Qualcosa di straordinario (Big Miracle)

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Orma tutti siamo a conoscenza della storia accaduta 24 anni fa che racconta di tre balene grigie intrappolate nel ghiaccio al largo della costa dell’Alaska e un ambientalista di Greenpeace, Cindy Lowry, che fece di tutto per salvarle, trovandosi coinvolta nel dramma del 1988 della guerra fredda, poiché il governo americano e quello sovietico unirono le forze per salvare l’intera famiglia di balene grigie, padre, madre e figlio, ribattezzate con i nomi dei personaggi dei Flinstones Fred, Wilma e Bamm-Bamm.
La straordinaria storia è stata raccontata in un libro scritto dal giornalista Thomas Rose “Freeing the Whales” (“Liberate le balene”) e successivamente è stata trasformata nel film, uscito a febbraio 2012, ‘Big Miracle’ (Qualcosa di straordinario) dell’ Universal Studios, con Drew Barrymore come protagonista nel ruolo di un’attivista di Greenpeace.

Nel sito di Greenpeace Italia c’è un intervista a Campbell Plowden, all’epoca coordinatore della campagna balene di Greenpeace, ne riporto qualche passo:

In un resoconto affascinante e dettagliato, Campbell, che ora è impegnata nella salvaguardia dell’Amazzonia con Amazon Ecology, descrive quella che fu una delle settimane più incredibili che visse nei suoi 14 anni a Greenpeace, e inserisce il dramma dell’Alaska nel contesto di una campagna più ampia per mettere fine alla caccia alle balene nelle zone artiche.

“Capii immediatamente che non potevamo accettare questo incidente come un evento naturale o ignorarlo come una distrazione. Affrontare la faccenda era diventata la nostra missione; dovevo fare del mio meglio e cercare di sfruttare l’opportunità per salvare anche molte altre balene nell’Artico”

Campbell racconta come Greenpeace coinvolse l’Unione Sovietica e come facemmo pressione sull’amministrazione Reagan per far sì che la sicurezza delle balene fosse prioritaria rispetto alle politiche nazionali.

“Il presidente Reagan non era noto per il suo amore per l’Unione Sovietica, e l’idea di chiedere al colosso comunista di inviare una o più delle loro navi in acque americane per contribuire al salvataggio delle balene sembrava assurda.”

L’operazione di salvataggio finì per richiedere gli sforzi congiunti della Guardia Nazionale dell’Alaska, della comunità Inuit di Barrow, Alaska, di Greenpeace, della compagnia petrolifera Veeco, dell’amministrazione Reagan e dell’URSS.

Non so a voi, ma il film a me piace, sarà che adoro gli animali, sarà che sono una sentimentalona, resta il fatto che queste storie mi commuovono sempre ed il film è molto emozionante.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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