Bonet

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Il bonèt è un budino di antichissima tradizione piemontese, a base di uova, zucchero, latte, liquore (solitamente rum) e amaretti secchi. Può presentarsi con o senza cioccolato o cacao.
In lingua piemontese il termine bonèt indica un cappello tondeggiante, la cui forma ricorda quella dello stampo in cui viene cotto il budino. Di fatto lo stampo di rame in cui si cuocevano i budini e i flan, veniva chiamato bonèt ëd cusin-a cioè cappello del cuoco.
Diversi documenti delle corti minori del Piemonte indicano come il dolce o suoi parenti molto prossimi fossero già tradizionali nei banchetti del XIII secolo.
Con l’ingresso, nelle cucine ricche, di nuovi ingredienti dalle colonie sudamericane il dolce cominciò a presentare la variante con cui oggi lo si conosce: quella al cioccolato. In questa veste, scura e di gusto deciso, viene spesso presentato con una decorazione di amaretti interi.

500 ml di latte
4 uova
150 g di zucchero
100 g di amaretti
50 g di cacao
mezzo bicchierino di rhum
(Amaretto di Saronno o marsala o altro liquore a piacere)
Aroma vaniglia
100g di zucchero per il caramello

Con uno sbattitore elettrico sbattere le uova con lo zucchero, unire il cacao e gli amaretti sbriciolati, il liquore e la vaniglia.
Scaldare il latte senza farlo bollire e unire a filo agli altri ingredienti.
Preparare il caramello e foderare uno stampo (o stampini singoli).
Infornare cuocendo a bagnomaria per 40-45 minuti a 180°C in forno statico.
Lasciare raffreddare e poi mettere in frigo per almeno 3 ore.
Sformarlo e decorarlo con altro caramello, amaretti interi e tritati.

Bonet bianco: senza cacao
Bonet al caffè: sostituire il cacao con 30g di caffè solubile o 4 tazzine di caffè.

Ricetta Bonet n.2:

300 g di amaretti
3 cucchiai di cacao amaro
4 cucchiai di zucchero
½ litro di latte
4 uova
200 ml di panna da cucina
2 cucchiai di rhum
Caramello (6 cucchiai di zucchero)

Portare ad ebollizione il latte e lasciarlo intiepidire.
Sbattere le 4 uova, unirvi lo zucchero (ed un pizzico di sale), successivamente inglobare il cacao, la panna ed il rhum. Può sembrare strano non lavorare tuorlo e albume in modo differente, ma trovo che per la preparazione di un dolce al cucchiaio come questo non ci sia bisogno di molta spumosità, piuttosto di compattezza!
A parte tritare finemente gli amaretti e versarli nel composto precedentemente preparato e unirvi il latte.
Sbattere finché si ottiene un composto omogeneo.
Fare sul fuoco lento il caramello con 6 cucchiai di zucchero e disporlo sul fondo di uno stampo rettangolare e lungo da budino, quindi, versavi sopra il composto amalgamato precedentemente..
Cuocere a bagnomaria in forno ventilato a 180° per 40 minuti coprendo lo stampo con la carta stagnola.Quando si inforna il dolce, il forno deve essere freddo e l’acqua deve essere a circa metà dello stampo.
Una volta pronto lasciare raffreddare in frigorifero; per servirlo sformarlo in un piatto lungo da portata e decorarlo con altro caramello, amaretti interi e tritati.

Fonte: http://www.daniele-pasticcere.it/2009/05/bonet/#.TtIcqrKDLNU


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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