Biscotti Assabesi

2

In questa domenica di novembre fatta di vento che scompiglia capelli ed idee la voglia di lavorare è stata veramente poca, allora ho deciso di provare a fare dei biscotti, ho scoperto che fare i biscotti è molto più semplice di quanto si pensi e lo trovo anche terapeutico.

Ho scelto una ricetta che mi stuzzicava da parecchio tempo si tratta dei Biscotti Assabesi, che sono dei biscotti di frolla montata al cacao a forma di ciambella.

Ho scoperto che secondo lo storico Guido Abbattista, l’origine del termine assabesi va fatto risalire ai 1884, quando, in occasione dell’Esposizione Generale Italiana di Torino furono presentati come attrazione (siamo in pieno periodo coloniale) alcuni abitanti nella baia di Assab, nel Corno d’Africa.
In piena epoca coloniale, in tutta Europa, venivano organizzate le cosidette esposizioni etniche: esibizioni di esseri umani viventi effettuate nei parchi zoologici piuttosto che spettacoli a contenuto etnico allestiti in ampi spazi aperti nelle aree cittadine.
Una brutta pagina di storia.
L’esistenza di biscotti chiamati assabesi è attestata, secondo Abbattista, dalla pubblicità sui giornali nei primi mesi del 1885, prima che la ricetta comparisse sul manuale di pasticceria del Ciocca.

Ho scelto di riprodurre la ricetta degli Assabesi tratta da “Croissant e Biscotti” di Luca Montersino:

400 gr di farina 00
275 gr di burro ammorbidito
225 gr di zucchero a velo
15 gr di miele
60 gr di uova intere (1 uovo)
20 gr di tuorli (1 Tuorlo)
40 gr di cacao amaro in polvere
1 baccello di vaniglia
0,5 gr di olio essenziale di arancio (non l’ho messo)
1 gr di sale

Montate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo, il miele, la vaniglia e l’olio essenziale, quindi unite a filo le uova e i tuorli leggermente sbattuti.
Completate con la farina setacciata con il cacao e il sale.
Modellate delle cimbelline su carta da forno con un sac-à-poche munito di bocchetta a stella ( io dopo aver spaccato due sac-à-poche forse troppo scadenti, ho deciso di lavorare di mattarello e formine, infatti la forma non è quella originale, ci riproverò una prossima volta.
Fate cuocere a 190° per circa 12 minuti (questo è il tempo segnato nella ricetta originale, ma il mio forno evidentemente è più forte perché già a 10 minuti la prima infornata si era bruciacchiata sotto, così per le altre infornate ho abbassato a 180°C e tenuto circa 8-10 minuti, io vi consiglio di fare la prima informata di prova perché ogni forno è diverso dall’altro).

Consiglio: se riuscite a fare i classici Assebesi o le esse con il sac-à-poche ed avete spazio in frigo per mettere le teglie potete fate raffreddare in frigo per circa 1 ora.


Condividi articolo

Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

2 commenti

Scrivi un commento