Una settimana da dimenticare

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Come avrete notato il blog si è fermato, tre settimane fa mia madre è caduta e si è rotta un braccio, ospedale, operazione ed il tempo per seguire tutto non c’è più, ma la settimana scorsa è stata peggio, ho preso un bel virus che ha attaccato lo stomaco, con febbre a 38 e relative conseguenze, una settimana a letto senza avere la forza  neanche di leggere, una settimana persa, inutile, ho la sensazione che me l’abbiano rubata.

Avrei voluto partecipare all’indignazione e alla rabbia per ciò che è accaduto a Brindisi, avrei voluto ricordare Falcone e Borsellino, avrei voluto dedicare qualcosa alla festa “Maggio dei libri”, fortunatamente tutto passa e sono di nuovo qui a sfogare le mie frustrazioni, ma questa settimana è ancora peggio, il terremoto in Emilia ha scosso le mie sicurezze facendo riafiorare tutte le mie vecchie e nuove paure, il mio cuore è schiacciato dal pensiero di ciò che la gente sta soffrendo.

Un sms al 45500  per donare 2 euro all’Emilia

 

 


Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

1 commento

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    Il peggio è che ci sono situazioni e accadimenti che non puoi prevedere, che arrivano improvvisi e ti colpiscono con violenza. E ti lasciano il senso profondo della nostra fragilità davanti alla vita.

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