8 Marzo Festa della donna

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Che tristezza dover festeggiare una giornata per ricordare che siamo tutti uguali, che le donne non sono animali domestici come succede ancora oggi in molti paesi del mondo, ma è ancora più triste vedere donne che hanno perso la rotta, che credono che per essere uguali agli uomini bisogna imitare i loro lati peggiori, donne che non hanno capito che non deve esistere sul piano dei diritti e dei doveri nessuna differenza di sesso, razza e religione e che bisogna solo essere se stessi e pretendere di essere rispettati per questo.

Ho letto in giro che molte donne, anche politici, stanno dicendo “basta alle mimose”, mi chiedo: è la mimosa il problema?
La mimosa potrebbe essere un simbolo per ricordare chi è morto per aver lottato e per chi lotta ancora per quei diritti in molti posti non ancora ottenuti, come si fa per altri tipi di ricorrenze.
Forse non ci soffermiamo nemmeno a guardarlo questo fiore che dovrebbe rappresentarci, un fiore che a guardarlo sembra molto delicato, ma che nella realtà è forte, è parte di un arbusto che cresce quasi ovunque e che si sveglia ogni primavera per festeggiare la vita, è un fiore allegro, ma se reciso soffre e muore.

Non serve a niente dire no alla mimosa, ma bisogna darle un nuovo senso, dare un nuovo senso a questa giornata, un 8 marzo alla riscoperta di un nuovo significato, lontano dai luoghi comuni e dalla volgarità, non racchiuso in un augurio o in un mazzo di fiori, ma un senso universale.

Un blog che seguo spesso, Web sul Blog, ha citato un discorso di Mahatma Gandhi che non conoscevo e che ho trovato molto interessante e voglio riportarlo qui:

“Chiamare la donna il sesso debole è una calunnia; è un’ingiustizia dell’uomo nei confronti della donna. Se per forza s’intende la forza bruta, allora sì, la donna è meno brutale dell’uomo. Se per forza s’intende la forza morale, allora la donna è infinitamente superiore all’uomo. Non ha maggiore intuizione, maggiore abnegazione, maggior forza di sopportazione, maggior coraggio? Senza di lei l’uomo… non potrebbe essere. Se la non violenza è la legge della nostra esistenza, il futuro è con la donna. Chi può fare appello al cuore più efficacemente della donna?
Se soltanto le donne dimenticassero di appartenere al sesso debole, non ho dubbio che potrebbero opporsi alla guerra infinitamente meglio degli uomini. Dite voi cosa farebbero i vostri grandi generali e soldati, se le loro mogli, figlie e madri si rifiutassero di sanzionare la loro partecipazione a qualsiasi forma o tipo di militarismo.”


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

2 commenti

  1. D’accordo con te. Parlare di festa della donna vuol dire assecondare la mistificazione del suo significato ad uso commerciale.
    Purtroppo l’esempio peggiore lo danno le donne negli spettacoli in tv, dove sculettano come galline. Povere noi. Ma anche, come dici tu, le arriviste, le aggressive, quelle che sgomitano al pari del peggiore degli uomini per far carriera.

  2. .......del cuore il

    Sono d’accordo con voi, anch’io in diverse occasioni mi sono vergognata di appartenere alla categoria delle donne.

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