

 

7.
Arriva al settimo posto Io che amo solo te, il divertente romanzo di Luca Bianchini, nel quale due storie d’amore si intrecciano non lesinando equivoci e situazioni paradossali.
Si amavano, Ninella e Mimì, ma purtroppo non avevano potuto coronare il loro sogno d’amore. Il destino aveva deciso però che dovessero legarsi in un altro modo: i figli che avevano avuto dai rispettivi matrimoni, stavano infatti per sposarsi tra loro. Ninella era già vedova, Mimì si era scelto una compagna di vita molto volitiva e tutti, in paese, attendevano il giorno del matrimonio più per scoprire cosa sarebbe accaduto tra di loro che per altro. In effetti, equivoci e sorprese non mancheranno.

8.
Scivola in ottava posizione Andrea Vitali con Un bel sogno d’amore, che racconta come Ultimo tango a Parigi, un film che all’epoca delle sua uscita destò enorme scandalo per le torbide scene di sesso, abbia potuto cambiare la vita di tre persone, in un placido paesino della provincia di Lecco.
E’ un febbraio freddo quello del 1973, ma a riscaldare l’atmosfera del paesino di Bellano basta la notizia dell’imminente arrivo, presso il cinema della Casa del Popolo, dello scandaloso film Ultimo tango a Parigi. Mentre alcuni lo demonizzano e altri non aspettano altro che di deliziarsi con le scene più torbide, Adelaide decide di approfittare di questa situazione per mettere fine all’indecisione del suo fidanzato Alfredo, che pare poco propenso al matrimonio: o la porterà a vederlo, o lei ci andrà comunque, accompagnata però dal bellissimo Ernesto Quest’ultimo, purtroppo, è anche un poco di buono e per colpa sua Adelaide finirà per trovarsi in grossi guai.

9.
E’ nono Il bambino segreto, di Camilla Lackberg: questa volta Erika Falk indaga su un mistero che riguarda la sua mamma e l’enigmatico contenuto di un baule, ritrovato per caso in soffitta.
Frugando dentro ad un vecchio baule che era appartenuto alla sua mamma, Erica fa una scoperta inquietante: un camicino da neonato, macchiato di sangue, nel quale è avvolta una medaglia, chiaramente appartenente all’epoca nazista. Cerca di saperne di più, domandando notizie ad un professore che non le dice niente di importante, ma che viene ritrovato morto poco dopo. Erica capisce che questa storia nasconde qualcosa di più terribile di quello che sembrava e inizia ad indagare.

10.
Entra per la prima volta in classifica il libro scritto da Matteo Renzi e si piazza al decimo posto. Oltre la rottamazione, un volume con il quale propone la sua ricetta per dare una nuova impronta alla sinistra italiana, nel rispetto dei principi che la animano e che lui stesso ritiene comunque ancora validi.

 

 

Ci lasciano Non so niente di te, di Paola Mastracola, Confessioni ultime di Mauro Corona, Quattro etti d’amore, grazie, di Chiara Gamberale, La rivoluzione della luna, di Andrea Camilleri, Ksenia, le vendicatrici, di Massimo Carlotto e Marco Videtta e Non volare via di Sara Rattaro.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

1 commento

  1. Avatar

    Per me leggere significa una sferzata di vitalità, vuol dire vivere in parallelo la mia vita e quella dello scrittore. E poi, come tu dici, “un libro che mi piace è quello che quando arrivi all’ultima pagina senti quasi un vuoto”. Oggi si pubblica di tutto, anche l’editoria online dà un suo vasto contributo, ma i libri davvero degni di questo nome sono pochissimi. Ognuno ormai si inventa scrittore o poeta, dal politico di turno all’analfabeta, cui il nipote corregge gli strafalcioni.

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