Michael Connelly – La memoria del topo

2

La memoria del topo è un romanzo dello scrittore statunitense Michael Connelly, edito da Piemme nel 1992 ed il primo di una lunga serie avente come protagonista il detective Harry Bosch, fa parte del genere giallo, thriller e poliziesco.

« Il compito di un detective consisteva nel seguire le tracce e raccogliere tutti gli elementi, senza tralasciarne nessuno. Alla fine, rimettendo insieme i pezzi, se tutti si incastravano uno nell’altro, il caso poteva dirsi risolto. Bosch aveva la sensazione che gli mancassero dei pezzi. »

La morte di Billy Meadows sembra un caso facile da risolvere, troppo facile.Il suo cadavere riverso in un condotto abbandonato, la siringa ancora piantata nel braccio. Ma c’è qualcosa che non convince Harry Bosch, detective della Divisione Hollywood, la fogna della polizia di Los Angeles. La posizione del corpo, quell’unico buco sul braccio, il graffito lasciato incompiuto sulla parete esterna del condotto. E quel tatuaggio, lo stesso che porta anche lui: un topo con una pistola in una zampa e una bottiglia nell’altra. Billy Meadows era un topo delle gallerie. In Vietnam. Come lui. Con lui.Dietro quella morte, che in troppi vorrebbero liquidare come un banale caso di overdose, Bosch sa che si nasconde ben altro. Sin dalle prime indagini scopre collegamenti con una clamorosa rapina che aveva coinvolto anche l’FBI, e intuisce una fitta rete di corruzione, violenze e subdole vendette.In un vortice di sentimenti contrastanti Bosch è costretto ad affrontare i suoi incubi più terribili e gettarsi sulle tracce di una verità che, forse, avrebbe preferito non conoscere mai.

“La giustizia coincide solo occasionalmente con la legge e con l’ordine”

Michael Connelly dà vita con Harry Bosch ad un personaggio che si presenta come un cane sciolto, insofferente all’autorità ottusa e a quello spirito di affiliazione che dovrebbe rendere il corpo della polizia una sorta di grande famiglia, dove si è disposti a tutto per salvaguardarne l’onore.
Connelly riesce a rinnovare un genere collaudato, dando maggiore spessore e profondità attraverso un personaggio complesso come quello di Harry Bosch, con i suoi ricordi e le sue vicende l’autore ha modo di presentare temi delicati come la guerra, la solitudine e il dolore che porta con sé ogni perdita coinvolgendo il lettore nella storia.

Spesso per approcciarmi agli autori che non conosco inizio con il primo romanzo, questa a volte non è la scelta migliore, è un rischio, perché i romanzi “giovanili” risultano frequentemente un po’ deludenti, in questo caso invece il libro è piacevole da leggere, Harry Bosch è introdotto nel modo migliore e la storia è avvincente, non è un capolavoro, però per chi ama il genere è sicuramente un libro da leggere.

“Il ragazzo non riusciva a vedere niente al buio ma non gli importava. L’esperienza e la lunga pratica gli assicuravano che il risultato finale sarebbe stato ottimo. Era bello. Il getto fluido, il movimento regolare del braccio, la rotazione del polso. Bastava non staccare mai il dito dal pulsante. Senza scatti. Perfetto.
Udiva il sibilo dell’aria che usciva e sentiva la pallina ruotare sotto il dito. Erano sensazioni confortanti. L’odore gli ricordò il calzino che teneva in tasca e pensò di dargli una sniffata. Magari dopo, decise. Ora non voleva fermarsi, non prima di aver terminato il disegno con un unico spruzzo ininterrotto.”


Condividi articolo

Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

2 commenti

  1. Avatar

    Un thriller è quello che mi ci vorrebbe in questo momento in cui non sono del mio solito ottimo umore, sono insofferente e piena di nostalgie.

Scrivi un commento