Giornata mondiale dell’acqua

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Si celebra oggi, 22 marzo la Giornata Mondiale dell’Acqua delle Nazioni Unite, istituita per la prima volta nel 1992 con lo scopo di sensibilizzare popolazione e governi sull’importanza della corretta gestione delle risorse idriche.
Il tema dell’edizione 2011 della Giornata è ‘L’acqua e le città’, che conferisce il giusto rilievo alle sfide proposte dall’urbanizzazione e dagli impatti che la rapida crescita della popolazione urbana, l’industrializzazione e i cambiamenti climatici hanno sulle risorse idriche e sulla capacità di protezione dell’ambiente.

 

 

 

Abbiamo cercato di piegarla alle nostre esigenze, per molto tempo l’abbiamo trattata come se fosse inesauribile, ci rendiamo sempre più conto che non è così e che si deve fare un piano per trovare soluzioni concrete per una gestione sostenibile, efficiente ed equa, il riconoscimento del diritto universale all’acqua dovrà essere elemento centrale per lo sviluppo umano e strumento di lotta alla povertà.
Sfide che arrivano fin dentro le nostre case: ogni cittadino, informato sulle ripercussioni globali dello spreco idrico, è chiamato ad adottare accorgimento salva-acqua.
Lo sapete che lo sciacquone della toilette in un paese occidentale impiega una quantità d’acqua equivalente a quella che, nel mondo in via di sviluppo, una persona media impiega per lavare, bere, pulire e cucinare nell’arco di un’intera giornata.

Visto che il tema di quest’anno è “L’acqua e le città” mi viene in mente anche alla cattiva gestione dell’acqua piovana ed il problema idrogeologico, solo nell’ultimo anno sono costate almeno tre miliardi di euro e tanti morti le piogge intense che hanno provocato frane e alluvioni lungo tutta la penisola, dal Veneto alle Marche, dalla Toscana all’Abruzzo, dalla Basilicata alla Sicilia.
Il progressivo abbandono del territorio e il rapido processo di urbanizzazione spesso incontrollata non e’ stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque ed e’ necessario intervenire per invertire una tendenza che mette a rischio la sicurezza idrogeologica del Paese.


Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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